Home DESTINAZIONI Cosa vedere a Ravenna in un weekend: Guida alla città capitale del mosaico

Cosa vedere a Ravenna in un weekend: Guida alla città capitale del mosaico

by Mimì

Vi è mai capitato di mettervi nei panni di uno straniero che ha in mente di visitare la nostra Bella Italia e che scorre le pagine di una Guida, in cerca di città e luoghi da visitare nel nostro Bel Paese? Pensate quanti dilemmi e quanti dubbi avrà nell’ardua scelta! Al di fuori delle ben note e conosciute città d’arte italiane, quale gli consigliereste di non perdere? Io non avrei dubbio alcuno sulla risposta da dare al quesito, e risponderei: visitate RAVENNA! Il perchè a questa mia indicazione è ”quasi” presto detto, anzi, sarà ben più chiara la mia scelta anche a tutti voi, dopo aver letto questa mia piccola guida su “cosa vedere e fare a Ravenna, città capitale del Mosaico, in un weekend”!

Mi piace ricordare le belle parole di Sergio Zavoli, scritte a proposito di questa città: “Luogo d’incontro di civiltà in una terra di frontiera, adagiata tra Oriente e Occidente, (… omissis …) Ravenna è oggi il simbolo di un’aspirazione a interpretare il bisogno di una bellezza che non stia solo nei codici estetici e nella singolarità dei patrimoni culturali, ma anche negli statuti civici e democratici, nelle solidarietà etniche ed etiche.”

In questo e in molto altro ancora, Ravenna riesce a stupire e incantare anche noi italiani, che mai come in questo periodo di pandemia, stiamo riscoprendo la grande bellezza culturale, storica, naturalistica e paesaggistica del nostro Bel Paese!

Una città che vive la sua dimensione di bellezza e storia antica, ben lontana dai clamori e fragori delle sue più note e frequentate città d’arte italiane consorelle, in una dimensione più misurata, quasi in punta di piedi, un’atmosfera intessuta di pace e poesia!

Ravenna poi, è sì la capitale del mosaico, ma anche luogo caro al nostro sommo poeta italico, Dante Alighieri, che qui è sepolto! Proprio quest’anno ci saranno in tutta Italia diverse celebrazioni, virtuali e non, legate ai 700 anni dalla sua morte. Anche qui a Ravenna, ovviamente!

Basterebbero queste brevi tracce per motivare un Viaggio in questa città, non credete anche voi?

Guida a Ravenna- città capitale del Mosaicio Patrimoni dell'Umanità in Italia

Lo splendore dei Mosaici nella Basilica di San Vitale, il Corteo di  Teodora – Uno dei motivi per  visitare Ravenna


Piccola Guida della città capitale del mosaico

Cosa vedere e fare a Ravenna in un weekend.

Ci sono mille motivi per visitare Ravenna!

Nel weekend lungo che qui io e Peter abbiamo trascorso, ci siamo lasciati trasportare dalla bellezza delle antiche testimonianze artistiche che la vivibile città di Ravenna sa offrire, cercando di cogliere nel contempo, quell’essenza che gli è valsa il soprannome di capitale dei Mosaici e di città di Dante!

Non può che partire da queste riflessioni, il condividervi la nostra esperienza in questa splendida città, nella quale i riflessi d’Oriente appaiono ancora ben vividi nei bagliori dorati dei mosaici! 

Il complesso monumentale della basilica di San Vitale a Ravenna, da vedere assolutamente

Da non perdere assolutamente:  la Basilica di San Vitale a Ravenna

 

Perchè visitare Ravenna

Si trovano a Ravenna, città per tre volte capitale tra il V° e l’VIII° secolo, gli otto monumenti religiosi d’epoca paleocristiana che nel 1996 l’UNESCO ha inserito fra i Patrimoni Mondiali dell’Umanità, per l’eccezionale valore universale e la grande abilità artistica espressa nel mescolare in modo unico, gli stili artistici orientali con quelli occidentali, la tradizione greco-romana con l’iconografia cristiana.

Ma c’è di più in tutta questa bellezza, che va oltre l’arte!

Perchè Ravenna, è stata antesignana del dialogo interculturale e luogo di incontro fra Oriente e Occidente. Un ponte fra culture diverse, che qui si sono ritrovate per colloquiare in pace attraverso il messaggio universale e il simbolismo artistico!

Un messaggio ed un insegnamento, che sono arrivati sino ai giorni nostri senza perdere minimamente il loro profondo significato e la loro forza!

Aggirandovi fra le vie della città, visitando i suoi insigni monumenti, parlando con i ravennati, è possibile cogliere al presente le impronte di questo retaggio storico passato.

Per rendervi conto in prima persona di dove si trovano i diversi luoghi di cui vi scrivo. vi lascio una mappa in formato pdf, che potete scaricare tranquillamente qui sotto ⇓

Guida a Ravenna mappa per sapere cosa vedere e cosa fare nella capitale del Mosaico

Ma la scoperta di Ravenna non si esaurisce nel visitare gli otto edifici insigniti dal riconoscimento dell’UNESCO!

 

Guida alla città di Ravenna - Cosa vedere e fare nella capitale del mosaico: il Mausoleo di Teodorico

Cosa vedere e fare a Ravenna, città capitale del mosaico: il Mausoleo di Teodorico

Dopo aver ammirato il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teodorico, la Chiesa di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, il mio consiglio è di scoprire i monumenti legati direttamente al percorso dantesco della bella città ravennate, visitare la Domus dei Tappeti di Pietra, per poi dedicarvi a girovagare per le sue vie e lasciarvi incantare dalla sua vocazione ospitale e moderna!

Prima di immergervi completamente nella bellezza della capitale del mosaico però, vi porto a scoprire un pò della sua Storia!

Se invece non amate eccessivamente la parte storica, proseguite oltre in questa “Guida a Ravenna”, perchè troverete non solo cosa vedere e fare, ma anche come organizzare la vostra visita e anche mille consigli utili su dove mangiare o dormire!

 

Guida a Ravenna - cosa vedere Battistero Neoniano, mosaici della Cupola Battesimo di Gesù

Cosa vedere a Ravenna – Il Battistero Neoniano e i mosaici della Cupola


Guida alla visita di Ravenna – 4 Passi nella sua

Storia e nella sua Arte

Per comprendere al meglio i fasti ed i monumenti di questa città, occorre fare un passo indietro e scoprire la sua storia antica. Millenni fa, l’area su cui oggi sorge Ravenna, era circondata dal mare e si presentava come una zona di isolotti contornati da paludi in prossimità del mare!

I primi insediamenti in quest’area, risalgono al V secolo a. C., quando alcune popolazioni umbre vi si stabilirono cercando riparo dalle razzie dei Galli.

La posizione strategica e la sua connotazione territoriale, la rendevano una zona strategica sia ai fini commerciali che a quelli militari. E’ a Ravenna che sbarca un siriano di nome Apollinare, poi divenuto primo vescovo di Ravenna e fondatore della Chiesa ravennate.

 

Guida a Ravenna - cosa vedere e fare nella capitale del mosaico Il Mausoleo di Galla Placidia

Luoghi da non perdere a Ravenna – Il Mausoleo di Galla Placidia

Guida alla Storia di Ravenna Romana

Dal II secolo a. C., Ravenna divenne il più importante porto dell’Adriatico. Tanto importante che l’imperatore Augusto fece deviare il fiume Po per renderla ancora ancora più inespugnabile, trasformando il porto di Civitas Classis in un importante baluardo militare navale, dotato di una grande flotta agli ormeggi.

Ed è a Ravenna che, intorno al 402 d.C., la corte dell’Impero romano d’Occidente si spostò, divenendone la capitale regia, sede di corte imperiale e come tale, arricchita quindi da palazzi, basiliche mosaicate e domus della ricca nobiltà.

  • E’ il periodo di Ravenna capitale romana, di Galla Placidia e dei raffinati edifici da lei commissionati, dell’importazione di sculture e culti di santi provenienti da Costantinopoli.
  • E’ anche il periodo in cui attraverso l’arte, il mosaico inizia ad essere il mezzo espressivo principale per comunicare e diffondere, anche fra il pubblico meno colto, la conoscenza biblica e la politica dell’Impero.

Cosa rappresentano i Mosaici di Ravenna (secondo me)

I mosaici di Ravenna, rappresentano la duplice univoca espressione del prestigio della corte, ma anche la forza di un centro ecclesiastico di grande importanza nel Mediterraneo. La loro grande bellezza e il simbolismo che è racchiuso in questa espressione artistica, sono stati capaci (e lo sono a tutt’oggi) di andare oltre il tempo e veicolare ai giorni nostri, pensieri, stili e messaggi storico-estetici, teologici e laici! 

 

Guida a Ravenna - La Madonna in Maestà nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, Emilia Romagna

Da vedere a Ravenna – La Madonna in Maestà nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Guida alla Storia di Ravenna – Il Periodo di Teodorico e degli Ostrogoti

Ma ritornando alla Storia della città di Ravenna, oramai capitale del mosaico già all’epoca, arriviamo al secondo importante periodo ravennate, che inizia con la decadenza dell’impero romano, le invasioni barbariche, l’arrivo del generale sciro Odoacre e che culmina, nel  493 d.C.,  con l’arrivo del re degli Ostrogoti Teodorico che, ucciso Odoacre, sposta a Ravenna la sede effettiva del nuovo Regno.

Sotto Teodorico, Ravenna divenne una vera e propria Urbis Regia, una Magna Gothia, come gli storici la definiscono.

Fu un periodo culturalmente, artisticamente ed ideologicamente davvero splendido per questa città!

Risalgono a questo periodo la costruzione del quartiere fuori le mura, la zecca, il mausoleo, il restauro dell’acquedotto di Traiano, ma soprattutto, vennero erette la Cattedrale ariana, l’odierna Chiesa di Santo Spirito e il battistero annesso, la basilica di S. Martino in Ciel d’Oro, Sant’Apollinare Nuovo e molte altri edifici sacri, oggi non più esistenti.

Sempre sotto Teodorico avvennero le prime importanti bonifiche delle aree paludose nel ravennate

Guida a Ravenna -Cosa vedere e fare i mosaici nella Basilica di Sant'Apollinare in Classe

Cosa vedere a Ravenna – La Basilica di Sant’Apollinare in Classe

 

Guida alla Storia di Ravenna  – Il Periodo Bizantino

Nel 535 d. C. l’imperatore Giustiniano I decise di porre fine al Regno Ostrogoto, ingaggiando una lunga e sanguinosa guerra che ebbe termine nel 553 d.C.

Il generale Belisario, nel 540 conquistò Ravenna e qui Giustiniano, con grande fervore cattolico, pose la sede del nuovo governo, enfatizzando il ruolo della classe ecclesiastica della Chiesa di Ravenna. Tutto questo però, andò a discapito dell’equilibrio  inter – religioso e culturale in precedenza esistente, fra la religione cattolica, l’ortodossia bizantina e l’arianesimo.

Sotto Giustiniano venne edificata la Basilica di San Vitale, vero gioiello del periodo bizantino.

Oltre alla Basilica di San Vitale, l’imperatore fece consacrare la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, continuando l’opera di arricchimento e modifica degli edifici sacri già esistenti.

La presenza Longobarda in Italia (dal 569 d.C. in avanti) portò un indebolimento del potere bizantino e alla conseguente formazione dell’Esarcato d’Italia, (detto anche Esarcato di Ravenna), che racchiudeva i territori comandati militarmente dall’Esarca d’Italia e che aveva come capitale Ravenna.

Ravenna, conquistata definitivamente dai Longobardi nel 754, dovette cedere il proprio ruolo di capitale a Pavia. Da quel momento iniziò una lenta ma inesorabile parabola discendente della città, che la vide passare prima sotto il dominio dei  Franchi, che la svuotarono di molte ricchezze, e da questi al pontefice Adriano.

Da quel momento la città rimase per quasi 1100 anni, ininterrottamente sotto il dominio del Papato, per entrare a far parte del Regno d’Italia.

La Piazzetta dinanzi la Chiesa di San Francesco a Ravenna da vedere in Emilia Romagna

La Piazzetta dinanzi la Chiesa di San Francesco


Guida a Ravenna fra passato, presente e futuro:

I viaggiatori di un tempo e quelli di oggi

Ravenna la capitale italiana del mosaico, luogo in cui l’Unesco ha riconosciuto ben 8 siti come Patrimonio dell’Umanità, è stata la musa ispiratrice per grandi poeti quali Dante Alighieri, George Byron, Gustav Klimt, Gabriele D’Annunzio e Dario Fo, Oscar Wilde,Thomas Stearns Eliott, Ezra Pound, ma ha anche incantato e fatto riflettere i padri della moderna psico- analisi, Freud e Jung.

L’antico e glorioso passato di Ravenna insieme alla testimonianza dei suoi monumenti antichi, hanno attratto in passato ed attraggono a tutt’oggi cultori dell’arte, storici, ma anche tanti viaggiatori, turisti e curiosi, in cerca dei bagliori che la bellezza e la cultura di un tempo, hanno fatto giungere sino a noi!

Un vero viaggio nel viaggio, denso di fascino ed intense emozioni, che resta nell’anima e che invito a percorrere anche voi, iniziando magari dalle sue belle piazze, autentici ed ospitali salotti nei quali sentirsi a casa!

Perchè la nostra Bella Italia vive e si fa amare dagli stranieri che la visitano anche dai tavolini dei bar di Piazza del Popolo, di Piazza Kennedy e di Piazza San Francesco! A Ravenna, ovviamente!

 

Alcuni scatti nella splendida Piazza del Popolo, salotto di Ravenna 

sposi nella Piazzetta del Popolo a Ravenna

Scene di allegria dalla Piazzetta del Popolo a Ravenna

Caffè all'aperto nella Piazzetta del Popolo a Ravenna

Caffè all’aperto

 


Alla scoperta del grande patrimonio

culturale della capitale del Mosaico italiano!

 

Cosa vedere e fare a Ravenna in un weekend:

Gli 8 Siti Unesco della città

 

1. Guida a Ravenna – Cosa vedere nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo 

La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo venne edificata da Teodorico fra il 493 e il 526 d.C. e successivamente, “rimaneggiata” sotto l’imperatore Giustiniano in epoca bizantina, dopo essere stata consacrata alla religione cristiano cattolica, con la cancellazione delle immagini collegate all’ariano Teodorico ed ai suoi sudditi.

E’ stata anche il primo degli 8 siti UNESCO che ho avuto modo di visitare nel corso del weekend lungo trascorso nella città di Ravenna. I suoi splendidi e preziosi mosaici mi hanno affascinata più di quanto potessi immaginare.

 

Esterno della Basilica di Sant'Apollinare Nuovo Guida a Ravenna, cosa vedere e fare

Esterno della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna

La facciata esterna, semplice ed austera, è preceduta da un portico di marmo del secolo XVI. Sul lato destro di trova un campanile di forma cilindrica, risalente al IX-X secolo.

All’interno la basilica è suddivisa in tre navate, con due file di 12 colonne ciascuna, mentre sul fondo, l’abside, è stata oggetto di consolidamento dopo la seconda guerra mondiale. Molto bello anche il rifacimento del soffitto a cassettoni, nei toni dell’azzurro.

 

Navata centrale della Basilica di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna

Navata centrale della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

 

Particolari dei mosaici nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna

Particolari dei Mosaici nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Meravigliosi mosaici ricoprono le pareti laterali della navata centrale, partendo dall’alto vicino al soffitto, per giungere sino a sopra delle colonne, suddivisi su tre fasce.

A destra e sinistra, la prima fascia in alto, la più antica e quindi realizzata quasi completamente in epoca teodoriciana, rappresenta scene dei miracoli e della passione di Cristo. I mosaici, su sfondo dorato, esprimono con la loro forza espressiva il misticismo del soprannaturale.

La seconda fascia, che va a colmare gli spazi fra le finestre, rappresenta Santi e profeti.

Ma è la terza fascia che lascia davvero a bocca aperta!

Sulla parete sinistra si trova il mosaico che rappresenta il corteo delle ventidue vergini che, dalla città di Classe insieme ai i tre Re Magi, si recano a rendere omaggio alla Vergine con il Bambino in Maestà, ritratta fra gli angeli.

Curiosità storiche sulla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo:  Il nome di “San Martino in Cielo d’Oro” dato a questa basilica, risale alla riconsacrazione della stessa sotto il vescovo ravennate Agnello. Prenderà il nome di Sant’Apollinare Nuovo nel IX secolo, quando si diffuse la credenza (ma potremmo chiamarla con il termine moderno di fake news) che le spoglie del santo fossero state traslate dalla Basilica di Classe in città, per poi essere riportate nel luogo originario due secoli più tardi.

Mosaici della processione delle Vergini nella Navata centrale della Basilica di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna cose da vedere e fare a Ravenna

Mosaici della processione delle Vergini

Mosaici della processione delle Vergini nella Navata centrale della Basilica di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna cose da vedere e fare a Ravenna in questa guida

Mosaici della processione delle Vergini

Mosaici della processione dei martiri nella Navata centrale della Basilica di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna cose da vedere e fare a Ravenna

Mosaici della processione dei martiri

Di fronte, sulla parete destra, si può ammirare la processione dei ventisei martiri che procedendo dal Palazzo di Teodorico, giungono davanti a Cristo in trono.

Di squisita fattura le raffigurazioni mosaicate del Palatium di Teodorico e del porto di Classe “a volo di uccello”.

Tutto qui esprime bellezza, pura magia e luce mistica, oltre all’ingegno artistico delle maestranze che hanno realizzato tali opere! Tutto qui brilla attraverso l‘oro presente in ogni piccola tessera!

Soffermatevi a guardare con grande attenzione i mosaici in questa Basilica, perchè sono anche l’espressione dell’evoluzione della tecnica del mosaico nel periodo bizantino! Oltre ad essere una vera e propria trasposizione monumentale dei Vangeli su mosaico.


2. Guida a Ravenna
Cosa vedere nella Basilica di San Vitale

 

Se c’è un luogo a Ravenna che può lasciare senza fiato, questo è sicuramente la Basilica di San Vitale. La sua preziosità e bellezza, è legata non solo ai magnifici mosaici che si possono ammirare al suo interno, ma anche alla sua ardita e spettacolare architettura, oltre che alle scelte stilistiche delle decorazioni, di stampo orientale!

La Basilica di San Vitale (il santo cittadino più venerato, insieme a Sant’Apollinare) venne edificata a partire dal 525 d.C. sotto i Goti, e conclusa durante l’impero bizantino all’epoca di Giustiniano, che la fece consacrare nel 547 d.C. .

Fiumi di inchiostro sono stati scritti da studiosi e cultori dell’arte su per questo spettacolare impianto basilicare! A noi visitatori, non resta che visitarla in punta di piedi e rimanere a bocca aperta dalle sua forma a pianta ottagonale, sul modello delle chiese imperiali, da quella cupola centrale poggiata su otto pilastri e archi, a formare esedre e matronei!

 

La cupola della Basilica di San Vitale a Ravenna Emilia Romagna Italia

Particolari della Basilica di San Vitale in corrispondenza della della cupola

Cosa vedere e fare a Ravenna in un weekend: I luoghi da non perdere.

Tre particolari della Basilica di San Vitale in corrispondenza della della cupola

Guida a Ravenna: cosa vedere e fare - Tre particolari della Basilica di San Vitale in corrispondenza della della cupola

Guida a Ravenna: cosa vedere e fare - Tre particolari della Basilica di San Vitale in corrispondenza della della cupola

Nessuna delle scelte architettoniche al suo interno, era stata lasciata al caso. Interno ed esterno, mondo terreno e mondo divino, sono quasi interconnessi dai molteplici ingressi alla Basilica! Immaginate lo stupore e lo spaesamento di un fedele del tempo nell’entrarci, oltre alla meraviglia mistica generata dal “percepire” la forza e la bellezza di ciò che lo circondava!

Spostandoci verso l’abside principale possiamo ammirare i meravigliosi mosaici della Teofania, il mosaico più antico a San Vitale, e sulle pareti laterali il Corteo di Giustiniano e il Corteo di Teodora. Il resto delle pareti sono inframezzate da mosaici con scene tratte dalle Sacre scritture.

Guida alla città di Ravenna- Cosa vedere e fare i mosaici nella Abside centrale della Basilica di San Vitale

I Mosaici dell’ Abside centrale nella Basilica di San Vitale

 

Guida alla città di Ravenna- Cosa vedere e fare i mosaici del Corteo di Giustiniano

I mosaici del Corteo di Giustiniano

Su di uno sfondo paesaggistico carico di simbolismo religioso, al centro del catino absidale, viene rappresentato un Cristo fra due angeli, seduto su di una sfera azzurra, a simboleggiare l’universo. Alla sua sinistra San Vitale che riceve da Cristo la corona del martirio, a destra il Vescovo Ecclesio, ai suoi piedi le 4 fonti, a simboleggiare i 4 Vangeli

Sulle due pareti laterali, i cortei imperiali di Giustiniano e di Teodora, sono scene cariche di simboli, considerato che nessuno dei due mise mai piede a Ravenna! Quei due stupendi Mosaici, rappresentavano alla popolazione ravennate del tempo, la “presenza imperiale” in quei luoghi.  Una Basilica di San Vitale che quindi, dava un duplice messaggio attraverso i mosaici: uno religioso e l’altro, fortemente connesso al primo, della forza politica e ricchezza  dell’impero bizantino!

A noi visitatori, il perderci  e il rimanere estasiati in questa lettura di bellezza! Il mio consiglio è di trascorrere qui dentro un pò di tempo, senza fretta!

 

Guida alla città di Ravenna- Cosa vedere e fare Esterno del Mausoleo di Galla Placidia

Esterno del Mausoleo di Galla Placidia


3. Guida a Ravenna – Cosa vedere nel Mausoleo di Galla Placidia

Non distante dalla Basilica di San Vitale, si trova il Mausoleo di Galla Placidia. Edificato verso la metà del V secolo su commissione della stessa imperatrice, negli intenti doveva essere il suo monumento sepolcrale, anche se poi non venne mai utilizzato per tale finalità.

Galla Placidia era figlia di Teodosio il Grande e nipote di imperatori. Successivamente alla morte di Onorio (il fratello) e del marito, nel 423 divenne tutrice del figlio Valentiniano, regnando di fatto sull’impero romano d’Occidente, con grande abilità politica e diplomazia, sino al 450 d.C. – anno della sua morte.

Guida alla città di Ravenna- Cosa vedere e fare I mosaici del Cielo nel Mausoleo di Galla Placidia

I mosaici del Cielo nel Mausoleo di Galla Placidia

 

Il Mausoleo ha una pianta a croce latina, con una parte esterna molto semplice ed austera. All’interno invece, è una vera e propria esplosione di bellezza che riverbera dalle migliaia di tessere dei mosaici.

La prima cosa che colpisce entrando nel mausoleo, è il colore di fondo della cupola, un color indaco che ritrae il cielo notturno, con al centro una Croce latina, contornata da stelle sfavillanti d’oro! Sopra l’ingresso invece, la Lunetta del Buon Pastore dà il benvenuto ai visitatori.

La volta suddivide l’edificio in sei aree principali, con le volte a botte. Non perdete di ammirare i particolari dei mosaici realizzati nelle lunette e nei lunettoni!

Come definire le emozioni che si provano nel guardare tutto questo? Magia, bellezza, misticismo? A voi provarle in loco, poi mi direte!


4. Guida a Ravenna – Cosa vedere nel Battistero Neoniano o degli Ortodossi

Fra il Duomo e l’Arcivescovado di Ravenna, il Battistero Neoniano, denominato anche Battistero degli Ortodossi, (per distinguerlo da quello degli Ariani – edificato sotto Teodorico), è un’altra delle perle UNESCO di Ravenna, da non perdere assolutamente!

La costruzione di questo edificio sacro, risale al periodo compreso fra la fine del IV secolo e l’inizio del V secolo d.C., mentre il nome Neoniano, è legato al Vescovo Neone, che volle modificarlo, aggiungendo le decorazioni a mosaico al suo interno e sulla cupola.

Guida a Ravenna - I  mosaici della processione degli apostoli nel Battistero Ariano

Cose da non perdere a Ravenna – I  mosaici della processione degli apostoli nel Battistero Neoniano

Particolari da vedere nel Battistero Neoniano a Ravenna, Italia regione Emilia - Romagna

Particolari del battistero Neoniano

Come per molti altri degli edifici sacri sin qui visitati, anche il Battistero Neoniano, al suo esterno, si presenta con la grande semplicità cromica dei laterizi e con un interno a forma ottagonale, tipicamente bizantino.

A causa del fenomeno della subsidenza (abbassamento del terreno), fenomeno tipico di Ravenna, il livello originario del pavimento è ubicato a circa due-tre metri al di sotto del piano campagna attuale.

All’interno è possibile ammirare un ciclo di decorazioni a mosaico davvero spettacolari, mentre al centro del battistero si trova una vasca battesimale rinascimentale, a forma ottagonale in marmo e porfido.

Per comprendere e “leggere” i mosaici che qui potete ammirare, occorre guardarli dalla fascia inferiore sino alla cupola, che al centro reca la scena del Battesimo di Cristo nel Giordano.

Ogni dettaglio nel Battistero Neoniano concorre a lasciare il visitatore senza fiato!

Le scene su mosaico si succedono su tre cerchi concentrici. Dopo la scena del Battesimo di Gesù, i mosaici ritraggono la processione ieratica degli apostoli, una serie di nicchie, altari e troni e, a seguire nella fascia sottostante, troverete una successione di arcate e di altorilievi raffiguranti i profeti.


5. Guida a Ravenna  –  Cosa  vedere nel
“Museo Arcivescovile e 
nella Cappella di Sant’Andrea”

Immancabile è poi la visita al Museo Arcivescovile, allestito all’interno del Palazzo dell’Arcivescovado di Ravenna, dove potrete ammirare anche la Cappella di Sant’Andrea (patrimonio dell’Umanità Unesco). L’antico Palazzo di tre piani si presenta con una facciata restaurata nell’Ottocento e al suo interno, oltre al Museo e alla Cappella di Sant’Andrea, custodisce una biblioteca e l’archivio.

Purtroppo al suo interno non vi faranno scattare delle foto, ma per le opere che raccoglie e per la magnificenza dell’unico esempio di cappella paleocristiana esistente ospitata al suo interno, merita di essere visitato.  La foto che vi propongo sotto, infatti, è stata scaricata da wikimedia con attribuzione dell’autore, per darvi un piccolo assaggio di ciò che potrete vedere!

Nell’esposizione museale avrete modo di ammirare, fra le altre cose la preziosa Cattedra di Massimiliano, realizzata in avorio in epoca bizantina, alcuni mosaici provenienti dell’abside della cattedrale Ursiana, la croce argentea del Vescovo Agnello e molti altri reperti provenienti da edifici religiosi del ravennate.

Cappella di Sant'Andrea a Ravenna patrimonio Unesco

Cappella_arcivescovile_Ravenna-Di Incola – Opera propria-CC BY-SA 4-commons-wikimedia

La Cappella di Sant’Andrea è un piccolo cameo con straordinari mosaici policromi sulle pareti e le volte. La figura centrale  nelle scene mosaicate è la figura del Cristo, accompagnata dal simbolo  dei 4 Evangelisti.

Di grande impatto è il mosaico che si può ammirare nel vestibolo della Cappella! La figura rappresenta il Christus militans che calpesta le forze del male, rappresentate simbolicamente da un leone e dal serpente. Splendido lo sfondo sul soffitto in cui, su fondo color oro, prevalgono i motivi di uccelli e di fiori!

Sulla volta dell’abside ricompare il tema del cielo, delle stelle  e della croce latina.

Tutto intorno è un susseguirsi di immagini, dipinti, mosaici, medaglioni con l’effigie di Cristo, degli apostoli, di angeli e  santi! Un tripudio di colori e bellezza!


6. Guida a Ravenna 
Cosa vedere nel Battistero degli Ariani

 

Fatto edificare da Teodorico nel V sec. d.C., il Battistero degli Ariani è collocato nella piazzetta dello Spirito Santo accanto alla Chiesa omonima, un tempo denominata Cattedrale degli Ariani.  

Dal 493 fino al 540 d. C l’arianesimo rappresentò la religione ufficiale alla Corte del Re Goto Teodorico, un re imparziale dal punto di vista religioso, tanto che sotto il suo regno, nessun credo religioso fu discriminato. Una lezione di tolleranza estremamente attuale, oserei dire!

 

Ma tornando al Battistero degli Ariani, anche in questo caso, come per il Battistero Neoniano, la forma è di tipo ottagonale con esterni in laterizio, di scarna semplicità.

Entrando al suo interno, lo sguardo viene attratto di mosaici presenti nella cupola che rappresentano la processione degli apostoli verso un trono, sul quale è sistemato un cuscino di porpora con una croce gemmata, da cui pende un drappo purpureo. Al centro della cupola, la scena del Battesimo di Cristo in tutta la sua umanità, immerso nelle acque del fiume Giordano. Accanto a lui, la figura San Giovanni Battista ritratto nel momento di imporre la mano sul capo e un pò più discosto, un anziano, a simboleggiare l’antico fiume.

Ciò che oggi riusciamo ad ammirare all’interno di questo Battistero, è probabilmente solo una parte dell’antica ricchezza dell’edifico sacro al culto ariano, culto bandito dalla chiesa ortodossa bizantina.

 

Sotto i Bizantini infatti, il Battistero venne consacrato al culto ortodosso, intitolato alla Sanctae Mariae e in parte rimaneggiato.

I restauri e gli studi effettuati nell’ultimo secolo però, hanno fatto giungere sino a noi non solo la bellezza dei mosaici superstiti all’incuria degli uomini e del tempo, ma anche il messaggio storico originale di questo luogo, non a caso inserito fra gli 8 siti UNESCO della città di Ravenna!


 

Mausoleo di Teodorico a Ravenna

Guida a Ravenna: Cosa vedere nel Mausoleo di Teodorico

7. Guida a Ravenna 
Visitare il Mausoleo di Teodorico e il suo Parco

 

Per la grande originalità e per la fusione di stili costruttivi che ricomprende, il Mausoleo di Teodorico è uno dei monumenti ariani a Ravenna, che da sempre affascina studiosi e viaggiatori.

Costruito intorno al 520 d.C. per volere dello stesso re Goto Teodorico, il Mausoleo doveva rappresentare il luogo della sua sepoltura.

Un monumento unico, costruito utilizzando blocchi di pietra istriana, che oggi è possibile ammirare all’interno di uno splendida area verde, ricca di giardini, panchine e specchi d’acqua, in una zona un po’ defilata rispetto al centro storico della città, non distante dal Parco della Rocca Brancaleone.

Fra i luoghi da visitare a Ravenna, il Mausoleo di Teodorico riesce a coniugare al meglio l’interesse storico-artistico con una piacevole passeggiata all’aria aperta! 

Guida a Ravenna: cosa vedere e fare - Il Mausoleo di Teodorico, uno fra gli 8 siti UNESCO da ammirare in questa città!

Guida a Ravenna: cosa vedere e fare – Il Mausoleo di Teodorico, uno fra gli 8 siti UNESCO da ammirare in questa città!

Il Mausoleo è stato edificato con blocchi di pietra su due livelli sovrapposti, entrambi di forma decagonale.

La struttura è chiusa superiormente da un unico mastodontico monolite del peso di circa 300 tonnellate, perimetralmente dotato di 12 mensoloni con incisi i nomi di otto apostoli e dei quattro evangelisti.

All’interno, il piano di base ha anch’esso forma decagonale ma pianta a croce greca. Nel piano superiore, oggi reso accessibile grazie ad una scala interna, troverete una vasca di porfido dove si pensa fosse stato sepolto il re Goto Teodorico.

Il suo corpo venne poi rimosso in epoca giustiniana e il mausoleo consacrato al credo ortodosso! Fra storie e leggende, ipotesi e bellezza, anche questo Mausoleo è inserito fra gli 8 siti Unesco da visitare a Ravenna!

 


Guida a Ravenna: cosa vedere e fare nella Basilica di Sant'Apollinare in Classe Esterni della Basilica

Guida a Ravenna: cosa vedere e fare nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe – Gli esterni

 

8. Guida a Ravenna 
Cosa vedere  nella
Basilica di Sant’Apollinare in Classe

E poi dulcis in fundo, c’è lei, la splendida Basilica di Sant’Apollinare in Classe, la cui costruzione iniziò intorno al 536 d.C. sotto il vescovo Ursicino, venendo successivamente consacrata dal vescovo Massimiano, nel 549 d.C. .

Sono circa 8 i chilometri che separano Ravenna, dalla Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Pochi chilometri da percorrere in auto, in bus (più sotto, in questo stesso articolo, troverete tutti i dettagli) o in bicicletta, attraversando la campagna romagnola, guardando i pini lungo il bordo strada ed i paesaggi rurali di queste zone, che portano poi sino alla splendida “Pineta di Classe” e successivamente, a Lido di Classe.

Un itinerario paesaggisticamente molto rilassante e ricco di Storia, che sa raccontare di grandi poeti e personaggi del passato, che queste zone della nostra Bella Italia hanno decantato nei propri versi, così come ha fatto il nostro sommo Poeta, Dante Alighieri, nella Divina Commedia.

Perchè Dante, di cui quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte, con Ravenna strinse un rapporto molto intenso, abitandovi con i figli, da fiorentino fuggiasco dal 1313 sino alla morte, avvenuta nel 1321.

Molti luoghi e mosaici di cui sin ora vi ho scritto, hanno letteralmente “ispirato” Dante nella sua (e di tutti noi italiani) Divina Commedia!

La torre campanaria di Sant'Apollinare in Classe a Ravenna

La torre campanaria a Sant’Apollinare in Classe

La Basilica di Sant’Apollinare in Classe, si annuncia da lontano con la sua splendida Torre campanaria circolare di 38 metri risalente al X secolo, costruita in stile ravennate in laterizi.

Dal basso verso l’alto, la torre campanaria si contraddistingue per diversi livelli di finestrelle (aggraziate le colonne e i capitelli in pietra istriana) prima monofore, poi bifore e a seguire tre livelli di finestre trifore!

Arrivati qui, un bel camminamento vi accompagna verso l’imponente Basilica!

Prima di entrare, fate un giro intorno, per rendervi conto della maestosa bellezza di questo monumento e approcciarvi meglio alla sua architettura e alla visita dei suoi interni!

Il porticato e la facciata, restaurati e nel tempo rimaneggiati, accolgono diverse lastre di marmi ed iscrizioni!

Esterni della Basilica di Sant'Apollinare in Classe a Ravenna

Esterni della Basilica di Sant’Apollinare in Classe

 

Entrando nella Basilica, sono tre i termini emozionali che mi hanno accompagnata le nel visitarla:

  • Stupore – Nessuno dei mosaici ammirati all’interno dei diversi monumenti a Ravenna è eguale all’altro. Questo lo potete comprendere meglio osservando con attenzione i dettagli ed il simbolismo che anima ciascuno di essi.
  • Luminosità – E’ la sintesi architettonica del tempo a cui appartiene la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, ma è anche il simbolismo espresso nella fede che viene rappresentata in ogni edificio sacro, mausoleo o monumento di Ravenna! Luce umana e luce divina si intrecciano in ogni scelta artistica.
  • Senso della Bellezza – La respirerete ovunque, anche sulle pareti bianche o spoglie, perchè riescono ad enfatizzare ancora meglio i particolari di ogni singola tessera dei mosaici che potrete ammirare!

Estetica e bellezza sono due termini a rappresentare il senso di armonia che tutto ciò che vi circonda, riesce ad ispirare!

Guida a Ravenna: cosa vedere e fare - La navata centrale della Basilica di Sant'Apollinare in Classe a Ravenna

Guida a Ravenna: cosa vedere e fare – La navata centrale della Basilica di Sant’Apollinare in Classe a Ravenna

Cosa vedere a Ravenna – La navata laterale  nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe a Ravenna

 

All’interno, la basilica è articolata su tre navate, suddivise da due file di dodici splendide colonne di marmo provenienti dal Proconneso.

L’abside centrale ha la parte superiore del catino, completamento ricoperto da splendidi mosaici policromi risalenti al VI secolo d.C. .

Nella parte superiore si può ammirare un disco che ingloba in un cielo cosparso da 99 stelle, con al centro una spettacolare croce gemmata (simbolo del Cristo trasfigurato) e il volto di Cristo racchiuso da un medaglione circolare.

E’ questa Croce gemmata ad aver ispirato alcuni versi di Dante nella Divina Commedia!

Come distinta da minori e maggi
lumi biancheggia tra ’ poli del mondo
Galassia sì, che fa dubbiar ben saggi;

 

sì costellati facean nel profondo
Marte quei raggi il venerabil segno
che fan giunture di quadranti in tondo.

 

Qui vince la memoria mia lo ’ngegno;
ché quella croce lampeggiava Cristo (…)

 

(Dante Alighieri – Divina Commedia – Paradiso XIV, vv. 97 – 104)

 

Basilica di Sant'Apollinare in Classe a Ravenna Particolari del mosaico della Croce

Particolari del mosaico della Croce

Al di sopra di questa rappresentazione della Croce, si nota la mano di Dio uscire dalle nuvole, mentre ai lati vi sono le figure di Elia e Mosè.

Sotto il mosaico della Croce gemmata, campeggia la figura di Sant’Apollinare orante, immerso in un contesto naturalistico quasi bucolico, in mezzo ad un prato color smeraldo, arricchito dalla presenza di alberi, fiori, uccelli e dodici pecorelle, a rappresentare il popolo ravennate.

Nelle 4 foto che sopra vedete, tutti i dettagli di quanto fin qui vi ho scritto di questo spettacolare mosaico!

Lungo le navate sono allineati 11 sarcofaghi paleocristiani (V-VI secolo), che fanno comprendere l’evoluzione e le differenze stilistiche esistenti rispetto a quelli di epoca romana


Cosa vedere e fare a Ravenna in un weekend

Gli altri luoghi da non perdere

nella città capitale del Mosaico

Anche se tutta la bellezza che si qui avrete potuto ammirare potrebbe avervi già appagati, Ravenna ha ancora molti altri luoghi e cose da farvi scoprire e vedere!

Oltre ai percorsi museali, ci sono due parti della città che sono lì, pronte per farvi scoprire altrettanti aspetti storico-archeologici e culturali di Ravenna!

Mi riferisco al sito della “Domus dei Tappeti di Pietra” e alla cosiddetta “area Dantesca di Ravenna”, nota ai ravennati con l’appellativo di “Zona del silenzio”, che ricomprende la Tomba di Dante, il cosiddetto Quadrarco di Braccioforte, il Museo Dantesco e la “Via dei Poeti”.

A corollario della zona dantesca poi, da vedere assolutamente la Basilica di San Francesco, dove furono celebrati i funerali del Sommo Poeta nel 1321, con la sua splendida cripta.

Tomba di Dante a Ravenna

Tomba di Dante

Cosa vedere a Ravenna Antico Chiostro Francescano che accoglie il Museo Dantesco

L’Antico Chiostro Francescano che accoglie il Museo Dantesco

La Domus dei Tappeti di Pietra a Ravenna

Guida a Ravenna: Cosa vedere nella Domus dei Tappeti dei Pietra

 

Cosa vedere a Ravenna in un weekend

Visitare la Domus dei Tappeti di Pietra

Una scoperta fatta quasi per caso nel 1993, durante i lavori per la costruzione di un garage sotterraneo. Si tratta dell’area urbana più antica della città e, questa domus di epoca proto-imperiale e medio imperiale, ci rende visibile un lungo arco di Storia ravennate, a partire dal periodo augusteo fino all’età alto-medievale.

Una vera chicca fra le cose da vedere a Ravenna!

All’esposizione musiva ipogea dell’antica Domus dei tappeti di Pietra, inaugurata nel 2002 dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, si accede attraverso la piccola chiesa settecentesca di Santa Eufemia, a cui segue la vera e propria reception museale.

Da qui si scende con una scala nei locali ipogei, costituiti da 14 ambienti pavimentati con mosaici policromi e marmi, percorrendo i locali con una passerella sopraelevata, che permette di ammirare la bellezza dei pavimenti musivi.

Particolarmente suggestiva è l‘illuminazione degli ambienti e la collocazione in posizione verticale sulle pareti, dei 3 elementi più rappresentativi.

Il primo riguarda il riquadro della Danza dei Geni delle Quattro Stagioni, e lo potete ammirare al centro della cosiddetta Stanza n. 10.

Questo riquadro rappresenterebbe una sorta di danza propiziatoria che i romani effettuavano all’inizio di ogni primavera, per permettere la rinascita dell’anno nuovo.

Il secondo riguarda la quasi totalità del pavimento mosaicato della stanza n. 10, che in questo modo è possibile ammirare da vicino e coglierne la preziosa fattura e collocazione delle tessere del mosaico.

Il terzo riquadro da ammirare vis a vis, è l’antico pannello del Buon Pastore (datato IV secolo d.C.), posizionato nell’angolo di nord-est dell’esposizione ipogea.


Cosa  vedere a Ravenna

nella zona Dantesca

Ravenna è una città che sorprende sempre turisti e Viaggiatori! Ho lasciato per ultima la trattazione della “Zona Dantesca”, non a motivo di una sua minore importanza, ma per fornirvi una ispirazione in più per tornare in questa splendida città !

Dante, si sa, è importante per tutti noi italiani, che impariamo a conoscerne gli scritti sin dall’età scolare!

Il 25 Marzo prossimo poi, sarà il secondo “Dantedì”, giornata dedicata al Sommo Poeta che, proprio in questa data avrebbe iniziato il suo viaggio nel viaggio della Divina Commedia.

Nel contempo poi, in questo 2021 si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, avvenuta proprio qui, nella città ravennate!

Purtroppo, la pandemia ancora in atto, ci costringerà a non poter seguire dal vivo molti di questi Eventi, ma spero che, appena la situazione generale migliorerà, si possa ritrovare in qualche modo il nostro grande Poeta, in presenza!

Di seguito vi lascio una serie di collegamenti ai principali Eventi digitali e alle mostre celebrative, che si svolgeranno quest’anno a Ravenna e nel resto della nostra Bella Italia!

Dove trovare le informazioni per gli Eventi legati al #DanteDì e al 700 esimo dalla morte di Dante

Ravenna e Dante – Viva Dante

Eventi 700esimo di Dante a Firenze

Eventi DanteDì a Firenze

Touring Club Italiano – Eventi 700esimo di Dante in Italia 

Eventi Dante 2021 Beni Culturali Italiani

File MiBact Beni Culturali Italiani 700esimo Dante

 

Cupola della Tomba di Dante a Ravenna

La Tomba di Dante

Campanile della Basilica di San Francesco a Ravenna

Campanile della Basilica di San Francesco


 

Cosa vedere a Ravenna in un weekend: Visitare la
Basilica di San Francesco e la cripta medievale

 

La Basilica di San Francesco si trova nel centro storico di Ravenna e la sua piazza, rappresenta uno dei salotti di questa città.

La Basilica venne edificata per volontà del vescovo Neone nel V secolo d.C. (le sue spoglie si trovano all’interno della Basilica), presumibilmente dove in precedenza sorgeva il tempio romano dedicato al dio Nettuno. Inizialmente denominata Basilica degli Apostoli, quindi San Pietro Maggiore, venne poi definitivamente intitolata a San Francesco dai Francescani, che la scelsero quale loro sede.

Nel tempo, la Basilica di San Francesco ha subito diversi restauri e rifacimenti, ma rimane intatta la bellezza del suo bel campanile quadrato risalente al IX secolo, le tre navate separate da 12 colonne all’interno e le tre cappelle poste nella navata destra, risalenti alla metà del XVI secolo.

Anche questo edificio reca i segni del fenomeno della subsidenza: lo potete notare sia nell’abside semicircolare al suo interno che nella cripta sottostante.

La Basilica di San Francesco era anche la Chiesa preferita da Dante e dalla nobile famiglia Da Polenta (la famiglia che aveva accolto Dante durante il suo esilio), che qui scelsero di celebrare i solenni funerali del Sommo Poeta. Ma anche di dare momentanea sepoltura ai suoi resti mortali.

I francescani, dalla morte di Dante (il 13 settembre 1321), ne ricordano la morte, scandendo ogni giorno tredici rintocchi di campana.

E’ al di di sotto dell’attuale altare che si trova la vera scoperta e perla della Basilica di San Francesco!

Si tratta di una cripta medievale a tre navate, alla quale si accede scendendo delle rampe di scale. Il pavimento della cripta è completamento ricoperto da mosaici.

La particolarità risiede nel fatto che, per effetto della subsidenza, la falda freatica ha completamente ricoperto i pavimenti, creando una sorta di “effetto acquario” di grande impatto visivo e bellezza!

Le foto non rendono piena giustizia ai luoghi! Vi toccherà visitarli di persona!

Cripta della Basilica di San Francesco a Ravenna

Da non perdere a Ravenna: la visita alla Cripta della Basilica di San Francesco

Cripta della Basilica di San Francesco a Ravenna Emilia Romagna Italia

 


Cosa vedere

nella Zona Dantesca di Ravenna

La tomba di Dante

Si tratta di un tempietto realizzato fra il nel 1780 e il 1781 da Camillo Morigia, che accoglie le spoglie mortali del Sommo Poeta.

E’ una cappelletta sobria, con gli interni rivestiti in marmo, al centro della quale è appesa una lampada alimentata da olio toscano.

Interno della Tomba di Dante a Ravenna

Interno della Tomba di Dante

Tomba di Dante a Ravenna

Tomba di Dante – La chiamano anche la “zuccheriera” per le sue forme

La tomba di Dante, oggi dichiarata monumento nazionale è al centro della “zona del Silenzio”, che ricomprende il Quadrarco di Braccioforte, gli antichi Chiostri Francescani, sede del Museo e del Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, la Basilica di San Francesco (dove vennero celebrati le esequie di Dante) con la sua piazza-bomboniera.

Il Chiostro di Dante si trova alle spalle della Basilica di San Francesco. Sotto le arcate del suo loggiato è ospitato il “Museo Dantesco”.

Chiostro francescano a Ravenna

Inaugurato nel 1921, il Museo rappresenta una sorta di “museo della memoria” che racchiude le testimonianze di stima della comunità nazionale ed internazionale nei confronti del grande Poeta italiano.

Il fazzoletto di prato a verde che si trova nel cuore del chiostro, è un luogo che concilia un grande senso di pace e di serenità, da non perdere!


 

Guida a Ravenna – Informazioni utili

per organizzare la visita 

agli otto siti Unesco

nella città del mosaico

 

In tempo di Covid, è sempre più difficile destreggiarsi fra chiusure ed aperture dei monumenti in tutta Italia! In questa sezione, troverete le indicazioni valide per organizzare la vostra visita a Ravenna, nel momento in cui queste strutture riapriranno.

In particolare, qui vi fornirò le informazioni utili per orientarvi fra i biglietti cumulativi e dove, invece, dovrete provvedere ad acquistare il singolo biglietto di ingresso.

Volutamente ho omesso l’indicazione relativa agli orari e le modalità di ingresso, perchè almeno sino al 5 Aprile prossimo venturo, la maggior parte di queste strutture non saranno visitabili dai turisti. Aggiornerò queste informazioni appena le strutture riapriranno.

Scorci della Basilica di San Francesco zona dantesca di Ravenna

Scorci della Basilica di San Francesco

Biglietto Unico a 5 siti UNESCO di Ravenna

Il Biglietto Unico per la prenotazioni e la visita dei 5 siti UNESCO di Ravenna è rilasciato dall’Opera di Religione della Diocesi di Ravennache ha anche l’incarico di gestire questi edifici.

I siti ricompresi nel biglietto unico, sono: la Basilica di San Vitale, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Museo Arcivescovile, il Battistero Neoniano e il Mausoleo di Galla Placidia.

Per la visita al Battistero Neoniano e al Mausoleo di Galla Placidia, al costo del biglietto che sotto leggete, dovrete aggiungere € 2,00 per la prenotazione obbligatoria.

  • Biglietto intero: € 10,50;
  • Biglietto ridotto: € 9,50;
  • L’ingresso è gratuito per i bambini con meno di 10 anni di età, per i disabili e per i residenti del Comune di Ravenna

Il biglietto unico, ha una validità di validità 7 giorni che decorre dal primo ingresso ed è valido per un solo ingresso per monumento

Per ogni monumento dovrete comunque fissare l’orario di accesso, collegandovi al link della gestione dei biglietti.

Visita a Sant’Apollinare in Classe

Immancabile da visitare! E’ stata definita non a caso il più spettacolare esempio di basilica paleocristiana. Si trova a pochi chilometri dal centro di Ravenna. Troverete le informazioni su come arrivare nell’apposita sezione di questo articolo.

In questo periodo le visite al pubblico sono chiuse anche qui, ma queste sono le informazioni utili per poterla visitare, appena riaprirà

  • Costo biglietto a tariffa intera: € 5,00
  • Costo biglietto a tariffa agevolata,  € 2,00 per tutti i cittadini europei tra i 18 e i 25 anni
  • Ingresso gratuito per i visitatori di età inferiore a 18 anni

Sul sito ufficiale per la prenotazione della visita alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe, al momento è possibile acquistare o regalare un Buono Regalo – Regala Cultura

Mi sembra un’ottima idea!

Visita alla Domus dei tappeti di pietra

Costi del biglietto e modalità di acquisto

  • Intero: €4
  • Ridotto: € 3
  • Audioguida multimediale sul tuo smartphone: € 1

Indirizzo della Domus dei Tappeti di Pietra – Via Barbiani ingresso chiesa di Sant’Eufemia, 2, 48121 Ravenna – Tel. 0544 32512 –  Email: prenotazioni@domusdeitappetidipietra.it

 

Guida A Ravenna – Gli altri siti da visitare

Visita al Museo di Teodorico

  • Costo biglietto a tariffa intera: € 4,00
  • Costo biglietto a tariffa agevolata,  € 2,00 per tutti i cittadini europei tra i 18 e i 25 anni
  • Ingresso gratuito per i visitatori di età inferiore a 18 anni

 Sito ufficiale: Polo Museale Emilia – Romagna

 

Visita al Museo Nazionale di Ravenna

  • Costo biglietto a tariffa intera: € 6,00
  • Costo biglietto a tariffa agevolata,  € 2,00 per tutti i cittadini europei tra i 18 e i 25 anni
  • Ingresso gratuito per i visitatori di età inferiore a 18 anni

 Sito ufficiale: Polo Museale Emilia – Romagna

Visita al Battistero degli Ariani

  • Costo biglietto a tariffa intera: € 2,00
  • Ingresso gratuito per i visitatori di età inferiore a 18 anni

Sito Ufficiale: Polo Museale Emilia Romagna

Visita alla Cripta Rasponi ed ai Giardini Pensili del Palazzo della Provincia di Ravenna

Costo biglietto Intero: € 2

Visita al Museo Tamo Mosaico di Ravenna Si tratta di un Museo interamente dedicato all’arte del mosaico antico e moderno. Si trova  all’interno del splendido complesso monumentale di San Nicolò.

  • Costo biglietto a tariffa intera: € 4,00
  • Costo biglietto a tariffa ridotta: € 3

Sito ufficiale: Museo Tamo Mosaico

Sono gratuite le visite ai seguenti monumenti/chiese/attrazioni a Ravenna:

Tomba di Dante Alighieri

Chiesa di San Francesco e cripta

Anche se la visita è gratuita, va comunque prenotato l’ingresso alle varie attrazioni, in ottemperanza alle normative di prevenzione del contagio da Covid-19.


Battistero degli Ariani a Ravenna dettagli mosaci

Dettagli dei mosaici dal Battistero degli Ariani

Cosa è la Romagna Visit Card

Note importanti  – E’ in attesa di ripartenza anche la Romagna Visit Card, in stand by a causa del covid-19. La sua ultima validità era datata 5 gennaio 2020. Vi lascio come pro-memoria questa informazione, per poter verificare se quest’anno sarà riemessa. In ogni caso vi aggiornerò anche da questo articolo in merito!

La Romagna Visit Card 2019, al costo di 20 euro, dava la possibilità di visitare 55 siti culturali, oltre a fornire sconti e agevolazioni per i parchi divertimento e a tema, strutture termali, percorsi naturalistici, festival e rassegne teatrali, in Romagna.

 

particolari del Chiostro Francescano che accoglie il Museo Dantesco

Cose da vedere a Ravenna: Il Chiostro Francescano e il Museo Dantesco

 

Cosa vedere e fare a Ravenna

in un weekend: Come arrivare 

e come muoversi in città.

Qui vi lascio il percorso in auto da Bergamo a Ravenna.

Ad onore del vero, io e Peter ci siamo arrivati in treno, evitandoci traffico e gli altri problemi legati al dover cercare il parcheggio per l’auto. In loco ci siamo poi mossi con i mezzi pubblici, per recarci dal centro di Ravenna sino alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe, mentre per le restanti visite, ci siamo mossi sempre a piedi! 

La Basilica di Sant’Apollinare in Classe, dista circa 8 chilometri dal centro di Ravenna. L’autobus da prendere, sarà il numero 4 della Linea Urbana “Start-Romagna, con partenza nei pressi della Stazione F.S. Per le altre sue fermate, potete guardare QUI.

Ci metterete solo circa venti minuti per arrivare, e il bus vi lascerà proprio di lato alla sua entrata. Comodo, vero?

Potete anche decidere di fare un abbonamento per i bus bus, valido per i giorni della vostra permanenza in quel di Ravenna, oppure acquistare un carnet di biglietti a tariffa vantaggiosa o un Romagna SmartPass. La scelta dipenderà da cosa volete vedere muovendovi da Ravenna!


I miei consigli su cosa vedere

e fare a Ravenna in un weekend

Dove mangiare e cosa gustare assolutamente!

In Romagna, anche il gusto e la gola trovano il loro giusto soddisfacimento! Non vorrete mancare l’appuntamento con la tradizionale “piadina romagnola” o con il “crescione”, ad esempio!

Le piadine che qui trovate, hanno uno spessore ed un diametro più grandi rispetto a quelle che potrete gustare in altre località!

Un accostamento particolare di queste zone, è la piadina con lo squacquerone ed i fichi, che potete considerare a tutti gli effetti un vero e proprio dessert. Vi consiglio vivamente di non mancare a questo appuntamento!

Se volete assaggiare le migliori piadine di Ravenna, a mio parere, provate al Lokalino,alla Piadineria Mosaico o al Chioschetto Piadineria SLurp. Potete acquistare la piadina che più vi piace e mangiarla seduti al fresco di una pineta.

 

Guida alla città di Ravenna- Cosa vedere e fare al Caffè Letterario

La  mia Guida a Ravenna: cosa vedere e fare –  Non solo mosaici

Se invece siete in cerca di un bar carino e rilassante dove fare un buon brunch o rilassarvi davanti ad una tazzina di caffè (o di tè) dopo aver a lungo camminato fra i vari monumenti e mosaici di Ravenna, vi consiglio di fare una sosta al Caffè Letterario

Se invece volete qualcosa di più classico e volete sedervi all’interno di un bel Ristorante che propone anche le tipicità dei territori, i nomi che vi consiglio sono due: l’Antica Trattoria Al Gallo 1909 e l’Osteria Ca’ de Ven. In entrambi casi il consiglio è quello di prenotare prima di andarci.

L’Antica Trattoria Al Gallo 1909 è uno dei “Locali Storici d’Italia”, con una ambientazione raffinata art decò e vetrate in stile liberty. La cosa più importante è l’alta qualità della cucina offerta, che non vi deluderà!

 

Tagliere dell'aia al Ristorante Cà de Ven a Ravenna nel centro storico

Tagliere dell’aia al Ristorante Cà de Ven

E poi la chicca, cioè Ca’ de Vèn, Enoteca e Osteria insieme, che troverete ubicata nel centro storico di Ravenna.

Il Ristorante, che si contraddistingue per gli interni arredati in stile rustico, è ospitato all’interno di Palazzo Rasponi, un antico palazzo del XV secolo. Il Menù, che ricomprende anche l’immancabile piadina rivisitata in stile Ca’de Ven, offre un’ampia scelta dei piatti della tradizione (superbo il “tagliere dell’aia”) accompagnati da ottimi vini prodotti in Emilia-Romagna, come il Pignoletto, l’Albana, il rosso Burson e molto altro ancora. Ambiente solare e “socievole” per trascorrere una splendida serata!

 


Cosa vedere e fare a Ravenna;

Dove dormire

La città di Ravenna e i suoi dintorni, come tutta la Romagna, offre una grande quantità di hotel, B&B e appartamenti, adatti a tutte le esigenze e per tutti i budget. Se volete scegliere al meglio, potete dare uno sguardo preventivo su TripAdvisor, per iniziare a farvi un’idea in merito!

Noi abbiamo scelto un Hotel a tre stelle, ubicato non distante dalla stazione ferroviaria, praticamente nel centro di Ravenna: l’Hotel Minerva.

Un Hotel con poche camere, a conduzione familiare, in cui però non manca alcun servizio e con un ottimo rapporto qualità-prezzo e un’ottima prima colazione.

Per chi arriva in auto poi, l’Hotel Minerva offre la possibilità di parcheggiare utilizzando uno speciale permesso valido per l’intera durata del soggiorno. Contattateli prima del vostro arrivo se questo è un servizio di cui vi interessa fruire. Telefono (+39) 0544 213711

Guida a Ravenna:  cosa vedere e fare  in un weekend – Dove si trova su Google Maps

 

Ravenna ispira da sempre una visita e con questa articolo dedicato a “Cosa vedere e fare a Ravenna, città Capitale del Mosaico in un weekend, spero di aver fatto venir voglia anche voi di scoprire questa città splendida e di tornarci mille volte!

Una città per ben tre volte Capitale imperiale, amata e cantata da Dante, in cui la bellezza è di casa! Sicuramente uno dei luoghi d’arte italiani più completi e affascinanti!

Al prossimo Spunto di Viaggio con Mimì

Ravenna e Dante Di 25 Marzo 2021

Ritorneremo a Viaggiare ancora

You may also like

8 comments

Avatar
Claudia 26 Marzo 2021 - 9:44

Una guida davvero completa di Ravenna complimenti! Me la salvo che appena si potrà ci vorrei tanto tornare, perché sono letteralmente innamorata dei suoi mosaici!

Reply
Mimi
Mimi 26 Marzo 2021 - 11:38

Ciao carissima! Sono felice che questa guida potrà esserti di aiuto nella visita a Ravenna!
Una città che merita una visita non frettolosa, perchè è ricchissima di cose davvero imperdibili!

A presto!

Mimì

Reply
Avatar
Annalisa Trevaligie-Travelblog 26 Marzo 2021 - 10:20

Una meta molto ambita in questo anno dedicato al sommo poeta Dante Alighieri. Il suo soggiorno a Ravenna indubbiamente renderà la città un posto molto ambito in questo periodo. Spero di poterci andare presto anche io, perchè potrei unire l’utile al diletevole, portando mia figlia a Mirabilandia. Complimenti per la guida, precisissima, della città.

Reply
Mimì
Mimì 27 Marzo 2021 - 9:50

Buongiorno Annalisa!
Ti ringrazio e nel contempo sono felice di “averti un pò ispirata alla visita di Ravenna! Merita davvero!

Di Mirabilandia non ho scritto, però sono certa che i bambini saranno entusiasti di andarci, e sarà anche l’occasione per i grandi di divertirsi e tornare un pò bambini!

Qui trovi i costi dei biglietti e abbonamenti

Questa invece il collegamento “>alla mappa su Google Maps

Un grande abbraccio e a presto!

Mimì

Reply
Avatar
Valentina 26 Marzo 2021 - 10:44

Nonostante viva a Modena, non ho ancora avuto occasione di visitare Ravenna, che sembra proprio una bella città. Sul web ho visto tante belle immagini dei suoi mosaici e questo tuo articolo mi ha invogliato a vederli di persona.
Appena sarà possibile riprendere a viaggiare, sarà una delle prime città che visiterò :)

Reply
Mimì
Mimì 27 Marzo 2021 - 9:41

Ciao Valentina! proprio vero: Ravenna è una città splendida ricca di cose da vedere e da fare! E poi i mosaici di Ravenna, sono un capolavoro che non a caso, attraverso gli edifici sacri che li contengono, sono stati nominati Patrimoni dell’Umanià!

Sono davvero felice di averti ispirata!
Un abbraccio e a presto!
Mimì

Reply
Avatar
Federica+Assirelli 29 Marzo 2021 - 11:28

Ho visitato diverse volte Ravenna quando ero bambina perché abitando non molto lontano, era un classico per le gite scolastiche! Poi, forse proprio per questo non ci sono mai più tornata, ma vale sicuramente la pena andare a rinfrescare i miei ricordi di bambina.

Reply
Mimi
Mimi 31 Marzo 2021 - 13:58

Ciao Federica! Ebbene si! Vale davvero sempre la pena visitare e tornare a Ravenna!
Visto che ci abiti vicino poi, credo che non ti mancheranno le occasioni per poterci tornare!

Un grande abbraccio!
Mimì

Reply

Leave a Comment

Don`t copy text!