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MAR di Ravenna: cosa vedere nel Museo d’Arte della Città romagnola

Scoprite cosa vedere al MAR - Museo d'Arte della Città di Ravenna, fra Pinacoteca e collezioni di Mosaici Moderni e Contemporanei: Info utili, orari e prezzi. La Guida completa.

by Mimì
Cosa vedere al Mar - Museo d'Arte della Città di Ravenna: La Piazza e la rotoballa in mosaico di Marco Bravura

Nella Città di Ravenna l’arte e la bellezza sono di casa. Impossibile non associare il nome di questa città con l’immenso patrimonio storico ed artistico tramandatoci dai mosaici bizantini, che impreziosiscono gli 8 monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Erede e discendente dell’antica arte musiva ai giorni nostri, è il MAR – il Museo d’Arte della Città di Ravenna, un luogo imperdibile da vedere durante ogni visita nella città romagnola. Il MAR non è solo un Museo, ma un luogo in cui vivere l’emozionante esperienza della visita ad una esposizione che racchiude capolavori realizzati dal XIV secolo ai giorni nostri, declinati attraverso i dipinti, le statue (nella Pinacoteca) e, soprattutto,  i mosaici moderni, contemporanei e la Pop Art. I mosaici, per l’appunto, una tecnica capace di ispirare gli artisti di ogni epoca. Da qui cercherò di darvi mille motivi per visitare il MAR di Ravenna, ma anche condividervi la mia esperienza sulle mille cose da vedere al suo interno e nei suoi dintorni.

 

Cosa vedere al MAR di Ravenna- Scultura in pasta vitrea mosaicata di Giorgio Gregori

Cosa vedere al MAR di Ravenna- Scultura in pasta vitrea mosaicata di Giorgio Gregori

 

Lasciatevi ispirare anche voi e seguitemi nella splendida Loggetta Lombardesca, chiamata anche la Loggia del Giardino, il Cinquecentesco monastero della vicina Abbazia di S. Maria in Porto in cui, oggi, è ospitato il Museo d’Arte della Città di Ravenna. Sono certa che sorprenderà anche voi!

 


 

Alla scoperta del MAR,

il Museo d’Arte della Città di Ravenna:

Cosa vedere all’esterno

 

Il colpo d’occhio che si ha, giungendo nell’ampio spiazzo del Giardino Zaccagnini, è di quelli che incantano. Come su di un palcoscenico, una lunga sequenza di antiche case con le facciate color pastello, porgono la vista sul bel giardino impreziosito da aiuole fiorite e panchine.

 

Basilica di Santa Maria in Porto e il Museo D'arte della Città di Ravenna

Basilica di Santa Maria in Porto e il Museo D’arte della Città di Ravenna

 

Dal lato opposto, spiccano le architetture della Basilica di Santa Maria in Porto e la facciata in laterizio dell’ex monastero fatto edificare all’inizio del XVI secolo dai Canonici Regolari di Santa Maria in Porto. Un edificio, quest’ultimo, di cui è rimasta la testimonianza dell’antico splendore nella cosiddetta Loggetta Lombardesca.

Dal Giardino Zaccagnini, si può ammirare l’elegante porticato di accesso al Museo, formato da cinque arcate sovrapposte sostenute da capitelli “lombardeschi”. Il nome dato a questa struttura, è un mix fra il nome di chi ha realizzato il progetto, ovvero lo scultore e architetto Tullio Lombardo, e le maestranze che qui vi hanno lavorato, di provenienza lombarda.

Oggi, ad occupare i rinnovati ambienti della Loggetta e del chiostro, è l’esposizione museale del MAR di Ravenna.

Prima di varcare l’ingresso del MAR, soffermatevi ancora nei Giardini, per ammirare le due splendide sculture che vi sono installate:

  • Il Cavallo di legno, una scultura alta 5 metri, realizzata dal pittore e scultore Mimmo Paladino, qui collocata dal 2005;
Cosa vedere davanti al Mar di Ravenna: La Rotoballa con tessere in mosaico realizzata da Marco Bravura

Davanti al Mar di Ravenna: La Rotoballa con tessere in mosaico realizzata da Marco Bravura

 

  • RotoB, la Rotoballa a grandezza naturale realizzata dal mosaicista ravennate Marco Bravura. La splendida installazione musiva in vetroresina, dal ragguardevole peso di circa 700 kg, ha la superficie esterna interamente ricoperta in tessere di mosaico in foglia oro. Un’opera che amo particolarmente e che, nelle giornate di sole, brilla e catalizza l’attenzione di visitatori verso l’arte del mosaico e i profondi valori di cui, questa tecnica, si fa da sempre portavoce.

 


MAR, Il Museo D’Arte della città di Ravenna:

Mille Storie in una Storia 

 

E’ un po’ la sintesi storica di ciò che vedrete all’interno del MAR. La Storia di una città e di molte istituzioni artistiche, pubbliche e private, che dall’ex monastero ci sono passate lasciando un’impronta.

Perché quello che oggi è il Museo D’Arte della Città di  Ravenna, in un passato nemmeno troppo remoto, è stata la sede della Pinacoteca comunale e dell’Accademia delle Belle Arti.

 

L'Endimione dormiente di Canova, nella sezione dedicata alla Gipsoteca del Museo D'Arte a Ravenna

L’Endimione dormiente di Canova, nella sezione dedicata alla Gipsoteca del Museo D’Arte della Città di Ravenna

 

Anzi, per essere precisi, il primo nucleo espositivo di quello che sarebbe divenuto il Museo d’Arte della Città di Ravenna, deriva dalle Gallerie dell’Accademia. Molti docenti ed allievi della medesima Accademia, sono poi divenuti artisti dell’arte del Mosaico.

Sempre all’attività collegata all’Accademia di Belle Arti, si deve la presenza della Gipsoteca, con i gessi del Canova ed una parte dell’Archivio storico, in parte conservato al MAR e in parte presso l’Accademia stessa.

Di grande importanza, al Mar di Ravenna, è la sezione dedicata ai Mosaici Moderni, la cui presenza, a far data dal giugno 1959, ha rappresentato e rappresenta a tutt’oggi, la testimonianza di come l’arte, la tecnica ed il linguaggio espressivo del Mosaico, appartenga ad ogni epoca.

Artefice si questa ventata di creatività e innovazione, fu il professor Giuseppe Bovini, docente di Archeologia Cristiana presso l’Università di Bologna.

 

I bozzetti accanto ai mosaici in una delle moderne sale del MAR di Ravenna

I bozzetti accanto ai mosaici in una delle moderne sale del MAR di Ravenna

 

Per diffondere l’incredibile varietà espressiva dell’arte musiva ravennate in chiave contemporanea, furono coinvolti artisti di fama internazionale appartenenti a diverse correnti artistiche. Vennero creati i bozzetti sui quali realizzare successivamente i mosaici. All’iniziativa parteciparono grandi artisti del calibro di Gentilini, Guttuso, Mirko, Paulucci, Saetti, Reggiani, Chagall, Sandquis, Mathieu e Afro, per citarne solo alcuni.

Ma di questo grande capitolo del Mar di Ravenna ve ne parlo più avanti, in questo stesso articolo. Perché è anche il momento che ha rinvigorito, nelle generazioni di artisti contemporanei, la voglia di utilizzare il mosaico come mezzo espressivo e concettuale.


Cosa vedere al MAR di Ravenna: Visitare Il

Museo d’Arte della Città

piano dopo piano. 

 

Il percorso museale del Museo d´Arte della Città di Ravenna si sviluppa dal piano terra ai due piani sovrastanti, alternando le mostre permanenti a quelle temporanee. Al secondo piano troverete invece la “Pinacoteca comunale”, con opere di grande rilievo artistico, che spaziano dal Trecento ad oggi.

 

Mosaici Moderni, Mosaico e Design e Declinazioni Contemporanee al piano terra e al primo piano del MAR

Cosa vedere al MAR di Ravenna: Mosaici Moderni, Mosaico e Design e Declinazioni Contemporanee

 

La parte dedicata ai Mosaici contemporanei e moderni, si suddivide in tre sezioni:

  • Mosaici Moderni Mostra 1959,
  • Mosaico & Design,
  • Declinazioni Contemporanee.

Tutto il percorso espositivo dedicato ai Mosaici, é stato oggetto di un nuovo accurato riallestimento inaugurato nel maggio 2023. Si tratta di ben 90 opere musive di alto spessore artistico, che ben confermano il primato di Ravenna quale “Capitale dei Mosaici” .

Il mio consiglio è quello di “regalarvi il Tempo” e visitare questa splendida esposizione museale con calma. Potete iniziare la visita dalla Pinacoteca e terminare con la sezione dedicata ai Mosaici Contemporanei, ma anche fare viceversa.  Rimarrete sorpresi in ogni caso da ciò che vedrete.

 

Collezione dei Mosaici Contemporanei: Unicorno di Dusciana Bravura

Collezione dei Mosaici Contemporanei anche nelle sculture al MAR di Ravenna: Unicorno di Dusciana Bravura

 


Cosa vedere al MAR di Ravenna: Visitare Il

Museo d’Arte della Città

– Il Piano Terra e il Chiostro –

 

Gli spazi espositivi del piano terra e il quadriportico del MAR, sono occupati dalle diverse sezioni dedicate ai Mosaici Contemporanei, oltre che ai locali dedicati ai servizi, al book shop e alla biglietteria. Ampi e luminosi gli ambienti, che ricevono una gran luce dal chiostro e dal quadriportico.

Una sosta al bookshop è d’obbligo, per coloro che sono in cerca di testi per approfondire le arti musive e i mosaici di Ravenna.

 


 “Sacral ” di Edoardo Tresoldi nel

Chiostro del MAR di Ravenna

 

Impossibile non soffermarsi, come prima cosa, dinanzi all´installazione “Sacral” di Edoardo Tresoldi, nel Chiostro dell´ex Monastero.

 

Cosa vedere al Mar di Ravenna: installazione "Sacral" di Edoardo Tresoldi, nel Chiostro dell´ex Monastero.

Cosa vedere al Mar di Ravenna: installazione “Sacral” di Edoardo Tresoldi, nel Chiostro dell´ex Monastero.

 

Installata al MAR di Ravenna a fine 2021 per celebrare i 700 anni di Dante con la mostra “Dante. Gli occhi e la mente”,  la splendida opera dell´artista milanese é stata acquisita ultimamente dal Comune di Ravenna e dal MAR, divenendo parte integrante della mostra permanente del Museo.

Non é la prima volta che ho modo di ammirare un’installazione di Tresoldi, ma ogni volta questo artista riesce a sorprendermi! La sua “Materia Assente” é, nel contempo, espressione architettonica e poesia artistica, presenza di paesaggi e natura, espressione e testimonianza di Storie, leggende e pensieri. Il Collezionista dei Venti a Pizzo e la splendida installazione “Opera” sul Lungomare di Reggio Calabria, sono le opere a cui sono molto affezionata, trovandosi, fra le altre cose, in luoghi a me noti in Calabria.

In ciascuna delle sue opere, Tresoldi utilizza la rete metallica come materia prima per realizzare le forme artistiche, creando un gioco di vuoti e trasparenze, che si riempiono dello spazio circostante, dei paesaggi storici e naturalistici, e delle luce dei luoghi. Un’opera che é insieme Arte, architettura e spunto per meditare.

Con Sacral, Tresoldi ci trasporta nell’archetipo del “Nobile Castello” cantato da Dante nel IV canto dell’Inferno, il Castello degli antichi spiriti magni. Un’occasione per ciascun visitatore di entrare in sintonia con l’opera”, l’arte e il MAR stesso.

 


Cosa vedere al MAR di Ravenna:

Il Nuovo allestimento dei Mosaici Contemporanei

 

Mosaici Moderni, Mostra 1959

Se sulle origini dell’esposizione dei Mosaici contemporanei vi ho scritto all’inizio di questo articolo, la sezione che apre il nuovo allestimento della sezione “Mosaici Moderni, Mostra 1959”, riesce a farci entrare sul come l’arte musiva riesce ad interfacciarsi con l’arte moderna e a rinnovare la propria forza espressiva.

 

Museo D'Arte della Città di Ravenna: Renato Guttuso - Romolo Papa, Volo di colombe sull’aranceto, 

Museo D’Arte della Città di Ravenna: Renato Guttuso – Romolo Papa, Volo di colombe sull’aranceto,

 

Le 4 differenti sezioni dedicate all’arte musiva moderna e contemporanea, riempiono l’intero piano terra e il quadriportico del Museo D’Arte della Città di Ravenna.

I disegni preparatori, realizzati da grandi maestri ed artisti del tempo, rappresentano i bozzetti di base sui quali, successivamente, avrebbero lavorato i mosaicisti di Ravenna. Nel nuovo allestimento del MAR di Ravenna, possiamo vedere accostati i due ordini di lavori: il cartone preparatorio e l’opera in mosaico.

 

Una sala dedicata ai Mosaici Moderni, Mostra 1959 (RA) con i cartoni preparatori e l'opera musiva

Museo D’arte della Città di Ravenna: Una sala dedicata ai Mosaici Moderni, Mostra 1959

 

Uno dopo l’altro, potrete ammirare i lavori preparatori di Cassinari, Chagall, Corpora, Deluigi, Gentilini, Guttuso, Mathieu, Mirko, Moreni, Paulucci, Reggiani, Saetti, Sandqvist, Santomaso e Vedova, tradotti letteralmente dagli artisti del mosaico.

Sotto vi riporto, a titolo meramente esemplificativo, alcuni degli “abbinamenti” fra gli artisti:

  • Marc Chagall – Antonio Rocchi, “Le coq Bleu” (Il gallo blu);
  • Giuseppe Santomaso – Romolo Papa “Il muro del pescatore” ;
  • Renato Guttuso – Romolo Papa, Volo di colombe sull’aranceto; 
  • Georges Mathieu, Gruppo Mosaicisti  – Omaggio a Odoacre;
  • Giuseppe Capogrossi – Ines Morigi Berti, Superficie 332; 
  • Massimo Campigli – Renato Signorini, La casa delle gemelle.

 

Marc Chagall - Antonio Rocchi, “Le coq Bleu" (Il gallo blu)

Mosaici Moderni al MAR di  Ravenna dalla Mostra 1959: Marc Chagall – Antonio Rocchi, “Le Coq Bleu” (Il gallo blu)

 

Particolari del Mosaico "Omaggio a Odoacre" realizzato partendo dal bozzetto di Georges Mathieu

MAR di Ravenna: Particolari del Mosaico “Omaggio a Odoacre” realizzato partendo dal bozzetto di Georges Mathieu

Mosaici Moderni a Ravenna, Mostra 1959 "Banchetto con Cattedrale" Realizzato su bozzetto di Gentilini da Romolo Papa

Cosa vedere al MAR- Museo D’Arte della Città di Ravenna: Mosaico Moderno, Mostra 1959 “Banchetto con Cattedrale”, realizzato su bozzetto di Gentilini da Romolo Papa

 

Potete scoprire al meglio il significato di ciascuno di questi mosaici, effettuando una visita guidata al MAR di Ravenna. Noi abbiamo avuto la fortuna ed il privilegio di avere come guida Marcella Bonazza, della Soc. Coop. – Guide Turistiche “Il Papavero”.


 

Cosa vedere al MAR di Ravenna:

Mosaico & Design e

Declinazioni Contemporanee

 

Le sezioni successive del MAR di Ravenna, e cioè Mosaico & Design e Declinazioni Contemporanee, sono senza dubbio frutto dello stimolo e della ventata innovatrice, innescata dalla mostra del 1959 – Mosaici Moderni.

 

Collezione dei Mosaici Moderni e Contemporanei: La Chambre Turque (La Stanza Turca) di Balthus

Collezione Declinazioni contemporanee al MAR di Ravenna: “La Chambre Turque” (La Stanza Turca) di Balthus

 

Dal linguaggio della “pittura di pietra” del 1959, deriva la voglia di reinterpretare ed emancipare alla contemporaneità l’arte del mosaico, rendendola opera artistica autonoma, affrancata da bozzetti preparatori.

La creatività artistica dei nuovi mosaicisti, utilizza materiali non convenzionali, applica le nuove tecnologie, produce public-art, “opere d’arte come arredi urbani e architetture”, senza mai dimenticare “le radici” di questa splendida narrazione d’arte. Una tecnica artistica che diventa sempre più versatile, utilizzata anche nella realizzazione di opere di design e sculture.

 

Sezione Mosaico & Design del MAR di Ravenna

 

 

Collezione della sezione Mosaico e Design: "Il Ritratto" di Alessandro Mendini

Collezione della sezione Mosaico e Design al MAR di Ravenna: “Il Ritratto” di Alessandro Mendini

 

Nella sezione Mosaico & Design, potrete ammirare opere come:

  • La scultura di Andrea BajCameriere”, del 1992,
  • “Il Ritratto” di Alessandro Mendini, del 1987
  • Le splendide opere di Giorgio Gregori, Mobile Aulico, del 1987 e la scultura musiva in pasta vitrea “Ritratto di Alessandro Guerriero“, del 1987.

Tutte queste opere sono state progettate da artisti dello Studio Alchimia di Milano.

 

La scultura musiva di Giorgio Gregori "Ritratto di Alessandro Guerriero", del 1987.

Cosa vedere al MAR- Museo D’Arte della Città di Ravenna: la scultura musiva di Giorgio Gregori “Ritratto di Alessandro Guerriero”, del 1987.

Declinazioni Contemporanee al MAR di Ravenna

Nella sezione Declinazioni Contemporanee si trovano quelle opere realizzate fra la fine del XX secolo e i giorni nostri,  utilizzando anche “metodi alternativi alle tessere musive”. Tutto può diventare “tessera musiva” grazie all’originalità e alla creatività artistica. I risultati sono davvero strabilianti e coinvolgenti

Fra le varie opere artistiche esposte, vale la pena soffermarsi attentamente dinanzi all’Albero della vita di Mimmo Paladino,  alla Chambre Turque di Balthus,  le Montagne Incantate di Michelangelo Antonioni, Fruscìo di Takako Hirai.

 

Mosaici Contemporanei al MAR di Ravenna: La Bambola Orientale di Marco Bravura

Mosaici Declinazioni Contemporanee al MAR di Ravenna: La Bambola Orientale di Marco Bravura

 

Declinazioni Contemporanee dei Mosaici - Dettagli della scultura "La Bambola Orientale" di Marco Bravura

Declinazioni Contemporanee dei Mosaici al MAR di Ravenna – Dettagli della scultura “La Bambola Orientale” di Marco Bravura

 

La Bambola Orientale di Marco Bravura (1995) – Difficile sottrarsi al potere magnetico di questa scultura. Una scultura evocativa della cultura orientale, imbrigliata fra tessere di pasta vitrea, smalti, vetro a foglia metallica oro e argento, murrine, perle e madreperle!

È stato un viaggio nel viaggio per me, ammirare quest’opera alla luce dell’amore che nutro verso l’Oriente. Una scultura da vedere “girandoci intorno”, per cogliere richiami a radici etniche giavanesi o giapponesi. Un po’ Garuda, un po’ corazza di samurai, con una bellezza che sa lasciare senza fiato.

 

Declinazioni Contemporanee dei Mosaici al MAR di Ravenna: GaniMadeAuReoboro, di Luigi Ontani

Declinazioni Contemporanee dei Mosaici al MAR di Ravenna: GaniMadeAuReoboro, di Luigi Ontani

 

GaniMadeAuReoboro, di Luigi Ontani – Una bella composizione mosaicata con al centro un elegante motivo floreale, a simboleggiare il mito di Ganimede, emblema di pura giovinezza e bellezza.

La casa di Giosetta, di Giosetta Fioroni – Una scultura musiva di design contemporaneo, a simboleggiare la dimora immaginaria ed onirica dell’artista.

 

Declinazioni Contemporanee dei Mosaici al MAR di Ravenna - La casa di Giosetta, di Giosetta Fioroni

Declinazioni Contemporanee dei Mosaici al MAR di Ravenna – La casa di Giosetta, di Giosetta Fioroni

 

Stella cromatica di Michael Gambino –  Un insieme di farfalle di carta colorata, ritagliate e appuntate con spilli, a formare una stella cromatica a dodici punte.

Mappina al limone e Mappina alla melanzana di Antonio Delli Carri – Ironiche sculture in agglomerato di resina epossidica, dove “mappina” è il canovaccio, elemento indispensabile della cucina meridionale

Di Dusciana Bravura è invece la scultura Unicorno del 2007.

Bellissimo e potente poi, il messaggio lanciato da “Love is in the air”- Flower Thrower”, l’opera di Banksy. Una serigrafia in tre parti, realizzata a 9 colori, tirata a mano su cartone. Il “lanciatore di fiori”, è anche un grande messaggio di pace da uno dei più importanti esponenti della street art a livello mondiale.

 

Museo D'Arte della Città di Ravenna. "Flower Thrower” opera dello street artist Banksy.

Museo D’Arte della Città di Ravenna. “Flower Thrower” opera dello street artist Banksy.

 

L’arte musiva è un continuo working in progress, fonte di ispirazione e creatività, nel solco già tracciato in passato, ad esempio, da Gustav Klimt che, ispirato dall’oro sfolgorante dei mosaici bizantini, realizzò magnifiche opere come “Le tre età della donna” o “Il Bacio”.

Non occorre essere un esperto d’arte per innamorarsi delle opere esposte al MAR di Ravenna. L’arte è una declinazione della bellezza espressa con linguaggio umano e, come tale, si rivolge agli uomini per alimentare emozioni. Un linguaggio che supera ogni barriera linguistica e che parla a ciascuno in modo universale.

 

Declinazioni Contemporanei mosaici: Stella cromatica di Michael Gambino

Declinazioni Contemporanee dei Mosaici al MAR di Ravenna: Stella cromatica di Michael Gambino

Cosa vedere al MAR - Museo D'Arte della Città di Ravenna: Mappina al limone e Mappina alla melanzana di Antonio Delli Carri

Cosa vedere al MAR – Museo D’Arte della Città di Ravenna: Mappina al limone e Mappina alla melanzana di Antonio Delli Carri

 

Emozionatevi anche voi dall’arte musiva che potrete vedere al MAR di Ravenna. Non un di più, ma un completamento formidabile a tutta la bellezza che Ravenna sa donare!

 


Cosa vedere al MAR di Ravenna:

Il Museo D’Arte e la sua Pinacoteca Civica

 

Il Museo d’Arte della Città di Ravenna non è solo Mosaici. Al Piano superiore della Loggetta Lombardesca, sono infatti esposte oltre trecento opere d’arte, fra dipinti, sculture e tavole di piccolo formato, che documentano le produzioni artistiche ravennati ed emiliane del periodo compreso fra il XIV al XX secolo.

 

Pinacoteca del MAR - Museo D'Arte della Città di Ravenna: Allegoria dell'Abbondanza di Maestro Di Flora

Pinacoteca del MAR – Museo D’Arte della Città di Ravenna: Allegoria dell’Abbondanza di Maestro Di Flora

 

Giova ricordare che il primo nucleo delle Collezione nella Pinacoteca Civica, porta la data del 1829. Tutto questo si innesca a partire ad un nucleo di opere provenienti dalle corporazioni religiose soppresse, acquisite da quella che sarebbe poi divenuta la Galleria dell’Accademia e riordinate da Corrado Ricci, archeologo e storico dell’arte ravennate.

La Collezione della Pinacoteca Civica, dall’iniziale nucleo di opere d’arte custodite, si arricchì di lasciti e depositi di cittadini ravennati.

Con l’ultimo riallestimento di poco tempo fa poi, le sale espositive sono state realizzate nelle vecchie celle del Monastero.

 

Cosa vedere al MAR di Ravenna - Il monumento funebre di Guidarello Guidarelli di Tullio Lombardo nella Pinacoteca

Cosa vedere al MAR di Ravenna – Il monumento funebre di Guidarello Guidarelli di Tullio Lombardo, nella Pinacoteca


Cosa vedere al MAR di Ravenna: Dipinti e sculture

dal XIV secolo ai giorni nostri.

La Collezione Permanente

 

L’esposizione museale si articola fra un corridoio centrale, in cui sono ospitate le grandi pale d’altare, e due ali laterali che racchiudono il ragguardevole patrimonio di dipinti e sculture della Collezione.

Fra i dipinti di maggior pregio esposti al Museo D’Arte della Città di Ravenna, vi consiglio di non perdervi le opere di:

  • Giorgio Vasari, Compianto su Cristo deposto dalla croce, del 1548, realizzato al tempo su commissione del Monastero di Classe;
  • Luca Longhi, tela/ pittura a olio Sposalizio mistico di santa Caterina d’Alessandria fra i santi Sebastiano, Girolamo, Rocco e Benedetto, del 1529;
  • Francesco Zaganelli Martirio di San Sebastiano, del 1520;
  • Guercino, San Romualdo (fondatore dell’eremo di Camaldoli), del 1640-1642;
  • Carlo Cignani – San Benedetto;
  • Antonio Vivarini La Crocefissione. Si connota con uno sfondo di una corte medievale dai i toni accesi del rosso e del giallo.

 

Pinacoteca Ravenna: Antonio Vivarini – La Crocefissione

Collezione permanente al MAR di Ravenna: Antonio Vivarini – La Crocefissione

 

Raffinate e preziose poi, le grandi tele di Baldassarre Carrari a sfondo devozionale, e i bellissimi dipinti realizzati da Luca e da Barbara Longo.

La vera “star” della Pinacoteca del MAR però, è la superba lastra sepolcrale in marmo di Guidarello Guidarelli, realizzata da Tullio Lombardo intorno al 1525. Intorno alla magnetica figura del cavaliere, legato alla famiglia di Cesare Borgia e morto a Imola nel marzo del 1501, aleggiano diverse leggende, ispirate anche da un sonetto dannunziano.

La “venerazione” per l’espressivo volto marmoreo di Guidarello, era legato alla credenza popolare che, baciandone le labbra, si sarebbe ricevuta una proposta di matrimonio entro un anno. Pare che prima dell’ultimo restauro, siano stati ben 5 milioni i baci ricevuti da quelle labbra.

Ovviamente non tentate di baciarlo, perché ORA, è severamente proibito. Guardarlo, però. è sempre un piacere estetico.

 

Guidarello Guidarelli, statua di Tullio Lombardo nella Pinacoteca di Ravenna

Guidarello Guidarelli, statua realizzata da Tullio Lombardo nella Pinacoteca al MAR di Ravenna

 

Fra le altre sculture che qui potrete vedere, di squisita fattura è il busto di Sant’Apollinare, commissionato all’artista danese Bertel Thorvaldsen dall’Arcivescovo di Ravenna Antonio Codronchi.

A seguire, la sezione dedicata all’arte contemporanea, che ricomprende sculture e dipinti realizzati dal dopoguerra fino agli anni ’80 del secolo scorso.

 

Pinacoteca del MAR a Ravenna: Il Cardo Selvatico” realizzato da Giuseppe Vizzotto Alberti

Pinacoteca del MAR a Ravenna: Il Cardo Selvatico” realizzato da Giuseppe Vizzotto Alberti

 

Potrete ammirare, fra gli altri, l’”Allegoria dell’Abbondanza”, realizzato da Maestro di Flora, il disegno “Nudo di donna” di Gustav Klimt, il “Ritratto” di Arturo Moradei e quello di Vittorio Guaccimanni, “Il Cardo Selvatico” realizzato da Giuseppe Vizzotto Alberti, la composizione astratta “Marina” di Vasco Bendini”, “Detroit” del grande pop artist italiano Tano Festa e i “Futuristi” di Mario Schifano.

 

“Detroit” del grande pop artist italiano Tano Festa

Pinacoteca del MAR a Ravenna: “Detroit” del grande pop artist italiano Tano Festa

“Futuristi” di Mario Schifano.

Pinacoteca del MAR di Ravenna: “Futuristi” di Mario Schifano.

 

Quest’ultima opera, appartenente al ciclo dedicato da Mario Schifano alla rivisitazione della storia del Futurismo, esprime al meglio l’estro creativo e artistico di quello che, da molti, è stato indicato come l’Andy Warhol italiano.

Un invito anche questo, a non perdere la visita al MAR di Ravenna: l’arte italiana ed internazionale aspetta anche voi!

 


Il Museo D’Arte della Città di Ravenna

e gli spazi Didattici

Al MAR di Ravenna ci sono spazi ed opportunità per avvicinare all’arte e alla creatività i bimbi e le scuole di ogni ordine e grado, grazie all’attività didattica proposta

Un esempio per comprenderne l’impostazione, potete farvela scaricando la Mini-Guida ai Mosaici, dedicata ai visitatori più piccoli. A mio parere, il linguaggio utilizzato è validissimo anche per i grandi!

 

L'opera musiva "Way out" di Luca Barberini

L’opera musiva “Way out” di Luca Barberini al MAR  – Museo D’Arte della Città di Ravenna


 

Informazioni utili per visitare il

MAR – Museo D’Arte della Città di Ravenna

 

Orari per la visita

  • Dal martedì al sabato: dalle ore 9.00 alle ore18.00;
  • La domenica e nei giorni festivi: Dalle ore 10.00 alle ore 18.00;
  • Giornata di chiusura: lunedì
  • Chiusure festive: 15 agosto e 25 dicembre
  • Ultimo ingresso al MAR: la biglietteria chiude un’ora prima degli orari sopraindicati

Come prenotare la visita al MAR di Ravenna e Costi

Il biglietto di ingresso al Museo D’Arte della Città di Ravenna e alla Mostra Burri Oro. può essere acquistato in loco, oppure online

  • Biglietto di Ingresso a tariffa intera – € 10
  • Biglietto di Ingresso a tariffa ridotta, valida per over 65, possessori delle tessere cardholders, possessori del biglietto ticket holders, residenti nel Comune di Ravenna, militari e volontari civili –  € 8
  • Biglietto di Ingresso a tariffa ridotta per i possessori del biglietto di ingresso Museo TAMO, Domus dei Tappeti di Pietra, Cripta Rasponi – € 6
  • Ingresso Gratuito per i bambini fino a 13 anni, portatori di handicap e accompagnatori, invalidi, ICOM, insegnanti con scolaresca, giornalisti e guide turistiche muniti di tesserino, ultra 80enni, possessori tessera AIMC
  • Ingresso gratuito anche per gli under 26 nella giornata di mercoledì

Con l’acquisto del biglietto di ingresso al MAR di Ravenna, si può accedere gratuitamente alla successiva visita del Museo TAMO MOSAICO.

Contatti utili al MAR – Museo D’Arte della Città di Ravenna

Per conoscere al meglio il Museo D’Arte della città di Ravenna, scaricate da QUI il pieghevole dedicato!

 

Particolari dell'opera musiva "Festa Veneziana" di Paolucci

MAR- Museo D’Arte della Città di Ravenna: Particolari dell’opera musiva “Festa Veneziana” di Paolucci

 


Prossimi Eventi Importanti che coinvolgono anche

il Museo d’Arte della Città di Ravenna

Una data da segnare a caratteri cubitali per chi si recherà in visita a Ravenna prossimamente: dal 14 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024  la città ospiterà l’ottava edizione della Biennale del Mosaico Contemporaneo.

Ravenna sarà il teatro di eccezione per molti eventi di respiro nazionale ed internazionale, ma, i due luoghi che ospiteranno le principali manifestazioni culturali, saranno il MAR  e Palazzo Rasponi dalle Teste. 

  • Il MAR sarà il teatro espositivo della la mostra BurriRavennaOro
  • Palazzo Rasponi dalle Teste ospiterà la mostra “Episodi di Mosaico Contemporaneo”.

Un’occasione da non perdere, soprattutto perché sarà l’occasione per vedere la Città Ravenna nelle vesti di Museo del Mosaico diffuso!

 

Quanto tempo ci vuole per visitare il MAR di Ravenna?

Come sempre, una bella domanda. Tenete conto che la visita comprende sia la sezione dedicata alla Pinacoteca, che quella dedicata ai Mosaici Contemporanei. Il mio consiglio è di mettere in conto almeno 2-3 ore alla visita del MAR, conteggiando qualcosa in più, se volete visitare anche le “mostre temporanee” allestiste presso la sede museale.

Approfondimento sui Mosaici a Ravenna (pdf scaricabile)

 

 

Le colorate tessere, alla base della tecnica dei Mosaici

Le colorate tessere, alla base della tecnica dei Mosaici


 

Dove si trova il MAR – Museo D’Arte della Città di Ravenna.

Il MAR di Ravenna è ubicato fra la stazione centrale e il nucleo dei monumenti storici più importanti della città, alle spalle dei rigogliosi Giardini pubblici.

 

 

La Stazione ferroviaria di Ravenna dista circa 1 chilometro dalla sede museale. Se siete a piedi, ci vorranno circa 12-15 minuti per arrivare al MAR. Qui potete vedere il percorso su mappa.

Se invece siete in auto, vi consiglio di parcheggiare il vostro mezzo prima di dedicarvi alle varie visite, poiché nelle strade del centro storico di Ravenna sono attive le ZTL I Parcheggio, a Ravenna, non mancano di certo ma, se volete fermarvi nelle vicinanze del Museo D’Arte della Città di Ravenna, vi segnalo che proprio di lato al Museo c’è n’è uno a pagamento.

Mappa generale dei Parcheggi a Ravenna

 

 

 


I Mosaici di Ravenna: Conoscere al meglio

la tecnica musiva ravennate

al Koko Mosaico

 

Sono certa che, nel visitare il MAR – Museo D’arte della Città di Ravenna e i siti insigniti dal riconoscimento UNESCO,  la tecnica musiva, antica e moderna, abbia catturato la vostra attenzione.

Un`esperienza che vi consiglio di fare a Ravenna, é quella di visitare una bottega-laboratorio di mosaico, per conoscere da vicino l`arte del mosaico e i segreti delle tessere utilizzate per la sua realizzazione.

 

Realizzazione delle tessere al Laboratorio-Negozio-Scuola Koko Mosaico a Ravenna

Realizzazione delle tessere al Laboratorio-Negozio-Scuola Koko Mosaico a Ravenna

 

Dubbi e curiosità che noi abbiamo chiarito con una visita guidata al Laboratorio-Negozio-Scuola Koko Mosaico.

La bottega negozio, si trova in pieno pieno centro storico, quasi difronte alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Al Koko Mosaico troverete un ambiente accogliente e stimolante, dove gli artisti del mosaico Luca Barberini, Arianna Gallo e le loro assistenti, realizzano corsi e dimostrazioni pratiche relativi alla tecnica musiva ravennate, antica e contemporanea.

Luca Barberini é lo stesso artista di cui avete avuto modo di ammirare al MAR di Ravenna, l’opera Folla, acquisita dal 2011 dal Museo d’Arte della Città di Ravenna.

É emozionante assistere alla realizzazione di mosaici e  tessere con la martellina e il tagliolo. Un´esperienza che non si dimentica. Se volete “provare” anche voi questa esperienza o partecipare ad un corso di mosaico, potete fissare una visita al Koko Mosaico telefonando allo 0544 465190, oppure scrivendo una E-Mail a info@kokomosaico.com

 

Realizzazione delle tessere al Koko Mosaico a Ravenna

Realizzazione delle tessere al Koko Mosaico a Ravenna


 

Dove mangiare nei dintorni del

MAR di Ravenna (e nel centro storico)

 

A Ravenna, come spesso ripeto, l’arte é di casa, anche a tavola! Nelle due volte che ho visitato questa città, ho avuto modo di provare diversi ristoranti e trattorie, ma anche questa volta, un luogo non poteva mancare, ed  é “Ca’ de Vèn”.

Ca´ De Ven  si trova nel centro storico di Ravenna ed é il luogo ideale per degustare i piatti tipici della tradizione romagnola e ravennate. Piadine ma non solo quindi, visto che anche la cacciagione é ben rappresentata nel Menu dello storico locale. 

La Cucina del Condominio é invece un locale dall’atmosfera piacevolmente accogliente e familiare con un menu ricco di pasta fresca fatta in casa, i passatelli o i cappelletti ne sono un esempio, senza dimenticare le squisite polpette di bollito. 

Piatti tipici della tradizione alla "Cucina del Condominio", Ristorante a Ravenna

Piatti tipici della tradizione alla “Cucina del Condominio”, Ristorante a Ravenna

 

Il Darsenale é un bellissimo locale nato dalla riqualificazione architettonica di un vecchio capannone industriale ubicato nella zona della darsena di Ravenna. Il Darsenale é tante cose insieme: luogo per sorseggiare un aperitivo, brew-pub con produzione artigianale della Birra Bizantina e  ristorante, al chiuso o all’aperto. Una ventata di novità che nulla toglie all’alta qualità della cucina locale.

L’Osteria Passatelli 1962 nasce invece in quello che un tempo era il Cinema-Teatro Mariani. Il locale, ristrutturato e rimodernato secondo le esigenze di un ambiente dedicato alla ristorazione, ha mantenuto alcuni arredi originali e l’insonorizzazione tipica di un cinema. Ciò vuol dire che anche in presenza di molta gente, non ne percepirete il chiacchiericcio di sottofondo!

 

"L’Osteria Passatelli 1962": Un ottimo Ristorante per degustare i piatti romagnoli

“L’Osteria Passatelli 1962”: Un ottimo Ristorante per degustare i piatti romagnoli

 

Di grande qualità i menu proposti, sia che si tratti di piatti tradizionali della cucina contadina che marinara. Se non volete perdervi l’esperienza culinaria in questo ottimo ristorante, prenotate.

⇒ Articolo scritto in collaborazione con Viral Passport, RavennaTourism, VisitComacchio, VisitCervia e MilanoMarittima e InEmiliaRomagna.

 

RotoB di Marco Bravura: Installazione musiva davanti al Museo

RotoB di Marco Bravura: Installazione musiva davanti al MAR di Ravenna

 


 

Avete compreso perché non potete perdere la visita del MAR, il Museo D’Arte della Città di Ravenna? Quante cose da vedere e scoprire al suo interno Nel frattempo, se ciò che avete letto sin qui è stato di vostro gradimento, condividetelo sui vostri canali social!

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14 comments

Teresa 22 Settembre 2023 - 11:44

Sono stata a Ravenna tantissimi anni fa, quando ho accompagnato i miei alunni durante una gita scolastica. Ovviamente non era il caso di portarli a visitare musei, ma penso che per me sia ora di tornarci e godermi la città in tranquillità!

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Mimì 22 Settembre 2023 - 16:44

Ciao Teresa: credo che ora, raggiunta la pensione, è ora di goderti il meritato relax e visitare l’intero mondo! Anche Ravenna ti attende e IL MAR sono certa che saprà stupirti!

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Annalisa 22 Settembre 2023 - 16:26

Quante meravigliose opere d’arte sono racchiuse e protette in questo prezioso museo! Sicuramente una tappa imperdibile se ci Si trova in città, unendo al divertimento della riviera anche una bella spolverata di arte, storia e architettura.

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Mimì 22 Settembre 2023 - 16:41

Vero, verissimo Annalisa! Il MAR- Museo D’arte della Città di Ravenna è a toto un pò snobbato da chi visita Ravenna, ma credimi, è assolutamente da vedere!

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Sara Bontempi 23 Settembre 2023 - 12:30

Adoro visitare i Musei d’Arte nelle città che visito, a Ravenna non ci sono mai stata ma ci potrei andare per un weekend tra poco e questa che hai scritto èdavvero un’ottima guida completa.

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Mimì 23 Settembre 2023 - 18:06

Ciao Sara! Ravenna è di una meraviglia unica (a proposito, hai letto l’articolo completamente dedicato che ho scritto?) e merita di essere visitata più volt, con calma! IL MAR, il Museo D’Arte della Città di Ravenna è poi uno di quei luighi che ti consiglio di non perdere assolutamente. Merita

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Eliana 24 Settembre 2023 - 8:56

A Ravenna ci sono stata quasi 10 anni fa, in una visita veloce e frettolosa che non mi ha permesso di godere a pieno delle bellezze di questa incredibile cittadina né dei suoi musei ovviamente. Devo assolutamente tornare per vedere il MAR, mi sembra un museo davvero splendido!

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Mimì 24 Settembre 2023 - 10:08

Da amante dei Musei quale sei, non mancare la visita del MAR, il Museo D’arte della Città di Ravenna. Merita, non ti deluderà

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Libera 24 Settembre 2023 - 10:34

Ravenna è una delle città che preferisco nella mia Regione (senza nulla togliere alle altre), ha un fascino tutto suo e per certi versi quando la visiti, non ti sembra neanche di essere in Emilia-Romagna, è unica.

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Mimì 24 Settembre 2023 - 11:18

Concordo con ogni tua parola, perchè Ravenna è una città davvero unica, capitale dei Mosaico, ma non solo! E il MAR di Ravenna lo dimostra anche in chiave moderna e contemporanea

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Cristina 25 Settembre 2023 - 20:46

Ravenna è una città meravigliosa. Non sono mai stata al MAR, è un museo veramente interessante!!

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Mimì 25 Settembre 2023 - 21:44

Confermo: visitare il MAR è una splendida esperienza

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andrea 6 Ottobre 2023 - 13:55

davvero un bellissimo museo, mi è piaciuto molto!

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Mimì 6 Ottobre 2023 - 19:01

Un vero gioiello di Ravenna il Museo D’arte della città!

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