Home DESTINAZIONI Cosa vedere a Palermo in 5 o più giorni: itinerario fra 27 luoghi imperdibili da visitare. La Guida completa

Cosa vedere a Palermo in 5 o più giorni: itinerario fra 27 luoghi imperdibili da visitare. La Guida completa

Scoprite cosa vedere e fare a Palermo e dintorni in 5 o più giorni di visita: i luoghi imperdibili da visitare fra la Palermo Araba Normanna e le altre attrazioni - Itinerario con info e mappe, dove mangiare e dormire. La guida completa.

by Mimì
Cosa vedere-fare-visitare a Palermo. scorci della Cattedrale e statue, luogo impedibile

Palermo è una città che sa conquistare l’anima di chi la visita. Una città che vi accoglierà a braccia aperte, con la luce che riverbera sulle sue maestose architetture arabo-normanne, i monumenti, le chiese, i giardini, il paesaggio. Una visita che è anche un’emozione sensoriale che penetra nei pori e nell’anima, attraverso i colori ed i profumi dei suoi Mercati o della sua cucina, simbolo di una tradizione radicata nella cultura. Visitare Palermo ed i suoi dintorni, vuol dire scoprire cosa vedere, cosa fare, ma anche “come farlo”. Perché questa città va vissuta con lentezza, per coglierne la sua profonda essenza, le sue storie ed i suoi “segreti”! Non bastano 5 giorni per riuscire a scoprire le mille cose che ci sono da vedere a Palermo, ma anche un breve weekend fra i suoi luoghi imperdibili,  potrà farvi assaporare qualche sua sfumatura, invitandovi a tornare.

 

 

Cosa vedere-fare-visitare a Palermo: panorama sui tetti, cupole e mare dall'alto

Cosa vedere-fare-visitare a Palermo: panorama sui tetti, cupole e mare dall’alto

 

Ne sono innamorata di Palermo, non ve lo nascondo. Un luogo dove sono riuscita a ritornare dopo decenni di assenza e che mi ha catturata definitivamente. Dedico a questa meravigliosa città, alla gente che vi abita e a coloro che presto la visiteranno, il racconto di questo mio itinerario di visita a Palermo, un racconto che intreccia la sua storia millenaria con le informazioni sulle cose ed i luoghi imperdibili da vedere e, dulcis in fundo, con i consigli utili su dove e cosa mangiare.

Una piccola Guida alla visita di Palermo, città dalle “mille anime”, da sempre ponte di dialogo fra culture, caleidoscopica città multietnica, multiculturale e multi-religiosa. Sicuramente una delle città d’arte italiane più belle da visitare.

 

Visitare Palermo e vederla dai Tetti della Cattedrale è sicuramente una della cose imperdibili da fare

Visitare Palermo e vederla dai Tetti della Cattedrale è sicuramente una della cose imperdibili da fare

 


Comprendere Palermo per visitarla meglio:

Quattro Passi nella sua Storia

 

Difficile “capire la Palermo di oggi” senza conoscere, almeno per tratti sommari, la sua Storia. L’immenso patrimonio multi-culturale che potrete cogliere e vedere a Palermo, è frutto della stratificazione dei popoli che di qui vi sono passati e che di questa città, se ne sono innamorati, lasciandone tracce nei suoi monumenti, nella lingua e nella sua cucina.

 

Carrettini e carrozze nel Cortile Maqueda del Palazzo Reale a Palermo

Cosa vedere a Palermo: Carrettini e carrozze tradizionali nel Cortile Maqueda del Palazzo Reale

 

Una città al centro del Mediterraneo, con una grande ed antica Storia, iniziata ancor prima della sua fondazione.

Furono i coloni Fenici di Tiro, tra il VII e il VI secolo a. C., i primi fondatori di Palermo, la città-porto. La chiamarono prima Mabbonath e poi Zyz, che in fenicio significa fiore. Una città dalla posizione strategica, bagnata da tre fiumi, il Kemonia, il Papireto e l’Oreto, fra monti e mari, che permetteva alle navi dei mercanti fenici di sostare al riparo dagli attacchi nemici.

Anche se Palermo non fu mai conquistata dai Greci, il nome di Panormos gli venne dato dai Romani allorquando, nel 254 a.C., la sottrassero ai cartaginesi.

E’ nei secoli successivi però, con la dominazione bizantina prima e con quella araba e normanna successivamente, che la cultura, l’architettura e l’arte prosperano, trasformando questa città in una vera fucina di ricchezza culturale, dalla quale tutta la Sicilia attinge.

Tutto ciò trova terreno fertile grazie anche alle modalità con le quali, la cultura arabo-islamica, s’innesta nel percorso storico del successivo dominio normanno. Si sviluppa una cultura nella quali trovano spazio, voce e rappresentazione, il mix delle identità culturali latine, bizantine e islamiche.

 

I Normanni a Palermo: Il Mosaico della sua incoronazione nella Chiesa della Martorana

I Normanni a Palermo: Il Mosaico della sua incoronazione nella Chiesa della Martorana

 

Per gli amanti della storiografia, di seguito riporto una breve crono-storia dei tre periodi citati e dei successivi.

  • Dominazione Bizantina – Nel 535 Belisario conquista Palermo, dando il via a ben tre secoli di dominazione bizantina a Palermo.
  • Dominazione Araba – Gli Arabi conquistano Palermo nell’831, trasformandola nella Capitale della Sicilia e in una delle città più belle ed importanti del Mediterraneo. Una città famosa anche nel mondo islamico, visto che, secondo gli scritti del geografo e viaggiatore Ibn Hawqal, pare accogliesse più di 300 moschee.
  • Dominazione Normanna – La conquista di Palermo avvenne ad opera di Roberto il Guiscardo e di Ruggero d’Altavilla, nel gennaio del 1072. Alla morte del Conte Ruggero I di Sicilia, gli succedette il figlio, Ruggero II, detto “il normanno”‘ che, oltre a divenire conte di Sicilia dal 1105, fu il primo re del Regnum Siciliae, uno dei più potenti sovrani d’Europa.
  • Dinastia degli Svevi – Con il matrimonio fra Enrico VI e la figlia di Ruggero II, Costanza d’Altavilla, iniziava la dinastia degli Svevi in Sicilia che in Federico II, vide il re dello Stupor Mundi.
  • La dinastia degli Angioini – Una dominazione connotata dalla storica rivolta del Vespro, il 31 marzo 1282 con la cacciata degli Angioini e la salita al trono di Pietro III d’Aragona
  • La dinastia Aragonese – Tracce artistiche del periodo aragonese troviamo in Palermo in alcuni palazzi sontuosi, come lo Steri e Palazzo Sclafani di stile chiaramontano, mentre i commerci con la Repubblica di Genova e con la Spagna fiorirono con lo scambio di materie prime e prodotti artigianali.
  • Il periodo dei Viceré;
  • Dinastia dei Borboni;
  • Il Regno delle Due Sicilie;
  • Entrata a Palermo di Garibaldi da Porta Termini, il 27 maggio 1860.

 

 

Cosa vedere e fare a Palermo: Particolari di architetture e stili nelle Torri della Cattedrale della città

Cosa vedere e fare a Palermo: Particolari di architetture e stili nelle Torri della Cattedrale della città


 

Cosa vedere a Palermo (e dintorni): Itinerario di visita

fra architetture storiche e arte,

Patrimoni UNESCO e ispirazione moderna.

 

Il breve excursus storico che sopra avete letto è funzionale alla pianificazione di una visita ragionata della bella città della “Conca D’Oro”. Se ci fate caso, ciascuna delle sopramenzionate epoche storiche, ha lasciato un’impronta nelle architetture di questa città. È proprio questo mix artistico a rendere così preziosa ed affascinante la visita di Palermo, trasformando le vostre giornate in un vero e proprio “itinerario nell’arte mediterranea”.

 

Itinerario arabo-normanno a Palermo e dintorni: Ne fanno parte anche il Duomo di Cefalù (nella foto)

Itinerario arabo-normanno a Palermo e dintorni: Ne fanno parte anche il Duomo di Cefalù (nella foto) e quello di Monreale

 

Non è un caso quindi che, nel 2015, l’UNESCO abbia dichiarato Patrimonio dell’Umanità il bene seriale del percorso nella “Palermo arabo-normanna, insieme alle Cattedrali di Cefalù e Monreale”.

Monumenti, chiese ed edifici, che furono costruiti per volere dei Normanni fra il 1130 e il 1194, a testimoniare la pacifica interazione e convivenza fra popoli appartenenti a culture, religioni e razze diverse. Ma anche la proficua ed innovativa mescolanza di forme e stili artistico-architettonici occidentali, con quelli islamici e bizantini. Basta pensare al Palazzo dei Normanni e alla Cappella Palatina, per averne un esempio lampante!

Particolari della Cappella Palatina a Palermo:

Particolari della Cappella Palatina a Palermo: Altro luogo imperdibile della città

 

 

Che Monumenti! Già solo visitare non di corsa questi nove luoghi, vi prenderebbe non meno di tre giorni.

Qui potete scaricare i documenti e la mappa in pdf, del percorso e dei monumenti arabo-normanni a Palermo

Quali sono i monumenti riconosciuti dall’UNESCO nel sito

seriale della Palermo Araba-Normanna:

  • Palazzo dei Normanni;
  • Palazzo della Zisa;
  • Cattedrale di Palermo;
  • Chiesa di San Giovanni degli Eremiti;
  • Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio;
  • Chiesa di San Cataldo;
  • Ponte dell’Ammiraglio;
  • Duomo di Monreale;
  • Duomo di Cefalù.

 

Cosa vedere a Palermo: I diversi stili architettonici passeggiando per i vicoli del centro storico

Cosa vedere a Palermo: I diversi stili architettonici passeggiando per i vicoli del centro storico

 

Andando oltre l’itinerario arabo – normanno, a Palermo sono chiaramente identificabili le seguenti influenze di stili:

  • L’influenza artistica gotica catalana nel Trecento, derivante dalla dominazione spagnola. Esempi eclatanti Palazzo Abatellis, Palazzo Ajutamicristo e la Chiesa Santa Maria della Catena;
  • il Rinascimento siciliano, attraverso le opere scultoree realizzate da Domenico e Antonello Gagini;
  • Il Barocco Siciliano: lo trovate nei Palazzi e nelle Chiese;
  • Lo stile Rococò che, fra il XVII e il XVIII secolo imperava nello stile e decorazioni delle dimore nobiliari, grazie anche alla grande creatività dell’artista Giacomo Serpotta;
  • Lo Stile dell’Ottocento post Unità d’Italia, con la realizzazione dei due splendidi teatri cittadini: il Teatro Massimo e il Teatro Politeama;
  • Lo stile Liberty – Imperante fra fine Ottocento e primi decenni del Novecento, con una grande profusione di vetri decorati e motivi floreali, particolarmente amata dalla grande famiglia dei Florio;
  • La Palermo contemporanea – Una vera fucina per Archistar, intellettuali, Street artist e artisti di oggi. Operano prevalentemente nei Cantieri culturali della Zisa, a Palazzo Branciforte, al Museo Civico di Castelbuono e,  ovviamente, per strada.

Da ultimo ma non ultimo, occorre ricordare che alla città metropolitana di Palermo, è stato conferito il riconoscimento di “Capitale Italiana della Cultura 2018″.

 


 

Cosa vedere a Palermo: Nel cuore del centro storico.

1.  Visitare “I Quattro Canti” , Piazza Vigliena.

 

Cosa vedere a Palermo: I Quattro Canti con il naso all'insù! Prospettive e Palazzi

Cosa vedere a Palermo: I Quattro Canti con il naso all’insù!, prospettive e Palazzi imperdibili

 

Qualunque sia la durata del vostro soggiorno o l’itinerario di visita nella Città di Palermo, sarà inevitabile incontrare più e più volte lo splendido slargo della Piazza dei Quattro Canti. Chiamata in passato anche Piazza Vigliena, Ottangolo e Teatro del Sole, urbanisticamente parlando, è lo snodo principale fra “le zone nobili” del centro storico di questa città, sin dalla sua realizzazione. Ve ne potrete accorgere anche solo guadando la mappa di google sotto!

 

La sua realizzazione architettonica risale al 1600, e nasce dall’intersecarsi della nuova via Maqueda con “il cassero”, l’odierna Via Vittorio Emanuele. Prendeva così vita la scenografica Piazza Vigliena, dal nome dell’allora vicerè spagnolo.

I 4 palazzi posti al punto di incrocio fra i 4 mandamenti palermitani, vennero uniformati architettonicamente fra di loro, oltre ad essere impreziositi da fontane, sculture ed altre decorazioni. L’incarico di questa imponente ristrutturazione urbanistica, venne affidata nel 1608 a Giulio Lasso, al quale subentrò, successivamente alla sua morte, l’ingegnere palermitano Mariano Smiriglio, che concluse i lavori nel 1620.

 

Visitare Palermo: Piazza Vigliena, chiamata anche i Quattro Canti

Visitare Palermo: Piazza Vigliena, chiamata anche i Quattro Canti

 

I 4 mandamenti di Palermo assunsero il nome del palazzo più importante del quartiere di riferimento, dando così vita:

  1. Al “Mandamento Tribunali” per il Quartiere della Kalsa,
  2. il “Mandamento di Palazzo Reale”, che faceva riferimento all’Albergheria,
  3. il “Mandamento di Castellammare” per il Quartiere della Loggia,
  4. “Il Mandamento Monte di Pietà” per il Quartiere del Capo.

Ogni edificio, posto ad uno dei 4 Canti, oltre alle fontane, è arricchito da sculture che rappresentano le sante protettrici dei mandamenti (S. Oliva, S. Cristina, S. Agata e S. Ninfa), i sovrani del tempo e le quattro stagioni.

I 4 Canti ci introducono anche alla scoperta di una splendida Palermo barocca, da scoprire attraverso le Piazze, le Chiese e i Palazzi nobiliari, che troverete lungo questi due importanti assi viari. Ma c’è di più.

Perché per la bellezza di questi luoghi, fa da “quinta scenografica” ai molti spettacoli di artisti di strada che qui, la sera, si esibiscono attraendo tanta gente! Vale la pena ammirare questa piazza sia di giorno che di sera quindi, soffermandosi a cogliere le sfumature di una città che sa davvero sorprendere!

 


 

Cosa vedere a Palermo: itinerario di visita

nel cuore del centro storico.

2.  Visitare Piazza Pretoria

 

A pochi passi dai “Quattro Canti”, proseguendo nel quartiere della Kalsa, su Via Maqueda, troviamo una delle Piazze più belle e scenografiche di Palermo: Piazza Pretoria.

 

 Piazza Pretoria a Palermo vista dall´Alto

Cosa vedere a Palermo: Piazza Pretoria vista dall´Alto

 

Tanta storia palermitana accompagna questa Piazza, impreziosita dalla bellissima fontana omonima, e contornata dagli splendidi Palazzo Bordonaro, Palazzo Bonocoro, Palazzo Pretorio – chiamato anche “Palazzo delle Aquile” – e la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto. Di fronte alla piazza, oltrepassando la storica Via Maqueda, si trova la chiesa barocca di San Giuseppe dei Teatini.

 

Scatti davanti alla Fontana di Piazza Pretoria nel centro storico di Palermo, piazza chiamata anche Piazza della Vergogna

Cosa vedere/fare a Palermo: Scatti davanti alla Fontana di Piazza Pretoria

 

Un colpo d’occhio davvero unico, su una fontana che, proveniente da Firenze, arrivò a Palermo nel 1574, smontata in 644 pezzi. Una “strana storia” la sua. Realizzata nel 1554 da Francesco Camilliani (scultore fiorentino), per arricchire il giardino fiorentino dello spagnolo Don Luigi Toledo, venne successivamente venduta al Senato palermitano, per sanare la situazione debitoria del nobile.

Una fontana acquistata a carissimo prezzo, tanto che, si dice, i cittadini palermitani protestarono vivacemente, gridando “Vergogna, Vergogna” verso i componenti del senato. Uno dei motivi per cui venne poi definita “Fontana della Vergogna”! Il secondo, è legato alla nudità delle statue.

 

Luoghi imperdibili da visitare a Palermo: Particolari della Fontana a Piazza Pretoria

Luoghi imperdibili da visitare a Palermo: Particolari della Fontana a Piazza Pretoria

 

La Fontana e la Piazza che possiamo ammirare sono oggi là, per farsi ammirare da tutti noi, arricchita nel tempo da altri pregiati componenti di arredo urbano.

  • Ma cosa rappresenta e quali sono i simboli maggiormente rappresentativi questa Piazza?

La fontana e gli elementi architettonici connessi, sono stati realizzati in bianco marmo di Carrara e pietra di Billiemi.

I gruppi statuari, realizzati al tempo dallo scultore Francesco Camilliani, vennero riassembrati in Piazza Pretoria dal figlio di quest’ultimo, Camillo Camilliani, con l’aiuto di Michelangelo Naccherino.

Realizzata intorno ad un bacino centrale di forma leggermente ellissoidale, la Fontana si articola attraverso tre livelli e da un recinto di balaustre. Ogni livello è suddiviso in 4 settori, delimitati da preziose scalinate.

Ogni livello si accompagna a gruppi statuari a sfondo mitologico e allegorico, simboleggianti il nascere di un fiume, un tritone e una nereide.

Alla base della Fontana vi sono 4 vasche con la rappresentazione statuaria e dei fiumi di Palermo: l’Oreto, il Papireto, il Gabriele e il Maredolce. Su ogni vasca vigilano le statue di tritoni, nereidi e sirene.

 

Palermo: Particolari della Fontana a Piazza Pretoria

Palermo: Particolari della Fontana a Piazza Pretoria

 

Il secondo livello si contraddistingue alla base con delle nicchie, che ospitano la rappresentazione di animali e mostri mitologici da cui fluisce acqua. Sempre al secondo livello. si trovano le statue di Venere, Adone, Ercole, Apollo, Diana e Pomona.

A sovrastare i vari livelli, in alto, un Bacco/ “Genio di Palermo”, da cui si origina il gioco d’acqua verso i sottostanti bacini d’acqua.

 


 

Cosa vedere a Palermo: Nel cuore del centro storico.

3.  Visitare la Chiesa di San Giuseppe dei Padri Teatini.

 

Rimanendo su Via Maqueda, da non mancare la visita alla Chiesa di San Giuseppe dei Padri Teatini, una delle chiese barocche più belle e ricche di Palermo. La sua facciata si riconosce dalla presenza della statua settecentesca di San Giuseppe, con il simbolo dei falegnami. Uno dei suoi lati rappresenta anche uno dei Quattro Canti di Piazza Vigliena.

 

Interni della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini

Cosa vedere a Palermo: Interni della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini

 

La Chiesa attuale, venne realizzata a partire dal 1612 dai Padri Teatini sul preesistente edificio di culto intitolato a Sant’Elia, risalente al 1398. Il progetto venne realizzato dall’architetto Pietro Caracciolo.

Entrando, resterete estasiati dello sfolgorante impianto basilicale a tre navate. ripartite da ben 34 colonne. Di queste, le 4 che sorreggono la cupola, sono alte 11 metri. Ogni centimetro della cupola e dei soffitti sono stati interamente affrescati da artisti di grande rilievo.

In particolare:

  • La volta della navata è stata affrescata dal pittore Filippo Tancredi con episodi dell’Apoteosi di San Gaetano da Thiene e dell’Ordine Teatino;
  • La cupola è stata dipinta nel 1734 da Guglielmo Borremans, con il “Trionfo di S. Andrea d’Avellino”;
  • Le “figure degli Apostoli”, localizzate nelle vele degli archi, sono state inizialmente realizzate da Giuseppe Velasquez e concluse da Vincenzo Manno.

Non perdetevi poi, all’interno della Chiesa di San Giuseppe dei Padri Teatini, alcune raffinate opere artistiche di grande valore, come:

  • Le due acquasantiere in marmo giallo, realizzate dello scultore Ignazio Marabitti;
  • La statua di San Giuseppe ricoperta in foglia d’oro, nel transetto di sinistra;
  • La Statua della Madonna di Trapani, realizzata dallo scultore Antonello Gagini. La troverete in una delle cappelle barocche situate nella navata di destra;
  • Lo splendido altare maggiore, il presbiterio e l’abside, riccamente affrescati e ricoperti di stucchi, marmi policromi e dipinti.

Per visitare questa Chiesa. dovrete acquistare un biglietto all’ingresso dell’edificio, il cui costo è di 3 euro.

 


 

Cosa vedere a Palermo:

4. Visitare Piazza Bellini e i suoi monumenti

Da Piazza Pretoria, vi consiglio di immergervi fra le stradine adiacenti, ammirandone i palazzi o soffermandovi in qualche caffè, prima di dirigervi verso la prossima meta: Piazza Bellini.

 

Luoghi imperdibili a Palermo: Piazza Bellini e sullo sfondo la Martorana e San Cataldo

Luoghi imperdibili a Palermo: Piazza Bellini e sullo sfondo la Martorana e San Cataldo

 

L’ampia e luminosa piazza, racchiude lungo il suo perimetro l’essenza storica e il mix di stili che hanno fatto di Palermo il “centro del Mediterraneo”. Da uno lato della piazza spicca lo stile arabo-normanno della Chiesa di San Cataldo con le sue cupolette rosse, mentre dall’altro lato, gli fanno eco la scalinata e la facciata della chiesa barocca di Santa Caterina d’Alessandria.

Piazza Bellini è il cuore storico del mandamento della Kalsa. Su questa piazza infatti, si affacciano alcuni degli edifici monumentali più importanti di Palermo, e cioè:

  • La Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (nota anche come “La Martorana”);
  • La Chiesa di San Cataldo;
  • La Chiesa barocca di Santa Caterina d’Alessandria, con il suo Convento, le Terrazze e la Dolceria “I Segreti del Chiostro”;
  • Il Teatro Bellini;
  • La parte posteriore del Palazzo Pretorio, sede del Comune di Palermo.

Prendetevi del tempo per visitare queste meraviglie, una per una! Leggete l’approfondimento che ho scritto prima di visitare la Chiesa e il Monastero di Santa Caterina d’Alessandria.

 


Cosa vedere a Palermo:

5. Visitare la Chiesa Barocca ed il Complesso monastico

di Santa Caterina d’Alessandria.

 

Luoghi imperdibili da vedere a Palermo: Interni e altare della Chiesa di S. Caterina di Alessandria

Luoghi imperdibili da vedere a Palermo: Interni e altare della Chiesa di S. Caterina di Alessandria

 

La Sua antica Storia

Lo Chiesa di S. Caterina di Alessandria è parte dell’importante complesso monastico domenicano palermitano, costruito nel 1310. Al posto dell’antica e oramai piccola chiesa di S. Matteo, tra il 1566 e il 1596 venne così edificata la nuova chiesa di S. Caterina d’Alessandria. Il suo impianto architettonico, a unica navata con tre cappelle per lato è, allo stesso tempo, armonico nelle linee e raffinatamente barocco, nelle sue decorazioni.

Fra pavimenti, balaustre in marmo e tarsie policrome, impossibile non notare le grate delle monache sopra le cappelle, dalle quali, non viste, potevano assistere alle funzioni religiose e “sbirciare” il mondo esterno lì raccolto!

 

Luoghi imperdibili da vedere a Palermo: Panoramica sul chiostro del monastero dedicato a S. Caterina

Luoghi imperdibili da vedere a Palermo: Panoramica sul chiostro del monastero dedicato a S. Caterina

 

Nell´annesso monastero di Santa Caterina di Alessandria resterete estasiati dalla magnificenza del Chiostro, dagli spazi dedicati alla clausura delle monache e alle Terrazze. Questi luoghi sono stati utilizzati fino al 2014 dalle monache di clausura e solo dal 2017, sono stati aperti alla visita del pubblico.

Nel Chiostro, fra fiori, alberi e piante agrumate, spicca una fontana con la statua in marmo di San Domenico, realizzata dallo scultore Ignazio Marabitti.

Nello spazio che le monache utilizzavano un tempo per realizzare i biscotti e i dolci della tradizione, oggi troverete la dolceria e spezieria “I segreti del chiostro”.  L’ingresso alla dolceria e spezieria “I segreti del chiostro”, è gratuito anche per chi proviene dall’esterno. La dolceria è aperta tutti i giorni, dalle ore 10,00 alle ore 18,00.

Questi invece sono i contatti utili:

Il Monastero

In questi spazi è possibile visitare le celle, il percorso dal Piccolo Coro al Grande Coro, la sala Capitolare, il refettorio, le cucine, la lavanderia, la stanza della priora con il giardino interno personale, e la stanza delle ceroplastiche.

Le terrazze della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria – Un tempo, questi spazi erano delle logge coperte  da grate da cui le monache potevano ogni tanto affacciarsi senza essere viste.

Grazie alla loro posizione, da queste terrazze, è possibile ammirare un panorama davvero unico su Palermo. Mozzafiato la vista sulla Fontana Pretoria da qui!

 

Palermo: Interni e particolari del monastero dedicato a S. Caterina

Luoghi imperdibili da vedere a Palermo: Interni del monastero dedicato a S. Caterina

Informazioni utili per visitare la Chiesa ed

il complesso monastico di Santa Caterina d’Alessandria a Palermo

Il complesso religioso è visitabile tutti i giorni della settimana, dalle ore 10.00 alle 18.00, con ultimo ingresso previsto alle ore 17.15.

Contatti:

Diverse tipologie di Biglietto e costi:

  • Visita Chiesa – 3€;
  • Ridotto visita chiesa per i possessori del biglietto “Circuito del Sacro”, gruppi superiori a 10 persone e gruppi con guida turistica – 2€;
  • Ridotto visita chiesa (per ragazzi tra i 7 e i 17 anni e scolaresche) – 1€
  • Visita Terrazze – 5€
  • Visita Chiesa e Terrazze – 7€
  • Visita Monastero e Terrazze – 8€
  • Visita Monastero e Chiesa -8€
  • Visita Chiesa, Monastero e Terrazze -10€
  • Ingresso gratuito per: Religiosi, bambini tra gli 0 e i 7 anni, portatori di handicap e accompagnatore, guide turistiche, giornalisti accreditati.

 


 

Cosa altro dire di Piazza Bellini a Palermo

I prossimi due luoghi di cui vi scrivo, rappresentano due delle cose imperdibili da vedere in ogni visita a Palermo:

  • La Chiesa della Martorana, conosciuta anche come Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio;
  • La chiesa dedicata a San Cataldo.

Entrambe si trovano nella centrale Piazza Bellini, dirimpettaie della Chiesa e complesso Monastico di Santa Caterina d’Alessandria a Palermo.

In particolare, della Chiesa della Martorana, Ibn Jubair, poeta arabo-andaluso e grande viaggiatore del tempo, ebbe modo di scrivere in modo appassionante, così:

“Vedemmo tale costruzione a cui ogni descrizione vien meno, ed è indiscutibile che essa è il monumento più bello del mondo. Le sue pareti interne sono tutte dorate, hanno lastre di marmo a colori, di cui mai si son vedute gli eguali, tutte lavorate a mosaico in oro, contornate di fogliame in mosaico verde. Dall’alto si aprono finestre in bell’ordine, con vetri dorati che accecano la vista col bagliore dei loro raggi …”.

 

– Citazione Ibn Jubair  – 

 


Cosa vedere a Palermo:

6.  Visitare la Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio

(Chiesa della Martorana)

 

 

Particolari della Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio -La Martorana a Palermo

Particolari della Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio -La Martorana a Palermo

 

La magnifica Chiesa, conosciuta da molti come “La Martorana” perché annessa all’omonimo monastero fondato da Goffredo e dalla nobildonna Aloisa Martorana, è oggi affidata alle cure dell’Eparchia di Piana degli Albanesi, di cui è concattedrale. In essa si celebrano le funzioni religiose con il rito cattolico-bizantino.

L’edificio normanno, al cui interno è presente una decorazione musiva bizantina d’impareggiabile bellezza, venne fatto costruire nel 1143 per volontà di Giorgio di Antiochia, ammiraglio di Ruggero II. Rimaneggiata nel corso dei secoli, vide aggiungersi, fra il XVII e XVIII secolo, affreschi e decorazioni barocche che, per fortuna, non intaccarono l’apparato musivo.

 

Mosaico del Cristo Pantocratore nella Chiesa della Martorana, Gioiello dell'itinerario Arabo- Normanno

Mosaico del Cristo Pantocratore nella Chiesa della Martorana a Palermo: Gioiello dell’itinerario Arabo- Normanno

 

Anche noi, come Ibn Giubair, non possiamo che rimanere affascinati dall’abbagliante preziosità della Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio. E’ la testimonianza storica diretta della politica illuminata di Ruggero II, durante il cui regno si era sviluppata una cultura multietnica basata sulla tolleranza e l’inclusione culturale fra latini, bizantini e islamici.

Impossibile non rimanere a bocca aperta davanti allo spettacolo che si presenta una volta entrati nella Martorana!

 

Mosaici sul tetto della Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio (La Martorana) a Palermo

Imperdibili da vedere a Palermo i Mosaici sul tetto della Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (La Martorana)

 

L’oro dei mosaici e l’azzurro delle decorazioni che rappresentano il cielo, incorniciano l’edificio sacro che ha una pianta a croce inscritta. Se fate attenzione ai dettagli, noterete che le colonne poste all’ingresso, rivelano iscrizioni in arabo tratte del Corano.

Su tutto, al centro della cupola, giganteggia la figura del Cristo Pantocratore in trono benedicente, a figura intera, contornato dai quattro arcangeli. Nel tamburo, gli otto profeti e, nelle nicchie sono i quattro evangelisti.

 

Dettagli navata centrale nella Chiesa della Martorana,

Visitare Palermo: Dettagli navata centrale nella Chiesa della Martorana,

 

Lo spettacolare apparato musivo della Martorana comprende, fra le altre cose, una serie di mosaici che pongono l’attenzione sulla vita della Vergine. Si tratta di un ciclo musivo suddiviso in 12 scenei dodekaorton – che va dall’Annunciazione alla Dormizione.

Dal XVII secolo, sull’abside principale, si trova quella barocca progettata da Paolo Amato al posto dell’antecedente, che raffigurava la Madonna con gli Arcangeli.

Una particolarità da non perdere, sono i due importanti Pannelli votivi, di cui uno rappresenta Ruggero incoronato da Cristo e l’altro Giorgio d’Antiochia ai piedi della Vergine.

 

Mosaico dell'incoronazione di Re Ruggero nella Martorana a Palermo

Luoghi da visitare a Palermo: Mosaico dell’incoronazione di Re Ruggero nella Chiesa Martorana

 

Potrete notare anche gli affreschi presenti sulle volte del coro, in cui sono rappresentate le Storia e la vita di Gesù di G. Borremans e la Gloria della Vergine di Olivio Sozzi, (1744) incorniciata in trompe l’oeil.

  • Orario delle visite: dalle 9.30 alle 13.00. La Chiesa è visitabile dal pubblico da l lunedì al sabato.
  • Il costo del biglietto di ingresso è di 2 euro, mentre l’ingresso a prezzo ridotto di 1 euro è riservata agli studenti, ai possessori dei biglietti “Circuito del Sacro” e ai gruppi di minimo 10 persone).

 


Cosa vedere a Palermo:

7.  Visitare la Chiesa di San Cataldo

 

 

 Palermo: Le rosse cupolette della Chiesa di San Cataldo

Luoghi imperdibili a Palermo: Le rosse cupolette della Chiesa di San Cataldo

 

La piccola Chiesa di San Cataldo (le sue dimensioni sono appena 10 metri x 7) è attigua alla splendida Martorana. Fatta edificare da Majone di Bari fra il 1154 e il 1160, nel 1182 fu affidata alle cure dei monaci benedettini di Monreale. Dal 1937 è sede dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro.

Nella splendida semplicità dei suoi interni e la rigorosità volumetrica dei suoi esterni, si può percepire chiaramente il fascino generato dal mix fra le architetture arabe e quelle occidentali, ai tempi dei Normanni.

Delicati come ricami su pietra, le merlature fatimidi che contornano la parte perimetrale del suo coronamento esterno, impreziosito dalla presenza di tre cupolette rosse sulla sommità e da tre monofore sulla facciata esterna.

Un vero gioiello d’Arte che, dal 2015, ha trovato il degno posto fra i Patrimoni UNESCO, nella proprietà seriale ”Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”.

I suoi interni sono d’impianto basilicale a tre navate (una grande navata centrale e due navatelle laterali), suddivise da sei colonne.

Varcando la soglia di entrata, la prima cosa che noterete è la delicata luce diffusa che proviene in maniera uniforme dall’esterno, valorizzandone le architetture e le forme.

In fondo alla navata centrale, spicca l’altare in marmo bianco monoblocco, in cui si rinviene l’incisione di una croce greca con l’Agnus Dei e i simboli dei 4 Evangelisti.

Soffermatevi a guardare la pregiata pavimentazione in opus sectile con intarsi musivi, in cui si rintracciano gli elementi decorativi delle tarsie in marmo e delle lastre di porfido egiziano e serpentino. Una testimonianza storica rara di quel periodo a Palermo, visto che si tratta di uno dei pochi pavimenti normanni originali, giunti sino a noi.

 

Interni della Chiesa di San Cataldo

Visitare Palermo: Interni della Chiesa di San Cataldo

 

Orari di Ingresso -Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Costi del Biglietto di Ingresso:

  • Intero: Euro 2,50;
  • Ridotto – € 1,50, per coloro che risultano essere in possesso del biglietto di ingresso alla Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (Martorana) o del circuito del Sacro, studenti, insegnanti e giornalisti;
  • Ingresso Gratuito: Bambini sino a 10 anni, studenti e disabili con accompagnatore.

 


 

Cosa vedere a Palermo:

8. Visitare la Chiesa del Gesù – Casa Professa.

 

Ubicata nella piazza da cui inizia il celebre mercato di Ballarò, la Chiesa del Gesù, nota anche come Casa Professa, è una delle chiese barocche più sontuose di Palermo. Edificata nel 1564 dai padri Gesuiti, prese il nome di Casa Professa dal secondo appellativo dall’ordine dei Gesuiti, definiti Padri Professi perché “professavano” il quarto voto di obbedienza speciale al Papa, oltre ad aver ospitato Ignazio di Loyola, padre fondatore dell’ordine.

 

Cosa vedere a Palermo - Navata centrale della Chiesa del Gesù, chiamata anche Casa Professa

Cosa vedere a Palermo: Navata centrale della Chiesa del Gesù, chiamata anche Casa Professa

 

L’edificio attuale che potrete ammirare, progettato inizialmente dall’architetto gesuita Giovanni Tristano è frutto di vari ampliamenti, ristrutturazioni e modifiche. Casa Professa si connota esternamente con una facciata semplice a due ordini sovrapposti, separati da una trabeazione. La sua maestosa bellezza si schiude però varcando la soglia d’ingresso.

Gli interni, di chiaro gusto barocco siciliano impreziosito da marmi policromi, statue, dipinti, stucchi e affreschi, si sviluppano su una pianta a croce latina a tre navate e cinque campate a vela, il presbiterio e una serie di cappelle laterali riccamente decorate.

Le cappelle sul lato destro sono dedicate alle SS. Vergini e ai SS. Confessori, SS. Martiri e Madonna di Trapani, quelle sul lato sinistro a S. Rosalia, S. Francesco Borgia, SS. Martiri Giapponesi (ora Sacro Cuore) e al Crocifisso.

Splendida e ricca di stucchi (realizzati da Procopio Serpotta) ed affreschi (realizzati da Antonio Grano), la volta a botte della navata centrale, sulla quale si apre una meravigliosa cupola a forma di padiglione ottagonale.

La Chiesa del Gesù è davvero una delle cose da vedere assolutamente a Palermo. Terminata la visita ai suoi interni, vi consiglio di visitare l’annesso Museo/Oratorio del Sabato. Oltre ai suoi pregevoli ambienti, avrete la possibilità di ammirare il cosiddetto “Tesoro dei Gesuiti”.

Orari di visita:

  • Chiesa: da lunedì a sabato dalle ore 7.45 alle ore 16.30 (orario estivo chiusura alle ore 18); domenica e festivi dalle ore 10.30 alle ore 12.45 e dalle ore 18 alle ore 20. Chiuso in occasione di festività religiose
  • Museo di Casa Professa: dal lunedì al sabato dalle ore 09,30 alle ore 16,30 (orario estivo chiusura alle ore 18); Domenica e festivi chiuso.

Costi della visita:

  • Biglietto intero € 5;
  • Solo cappelle e navate laterali € 2.

 


 

Cosa vedere e fare a Palermo

9. Visitare i 3 Mercati Storici della città.

Colori, odori, sonorità, apparente caos: è questa l’essenza profonda e straordinariamente attrattiva dei tre mercati storici più noti di Palermo.

 

Itinerario a Palermo fra i suoi mercati: Una pescheria a Ballarò

Itinerario a Palermo fra i suoi mercati: Una pescheria a Ballarò

 

Ballarò, Vucciria e il Capo è il loro nome, ma si declinano attraverso il loro essere la testimonianza di quel coacervo di realtà multietniche, di cui questa città si è fatta storicamente portavoce nel tempo. Vi sembrerà di essere in un suq arabo o in un bazar turco, luogo di commerci, ma anche e soprattutto sede di scambi, relazioni sociali e incontri. Aggiungerei anche che, ciascuno dei mercati è anche il tempio dello street food palermitano.

Qui, come ha scritto Sciascia:Un mercato è qualcosa in più di un mercato, cioè di un luogo dove si vendono vivande e dove si va per comprarne. È una visione, un sogno un miraggio. Un mangiar visuale”.

Malgrado alcuni di questi mercati siano divenuti turistici, sono quinte di teatro e scampoli di realtà che occorre vivere e vedere ogni volta che si torna a Palermo.

 

Itinerario a Palermo fra street Art e mercati: Una porta dipinta nei vicoli intorno a Ballarò

Itinerario a Palermo fra street Art e mercati: Una porta dipinta nei vicoli intorno a Ballarò

 

Dove si trovano i mercati storici di Palermo:

1.Il Mercato di Ballarò

Lo trovate nel mandamento (quartiere) dell’Albergheria e si estende da corso Tukory sino a alla Chiesa del Gesù – Casa Professa. Qui la sua ubicazione su mappa.

Fra vicoli e vicoletti, tendoni e balate di pesce, Ballarò è aperto dal mattino al pomeriggio. Ogni banco di frutta, verdura, spezie, pesce o carne che sia, sarà anche l’occasione per comprendere l’antica arte del commercio dei venditori palermitani e le loro tecniche di vendita. Potrete degustare qualcuno dei piatti tipici da asporto che vi verranno proposti, come le panelle o il polipo, oppure dilettarvi ad osservare i diversi murales proposti sui muri di questa zona.

Su tutto questo, le “abbanniate” dei venditori, mescolate con i colori e gli odori, vi provocheranno una piacevole sensazione di stordimento.

 

 bancarelle di frutta a Ballarò

Gli splendidi colori delle bancarelle di frutta a Ballarò

2. Il Mercato della Vucciria

Si trova nel quartiere – mandamento della Loggia. Qui la sua ubicazione su mappa.

 

La Vucciria di notte

La Vucciria di notte si accende

 

Anche se il suo nome richiama le boucherie francesi, alla “Vucciria”, un tempo, si vendeva in prevalenza il pesce. Fra tutti è il Mercato che più a risentito della “turisticizzazione” di questa istituzione. Lo troverete molto affollato soprattutto la sera, per via dei numerosi locali e localini che pullulano di gente, fra piazze, vicoli e vicoletti.

3. Mercato del Capo

Si trova nel quartiere – mandamento del Monte di Pietà. Qui la sua ubicazione su mappa

Ubicato poco distante dalla Cattedrale di Palermo, il Mercato del Capo detiene il primato di essere fra i più autentici. Visitatelo con calma e godetevi lo spettacolo delle merci esposte e del vociare per le contrattazioni.

I banchi con il pesce fresco al mercato del Capo a Palermo

Itinerario fra i vicoli dei mercati a Palermo: i banchi con il pesce fresco

 

Rimanendo in prossimità del Mercato di Ballarò, vi consiglio di fare una visita alla “Casa-Museo delle maioliche e Stanze al genio”.

Si tratta di un appartamento privato ubicato nel piano nobile del Cinquecentesco Palazzo Torre Pirajno ancora abitato, ed in parte trasformato in B&B. La Casa- Museo è visitabile solo con guida e, al suo interno è possibile ammirare otto sale nelle quali è esposta una nutrita collezione di maioliche siciliane e campane che vanno dal XV ed il XX secolo.

Contatti

 


Cosa vedere a Palermo:

10.  Visitare Palazzo Abatellis –

Galleria Regionale della Sicilia.

Di grande interesse storico ed artistico, il quattrocentesco Palazzo Abatellis è ubicato nel cuore del quartiere della Kalsa. Il magnifico Palazzo, realizzato nel 1495 dall’architetto Matteo Carnilivari, dal 1954 ospita l’esposizione museale della Galleria Regionale della Sicilia.

 

Il cortile di Palazzo Abatellis, sede della Galleria regionale siciliana a Palermo

Visitare Palermo: Il cortile di Palazzo Abatellis, sede della Galleria regionale siciliana

 

Nel corso della visita, vi consiglio di guardare non solo le opere esposte, ma anche il magnifico e particolare palazzo rinascimentale. A pianta rettangolare, con un vasto cortile interno contornato da merlature e da due torrioni angolari, potrà apparirvi a prima vista come un piccolo fortino. Di grande effetto, l’elegante cortile interno, che permette di ammirare i raffinati loggiati sovrapposti e le monumentali scale esterne in pietra intagliata, realizzate da Antonio de Amato.

 

Cosa vedere a Palermo: Allestimento museale di grande pregio a Palazzo Abatellis

Sale nella Galleria Regionale della Sicilia a Palazzo Abatellis

Sale nella Galleria Regionale della Sicilia a Palazzo Abatellis

 

L’allestimento museale che oggi possiamo ammirare, venne curato dal noto architetto e designer italiano Carlo Scarpa. Nel 2009 poi, agli spazi museali esistenti si aggiunsero quelli resisi disponibili dal restauro del vecchio monastero, i cui spazi sono stati adibiti a racchiudere prevalentemente dipinti e sculture devozionali.

Gli spazi museali della Galleria Regionale della Sicilia a Palazzo Abatellis, si articolano su due piani. Le opere in esso contenute rappresentano la testimonianza dell’evoluzione dell’arte in terra di Sicilia, fra il XII e il XVI secolo. Dipinti, sculture e statue di diversa provenienza, collezioni e donazioni private, ma anche risultato acquisizione dei beni degli enti religiosi.

 

Cosa vedere a Palermo: L'affresco "Il Trionfo della Morte" a Palazzo Abatellis

Cosa vedere a Palermo: L’affresco “Il Trionfo della Morte” a Palazzo Abatellis

 

Fra le opere di grande pregio che non dovete mancare assolutamente di vedere, lo straordinario affresco “Il Trionfo della Morte”.

Realizzato ad opera di autore ancora sconosciuto sui muri di Palazzo Sclafani a metà del XV secolo, l’affresco rappresenta una “scena macabra” laica, poichè nell’opera non sono trasposti elementi di carattere religioso o biblico. Si tratta di un vero capolavoro, in cui l’intensità emotiva e il dinamismo delle forme e dei soggetti proposti, lo rendono attuale e moderno.

A mio parere, se lo guardate bene, potrete rintracciare ne “Il Trionfo della Morte” lo stesso patos presente nel grande dipinto di Picasso “Guernica”, esposto al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid.

Di grande bellezza e da vedere:

  • La tela “Santa Rosalia incoronata dagli angeli”, commissionata al pittore olandese Antoon Van Dyck dopo il ritrovamento delle reliquie di Santa Rosalia;
  • La statua marmorea “Madonna col Bambino dormiente” dello scultore Antonello Gagini;
  • I Trittici Malvagna Jan Gossaert, detto Mabuse;
  • Il dipinto ad olio “Cristo e l’Adultera” di Mattia Presti;
  • Il busto in marmo “Ritratto di Eleonora d’Aragona” realizzato da Francesco Laurana.

Fra i molti dipinti del pittore Antonello da Messina che qui vedrete, l’Annunciata è sicuramente uno dei capolavori della pittura rinascimentale italiana che vi resterà nel cuore.

Il dipinto di Antonello da Messina l'Annunciata a Palazzo Abatellis

Il dipinto di Antonello da Messina l’Annunciata a Palazzo Abatellis

Informazioni pratiche per visitare la Galleria Regionale della Sicilia a

“Palazzo Abatellis”.

  • Orari
    Dal martedì al sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00 (ultimo ingresso alle ore 18,30);
  • La domenica e nei giorni festivi dalle ore 9,00 alle ore 13,30 (ultimo ingresso alle ore 13.00).

Costi del biglietto per la visita del solo Palazzo Abatellis:

  • Intero euro 8;
  • Ridotto euro 4

Biglietto cumulativo valido 3 giorni.

Consente l’ingresso oltre alla Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, al Museo di Palazzo Mirto e all`Oratorio dei Bianchi.

  • Intero € 10.00:
  • Ridotto € 5,00.

Ubicazione su mappa

Contatti:

Se avete voglia di approfondire la conoscenza di quello che é uno dei luoghi imperdibili da vedere a Palermo, vi lascio una guida scaricabile in pdf di questa attrazione palermitana.

 


Cosa vedere  nel centro storico di Palermo:

11.  Visitare Palazzo Mirto

 

Cosa vedere a Palermo: La Fontana barocca nel cortile di interno di Palazzo Mirto

Cosa vedere a Palermo: La Fontana barocca nel cortile di interno di Palazzo Mirto

 

 

Camminando fra le stradine e le vie nel centro storico di Palermo, si resta stupefatti dalla bellezza degli antichi palazzi nobiliari che si incontrano. Le facciate sono impreziosite da monumentali porte e portoni che si schiudono su cortili e giardini interni di inaspettata ricchezza. E’ la Palermo dell´aristocrazia, quella stessa che il mondo ha potuto scoprire grazie a libri e film come Il Gattopardo.

Difficile dire quanti siano i Palazzi storici in questa città, anche perché alcuni di essi sono stati nel tempo trasformati in sede di esposizioni museali (vedasi Palazzo Abatellis o il Museo Archeologico A. Salinas) oppure in sedi del governo. 

Di seguito vi cito i piu’ importanti Palazzi nobiliari, mentre entrerò nel dettaglio di Palazzo Mirto, che vi consiglio di inserire fra le cose imperdibili da vedere a Palermo

  • Palazzo Alliata di Pietratagliata;
  • Palazzo Alliata di Villafranca;
  • Palazzo Ajutamicristo;
  • Palazzo Gangi;
  • Palazzo Comitini;
  • Palazzo Mirto;
  • Palazzo Chiaromonte (Steri);
  • Palazzo Bonagia;
  • Palazzo Butera;
  • Palazzo Branciforte;
  • Palazzo Bonocore;
  • Palazzo Riso.

 

Itinerario di visita a Palermo: Una sala del piano di rappresentanza di Palazzo Mirto

Itinerario di visita a Palermo: Una sala del piano di rappresentanza di Palazzo Mirto

 

Palazzo Mirto è stato per ben 4 secoli, a partire dal 1594, la residenza della famiglia dei Filangeri, nobile casata palermitana che la acquisì a seguito del matrimonio di Francesca De Spuches, figlia del proprietario del Palazzo, con Don Pietro Filangeri, conte di S. Marco e dal 1643 nominato  “primo principe di Mirto”.

Il sontuoso edificio é ubicato nel centro storico di Palermo, nel quartiere della Kalsa e si affaccia sulla via Lungarini e sulla via Merlo, con uno splendido portale di ingresso.

 

Itinerario di visita a Palermo: Uno dei lampadari di Palazzo Mirto

Itinerario di visita a Palermo: Uno dei lampadari di Palazzo Mirto

 

L’edificio che oggi possiamo ammirare e visitare, è frutto di varie trasformazioni avvenute nel corso dei secoli. I suoi interni, sono stati oggetto di diverse ristrutturazioni ed adeguamenti da parte degli eredi della nobile famiglia  Filangeri, sino all’ estinzione della casata.

Nel 1982 infatti, Maria Concetta Lanza Filangeri, fece dono dello splendido palazzo alla Regione Sicilia, perché potesse essere reso fruibile al pubblico dei visitatori. Da palazzo nobiliare, l´edificio é quindi stato trasformato nella preziosa Casa-Museo Mirto.

La visita a Palazzo Mirto

La visita di Palazzo Mirto permette di accedere a tutti e tre i livelli del palazzo storico.

Al piano terreno sono ubicate le ex carceri, le due cucine e le scuderie del palazzo, che racchiudono la collezione di carrozze e finimenti appartenuti alla famiglia Martorana Genuardi dei Baroni di Molinazzo.

Al piano nobile di Palazzo Mirto (primo piano), si trovano gli ambienti piú prestigiosi dell´edificio nobiliare. Si tratta di sale e camere di rappresentanza finemente arredate e rifinite, che si sviluppano intorno ad un cortile centrale pensile, arredato con una fontana in stile barocco.

Da non perdere assolutamente la visita al Salone degli Arazzi, ambiente dedicato alle feste, ai balli e alle cerimonie organizzate dalla famiglia Filangeri.

Il Salone presenta le pareti interamente ricoperte da arazzi in seta decorati con scene mitologiche. Arredata sontuosamente, la sala presenta arredi di squisita fattura in stile Luigi XVI e complementi di grande preziositá,  come i tre orologi francesi e il  lampadario in vetro di Murano.

Un altro Salone che “lascia il segno” é il Salone della Battaglia, così denominato dal dipinto che racchiude al suo interno:  “La battaglia di Cialdiran”, di autore ignoto.

Piccolo e delizioso é invece il Salottino Cinese, riccamente decorato in stile orientale e arredato con mobili a pagoda, in legno laccato nero, rosso e oro.

Sempre nel piano nobile, meritano una particolare attenzione ai dettagli:

La Stanza dei Novelli –  Prende il nome dall’autoritratto del pittore e si connota con un soffitto riccamente dipinto con dei puttini che rappresentano Eros e Anteros. Sulle pareti spiccano alcuni ritratti della famiglia Lanza e un bellissimo cassettone a ribalta con intarsi in avorio.

Il Salottino del Salvator Rosa – Prende il nome dal pittore che ha dipinto i piccoli oli sulle pareti. Sul soffitto sono presenti
decorazioni con scene tratte dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.

La Saletta dei Reperti –  É la parte piú antica del palazzo.  Al suo interno é collocata la collezione archeologica dei Filangeri. Si tratta di 91 reperti fra i quali si riconoscono delle ceramiche tipo di Gnathia, un amphoriskos attico e un busto femminile risalente fra la fine  V sec. e gli inizi del IV sec. a.C.

La Sala da Pranzo – Sul soffitto potrete notare gli stemmi nobiliari della famiglia Lanza-Filangeri e dei congiunti.

 

Una sala del secondo piano a Palazzo Mirto (Palermo)

Una sala del secondo piano a Palazzo Mirto (Palermo)

Il secondo Piano di Palazzo Mirto

Il secondo piano conserva ambienti adibiti ad esclusivo uso familiare ai quali potevano accedere gli amici piú intimi della casata.  In questa zona della Casa-Museo, potrete osservare le camere da letto, la sala da pranzo, le due biblioteche, i salotti, gli studi e la stanza delle tabacchiere. Squarci di vita vissuta dalla famiglia Lanza-Filangeri.

Informazioni pratiche per visitare Palazzo Mirto a Palermo

Le visite al Palazzo sono permesse dal martedì alla domenica.

  • Dal martedì al sabato, il palazzo visitabile dalle ore 9 alle ore 18,
  • La domenica e nei giorni festivi, ore dalle ore 9 alle ore 13.

I costi del biglietto di ingresso sono di 7 euro (biglietto intero), 3,50 euro il ridotto.

  • Per chi ha intenzione di visitare piú luoghi, esiste poi un biglietto cumulativo dal costo di 10 euro, che permette di visitare anche l’Oratorio dei Bianchi e la Galleria Abatellis.

Contatti:

 


 

Cosa vedere a Palermo:

12. Visitare il Museo Archeologico A. Salinas

 

Chiostro Minore del Museo salinas Fontana del Tritoni, fra le cose imperdibili da vedere a Palermo

Cosa vedere a Palermo: Fontana del Tritone nel chiostro Minore del Museo archeologico regionale  A. Salinas

 

Ubicato negli ambienti dell´ex complesso della congregazione dei Padri Filippini all’Olivella, il Museo Archeologico Regionale A. Salinas é sicuramente uno dei luoghi imperdibili da visitare a Palermo. Completamente ristrutturato in tempi recenti, nel 2016, l´edificio racchiude testimonianze archeologiche e storiche di notevole importanza.

Fra i reperti che qui sono custoditi, potrete ammirare la cosiddetta “Pietra di Palermo”, le laminette bronzee contenenti i Decreti di Entella, la “Collezione Casuccini”, diversi reperti provenienti dal Parco Archeologico di Selinunte come le piccoli e grandi metope e le terracotte selinuntine e alcune parti del Tempio della Vittoria di Himera.

Il Museo Archeologico Antonio Salinas è visitabile dal martedì alla Domenica con i seguenti orari:

  • Dal martedì al sabato dalle ore 9 alle ore 18, con ultimo accesso permesso alle ore 17,30;
  • La domenica e i giorni festivi dalle ore 9 alle ore 13, 30 con ultimo accesso alle ore 13;
  • Giorno di chiusura il lunedì.

 

Cosa vedere al Museo Archeologico Antonio Salinas - Al cospetto delle Grandi Metope di Selinunte

Cosa vedere al Museo Archeologico Antonio Salinas – Al cospetto delle Grandi Metope di Selinunte

 

Costi del biglietto di Ingresso al Museo Salinas

  • Costo biglietto intero € 7,00;
  • Costo biglietto ridotto € 3,50;
  • Audio guida scaricabile prenotabile al costo di € 3.99.

Costi dei biglietti cumulativi che includono l’ingresso al Museo Regionale A. Salinas a Palermo

  • Intero combinato Orto + Salinas + Doderlein € 10.00
  • Ridotto combinato Orto + Salinas + Doderlein per giovani 18-25 anni € 5.00
  • Intero combinato Orto + Salinas + Steri + Doderlein + App € 17.00
  • Ridotto combinato Orto + Salinas + Steri + Doderlein + App € 12.00
  • Intero combinato Salinas + Orto + Steri + Terrazze Monreale + App € 20.00
  • Ridotto combinato Salinas + Orto + Steri + Terrazze Monreale + App € 12.0

La prenotazione del biglietto di ingresso al Museo Antonino Salinas e all’Orto Botanico di Palermo, la potrete effettuare on line, attraverso il sito web Coop | Culture.

Se volete approfondire la conoscenza storica e cosa vedere al Museo A. Salinas a Palermo, potrete leggere l´articolo di approfondimento che ho scritto al riguardo.

 


 

Cosa vedere a Palermo:

13. Visitare la Chiesa di Santa Maria Dello Spasimo

 

Una chiesa-fortezza molto particolare questa, en plein air. Edificata nel XVI  secolo per volontà  del giureconsulto Girolamo Basilicò, la Chiesa dello Spasimo si contraddistingue per le sue architetture possenti e slanciate, in stile gotico con arcate a sesto acuto.  Il progetto iniziale del grande complesso conventuale, non venne però mai portato a compimento finale, anche se furono molte le opere ed i dipinti commissionati per essere posti al suo interno.

 

La Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, oggi utilizzata per eventi culturali

La Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, oggi utilizzata per eventi culturali

 

Fra tutte, occorre citare il dipinto di Raffaello Sanzio da Urbino, lo “Spasimo di Sicilia“, oggi esposta al Museo del Prado di Madrid, oltre alle opere scultoree e l´altare in marmo. commissionato ad Antonello Gagini. 

Nei secoli successivi alla sua costruzione, questi spazi oramai sconsacrati vennero utilizzati per diversi scopi, fra i quali quelli di “teatro pubblico” e poi di lazzaretto e magazzino.

Le operazioni di restauro e ristrutturazione iniziarono solo nel 1988,  conclusesi nel 1995, con la restituzione alla fruizione del pubblico del complesso architettonico.

Ad oggi, oltre alla visita della struttura, che ricomprende il chiostro cinquecentesco, la chiesa e il bastione, é possibile assistere a diversi eventi culturali e concerti diurni e serali, organizzati nei suoi spazi.


 

Cosa vedere a Palermo:

14.  Visitare Villa Giulia.

 

Fra le infinite cose da vedere a Palermo e dintorni, concedetevi una sosta rilassante, nel verde della splendida Villa Giulia e nel vicino Orto Botanico di Palermo! Ubicata nell’antico quartiere della Kalsa, a pochi passi dalla Marina di Palermo, Villa Giulia venne realizzata nel 1777.  Il nome di quello che é anche il primo giardino pubblico in Italia, discende dall´allora viceregina Giulia D’Avalos.

 

Itinerario di visita a Palermo: Le aiuole e i padiglioni a Villa Giulia

Itinerario di visita a Palermo: Le aiuole e i padiglioni a Villa Giulia

 

La struttura di Villa Giulia, venne realizzata su progetto di Nicolò Palma sulla base di uno sviluppo geometrico di viali e spazi in diagonale, inscritti all´interno della sua pianta quadrata, arricchiti da padiglioni, statue, fontane, vasche e vialetti. Il perimetro esterno é bordato e da una cancellata di recinzione in ferro battuto, realizzata nel 1855.

Aggirandovi nel giardino monumentale, sarete immersi nella macchia mediterranea e potrete godere della vista di numerose specie di piante ed alberi. Splendida la passeggiata fra i due filari di palme Washington, nei viali di  ficus e di  lecci, e i boschetti di cipressi, pini, robinie. yucca, oleandro ed edera.

La parte monumentale si sviluppa intorno alla fontana del dodecaedro, nella piazza centrale, con quattro splendide esedre e i palchetti per la musica, realizzati da Giuseppe Damiani Almeya a fino ottocento.

Fra gli elementi di pregio da non perdere a Villa Giulia, vi segnalo la splendida fontana e statua del Genio di Palermo, realizzata dallo scultore Ignazio Marabitti nel 1778, posta al centro dell’esedra nella piazza centrale.

Il Genius Loci di Palermo é circondato da statue allegoriche che simboleggiano la Gloria, l’Abbondanza, l’Eresia, l’Islamismo, lo Scisma d’Oriente, l’Intemperanza, l’Orgoglio e la Superbia.

Interessante é anche il cosiddetto orologio del Dodecaedro, una statua con un putto posta al centro di una vasca circolare,  nell´atto di sorreggere il dodecaedro in marmo.

  • Ubicazione su mappa;
  • Orari di apertura: Tutti i giorni dalle 07.00 alle 20.00;
  • Ingresso gratuito.

 


Cosa vedere a Palermo:

15.  Visitare l´Orto Botanico di Palermo.

 

L’Orto Botanico dell’Università di Palermo nasce nel 1779,  con l’istituzione della cattedra di Storia naturale e Botanica al momento della fondazione, nel medesimo anno, della Regia Accademia degli Studi di Palermo.

Ingesso e padiglioni all'Orto Botanico dell'Università di Palermo

Ingesso e padiglioni all’Orto Botanico dell’Università di Palermo

 

Malgrado la sua importanza e la ricchezza  di specie qui conservate, con il passare degli anni cade nel dimenticatoio. Solo nel periodo che va dal 1939-1968, grazie ai direttori dell´istituzione Agostino Todaro e Francesco Bruno, il Comune di Palermo approva le definitiva e integrale conservazione dell’Orto Botanico.

Quello che oggi può essere definito il piú bello eco-museo di Palermo, é ubicato a poca distanza dal l Foro Italico, adiacente a Villa Giulia e vicino al porticciolo di Sant`Erasmo.

 

I lussureggianti vialoni dell'Orto Botanico di Palermo

I lussureggianti vialoni dell’Orto Botanico di Palermo

 

In quello che é un giardino lussureggiante, ci si può immergere fra specie vegetali mediterranee, tropicali e subtropicali, godendo di momenti di vero relax. Organizzato con cura secondo criteri scientifici, é suddiviso in ordinamenti e settori che seguono principalmente il Sistema di Linneo e il Sistema di Engler, ma che, via via, si sono  arricchiti di ambienti specifici come l’Aquarium e il Palmetum.

Entrando vi accoglierà un bell´edificio, il Gymnasiumin, dalle spiccate architetture neoclassiche e, a seguire, il Calidarium e il Tepidarium. Questi edifici vennero progettati dall’architetto francese Leon Dufourny e decorati da Giuseppe Velasco.

Luoghi imperdibili Palermo: Le splendide fontane e le serre all'Orto Botanico

Luoghi imperdibili Palermo: Le splendide fontane e le serre all’Orto Botanico

 

In fondo al Viale centrale é invece collocato l’Aquarium, composto da tre bacini circolari con al centro uno scoglio con delfino e anatre in marmo. Da non mancare una sosta nel boschetto di papiri a quello di bambù, al giardino d’inverno e alle diverse serre esotiche. In una di queste, la Serra Tropicale, si trova la statua del Genio di Palermo. realizzata nel 2020 da Domenico Pellegrino.

Fra le oltre 12.000 specie accolte nell’Orto botanico di Palermo una menzione particolare meritano l´altissimo  esemplare di Ginkgo biloba e il grande Ficus macrophylla f. columnar, elettoAlbero Italiano dell’anno 2022, nell’ambito del concorso promosso da Giant Trees Foundation

 

Lo spettacolare Ficus macrophylla f. columnar all'Orto Botanico di Palermo

Lo spettacolare Ficus macrophylla f. columnar all’Orto Botanico di Palermo

 

Vedere per credere!

Informazioni utili per visitare l´Orto Botanico a Palermo

Gli orari di visita

  • Nei mesi da Novembre a Febbraio –  Dalle ore 9:00 alle ore 17:00, la domenica dalle ore 10.00 – 17.00;
  • Nei mesi di Marzo e Ottobre – Dalle ore 9:00 alle ore18:00, la domenica dalle ore 10.00 – 18.00;
  • Nei mesi di Aprile e Settembre – Dalle ore 9:00 alle ore 19:00.  la domenica dalle ore 10.00 – 19.00;
  • Da Maggio ad Agosto – Dalle ore 9:00 alle ore 20:00,  la domenica dalle ore 10.00 – 20.00;
  • Ultimo ingresso:  un’ora prima della chiusura.

Costi della visita singola e biglietti Cumulativi

  • Adulti Intero  – € 7.00
  • Family Pass per famiglie fino a max 3 bambini under 12  – € 15.00
  • Intero combinato Orto + Salinas + Doderlein  – € 10.00
  • Ridotto integrato Orto + Salinas + Doderlein –  € 5.00
  • Intero integrato Orto + Salinas + Steri + Doderlein + App –  € 17.00
  • Ridotto integrato Orto + Salinas + Steri + Doderlein + App  – € 12.00
  • Intero integrato Salinas + Orto + Steri + Terrazze Monreale + App –  € 20.00
  • Ridotto integrato Salinas + Orto + Steri + Terrazze Monreale + App –  € 12.00
  • Ridotto solo Orto Botanico  – € 4.00
  • Ridotto gruppi (minimo 10 persone)  – € 5.00
  • Family Pass 1 adulto + 1 bambino under 6 –  € 5.00
  • Family Pass UNIPA famiglie fino a max 4 bambini under 14 –  € 8.00

 

Gli stagni con le ninfee all'Orto Botanico di Palermo

Visitare Palermo: Gli stagni con le ninfee all’Orto Botanico

Il biglietto per la visita é acquistabile in loco o, ancora meglio, online, attraverso il sito di CoopCulture. Anche le audioguide possono essere richieste online, al costo di 2,99 euro a persona.

Contatti:

E mail: ortobotanico.palermo@coopculture.it

Recapiti telefonici:

  • +39 091 23891236 (biglietteria Orto Botanico):
  • +39 091 7489995 (call center CoopCulture).

Sito Web Ufficiale

Mappa del percorso nell´orto Botanico

Altre informazioni sui parchi cittadini in pdf da scaricare

Cosa vedere a Palermo:

16.  Passeggiare lungo le Mura delle Cattive

 

Di cattivo, queste mura, oggi hanno solo il nome! In realtà si tratta di una magnifica passeggiata su delle mura di origine Cinquecentesche, ristrutturate e rese nuovamente accessibili al pubblico, poste fra Piazza della Kalsa e la Porta di San Felice. Il termine “Cattive” invece, si riferisce alle vedove di un tempo che, in siciliano si denominano per l´appunto, cattive.

Le mura terrazzate sono in realtà un camminamento panoramico fra varie terrazze di palazzi nobiliari privati, con vista sul Lungomare. Una tranquilla passeggiata, a cui oggi si accede tramite due scalinate che troverete come salita Mura delle Cattive, l’altra di fianco alla Porta Felice.

 


Cosa vedere a Palermo:

17. Itinerario di visita fra La Cala, il Porto e la

street art dedicata a Falcone/Borsellino.

 

La grande area sul lungomare di Palermo che si estende dal Foro Italico sino a Porta Felice, dalla Cala al molo trapezoidale del nuovo porto e al palazzo De Gregorio, ben si presta per una rilassante passeggiata pomeridiana.

 

Itinerario di visita a Palermo: La Cala ed il suo porticciolo turistico

Itinerario di visita a Palermo: La Cala ed il suo porticciolo turistico

 

 

La Cala é praticamente la zona più antica del porto di Palermo, oggi divenuta porticciolo turistico. A seguire si raggiunge il molo trapezoidale, il Palermo Marina Yachting, inaugurato il 13 ottobre 2023. il water front palermitano é impreziosito da un laghetto artificiale, un anfiteatro panoramico e tanti localini in cui intrattenersi.

Una zona di grandi suggestioni, quella della Cala, su cui campeggia il murales dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, realizzato su di un muro dell’Istituto nautico “Gioieni-Trabia” dagli street artist siciliani Rosk e Loste.

 

Il murales dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Palermo

Il murales dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Palermo

 

Una tappa imperdibile in quest’area è l’Oratorio barocco del Rosario di Santa Cita, eretto nel XVII secolo dalla Compagnia del Rosario. La visita è breve, ma all’interno si possono ammirare gli straordinari apparati decorativi e gli altorilievi creati tra il 1688 e il 1718 dallo scultore e stuccatore siciliano Giacomo Serpotta.

Fra le altre opere qui presenti, meritano di essere ammirate le decorazioni in stucco raffiguranti la Battaglia di Lepanto e le statue allegoriche delle Virtú. Una piccola chicca segreta di Palermo, annessa alla Chiesa di Santa Zita.

 

 gli splendidi stucchi del Serpotta nell'Oratorio di Santa Cita a Palermo

Cosa vedere a Palermo: gli splendidi stucchi del Serpotta nell’Oratorio di Santa Cita

 

L’ Oratorio di Santa Cita si puó visitare tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Il costo del biglietto di ingresso al solo Oratorio di Santa Cita è di € 4. Esiste poi un biglietto cumulativo che, al costo di € 6  per gli adulti,  di € 5 per il ridotto e di  € 1  per i ragazzi al di sotto di 17 anni, permette la visita agli oratori di S. Cita e del SS. Rosario in S. Domenico.

 


Cosa vedere a Palermo:

18.  I due teatri di Palermo:

Il Teatro Massimo e il Politeama Garibaldi.

 

Itinerario di visita a Palermo: Scorci del Teatro Massimo

Itinerario di visita a Palermo: Scorci del Teatro Massimo

Il Teatro Massimo di Palermo

Teatrale nel senso artisticamente più ampio del termine, e magnifico. Si tratta del Teatro Massimo di Palermo, intitolato a Vittorio Emanuele II. Un edificio dai grandi numeri e il teatro lirico più grande d’Italia, grazie ai 7.730 metri quadrati di superficie totale. “Il Massimo” lo trovate sulla centralissima Piazza Verdi, naturale prolungamento della via regina dello struscio palermitano serale, Via Maqueda.

 

Cosa vedere a Palermo: Scorci di Piazza Verdi dal Teatro Massimo

Cosa vedere a Palermo: Scorci di Piazza Verdi dal Teatro Massimo

 

Di gusto squisitamente neoclassico, fu progettato dagli architetti palermitani Giovanni Battista ed Ernesto Basile. Inaugurato nel 1897 con la rappresentazione lirica del Falstaff di Verdi, a tutt’oggi offre una ricca programmazione agli appassionati del genere.

 

Visitare Palermo: Teatro Massimo di giorno

Visitare Palermo: Teatro Massimo di giorno

 

Sulle sue architetture esterne, sovrastate da una cupola emisferica, spicca un magnifico pronao con colonne corinzie. La scalinata di accesso è impreziosita da due statue di leoni in bronzo, a rappresentare le allegorie della Tragedia e della Lirica.

Gli interni, strutturati intorno ad una magnifica sala decorata a forma di ferro di cavallo, si sviluppa su 5 ordini di palchi, con una visuale ed una acustica praticamente perfetta.

 

La bella scalinata del Teatro Massimo in Piazza Verdi a Palermo

Visitare Palermo: La bella scalinata del Teatro Massimo

 

Informazioni utili alla visita del Teatro Massimo.

Il Teatro è aperto tutti i giorni dalle ore 9:30 alle ore 19:00 (ultimo ingresso ore18:20).  Per partecipare alle visite guidate al suo interno, potrete acquistare i biglietti direttamente in loco oppure prenotare online.

Costi della visita al Teatro Massimo.

  • Intero – € 12,00
  • Ridotto under 26 – € 6,00
  • Ridotto Gruppi – € 9,00
  • Ridotto Residenti – € 4,00
  • Speciale Famiglie – € 30 euro (2 adulti + 2 under26)
  • Ingresso gratuito per bambini con meno di 6 anni.

Visite speciali:

  • Visita dietro le quinte- 5€ 
  • OPERART – Visita al Teatro Massimo e Palazzo Butera – 17€.

Contatti:

 

Teatro Politeama Garibaldi di Palermo

Scenograficamente ubicato davanti al grande spiazzo che in molti definiscono Piazza Politeama (in realtà si tratta di piazza Ruggiero Settimo e piazza Castelnuovo), il rotondeggiante Teatro Politeama colpisce l’occhio e la mente con la bellezza e l’estetica delle sue forme.

 

Luoghi imperdibili da visitare a Palermo: Le Quadrighe al Teatro Politeama Garibaldi

Le Quadrighe al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo

 

Realizzato su progetto di Giuseppe Damiani Almeyda nel 1867 ed ultimato nel 1891, il Teatro Politeama è l’elegante espressione di un mix di architetture e di espressioni artistiche fra le forme neoclassiche e greche, la policromia pompeiana e la tecnologia moderna, espressa dalla struttura in ferro della sua copertura sommitale. Dopo la morte di Giuseppe Garibaldi, nel 1892, il teatro prese il nome di Politeama Garibaldi.

Un gioiello di forme che doveva rappresentare il senso più ampio del “politeama”, della costruzione, cioè, dedicata ad accogliere le svariate forme dello spettacolo e della musica. Ai nostri giorni il Teatro Politeama Garibaldi è sede della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.

Se riuscite, vi invito a partecipare ad uno degli eventi/concerti  organizzati  al suo interno. Avrete così modo di fare un giro al suo interno ed apprezzare della buona musica. Al momento, le visite guidate al Politeama sono sospese ma, appena riprenderanno, avrete l’opportunità di poter ammirare da vicino il Foyer, la Sala Grande, la Sala Rossa, la Sala Gialla, i colonnati dei due ordini, il Palco Centrale e la terrazza.

 


 

Cosa vedere a Palermo:

19.  Visitare il Palazzo dei Normanni

e la Cappella Palatina

 

Itinerario di visita a Palermo: La bella Piazza del Parlamento

Itinerario di visita a Palermo: La bella Piazza del Parlamento

 

Ecco una delle tappe irrinunciabili da vedere a Palermo. Ricco di storia e di arte da raccontare e da vivere, alla visita del Palazzo dei Normanni e alla Cappella Palatina ho dedicato un intero articolo di approfondimento, che vi suggerisco di leggere.

Il Palazzo dei Normanni, noto anche come Palazzo Reale, è stato riconosciuto nel 2015 quale Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, all’interno del sito seriale “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”.

 

Cosa vedere a Palermo: Il cortile del Palazzo dei Normanni

Cosa vedere a Palermo: Il cortile del Palazzo dei Normanni

 

Il complesso monumentale esprime al meglio il mix fra gli stili bizantino-arabo e normanno della Palermo al tempo di   Ruggero II, primo re normanno di Sicilia. Un periodo storico in cui coesistevano pacificamente diverse religioni, razze e culture.

L’accesso al Palazzo dei Normanni avviene oltrepassando i Giardini di Villa Bonanno e raggiungendo il portale di ingresso su Piazza del Parlamento.

 

 I giardini con palmeti di Villa Bonanno

Visitare Palermo: I giardini con palmeti di Villa Bonanno

L’itinerario di visita al Palazzo dei Normanni è abbastanza articolato: di seguito ve ne riassumo le tappe salienti in breve. Prendetevi del tempo per godervi questo gioiello: ne vale la pena.

  • Il Cortile Maqueda, i loggiati e  la “Carrozza D’Oro”;
  • La Cappella Palatina;
  • Il  Piano del Parlamento siciliano con le 11 sale degli appartamenti Reali (vi segnalo la Sala Pompeiana, la Sala Cinese, la Sala dei Vicerè, la Sala d’Ercole e la Sala di re Ruggero, da cui si accede alla Sala dei Venti);
  • L’ antico Osservatorio Astronomico;
  • Le Sale del Duca di Montalto e i resti delle mura Puniche-romane;
  • I Giardini del Palazzo dei Normanni.
Itinerario arabo-normanno a Palermo: Gli affreschi sopra l'ingresso alla Cappella Palatina

Itinerario arabo-normanno a Palermo: Gli affreschi sopra l’ingresso alla Cappella Palatina

 

Itinerario arabo-normanno a Palermo: Gli affreschi sopra l'ingresso alla Cappella Palatina

Itinerario arabo-normanno a Palermo: Gli affreschi sopra l’ingresso alla Cappella Palatina

 

Imperdibile e magnifica la visita alla Cappella Palatina, ubicata al primo piano del Palazzo Reale! Si accede al suo interno attraverso un bel portale sovrastato da un pannello musivo in cui è ritratto, fra gli altri, l’immancabile “Genio di Palermo”.

Fatta realizzare da Ruggero II di Sicilia e consacrata nel 1143, la Cappella Palatina è un gioiello dell’arte normanno-bizantina, esaltata dall’oro e dalla luce che proviene da ogni sua tessera dorata! La sua struttura è quella basilicale a tre navate con archi a ogiva, soffitti decorati da meravigliosi muqarnas di fattura fatimide e preziose pavimentazioni ad opus sectile.

 

Cosa vedere a Palazzo dei Normanni a Palermo: La Cappella Palatina e il Cristo Pantocratore sulla cupola

Cosa vedere a Palazzo dei Normanni a Palermo: La Cappella Palatina e il Cristo Pantocratore sulla cupola

 

I mosaici bizantini che qui potrete vedere, raccontano le storie dei Santi Pietro e Paolo, i cicli biblici e quelli evangelici. La figura del Cristo Pantocratore lo troverete in tre luoghi diversi nella Cappella Palatina, ma è la sua immagine benedicente a rapire la scena al centro della cupola e nel catino dell’abside centrale del presbiterio. Scene di sacro trionfo, volute da Re Ruggero, a glorificare la matrice multiculturale della società ai suoi tempi.

Dalla Cappella Palatina si passa quindi alla visita del cosiddetto “Piano Parlamentare”, che ospita gli appartamenti reali e la sede dell’odierna Assemblea Regionale siciliana. Fatevi rapire dalla Sala d’Ercole, dalla Sala dei Viceré, dalla Sala Pompeiana dalla Sala Gregoretti, dalla Sala Cinese, dalla Sala di Federico o dal Salottino del Presidente.

Cosa vedere a Palermo: La Sala dell'Assemblea Regionale siciliana a Palazzo dei Normanni

Cosa vedere a Palermo: La Sala dell’Assemblea Regionale siciliana a Palazzo dei Normanni

 

Meritano una lungo osservazione la Sala di re Ruggero II e l’attigua Sala dei Venti.

La Stanza del Re Ruggero e l’attigua Sala dei Venti si trovano nella zona del Palazzo dei Normanni un tempo designata  quale residenza privata di Re Ruggero e della famiglia.

 

Itinerario Arabo-Normanno a Palermo: Il soffitto mosaicato nella Sala di Re Ruggero a Palazzo dei Normanni

Itinerario Arabo-Normanno a Palermo: Il soffitto mosaicato nella Sala di Re Ruggero a Palazzo dei Normanni

 

La Sala di Re Ruggero – Ingioiellata da mosaici dorati con scene di animali esotici, piante, scene di caccia e mitologiche, la Sala di Re Ruggero è un tripudio di oro in cui  spicca la figura del leone, simbolo araldico di Ruggero II di Sicilia

La Sala dei Venti, chiamata anche Sala delle Quattro Colonne, è stata più volte rimaneggiata. La decorazione della Rosa dei venti che potete ammirare, invece, risale al periodo compreso fra 1713 e il 1720, allorquando  Vittorio Amedeo II di Savoia fece realizzare il tetto ligneo della Sala, con la decorazione al centro del lucernaio.

 

La Sala dei Venti a Palazzo dei Normanni

Cosa vedere a Palermo: La Sala dei Venti a Palazzo dei Normanni

 

A seguire, non perdetevi una visita alle Sale del Duca di Montaldo, utilizzate come spazi espositivi per allestire mostre temporanee. Nel suo semi-interrato potrete anche vedere ciò che rimane delle mura puniche della città, risalenti al V secolo a. C..

Dopo tanto girare per stanze e sale, da ultimo, vale la pena fare una sosta nei Giardini Reali del Palazzo dei Normanni. Un’oasi di frescura anche durante le estati più roventi.

Informazioni utile per visitare il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina

La visita al complesso monumentale del Palazzo dei Normanni e alle mostre, è gestita dalla Fondazione Federico II.

Gli orari di visita

  • Dal lunedì al sabato – dalle ore 8,30 alle 16,30 (orario di emissione dell’ultimo biglietto);
  • La domenica e nei giorni festivi – dalle ore 8,30 alle 12,30 (orario di emissione dell’ultimo biglietto);
  • Nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì, salvo diverse indicazioni della Fondazione, non sono visitabili gli Appartamenti Reali. Restano comunque fruibili i Giardini Reali e la Cappella Palatina.
  • Giornate di chiusura – 25 dicembre e 1 gennaio.

 

Particolari della Torre Pisana a Palazzo dei Normanni

Visitare Palermo: Particolari della Torre Pisana a Palazzo dei Normanni

 

Costo ed acquisto dei biglietti

L’acquisto dei biglietti può essere effettuato direttamente in loco, oppure prenotando online direttamente dal sito della Fondazione Federico II.

◊ Costo dei biglietti d’ingresso nelle giornate di venerdì, sabato, domenica, lunedì e giorni festivi, con entrata agli Appartamenti Reali, alla Cappella Palatina, area archeologia, ai Giardini Reali e mostra.

  • Biglietto Adulti Intero – € 19
  • Biglietto ridotto per insegnanti e giovani con età compresa fra i 18 e i 25 anni – € 17,00
  • Biglietto ridotto per ragazzi di età compresa fra i 14 e i 17 anni – € 11,00
  • Biglietto ridotto over 65 – 15,50 €
  • Costo della video Guida – € 5,00

◊ Costo dei biglietti d’ingresso nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì con entrata agli Appartamenti Reali, alla Cappella Palatina, area archeologia, ai Giardini Reali e mostra:

  • Biglietto Adulti Intero – € 15,50
  • Biglietto Ridotto per insegnanti e giovani con età compresa fra i 18 e i 25 anni – € 13,50
  • Biglietto ridotto per persone con età superiore ai 65 anni – € 8,00
  • Biglietto ridotto per ragazzi di età compresa fra i 14 e i 17 anni – € 9,00
  • Costo della video Guida – € 5,00.

Contatti:

Le linee di autobus che servono il Palazzo dei Normanni sono: 304, 104, 108, 118, 105 e 110. Per chi viaggia in auto invece, c’è un parcheggio con lo stesso nome del palazzo, situato in Via Mura di Porta Montalto, 3.

 


 

Cosa vedere a Palermo:

20.  Visitare la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti.

 

Luoghi imperdibili da visitare a Palermo: Scorci del Chiostro e delle cupolette della Chiesa di San Giovanni degli Eremiti

Luoghi imperdibili da visitare a Palermo: Scorci del Chiostro e delle cupolette della Chiesa di San Giovanni degli Eremiti

 

Ubicata poco distante dal Palazzo Reale, la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti è l’esempio più affascinante della stratificazione culturale degli edifici sacri a Palermo. Anche questa chiesa fa parte dell’itinerario arabo-normanno della città di Palermo ed è inclusa, dal 2015, nelle liste dei Patrimoni UNESCO.

Le sue affascinanti architetture arabeggianti non passano inosservate. Con le sue cinque semi-cupolette rosse, i giardini mediterranei del chiostro, il bel campanile e la struttura elegante, ma lineare, dei quella che divenne una “chiesa regia”  sotto Ruggero II, è uno dei luoghi impedibili da vedere a Palermo.

Ciò che oggi possiamo vedere della Chiesa e del Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, è il frutto della certosina opera di restauro intrapresa da Giuseppe Patricolo nel 1877 che, letteralmente, riportò questo edificio alla struttura originaria.

Il complesso architettonico della Chiesa e del Convento di San Giovanni degli Eremiti fu costruito nelle sue forme odierne da Ruggero II, tra il 1132 e il 1148, su edifici preesistenti. Originariamente, il sito era un luogo di culto con annesso monastero benedettino, fondato nel VI secolo da San Gregorio Magno. Durante il dominio musulmano sull’isola, fu convertito in moschea, incorporando elementi della cultura araba.

 

Tante storie e culture che ancora una volta a Palermo si intrecciano, si fondono e si arricchiscono vicendevolmente, lasciandoci delle testimonianze emozionanti.

Gli interni della Chiesa si presentano in modo quasi austero ai nostri occhi, senza mosaici. La sua struttura si sviluppa su una pianta a croce comissa, con una navata formata da due grandi campate quadrate suddivise da un arco ogivale e un transetto tri absidato. Nella parte sud dell’edificio, in corrispondenza dell’abside, viene identificato un ambiente definito “sala araba”.

 

Luoghi da vedere a Palermo: Il chiostro e la cisterna araba nella Chiesa di San Giovanni degli Eremiti .

Luoghi da vedere a Palermo: Il chiostro e la cisterna araba nella Chiesa di San Giovanni degli Eremiti .

Il Chiostro esterno, a forma rettangolare, è impreziosito da un giardino mediterraneo incorniciato da palme, piante di agrumi, di nespoli e di ulivi. Dell’antico monastero benedettino rimangono visibili alcune parti delle mura perimetrali, elementi del vecchio portico, costituito da colonnine binate che sorreggono archetti ogivali a doppia ghiera e i resti di una cisterna araba.

Un luogo del cuore dove rilassarsi e riposare la mente, immersi nel silenzio e nella bellezza.

Informazioni utili per visitare la Chiesa e il Chiostro di San Giovanni degli Eremiti.

La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti è gestita dalla Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo, oltre ad essere uno dei “Luoghi del Cuore” del FAI. Verificate sul sito ufficiale della regione siciliana le eventuali variazioni delle giornate e degli orari di apertura.

Orari di apertura:

  • Dal lunedì al sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00 (ultimo ingresso alle ore 18,30);
  • Domenica e festivi dalle ore 9,00 alle ore 13,30 (ultimo ingresso alle ore 13.00).

Costi del biglietto di ingresso: 

  • Adulti –  euro 7;
  • Biglietto cumulativo Chiesa di San Giovanni degli Eremiti e Galleria Regionale della Sicilia – euro 10,50 (valido 2 giorni);
  • Riduzione del 50% per gli insegnanti con alunni;
  • Ingresso gratuito per i minorenni e gli over 65;
  • Ingresso è gratuito la prima domenica del mese.

Ubicazione su mappa

 


Cosa vedere a Palermo:

21.  Visitare la Cattedrale di Palermo e

i suoi Tesori

Panoramica sulla Cattedrale di Palermo

Cosa vedere a Palermo: Panoramica sulla Cattedrale di Palermo

 

Dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta e riconosciuta come Patrimonio dell’Unesco dal 2015, la Cattedrale di Palermo custodisce la storia della città a partire dal 1170. Fu proprio in quell’anno, infatti, che l’arcivescovo Gualtiero Offamilio commissionò la costruzione della cattedrale sul sito di una preesistente basilica paleocristiana, utilizzata successivamente anche  come moschea dagli arabi.

 

Vista notturna sulla Cattedrale di Palermo dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta

Vista notturna sulla Cattedrale di Palermo dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta

 

Più volte restaurata ed integrata con elementi stilistici appartenenti epoche diverse, la magnifica Cattedrale è una delle cose imperdibili da vedere a Palermo. Le splendide architetture esterne e le magnifiche opere d’arte, storiche e di fede conservate nei suoi interni, rendono ogni scorcio un momento di scoperta e di stupore.

 

Cose imperdibili da vedere a Palermo: L'Arco-ponte della Cattedrale dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta

Cose imperdibili da vedere a Palermo: L’Arco-ponte della Cattedrale dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta

 

Prima di dirigervi verso l’ingresso principale della Cattedrale, situato lungo il suo lato occidentale, vi suggerisco di percorrere il perimetro esterno per apprezzare la maestosa bellezza della torre campanaria e dell’elegante “arcoponte”.

Avrete così modo di ammirare anche le eleganti balaustre in pietra di Termini, risalenti al XVI, che contornano l’ingresso. Su di esse sono poggiate le statue dei 4 Santi protettori di Palermo, realizzate da Vincenzo Gagini, Geronimo Di Giglio e Giovanni Dajola. Di grande effetto la vista all’iconico prospetto meridionale della Cattedrale, con il grande spiazzo progettato dall’Architetto Vincenzo Gorgone, in occasione del Giubileo del 2000.

Particolari dei lucernai sulla facciata della Cattedrale di Palermo

Particolari dei lucernai sulla facciata della Cattedrale di Palermo

 

 

Sotto un maestoso porticato è invece allocato lo splendido portale, realizzato nel 1426 da Antonio Gambara. Prima di varcare il portico, soffermatevi ad ammirare sulla facciata i dettagli del bassorilievo che rappresenta l’albero della vita. Si tratta di una raffinata allegoria delle virtù, in chiave medievale-cristiana.

 

Luoghi imperdibili da vedere a Palermo: Particolari degli interni della Cattedrale

Luoghi imperdibili da vedere a Palermo: Particolari degli interni della Cattedrale

 

 

Varcato il portale di ingresso, gli interni del Duomo si presentano con una pianta a croce latina a tre navate, divise da pilastri. La navata centrale, arricchita da una volta a botte, conduce al coro ligneo, al seggio reale del XIII secolo e all’abside su cui spiccano l’altare creato da Pinistri e la statua del Cristo, realizzata di Antonello Gagini.

 

Particolari della Cappella di Santa Rosalia nella Cattedrale di Palermo

Particolari della Cappella di Santa Rosalia nella Cattedrale di Palermo

Innumerevoli le cappelle che si susseguono lungo le navate. Meritano i particolare una sosta di approfondimento:

  • Le Cappelle delle Tombe Reali;
  • La Cappella di San Francesco da Paola e la Meridiana, che attraversa tutta la navata centrale;
  • L’altare dell’Assunta, addossato alla pareti sinistra del transetto;
  • La Cappella che ospita l’urna a reliquiario con il corpo di S. Rosalia;
  • La Cappella di Santa Maria della Lettera.

La Cappella delle Tombe Reali è nota per ospitare le tombe di Federico II, soprannominato “Stupor Mundi”, di Ruggero II, suo nonno, il sarcofago di Guglielmo d’Aragona, nonché la tomba di Enrico VI e di sua moglie Costanza d’Altavilla, e il sarcofago di Costanza d’Aragona.

Da non perdere assolutamente, la visita alla Cripta – ospita in tutto 23 tombe – alle Absidi, alla cappella, al Tesoro e ai Tetti della Cattedrale. In particolare, la parte meridionale della cattedrale racconta una fase interessante della storia della Cattedrale di Palermo, racchiudendo l’antico Antititulo, l’abside destra e una delle quattro torrette angolari.

Cose da vedere imperdibili a Palermo: La Cappella delle Tombe Reali nella Cattedrale con Il sarcofago dell'imperatrice Costanza d'Aragona

Cose da vedere imperdibili a Palermo: La Cappella delle Tombe Reali nella Cattedrale con Il sarcofago dell’imperatrice Costanza d’Aragona

 

Attraverso questi ambienti – tesoro, sacrestia, Diaconicon, cripta e Prothesis – si snoda un percorso museale indipendente ed aperto alle visite, slegato dal fine del luogo sacro. Con i restauri più recenti, infatti, nella Sacrestia dei Canonici sono stati recuperati gli spazi utili per esporre i paramenti e le suppellettili sacre, conservati prima nella cosiddetta Sacrestia Vecchia.

 

Luoghi imperdibili da vedere a Palermo: La monumentale "Aula del Tesoro" nella Cattedrale

Luoghi imperdibili da vedere a Palermo: La monumentale “Aula del Tesoro” nella Cattedrale

 

Fra i tesori più antichi, belli e preziosi da ammirare, nella cosiddettaAula del Tesoro, non perdetevi il “Camaleuco”  di Costanza d’Aragona. Figlia di Alfonso II d’Aragona e moglie di Federico II di Svevia, Costanza ricoprì il titolo di regina del regno di Sicilia e imperatrice del Sacro Romano Impero.

 

Cose imperdibili da Vedere a Palermo: Il "Camaleuco"  di Costanza d'Aragona, nell'aula del Tesoro della Cattedrale

Cose imperdibili da vedere a Palermo: Il “Camaleuco”  di Costanza d’Aragona, nell’aula del Tesoro della Cattedrale

 

L’elegante, raffinata e quasi austera corona regale a forma di calotta emisferica, mi ha profondamente affascinata con i suoi smalti, le grosse gemme colorate e i ricchi pendagli laterali. Perle, granati, rubini, zaffiri, topazi  e amatiste, scandiscono ed illuminano la preziosità la fitta maglia d’oro fulvo granato di questo capolavoro dell’oreficeria dell’epoca normanna. Immaginate di fare un salto indietro nel tempo e di vederli indossati dalla regina.

Nella stessa aula potrete anche trovare le teche contenenti la placca e gli anelli di Costanza d’Aragona, oltre ad un gruppo di sei aquile in argento dorato e filigranato, tutte risalenti allo stesso periodo storico.

 

Panorama dai tetti della Cattedrale di Palermo

Panorama dai tetti della Cattedrale di Palermo

Luoghi imperdibili da vedere a Palermo: Il Panorama dai tetti della Cattedrale

Luoghi imperdibili da vedere a Palermo: Il Panorama dai tetti della Cattedrale

 

Da ultimo, ma non ultimo, non perdetevi di fare una panoramica passeggiata sui Tetti della Cattedrale palermitana! Dall’alto, la vista sulle architetture e la cupola dello splendido Duomo permettono una visione ravvicinata su elementi che poi, si rivelano essere dei colorati lucernai maiolicati. 

Di altrettanta meraviglia la vista sull’intera città e sulla Cala. Un altro Tesoro ritrovato.

 

Informazioni utili per visitare la Cattedrale

di Palermo e ai Tesori dell’Area Monumentale.

 

La Cattedrale di Palermo si suddivide in una parte aperta gratuitamente al pubblico, dove vengono officiate le varie funzioni religiose, e una parte definita “Area Monumentale“, alla quale si accede acquistando un biglietto d’ingresso. Esistono poi diverse tipologie di biglietti, a seconda di quale parte della Cattedrale volete visitare. Di seguito vi riporto i relativi dettagli.

 

La Cripta della Cattedrale di Palermo con i sarcofaghi

Visitare Palermo: La Cripta della Cattedrale

Orari di ingresso alla Cattedrale :

  • Lunedì – Sabato: dalle ore 7.00 alle ore 19.00;
  • Domenica: dalle ore 8.00 alle ore 19.00

Orari di ingresso all‘Area Monumentale (Tetti, Tombe Reali, Cripta, Absidi, Tesoro e Sotterranei).

  • Lunedì – Sabato dalle 9.30 alle 18.00, con ultimo ingresso 17.30
  • Domenica dalle 10.00 alle 18.00 con ultimo ingresso 17.30

Costi della Visita alla Cattedrale di Palermo.

Visita completa (Museo Diocesano + Complesso Monumentale della Cattedrale + Tetti)

  • Intero € 15,00,
  • Ragazzi dagli 11 ai 17 anni € 8,00,
  • Over 65 € 15,00.

Visita ai Tetti, alle Tombe reali, alla Cripta, alle Absidi, alla cappella e al Tesoro:

  • Intero € 12,00,
  • Ragazzi dagli 11 ai 17 anni € 6,00,
  • Over 65 € 10,00,

Visita ai Tetti e alle Tombe reali e cappella dei beneficiali

  • Intero € 7,00,
  • Ragazzi dagli 11 ai 17 anni € 4,00,
  • Over 65 € 6,00.

Solo Tombe Reali

  • Intero € 2,00,
  • Ragazzi € 1,00,
  • Over 65 € 2,00.

Visita alle Stanze dei Vescovi – Palazzo Arcivescovile – Museo Diocesano

  • Intero € 7,00,
  • Ragazzi € 4,00,
  • Over 65 € 6,00

Contatti utili della Cattedrale di Palermo – Area Monumentale e Museale:

Sito web ufficiale

Ubicazione su mappa

 


 

Cosa vedere a Palermo:

22.  Visitare La Zisa, il Castello-Palazzo arabo-normanno

 

Cosa vedere a Palermo: La Sala d'ingresso con fontana nel Castello della Zisa

Cosa vedere a Palermo: La Sala d’ingresso con fontana nel Castello della Zisa

 

Un edificio magnifico che ben rappresenta il retaggio della cultura araba-normanna in Sicilia! Inserito dal 2015 nel sito seriale dei Patrimoni UNESCO a Palermo, il Castello/Palazzo della Zisa è una delle cose imperdibili da vedere in questa città.

Difficile da definire se sia un Palazzo o un Castello. Nei fatti, è entrambe le cose e ve ne accorgerete visitandolo con calma. Senza dimenticare che ai nostri giorni i suoi ambienti sono anche la sede espositiva di un bel “Museo d’arte islamica”.

: Particolari della Sala della fontana nel Castello della Zisa a Palermo

Cosa vedere a Palermo: Particolari della Sala della fontana nel Castello della Zisa

 

Voluto come residenza estiva dei re normanni Guglielmo I e Guglielmo II, il palazzo della Zisa venne edificato nel 1167 all’interno degli spazi del  parco reale del Genoardo. Una residenza estiva e di caccia quindi, costruita da maestranze arabe seguendo i dettami delle architetture fatimidi e normanne in cui esiste sempre intensa connessione fra natura, forme ed utilizzo dell’edificio.

E La Zisa, il cui nome proviene dall’arabo al-ʿAzīza, cioè “la splendida”, è davvero uno splendido e sontuoso palazzo reale con giardini, oltre ad essere uno degli esempi più alti delle antiche tecniche ingegneristiche arabe di edificio bio-climatico. Una chicca ancora oggi per chi è alla ricerca della bio-sostenibilità dell’abitare!

Qui nulla è stato lasciato al caso! Il cuore del Palazzo ha la forma di un parallelepipedo compatto a pianta rettangolare, che si sviluppa su tre livelli con due piccoli avancorpi, rappresentati dalle cosiddette “torri del vento”.

Davanti all’ingresso principale un tempo, sorgeva un’imponente la Peschiera, la cui funzione era quella di andare ad alimentare con le sue acque la fontana della sala principale. La Peschiera esiste ancora oggi, anche se la sua funzione non è più quella del tempo.

Il Vestibolo di ingresso accoglie ancora oggi i visitatori al piano terra, aprendosi con tre grandi portali ogivali sulla splendida Sala della Fontana che occupa anche il volume del piano superiore. Negli ambienti di questa sala troverete splendide nicchie decorate con Muqarnas e vari affreschi, fra i quali spiccano i cosiddetti “diavoli della Zisa“, personaggi mitologici che hanno creato un alone di mistero e leggenda intorno a questo palazzo e al suo tesoro.

Per un attimo vi sentirete all’Alhambra di Granada o a Istanbul!

Ma tornando alla Zisa e alla Sala della Fontana, è da qui che si accede al secondo e terzo piano, dove vi aspettano, rispettivamente, la Sala del Belvedere e il Museo di Arte Islamica.

 

Itinerario di visita a Palermo: Una Sala del Museo di Arte Islamica, nel Castello/Palazzo della Zisa

Itinerario di visita a Palermo: Una Sala del Museo di Arte Islamica, nel Castello/Palazzo della Zisa

Potrete toccare con mano il “raffrescamento ecologico” di questi luminosi ambienti, basato sulla circolazione del vento e le vaie canalizzazioni d’acqua. Se guardate attentamente, potrete notare le canne di ventilazione nelle torri laterali o i fori nel pavimento che congiungono l’areazione dei vari piani della Zisa. I sovrani normanni qui trovavano il riparo dall’intensa calura estiva e avevano  spazio per il “sollazzo ludico” : ora avete compreso anche il perchè ed il come! Come dargli torto?

Soffermatevi a scattare una bella foto dalla Sala del Belvedere ma, soprattutto, ammirate le sale che accolgono Museo di Arte Islamica. Al suo interno sono custoditi suppellettili ed oggetti di arte islamica, provenienti da varie località del bacino Mediterraneo. La loro datazione è compresa fra il IX e il XII secolo d.C., corrispondente all’epoca di maggiore presenza araba in Sicilia e al periodo Normanno.

 

Reperti sotto il pavimento nella Sala del Belvedere del Castello della Zisa a Palermo

Reperti sotto il pavimento nella Sala del Belvedere del Castello della Zisa a Palermo

Amando l’arte islamica e quella orientale in genere, sono rimasta entusiasta dalla preziosità artistica degli oggetti finemente lavorati, intarsiati e decorati, dalle splendide musharabia lignee, dai raffinati i paraventi a graticcio e dalle ceramiche decorate a motivi floreali.

Una menzione particolare, per il suo profondo significato, merita la lapide funeraria cristiana risalente al 1149, sulla quale trova posto un’iscrizione in ebraico, in latino, in greco bizantino e in arabo.

Più di ogni altra parola, testimonia lo spirito e l’essenza di una Palermo arabo-normanna dove, la pacifica convivenza multietnica era un dato di fatto non solo “regale”, ma che apparteneva all’universo siciliano. E da questo, ci sarebbe davvero tanto da imparare!

 

La lapide quadrilingue nel Castello/Palazzo della Zisa a Palermo

La lapide quadrilingue nel Castello/Palazzo della Zisa a Palermo

Uscendo dalla visita al Castello della Zisa, date uno sguardo sui giardini esterni: meritano si essere valorizzati e migliorati, ma serviranno a darvi il polso di come il Genoard dei re normanni, dovesse essere al tempo davvero “un Paradiso in terra”.

Per coloro che ne avessero ancora tempo, consiglio di dare uno sguardo anche ai vicini Cantieri Culturali alla Zisa, una vera e propria Cittadella delle Culture, i cui spazi sono dedicati ad esposizioni ed attività di formazione, artistiche, teatrali e musicali. Uno spazio di tutta e per tutta la comunità multietnica, palermitana e non.

In fondo, è proprio questo il messaggio che ci perviene dalla Zisa.

Informazioni utili per visitare il Palazzo della Zisa a Palermo

La visita al Palazzo della Zisa può essere effettuata acquistando i biglietti direttamente in loco oppure online, dal sito web della Coop Culture. Sul medesimo sito è inoltre acquistabile l’audioguida della Zisa online, al costo € 3.99.

Orario di visita alla Zisa:

  • Dal martedì al sabato – Dalle ore 9.00 alle ore 19.00;
  • Giorno di chiusura: il lunedì (tranne il 14 agosto);
  • La domenica e nei giorni festivi del 1 gennaio, 6 gennaio, 18 e 25 aprile, 1 maggio, 15 luglio, 8, 25 e 26 dicembre- aperura dalle ore 9.00 alle ore 13.30;
  • Ultimo ingresso: 30 minuti prima della chiusura

Ubicazione su Mappa: Piazza Zisa, Palermo (PA),

  • Biglietto Intero –  € 7.00;
  • Biglietto Ridotto € 3.50 – Per i cittadini dell’UE tra i 18 e i 25 anni compiuti e soci FAI in possesso della tessera associativa;
  • Gratuito secondo regolamento di ingresso.

 

Cosa vedere a Palermo in 5 giorni: l'imponente struttura del Castello/Palazzo della Zisa

Cosa vedere a Palermo in 5 giorni: l’imponente struttura del Castello/Palazzo della Zisa

Come arrivare al Castello della Zisa dal centro di Palermo

In auto: Si tratta solo di circa 4,5 chilometri (qui il percorso su mappa), ma dovendo attraversare il centro storico, niente di più difficile che incorrere nel traffico.

In Bus (Qui la mappa del percorso in Bus): Dipende dalla zona in cui alloggiate. Dalla Stazione Centrale di Palermo, la Zisa è servita dalla linea urbana 101 fino a Piazza Politeama, e dalla linea 106 da Piazza Politeama fino a Piazza Principe di Camporeale. Da quest’ultima piazza occorrerà fare un tratto di strada a piedi sino a destinazione. Altri bus che collegano Palermo alla ZISA sono il: 101, 104, 106, 234 e 309. 

Fate attenzione: a noi è capitato che la corsa dei bus, al ritorno, sia saltata per ben due volte!

 


 

Cosa vedere nei dintorni di Palermo:

Un itinerario nella bellezza a colori!

 

Cefalù dall'alto della Rocca

Cosa vedere nei dintorni di Palermo: Cefalù dall’alto della Rocca

 

Un capitolo che potrebbe riempire numerosi articoli per la quantità di località menzionate. Tuttavia, mi concentrerò su una breve descrizione di quelle che, secondo me, sono veramente imprescindibili nella visita di Palermo e che si trovano all’interno di questa provincia. La scelta di quali includere nel vostro itinerario di visita a Palermo e dintorni dipenderà, naturalmente, dal tempo a vostra disposizione e dalle vostre priorità. Magari sarà anche l´occasione per organizzare più volte un viaggio con destinazione Palermo!

Le mete imperdibili da visitare nei dintorni di Palermo per chi ama i siti UNESCO e quelli archeologici:

  • Il Duomo di Cefalù;
  • La Cattedrale di Monreale;
  • Il sito Archeologico di Solunto.

Le mete imperdibili da visitare nei dintorni di Palermo per chi ama le spiagge e la Natura:

  • La spiaggia di Mondello;
  • La Riserva dello Zingaro;
  • La Tonnara di Scopello;
  • Sferracavallo.

Le mete imperdibili da visitare nei dintorni di Palermo per chi ama il barocco e i colori:

  • Le ville di Bagheria;
  • Borgo Parrini

 

Ape-Car con i colori della Sicilia in un vicolo vicino alla Cattedrale di Palermo

Ape-Car con i colori della Sicilia in un vicolo vicino alla Cattedrale di Palermo

 


 

Cosa vedere a Palermo e dintorni:

23. Visitare Monreale e la sua Cattedrale.

 

Ubicato a pochi chilometri dal centro storico di Palermo, Monreale é uno dei comuni che fa parte dell’area metropolitana della città della “Conca d´Oro”. Punta di diamante di ogni visita in questo borgo é la Cattedrale di Santa Maria Nuova, denominata anche piú semplicemente “Duomo di Monreale”.

 

Il Cristo Pantocratore nella Cattedrale di Monreale

Cosa vedere a Palermo e dintorni: Il Cristo Pantocratore nella Cattedrale di Monreale

 

Si tratta di un capolavoro dell´arte normanna che, nel 2015, è stato dichiarato Patrimonio mondiale UNESCO all´interno del multi-sito denominato “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”. La Cattedrale di Santa Maria Nuova, o Duomo di Monreale, venne edificata nel 1174 su commissione del re normanno Guglielmo II.

I suoi interni, sviluppati su una una pianta a croce latina, racchiudono oltre 6.300 metri quadrati di mosaici che narrano episodi del Vangelo. Al centro del catino absidale spicca la figura del Cristo Pantocratore, mentre il settecentesco altare maggiore è opera di Luigi Valadier

 

 La Cattedrale di Monreale

Cosa vedere nei dintorni di Palermo: La Cattedrale di Monreale

 

Di altrettanta bellezza architettonica é il chiostro a forma quadrata dell’ex convento benedettino, risalente anch´esso alla fine del XII secolo. Ciascun lato della struttura, la cui lunghezza ammonta a 47 metri, si contraddistingue con un portico ad archi ogivali e tratti arabeggianti. Troverete inoltre un piccolo chiostro supplementare, detto chiostrino, nell’angolo di sud-ovest.

Se avete del tempo a disposizione, vi consiglio di fare un giro per le strade dello storico quartiere di Ciambra, arrivando sino ai giardini del Belvedere di Monreale. Da qui il panorama sulla Conca D´Oro é unico!

Se volete approfondire la conoscenza dei monumenti Normanni a Palermo e dintorni, potete scaricare il documento in pdf da qui.

Informazioni utili per visitare  il Duomo e

il Chiostro di Santa Maria Nuova a Monreale

 

Orari di Ingresso

Duomo​, Museo Diocesano, Cappella Roano, Terrazze

  • Dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.30;
  • Domenica e giorni festivi (1 e 6 gennaio, 8, 26 dicembre) solo Duomo dalle 14.30 alle 16.45;
  • Giornate del 1 maggio dalle 9.00 alle 13.00;
  • Ultimo ingresso 15 minuti prima dell’orario di chiusura;
  • Giorni di Chiusura del Duomo: 25 Dicembre, 1 Gennaio.

Orari apertura del Chiostro

  • Dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 19.00;
  • Domenica e giorni festivi (1 e 6 gennaio, 8, 25 e 26 dicembre) dalle 9.00 alle 13.30;
  • 15 agosto dalle 9.00 alle 19.00.
  • Ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura;
  • 11 novembre dalle 10.00 alle 12.00.

 

Il Chiostro del Duomo di Monreale (Palermo)

Il Chiostro del Duomo di Monreale (Palermo)

 

Costi di Ingresso al complesso monumentale del Duomo di Monreale

I costi di ingresso prevedono varie tipologie di biglietti.

  • Visita al solo chiostro.
  • Visita combinata del Duomo e del chiostro.
  • Visita combinata al Complesso Monumentale del Duomo​, Museo Diocesano, Cappella Roano e Terrazze.

I costi:

  • Biglietto Intero solo Chiostro di Santa Maria Nuova  – € 7.00;
  • Biglietto Ridotto solo Chiostro di Santa Maria Nuova  – € 3.50;
  • Biglietto Intero Duomo + Chiostro intero (accompagnati da guide) – € 10.00;
  • Biglietto Ridotto Duomo + Chiostro intero (accompagnati da guide) – € 7.00;
  • Intero combinato al Complesso Monumentale – € 13.00;
  • Ridotto combinato al Complesso Monumentale – € 9.00;
  • Ridotto under 18 combinato Complesso Monumentale – € 6.00;
  • Supplemento in caso di mostre – € 2.00.

I biglietti sono acquistabili online sul sito CoopCulture.

Quanto tempo occorre per visitare il Duomo e il Chiostro di Monreale? Mettete in conto una giornata intera per visitare i vari complessi monumentali, ma anche per vivere il centro storico. Se invece volete vedere solo il Duomo e il Chiostro, in una mezza giornata ce la fate. Perché andare di fretta, pero´?

 

Come arrivare da Palermo a Monreale.

 

 

A Monreale si arriva velocemente in auto, percorrendo i circa 9 chilometri che separano i due comuni, utilizzando la viabilità comunale e la SP69.

Monreale é inoltre raggiungibile con il bus di linea 389 della AMAT con capolinea a Piazza Indipendenza.

 

 


Cosa vedere a Palermo e dintorni:

24. Visitare il Duomo di Cefalù e il suo borgo.

 

Magnificamente inserito nel Parco delle Madonie, in provincia di Palermo, il borgo costiero di Cefalù é inserito fra i borghi più belli d’Italia. Per le molte attrattive che riserva ai suoi visitatori, é anche una destinazione che ben si presta a  trascorrervi un´intera vacanza, o essere il punto di partenza per esplorare le meraviglie della Sicilia nord-occidentale, in ogni stagione dell’anno.

Il panorama di Cefalù e la sua Rocca

Cosa vedere a Palermo e dintorni: Il panorama di Cefalù e la sua Rocca

 

Situato ai piedi dell’antica Rocca di Cefalù, già conosciuta dalle popolazioni fenicie come il promontorio di Ercole, visitare il borgo consente di completare l’itinerario arabo-normanno iniziato a Palermo, ammirando l’imponente Duomo normanno di Cefalù, noto anche come la Cattedrale della Trasfigurazione. Un luogo che, dal 2015, é stato dichiarato Patrimonio Unesco all´interno del sito seriale “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.

In molti si recano a Cefalù per visitare il Duomo, ma il borgo merita un soggiorno piú lungo per assaporarne appieno la sua bellezza naturalistica e culturale. Splendido e suggestivo fare un giro per i suoi vicoli, affacciarsi da una delle sue porte sul mare al tramonto.

Fra i luoghi che meritano una visita di approfondimento in questo borgo costiero, non perdetevi di:

  • Visitare il Tempio di Diana, risalente al V secolo a.C., lungo il tragitto che vi porta alla Rocca di Cefalù;
  • Dare uno sguardo dalla Rocca di Cefalù per ammirare il panorama sul borgo;
  • Passeggiare sotto le mura megalitiche medievali di Cefalù e soffermatevi presso la“Porta Pescara o Marina”, con affaccio panoramico sul vecchio molo;
  • Visitare il Museo Mandralisca – Racchiude le collezioni di Enrico Piraino, Barone di Mandralisca. Al suo interno sono presenti reperti archeologici, collezioni di monete antiche, libri e molti dipinti, fra i quali il “Ritratto d’ignoto marinaio” del  di Antonello da Messina.
  • Fermarsi a Piazza Marina;
  • Ammirare l´Antico Lavatoio Medievale;
  • Dare uno sguardo all´Ottocentesco Teatro comunale Salvatore Cicero, set del fim “Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore;
  • Visitare il Palazzo Osterio Magno, nota per essere stata l´aantica Domus Regia di Ruggero II;
  • Rilassarsi su una delle spiagge sul lungomare di Cefalù, sulla spiaggia Caldura, quella di Settefrati, le calette o la Spiaggia Mezzaforno;
  • Sedersi sulla Piazza del Duomo per degustare un´ottima granita al Bar Duomo 1952:

Per scoprire al meglio Cefalù , vi lascio una brochure e mappa scaricabile in pdf

 La Facciata della Cattedrale di Cefalù

Cosa vedere a Palermo e dintorni: La Facciata della Cattedrale di Cefalù

 

Visitare il complesso monumentale della Cattedrale di Cefalù.

Prima di inoltrarci fra i dettagli e gli orari della visita al Duomo di Cefalù, vale la pena spendere due parole  su questo gioiello Arabo-Normanno, voluto da Ruggero II nel 1131 e consacrato nel 1267. La facciata che oggi potete vedere, si caratterizza  da due splendide torri quadrate realizzate con stili diversi.

Gli interni, realizzati su una pianta a croce latina con uno sviluppo a tre navate, colpiscono immediatamente per la maestosità delle 16 colonne monolitiche che sorreggono gli archi.

Su tutto campeggiano gli spettacolari mosaici bizantini presenti nell´abside centrale. Realizzati tra il 1148 e il 1166 da maestranze provenienti da Costantinopoli, i mosaici si sviluppano su una superficie di circa 600 m². Al centro troneggia la figura del Cristo Pantocratore.

Di notevole fattura artistica sono anche la statua della Madonna con il Bambino, realizzata nel 1533 da Gagini, la bella fonte battesimale in pietra arenaria e alcuni sarcofaghi medievali.

Da non perdere poi la visita al Chiostro Canonicale, ubicato nella parte nord della Cattedrale, adornato da colonne impreziosite da magnifici capitelli.

 

Informazioni utili per visitare il complesso monumentale

della Cattedrale di Cefalù.

La visita al Duomo è gratuita e non richiede pagamento. L´accesso é consentito ogni giorno  dalle ore 8.30 alle 13 e dalle ore 15 alle 19.

Tuttavia, se desiderate esplorare l’intero complesso monumentale, che include le torri, il chiostro e l’area museale, sarà necessario acquistare un biglietto, selezionando uno degli itinerari disponibili sul sito ufficiale del Duomo di Cefalù. Qui sotto vi riporto i dettagli dei costi dei tre itinerari di visita previsti.

I tempi di visita dei tre itinerari dipendono ovviamente dall´interesse di ciascuno. Mettete comunque in conto circa 3 ore per la visita completa. 

 

interni del Duomo di Cefalù

Cosa vedere a Palermo e dintorni: interni del Duomo di Cefalù

 

I costi degli itinerari di visita al Duomo di Cefalú

Itinerario Rosso  – Comprende la visita alle Torri e ai Tetti lato sud della Cattedrale, l’affaccio sotto i Mosaici, la Sacrestia, l’Area Museale con il Tesoro della Cattedrale, il Salone Sansoni, la Cappella Vescovile,  il Chiostro Canonicale e il Palazzo Osterio Magno.

  • Tariffa intera  – €13,00
  • Tariffa ridotta –  €10,00
  • Tariffa studenti –  €5/ + €0,50 per visita guidata
  • Biglietto Gratuito per bambini fra i 0 e i5 anni, guide turistiche, religiosi e disabili gravi

Itinerario Blu – Comprende la visita alle Torri, ai Tetti lato sud della Cattedrale, l’affaccio sotto i Mosaici e il Palazzo Osterio Magno.

  • Tariffa intera –  € 10,00,
  • Tariffa ridotta – €8,00, 
  • Tariffa Studenti – €4/studente+ €0,50 cad. per visita guidata,
  • Biglietto Gratuito per bambini fra i 0 e i5 anni, guide turistiche, religiosi e disabili gravi.

Itinerario Verde – Comprendente la visita alla Sacrestia, l’Area Museale contenente il Tesoro della Cattedrale, il Salone Sansoni, la Cappella Vescovile, il Chiostro Canonicale e il Palazzo Osterio Magno.

  • Tariffa intera – € 10,00,
  • Tariffa ridotta – €8,00,
  • Tariffa Studenti – €4/studente+ €0,50 cad. per visita guidata,
  • Biglietto Gratuito per bambini fra i 0 e i5 anni, guide turistiche, religiosi e disabili gravi.

 

Come arrivare da Palermo a Cefalù

 

 

Cefalù è facilmente accessibile in auto o in treno da Palermo. La distanza tra le due località è di 70,3 km, percorribili attraverso la E90 e la SS113. Da Palermo partono ogni giorno diversi treni regionali che arrivano al pittoresco borgo.

Importante – Nel centro storico vi sono zone a traffico limitato ZTL. Lasciate l´auto in uno dei diversi parcheggi fuori dalla zona vincolata.

 


 

Cosa vedere a Palermo e dintorni:

25. Visitare Borgo Parrini.

 

Borgo Parrini é una frazione di Partinico, in provincia di Palermo, da molti definito come la piccola Barcellona di Sicilia. Un piccolo borgo che sta vivendo un felice momento di rinascita,  dopo l’abbandono delle sue case negli anni ’70, dovuto allo spopolamento delle aree rurali e all’emigrazione.

 

Uno dei 4 edifici restaurati e dipinti a Borgo Parrini

Cosa vedere nei dintorni di Palermo – Uno dei 4 edifici restaurati e dipinti a Borgo Parrini

 

Le vecchie abitazioni, nate intorno alla chiesetta in onore di Maria SS. del Rosario costruita dai Padri Gesuiti fra il XVI e il XVII secolo, stanno  rinascendo grazie ad un artista-imprenditore locale, Giuseppe Gaglio, animato dalla grande passione per l’arte e per il proprio luogo di nascita.

Una ispirazione che ha dato il lá ai suoi abitanti per ridare linfa vitale e mantenere vivo il patrimonio storico e culturale dei Padri Gesuiti, impreziosendo il piccolo borgo con murales multicolor, frasi dipinte e “forme scultoree” sotto forma in ceramiche e terracotta !

 

 

Oltre a girovagare per i vicoli del borgo, dal 2021 si possono visitare gli interni di 4 edifici restaurati, al costo di 1 Euro a casa, per un totale di 4 Euro a persona.

A Borgo Parrini potrete anche sostare per un buon caffé, una pizza o un pranzo in uno dei tre ristoranti/pizzerie:“U Vota e Sbota a Stidda”, “Nu Parrinaru” e la “Pizzeria La Borgatella”. Se volete approfondire la conoscenza con questo borgo, troverete il relativo approfondimento nell´articolo “Cosa vedere a Borgo Parrini e come arrivare“. 

 


 

Cosa vedere a Palermo e dintorni:

26. Visitare Mondello, le sue spiagge

e il Borgo Marinaro di Sferracavallo

 

Dominata dallo skyline del Monte Pellegrino e del Monte Gallo, la splendida baia di Mondello è lambita da un mare dai colori davvero spettacolari. Il chilometro e mezzo di spiaggia bianca e sabbiosa che contraddistingue questo arenile, è da sempre la spiaggia più amata dai palermitani, ma anche un luogo dove, chi ha qualche giorno in più a disposizione, può bearsi di momenti di relax.

 La spiaggia, i lidi e il mare di Mondello

Cosa vedere e fare a Palermo e dintorni: La spiaggia, i lidi e il mare di Mondello

 

La lunga spiaggia è suddivisa fra stabilimenti balneari a pagamento e tratti di spiaggia libera e dispone di servizio di noleggio di ombrelloni, sdraio e cabine in legno chiamate capanne. Ma la vera “chicca storica” di questa conosciuta stazione di villeggiatura sono le belle villette in stile liberty che si sviluppano lungo il suo lungomare, e lo splendido edificio in stile Art Nouveau dell’Antico Stabilimento Balneare, denominato anche Charleston.

Una struttura iconica per questo litorale, edificata nel 1910 come una piattaforma sul mare a cura dalla società Italo Belga, su progetto dell’ingegnere Rodolfo Stualker. La “palafitta” ospita ancora oggi lo scenografico e ottimo ristorante “Alle Terrazze” ed è ancora la Società Italo Belga a gestire i lidi attrezzati di Mondello.

Per chi volesse prenotare il proprio posto in spiaggia, può farlo anche online entro la mezzanotte della giornata precedente.

 

L'antico Stabilimento Balneare di Mondello

Cosa vedere e fare nei dintorni di Palermo: L’antico Stabilimento Balneare di Mondello

 

Di ritorno verso Palermo, se siete in auto, vi consiglio di fare una deviazione con sosta nel bel borgo di pescatori di Sferracavallo (qui la sua ubicazione su mappa). Se la giornata lo consente, potreste fare una gita verso la Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo oppure, fare una passeggiata nel suo caratteristico porticciolo/spiaggia di Barcarello e cenare in uno dei ristorantini/trattorie. A base di pesce, ovviamente!

 

Cosa vedere e fare nei dintorni di Palermo: Il porticciolo di Sferracavallo

Cosa vedere e fare nei dintorni di Palermo: Il porticciolo di Sferracavallo

 

Come arrivare a Mondello da Palermo:

Mappa con parcheggi.

 

 

Mondello è facilmente raggiungibile da Palermo in auto o in bus.

In auto:

  • 12,6 km tramite Viale Margherita di Savoia
  • 10,8 km tramite Via Castelforte

In bus da Palermo: Utilizzando le linee urbane dell’AMAT n. 806, 677, 544, 603, 936, 645 e 615

 


Cosa vedere a Palermo e dintorni:

27. Visitare il Santuario di Santa Rosalia

 

Cosa vedere nei dintorni di Palermo - Il Panorama dal Monte Pellegrino sulla Baia di Mondello

Cosa vedere nei dintorni di Palermo – Il Panorama dal Monte Pellegrino sulla Baia di Mondello

 

Impossibile non sentire parlare di Santa Rosalia a Palermo! Per devoti e non, “la Santuzza” è un binomio inscindibile nel cuore di ciascun palermitano. Durante la Festa patronale in suo onore, che si svolge il 14 e il 15 luglio di ogni anno, il “Festino di Santa Rosalia” richiama gente da tutto il mondo.

Per conoscere da vicino questa sacra “istituzione” palermitana, dovete allora assolutamente visitare il Santuario di Santa Rosalia. La Chiesa, ubicata sul Monte Pellegrino nei dintorni di Palermo, si trova nello stesso punto dove furono rinvenuti nel 1624 i resti della Santa Patrona di Palermo. Per arrivarci dovrete percorrere un pò di gradini, quindi portatevi una borraccia d’acqua.

 

Interni del Santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino

Cosa vedere a Palermo e dintorni: Interni del Santuario di Santa Rosalia

 

All’interno del Santuario, ricavato in una grotta ed addossato alla viva roccia, si trovano custodite le reliquie della Santuzza, custodite in un simulacro di marmo che raffigura la Santa, realizzato da Gregorio Tedeschi nel 1625 . La statua è interamente ricoperta da una sottile foglia d’oro, donata da Carlo III.

Testimonianze dirette della devozione per la santa sono gli innumerevoli ex-voto disposti all’interno della chiesa grotta, le lapidi e le targhe commemorative qui lasciate o fatte realizzare da gente comune, ma anche da re, sovrani e letterati.

 

Il simulacro in marmo che racchiude le reliquie di Santa Rosalia

Il simulacro in marmo che racchiude le reliquie di Santa Rosalia

 

Non dimenticate di soffermarvi, lungo la strada che vi porterà sin qui,  ad ammirare il panorama che si gode sulla splendida baia di Mondello e la Conca D’oro! Troverete un belvedere dove potrete parcheggiare l’auto e godervi la vista in sicurezza e tranquillità.

Informazioni utili per visitare il Santuario di Santa Rosalia a Palermo

  • Orari di apertura del Santuario – Dal 31 marzo al 31 ottobre 2024, dalle ore 8.00 alle ore 19.00;
  • Orari delle Sante Messe nelle giornate festive: alle ore 11.00 e alle ore 18.00;
  • Orari delle Sante Messe nelle giornate  feriali: alle ore 18.00 (se c’è richiesta dei Pellegrini).

Contatti: 

 

Come arrivare da Mondello al Santuario di Santa Rosalia

 

 

Come arrivare da Palermo al Santuario di Santa Rosalia

 


Visitare Palermo: Come arrivare 

Palermo si puó facilmente raggiungere da qualsiasi città italiana con la propria auto, con il treno o, in alternativa, in aereo, in traghetto o in bus. Il mezzo più veloce é sicuramente l´aereo ma, per chi vuole essere completamente indipendente, puó anche scegliere di traghettare la propria auto da Genova, Civitavecchia o Napoli.

 

La mappa dei mezzi principali per raggiungere Palermo da Milano

Se il vostro viaggio non si limita alla sola visita di Palermo, disporre di un’auto può permettervi di esplorare comodamente altre località della Sicilia. D’altra parte, sconsiglio di guidare fino a Palermo se il vostro obiettivo è visitare la città e i suoi dintorni. In tal caso è più pratico ed economico volare sino a Palermo, muoversi in città a piedi o in autobus e solo successivamente, noleggiare un’auto per esplorare le aree limitrofe. Ridurrete così i giorni (ed i costi) di noleggio necessari per le escursioni fuori città.

 

Cefalù e la sua bella piazza del Duomo

Cefalù e la sua bella piazza del Duomo

Se vi trovate giá in Sicilia, potrete raggiungere Palermo utilizzando la rete autostradale che collega la città o utilizzare i servizi di treni e autobus regionali.

Detto questo, passo a fornirvi qualche dettaglio e mappa in piú.

Come raggiungere Palermo in auto da Milano e altre citta del nord.

 

 

E´un lungo tragitto attraverso la rete autostradale A1, A2 e A20. In questo caso dovrete uscire a Villa San Giovanni, prendere il traghetto fino a Messina e da qui l´autostrada A20, Messina-Palermo

Il consiglio é di suddividere l´intero percorso in due tratte, facendo una sosta intermedia per dormire.

 

Come raggiungere Palermo in aereo.

Molte città italiane ed europee offrono voli diretti low-cost o di linea per Palermo.

L’aeroporto Falcone Borsellino (Punta-Raisi) é collegato con il centro storico e la stazione centrale di Palermo attraverso il servizio metropolitano Genio-Express e con i comodissimi  servizi di bus navetta operati dalla ditta Prestia e Comandè.  I biglietti dello shuttle sono acquistabili direttamente online al costo di 6,00 €, oppure in loco, al costo di 6,50 €. Per chi acquista il trasferimento di andata e ritorno sulla piattaforma web della ditta, potrá fruire della tariffa di 10,00 €.

Le corse sono molto frequenti, ogni 30 minuti e la durata della percorrenza varia, a seconda del traffico, dai 35 ai 50 minuti.

Colori della Sicilia a Palermo

Colori della Sicilia a Palermo

Come raggiungere Palermo in nave

Il porto di Palermo si trova praticamente nel centro della cittá ed é anche il punto di sbarco dei traghetti che operano dai principali porti italini. Raggiungere Palermo in nave é un´ottima alternativa, se non ve la sentite di percorrere l´intera penisola in auto. 

  • Ogni giorno da Genova parte un traghetto della compagnia Grandi Navi Veloci che arriva a Palermo in 20 ore. Il plus di questa scelta é che potrete godervi il viaggio pernottando nelle comode cabine della nave.
  • La tratta Civitavecchia – Palermo ha frequenza settimanale ed é servita dalla compagnia Grandi Navi Veloci.
  • La tratta in nave da Napoli a Palermo é la meglio servita, con ben 17 collegamenti a settimana. I traghetti sono gestititi dalle compagnie di navigazione Grimaldi Lines, Grandi Navi Veloci (GNV) e Tirrenia.

Se scegliete il traghetto, attivatevi per tempo per l´acquisto del biglietto per voi e per il passaggio auto. Le tariffe aumentano che é una meraviglia.

 

Come raggiungere Palermo in treno

Il tempo medio di viaggio in treno da Milano a Palermo è di 16 ore e 43 minuti, incluso il traghetto nello Stretto di Messina. I costi dei biglietti diminuiscono significativamente prenotando con largo anticipo.

 


 

Visitare Palermo: Come muoversi in cittá

 

Anche se la Palermo é una città molto vasta,  il modo migliore per girarla é a piedi. Nel pianificare la visita ai luoghi di interesse e alle attrazioni della città, vi consiglio di raggrupparli per zona, in modo da rendere più agevole la vostra lunga passeggiata per il suo centro storico.

 

Le strade di Palermo aree di movida e ristorantini

Le strade di Palermo la sera diventano aree di movida e ristorantini

 

L´alternativa sarebbe spostarvi utilizzando i bus della rete urbana e le 4 linee dei tram gestite dall´AMAT, o con una delle 3 linee della metropolitana di Palermo, gestita da Trenitalia. Non si tratta di una vera e propria metropolitana, quanto di un servizio di superficie con poche fermate intermedie.

  • Il costo del biglietto del bus é di 1,40 euro se acquistato nelle rivendite autorizzate, mentre a bordo dei pagherete 1,80 euro.
  • Il costo del biglietto della metropolitana è di 1,50 euro ed ha validità di 90 minuti.

Se avete scelto di muovervi in cittá con i mezzi pubblici, dovrete fare affidamento sulla pazienza: i bus non sono quasi mai puntuali e potrebbe capitare che vengano saltate alcune corse. Un discorso a parte meritano le linee dei bus urbani che portano verso le zone di mare come Mondello. La linea 806, malgrado il notevole traffico cittadino é molto efficiente ed é sicuramente preferibile all´uso dell´auto.

Se avete intenzione di utilizzare piú volte il bus o se rimanete piú giorni a Palermo, questi sono i costi dei relativi carnet di biglietti:

  • Biglietto giornaliero 3,50€.
  • Biglietti giornalieri Multiday da 2 fino a 7 giorni – da 5,70 € a 16,80 €.

Per effettuare al meglio la pianificazione della vostra visita a Palermo, di seguito vi lascio una serie di mappe in pdf scaricabili.

Se invece siete ancora del parere di voler utilizzare la vostra auto, é bene sapere che, oltre al notevole traffico che incontrerete, il centro storico di Palermo è zona a traffico limitato (ZTL). L´accesso a queste zone é assoggettato al rilascio di un pass o all´acquisto di un biglietto che ha validità giornaliera, al costo di €5,00.

Dove parcheggiare a Palermo

Sotto troverete una mappa dettagliata con i parcheggi pubblici in cittá, mentre sul sito del comune di Palermo, troverete il dettaglio di quanto vi costerá lasciare l´auto.

 

 

 Palermo: Negozietti e ristorantini per le vie del centro storico

Visitare Palermo: Negozietti e ristorantini per le vie del centro storico


Visitare Palermo:

Cosa mangiare a Palermo

 

A Palermo il cibo diventa tradizione ed arte da assaporare e vivere.

Sia che si tratti di ristoranti stellati o dello street food nel cuore dei Mercati palermitani, l´esperienza legata all’enogastronomia parla di eccellenza e di sapori superlativi. Un mix di sapori che riunisce le diverse anime culturali della città e le porta sino alle papille gustative dei palati più esigenti.

 

Street food e piccoli ristorantini per i vicoli dei mercati palermitani

Street food e piccoli ristorantini per i vicoli dei mercati palermitani

 

Lo sapevate che Palermo è stata riconosciuta come la Capitale europea dello Street Food e quinta al mondo nella relativa classifica redatta da VirtualTourist? Impossibile non provare almeno una volta le mitiche arancine o i cannoli, u pani câ meusa (il panino con la milza), le stigghiole, i panielli e cazzilli,lo sfincione, a frittula, a quarumi e tante altre prelibatezze.

Ma a Palermo la cucina tipica siciliana si declina anche attraverso i molti ristoranti e ristorantini che propongono i prodotti della terra e del mare cucinati in modo tradizionale o rivisitati in chiave moderna. Fra tutti non perdetevi la pasta con le sarde,  le sarde a beccafico, la caponata, la parmigiana di melanzane, il polpo fresco bollito, gli anelletti al forno e la pasta alla Norma.

Antica Focacceria San Francesco a Palermo

Dove mangiare a Palermo – Antica Focacceria San Francesco

 

Lasciatevi però  uno spazietto per i dolci o i dessert di fine pasto. Da buona golosa vi consiglio in primis il cannolo siciliano, la torta setteveli, le dita di apostolo di Mondello, la frutta martorana, i buccellati, l’iris, senza perdervi la cassata siciliana.

Una buona dose di carboidrati e zuccheri da bruciare, insomma! Ma vi serviranno sicuramente per ricaricarvi dopo le camminate fra le mille cose da vedere a Palermo e dintorni!

 

Street Art fra i vicoli di Palermo

Street Art fra i vicoli di Palermo


 

Visitare Palermo:

Dove mangiare a Palermo

 

A Palermo, mangiare è un’esperienza che lascia il segno (e qualche chilo in più, se non si fa attenzione). Di seguito vi lascio alcuni indirizzi di ristoranti, caffè e pasticcerie che io e Peter abbiamo testato personalmente nel corso del nostro soggiorno in questa splendida città.

 

Piatti tipici e rustici nei piatti dell'Antica Focacceria San Francesco

Dove mangiare a Palermo: Piatti tipici e rustici nei piatti dell’Antica Focacceria San Francesco

 

Sud Antica Forneria Siciliana.

Ci siamo tornati piú volte per provare sia la cucina tipica rivisitata in chiave moderna che la pizza. In entrambi i casi il locale, ubicato nella centralissima via Maqueda, non ci ha delusi.

 

La cucina a vista del ristorante Sud Antica Forneria Siciliana a Palermo

Dove mangiare a Palermo: La cucina a vista del ristorante Sud Antica Forneria Siciliana

Ottima la qualitá del cibo (di terra e di mare= e grande attenzione da parte del personale. Vi consiglio di prenotare un tavolo per tempo chiamando al recapito telefonico +39 091 58 81 78, oppure compilando la prenotazione direttamente online sul sito web ufficile del ristorante.

 

Ke Palle

E´ l´apoteosi dell´arancina siciliana declinata in oltre 40 varianti diverse! Potrete mangiare al banco, all´esterno oppure per strada. Arancine, ma anche tanti altri fritti da asporto. 

Troverete Ke Palle in Via Maqueda 270: apre tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:00. Le file di attesa sono una costante quindi, abbiate pazienza e fiducia: ne vale la pena.

 

 

Arancine di Ke Palle

Arancine di Ke Palle

 

Antica Focacceria San Francesco

Un locale tradizionale e storico ubicato davanti alla chiesa duecentesca di San Francesco d’Assisi. Nella stagione estiva propone i tavoli anche nella piazzetta. Ci siano stati per assaggiare lo street-food palermitano ma, a dirvi la veritá, forse anche a causa della grande quantitá di gente che affolla questo locale, non é stato all´altezza delle nostre aspettative. Spero che a voi vada meglio.

Nni Franco U’ Vastiddaro.

Un altro indirizzo storico per lo street food palermitano e non solo. Lo trovate in C.so Vitt. Emanuele 102, a pochi passi da Piazza Marina. Prende il nome nome dalla vastidda, una specie di panino-focaccia rotondo con il cumino sopra.  Da non perdere il panino con la milza (pani ‘ca meusa).

Ubicazione su mappa

 

Osteria dei Vespri

Un piccolo gioiello nel centro storico di Palermo, sulla splendida Piazza Croce dei Vespri, all’interno di Palazzo Gangi.  Un indirizzo da segnare a caratteri cubitali per chi vuole fare una cena di qualitá in una location di grande charme come quella di Palazzo Valguarnera-Gangi, palazzo reso celebre dal film “Il Gattopardo” di Luchino Visconti.

Osteria ma anche ristorante-gourmet, offre un menú basato sui prodotti del territorio declinati in maniera innovativa. Prezzi medio-alti ma qualitá che non delude, anche per la fornita cantina. Andateci per una cena romantica o se volete vivere una serta da vero “gattopardo”.

 

Osteria Ballarò

E insieme un progetto innovativo e una sfida. Peché il ristorante Osteria Ballarò è anche il mercato la Putìa del Gusto siciliano, con prodotti e materie prime esclusivamente del territorio, a Km. 0. Un´esperienza da fare, sia che cerchiate un menu di terra che di mare. Prenotate per tempo il vostro tavolo.

Osteria Ballarò, Via Calascibetta, 25 – Ubicazione su mappa

Casa Stagnitta
Un indirizzo imperdibile per chi desidera assaporare un caffè caldo, freddo e shakerato, o una granita servita con una brioche col tuppo. Lo troverete non lontano dai Quattro Canti e dalla Fontana Pretoria. Questo caffè è anche una storica torrefazione locale che offre una selezione di caffè di alta qualità. Squisiti anche i semifreddi ed i gelati.

Pasticceria Costa

Se siete in vena di squisitezze dolci o volete portarvi un dolce souvenir da Palermo, la Pasticceria Costa é l´indirizzo giusto. Una bella impresa familiare fondata nel 1960, che ancora oggi delizia i palati dei golosi con l´ottima torta Savoia alle nocciole, cannoli di ricotta delle Madonie, cassate al forno, pasticceria mignon e paste alle mandorle. Da gustare con gli occhi ancor prima che con il palato

La pasticceria ha due sedi: una in Via G. d’Annunzio 15 e l’altra, la storica, in Via Maqueda 174.

I Segreti del Chiostro

I Segreti del Chiostro è una dolceria e spezieria ubicata all’interno del Monastero-Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, nel cuore del centro storico di Palermo.

Il Chiostro del Monastero-Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Palermo

Il Chiostro del Monastero-Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Palermo

 

Nello spazio che le monache utilizzavano un tempo per realizzare i biscotti e i dolci della tradizione, oggi troverete la dolceria e spezieria “I segreti del chiostro”. Qui, vengono ancora oggi realizzati i dolci dell’antica tradizione conventuale. Sbizzarritevi nella degustazione di cannoli, biscotti, cassatine di ricotta, biscotti al pistacchio, “ le minne di Virgini” e altre leccornie. Potrete acquistare questi dolci come souvenir da portare ad amici e parenti anche att shop online, sul quale è possibile acquistare farsi spedire i dolci e non solo.

 

Un banco della dolceria I Segreti del Chiostro nel Monastero di Santa Caterina d’Alessandria

Un banco della dolceria I Segreti del Chiostro nel Monastero di Santa Caterina d’Alessandria

L’ingresso alla dolceria e spezieria “I segreti del chiostro”, è gratuito anche per chi proviene dall’esterno. La dolceria è aperta tutti i giorni, dalle ore 10,00 alle ore 18,00.

Questi invece sono i contatti utili:

 


 

Cos’altro visitare a Palermo e nei suoi dintorni:

3 luoghi da tenere in considerazione

che non sono riuscita a visitare

 

Dulcis in fundo, sono tre fra i mille motivi per cui tornerò ancora a Palermo! Il tempo è tiranno ed è sempre poco, malgrado i sei giorni pieni della mia permanenza nella splendida città della Conca d’Oro, ci sono 3 luoghi che non sono riuscita a visitare. Per onestà ve li elenco lasciandovi le informazioni che avevo raccolto al riguardo raccolto.

In compenso, però, sono riuscita visitare bene Borgo Parrini (Partinico), Trapani, le Saline di Trapani-Paceco, il sito archeologico di Selinunte, il sito di Segesta ed il Borgo di Erice. Della trapanese Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, in particolare della Cala Tonnarella dell’Uzzo, troverete i dettagli in un altro articolo, dedicato alle “41 Spiagge più Belle d’Italia: Idee per una Vacanza Italiana”

 

Visitare Palermo: Scorci del cortile di Palazzo Castrone

Visitare Palermo: Scorci del cortile di Palazzo Castrone, nel centro storico della città

 

Palermo, più che vista, va vissuta con il cuore e la mente, assaporata e scoperta con tutti sensi, al ritmo che più gli è congeniale: con lentezza e passione! Non chiedetevi cosa vedere a Palermo, con il fine di inserire mille luoghi in uno, due o tre giorni. Visitate poche cose per colta, ma approfondite i dettagli e le sfumature delle attrazioni che visitate. Solo così, riuscirete a cogliere quella Palermo tanto amata dai grandi viaggiatori di un tempo, come Johann Wolfgang Von Goethe, o quella  di cui, un antico viaggiatore  e geografo arabo, così scrisse:

Bella ed immensa città, il massimo e splendido soggiorno, Palermo ha edifici di tanta bellezza che i viaggiatori si mettono in cammino attratti dalla fama delle meraviglie che offre qui l’architettura, lo squisito lavoro, l’ornamento di tanti peregrini trovati dall’arte.

   – Cit. Edrisi, (1099 ca. – 1164) –

Vi potrebbe interessare leggere di anche:

… e molto altro ancora! Al prossimo spunto di viaggio by Mimì

 

Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina a Palermo: cosa vedere e come prenotare la visita

 

Museo Archeologico Antonio Salinas a Palermo: cosa vedere e come prenotare

Chiesa di Santa Caterina a Palermo: Cosa vedere nel complesso monastico domenicano, informazioni e dettagli

Cosa vedere a Borgo Parrini e come arrivare nel borgo siciliano a colori

 

Cosa vedere a Siracusa e dintorni: un itinerario fra 8 luoghi imperdibili

 

You may also like

10 comments

Annalisa Trevaligie-Magazine 11 Maggio 2024 - 8:08

Siamo stati a Palermo per una breve tappa, visitando il centro storico con i suoi preziosi monumenti e concentrandoci sulla sua meravigliosa Cattedrale, della quale mi sono letteralmente innamorata. E poi il mercato di Ballarò ci ha conquistato con il suo folklore!

Reply
Mimì 11 Maggio 2024 - 11:04

Difficile non innamorarsi di questa città! Palermo ha così tanti luoghi e cose da vedere che non basterebbe una vita intera per conoscerla. Hai fatto benissimo a concentrarti su poche cose, se avevi poco tempo! Sarà lo spunto per tornare

Reply
Francesca 11 Maggio 2024 - 23:14

Due volte a Palermo non mi sono bastate per vedere tutto ciò che dettagliatamente elenchi. Mi sono innamorata di ogni suo angolo ma Ballarò, di mattina, pomeriggio, sera e notte mi è rimasta nel cuore!

Reply
Mimì 12 Maggio 2024 - 19:55

Come darti torto? Palermo è una città da vivere, vedere e visitare più volte per coglierne le diverse anime!

Reply
Eliana 12 Maggio 2024 - 8:06

In 5 giorni hai visto praticamente tutto quello che era possibile vedere e di più! Non sono mai stata a Palermo e vorrei tanto visitarla in primavera ma, ahimè, con la scuola sarebbe davvero difficile dedicarle il giusto tempo! Magari si può pensare di vederla a luglio ma la luce sarà sicuramente difficile da gestire con la macchina fotografica.

Reply
Mimì 12 Maggio 2024 - 19:53

Palermo, a mio parere, la puoi visitare anche a luglio, se riesci a ritagliarti una settimana. I miei 5 giorni di visita sono stati quelli effettivi e non ho conteggiato il giorno di arrivo e quello di partenza! Per la luce, basta scegliere le ore centrali della giornata per visitare Musei e Palazzi, per dedicare le mattinate e il pomeriggio ai luoghi da vedere all’aperto. In ogni caso, ci sono così tante cose da vedere e da fare a Palermo che non basterà un solo viaggio in questa città per appagare la voglia di conoscerla a fondo!

Reply
andrea 12 Maggio 2024 - 20:33

deve essere una città stupenda! non ci sono mai stato. Grazie per i consigli!

Reply
Mimì 13 Maggio 2024 - 11:42

Palermo è un gioiello: ci sono veramente moltissime cose da vedere e da fare! Merita.

Reply
Lascimmiaviaggiatrice 15 Maggio 2024 - 18:17

È tantissimo che non ritorno a Palermo e in alcuni dei posti che consigli non ci sono stato, quindi segno e ti ringrazio per i consigli 🙏😉🙏

Reply
Mimì 15 Maggio 2024 - 18:42

E’ bellissimo tornarci e trovare questa città ancora più bella! A Palermo ci sono così tante cose da vedere e da fare che non basterebbe una vita per visitarla tutta!

Reply

Leave a Comment