Home DESTINAZIONIGuida al Parco Archeologico di Selinunte: informazioni per visitare il sito fra templi e mare

Guida al Parco Archeologico di Selinunte: informazioni per visitare il sito fra templi e mare

Tutto quello che serve sapere per visitare il Parco Archeologico di Selinunte in provincia di Trapani: la sua storia, cosa vedere, come prenotare la visita e come arrivare.

by Mimì
Tempio E fra i fiori nel Parco Archeologico di Selinunte provincia-di Trapani Sicilia spuntidiviaggio

270 ettari circa di estensione su 7 aree distinte, 2 zone di interesse archeologico, 2700 anni di storia. Sono questi i numeri che contraddistinguono il Parco Archeologico di Selinunte, a cui va aggiunta la zona delle antiche Cave di Cusa! Ci troviamo nella Sicilia sud-occidentale, in provincia di Trapani, nel comune di Castelvetrano, abbagliati dal blu del Mediterraneo! Siamo in presenza di uno spettacolare e immenso sito archeologico, uno fra i più grandi d’Europa, che ho avuto modo di visitare nel corso del viaggio estivo nella Sicilia nord-occidentale e a cui ho voluto dedicato un’intera giornata di scoperta e cammino! Trascorrere qui una giornata, dà modo di visitare il Parco Archeologico potendosi soffermare tra i vari templi con la dovuta attenzione, scattare tutte le foto che avete in mente di fare, ma soprattutto, approfondire in loco la Storia di questa antica città magno-greca! Attraverso questa piccola Guida alla visita del Parco Archeologico di Selinunte, voglio condividervi la mia esperienza e le emozioni vissute nel visitarla, ma anche le informazioni storiche e pratiche che possano esservi utili per sapere come arrivare, cosa vedere e fare, una volta giunti sin qui!

 

 

La maestosità del Tempio E nel Parco Archeologico di Selinunte, guida al sito archeologico e cosa vedere

Visitare il Parco Archeologico di Selinunte -La maestosità del Tempio E

Visitare il Parco Archeologico di Selinunte - Mappa all'interno del sito archeologico per sapere cosa vedere

Visitare il Parco Archeologico di Selinunte – Mappa all’interno del sito

 

Una camminata che può essere definita anche come un vero trekking archeologico a tutti gli effetti!

Per fare questo cammino insieme nel modo migliore, per prima cosa vi lascio di seguito il pdf in forma scaricabile della  ⇒ ⇒ Mappa del Parco Archeologico di Selinunte!

Vi basterà cliccarci sopra e scaricarlo sul vostro pc! Sarà così più facile seguirmi passo passo, nel percorso narrativo sulle cose da vedere nel sito Archeologico di Selinunte!

 

Cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte fra mare e templi - il mare

Cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte fra mare e templi


Guida al Parco Archeologico di Selinunte

 

Brevi Informazioni sulla sua Storia

 

Nel panorama storico delle colonie e sub-colonie magno – greche, la Storia di Selinunte può apparirci come una fulgente meteora. Una rapida ascesa che portò alla creazione di una ricca e fiorente città, densamente popolata per i tempi, fondata da coloni provenienti dalla vicina Megara Hyblea (l’attuale Augusta), fra il 650-628 a.C.

Ascesa seguita, nel volgere di poco più di due secoli, da un altrettanto rapido oblio.

I resti che oggi possiamo vedere nel Parco Archeologico di Selinunte, sono solo una piccolissima parte di ciò che l’antica Selinòn (nome che deriva dalle foglie d’apio, una specie prezzemolo selvatico), aveva rappresentato nell’antichità.

Una città fra due fiumi, il Modione e il Cottone, con un territorio che permetteva abbondanti raccolti. Una posizione strategica a strapiombo sul mare, che gli permise di sviluppare la sua vocazione commerciale aperta verso il Mediterraneo, divenendo fra il 628 – 420 a.C. una delle più floride colonie greche.

Per ospitare le popolazioni che qui giungevano, fu costruito un centro urbano capace di accogliere più di 20.000 abitanti e venne fondata la sub-colonia di Heraclea Minoa.

I templi sull’Acropoli erano edifici finemente decorati e riccamente colorati, che certamente dovevano suscitare riverenza a coloro che qui approdavano per la prima volta, giungendo dal mare.

Visitare il Museo Salinas - La Sala delle piccole Metope: La Quadriga

Visitare il Museo Salinas – La Sala delle piccole Metope: La Quadriga

Cosa vedere al Museo Archeologico Antonio Salinas - Al cospetto delle Grandi Metope di Selinunte

Cosa vedere al Museo Archeologico Antonio Salinas – Al cospetto delle Grandi Metope di Selinunte

 

Risale a questo primo periodo la realizzazione dei fregi e delle piccole metope del tempio Y, che oggi possiamo ammirare al Museo Archeologico Antonio Salinas a Palermo!

Due secoli di vita intensa, quelli di Selinunte, nel corso dei quali i rapporti commerciali con la madre patria greca e con le popolazioni del vicino nord Africa, furono intensi.

Tutto questo venne vanificato però, con l’acuirsi delle mire espansionistiche di Selinunte. Il punto nodale di questi scontri divennero i reiterati tentativi selinuntini di invadere la vicina città-Stato di Segesta.

Nel 413 a.C. le due città entrarono in guerra, portando nel conflitto anche le potenze che le supportavano. Nell’aspra guerra che seguì, Segesta venne appoggiata da Cartagine e Atene mentre Selinunte, scelse di farsi supportare da Siracusa, Agrigento e Gela

La lunga e cruenta guerra ebbe termine nel 409 a.C. con lo sbarco di Annibale e del suo esercito, che sconfisse e devastò la città, uccidendo, si racconta, ben 16.000 selinuntini.

Successivamente e a più riprese i siracusani prima e i cartaginesi dopo, tentano un rilancio della città. Tutto ciò viene vanificato definitivamente quando, con la prima guerra punica, Selinunte viene abbandonata dagli stessi cartaginesi. E’ il definitivo oblio per la  città.

La riscoperta di Selinunte si deve al teologo e storico Tommaso Fazello che, nel XVI secolo, nel cercare di dimostrarne l’esatta ubicazione geografica, la riportò alla luce.

La sua effettiva grandezza però, si inizia a cogliere a partire dal secolo XVIII. I resti di Selinunte e i suoi selvaggi paesaggi divengono la meta dei Gran Tour dei grandi viaggiatori del tempo.

Le prime operazioni di scavo hanno inizio nel 1825, con il rilascio della prima concessione ad effettuare scavi archeologici agli inglesi, a cui seguono quelle rilasciate a tedeschi, francesi e agli italiani.

Fra questi ultimi, una menzione particolare deve essere fatta all’archeologo palermitano Antonio Salinas e all’architetto Giuseppe Patricolo che, alla fine dell’Ottocento, nel proseguire gli scavi già avviati dai predecessore portarono alla luce quattro metope arcaiche.

Le ricerche nel sito del Parco Archeologico di Selinunte, da allora, non si sono mai fermate e ogni giorno si aggiunge un tassello alla conoscenza di questa splendida antica città di Sicilia!

 


 

Il Tempio C sull'Acropoli del Parco Archeologico di Selinunte

Visitare il Parco Archeologico di Selinunte – Il Tempio C sull’Acropoli

 

Informazioni: cose da sapere prima di

visitare il Parco Archeologico di Selinunte

 

Un percorso storico di grande fascino, quello della grande sub-colonia magno greca di Selinunte, che a mio parere è indispensabile per poter comprendere meglio cosa vedere nel corso della visita nel Parco Archeologico!

Anzitutto è bene sapere che i templi sono denominati con una lettera maiuscola dell’alfabeto, perché non di tutti è nota la divinità a cui erano dedicati.

Per facilitare la visita al Parco Archeologico di Selinunte, di seguito vi riassumo in uno schema suddiviso per zone, che ricomprende i templi e gli altri complessi che potrete vedere.

Zona del santuario della collina orientale, con i tre grandi templi di tradizione greca denominati:

  • Tempio E –  risalente al V secolo a.C., dedicato ad Hera;
  • Tempio F – risalente al VI secolo a. C., dedicato ad Atena o a Dioniso-Bacco;
  • Tempio Grisalente al VI – V secolo a.C., dedicato a Zeus.

 

Tempio C nel Parco di Selinunte

Informazioni utili sul Parco Archeologico di Selinunte – Il Tempio C

 

Lungo le mura orientali è possibile osservare i resti di quelli che un tempo erano le fornaci per la produzione delle ceramiche e del vasellame che a Selinunte si producevano e dalla quale si esportavano.

Zona del santuario dell’Acropoli, sulla collina meridionale che si compone da templi di tradizione greca denominati:

  • Tempio A risalente al V secolo a.C., dedicato a Castore e Polluce;
  • Tempio B risalente al VI – V secolo a.C., detto “tempio di Empedocle;
  • Tempio C risalente al VI secolo a.C., dedicato ad Apollo;
  • Tempio D risalente al VI secolo a.C., dedicato ad Atena;
  • Tempio O risalente al V secolo a.C., dedicato a Castore e Polluce;
  • Tempio Y risalente al VI secolo a.C, detto “delle piccole mètope” e ricostruito.

A Nord dell’Acropoli si trova la Collina di Manuzza con le abitazioni e l’Agorà, sulla quale si affacciavano le botteghe. Interessanti anche i resti dei portici monumentali e la Tomba dell’Ecista, il fondatore della colonia.

Zona del complesso templare dedicato alla dea Demetra Malophoros (VI-V secolo a.C.) in contrada Gaggera, che comprende anche le necropoli di:

  • Buffa risalente al VII – VI secolo a. C.;
  • Galera Bagliazzo – risalente al dal VI secolo a.C. E’ in questa zona che è stato rinvenuto il cosiddetto Efebo di Selinunte, una splendida statua bronzea che è possibile ammirare al Museo Civico Selinuntino di Castevetrano
  • Pipio Bresciana e Manicalunga Timpone nero risalente al VI – V secolo a.C..

Il materiale in pietra per la costruzione dei templi veniva estratto nelle vicine cave di Cusa

 

Cave di Cusa Selinunte Trapani Sicilia

Visitare il Parco Archeologico di Selinunte – Il pannello esplicativo sulla provenienza dei materiali


Guida al Parco Archeologico di Selinunte

Il Percorso dall’ingresso al Museo del Baglio Florio

 

Non è difficile farsi rubare il cuore nel visitare il meraviglioso sito Archeologico di Selinunte!

La testa invece, ce la ho messa per crearmi prima una sorta di “percorso cronologico” al suo interno, al fine di poter scoprire al meglio questi luoghi!

Senza farmi mancare di poter unire la visita ad un momento di svago finale, fra la bellasspiaggia di Marinella di Selinunte e quella dell’Asinello!

Entrambe hanno una spettacolare “vista templi” ed appartengono a quel tratto di costa che va sotto il nome di “Riserva dell’Asinello”, tratto terminale della Riserva Naturale Orientata Foce del Fiume Belice.

Forse questa breve sosta finale, oltre ad offrirvi un momento di sano relax, riuscirà a farvi inquadrare meglio quale potesse essere il lussureggiante e selvaggio contesto naturalistico nel quale Selinunte venne fondata! Chiudete gli occhi e immaginate per un momento di essere catapultati in un viaggio nel tempo, al momento di massimo splendore della grandiosa colonia

 

Mare sottostante l'Acropoli del Parco di Selinunte

Informazioni utili sul Parco Archeologico di Selinunte – Mare sottostante l’Acropoli

Io, che in luoghi come questi sogno sempre ad occhi aperti, lo ho fatto e ho sentito forte la voglia di danzare, mentre dall’entrata nel Parco mi sono incamminata verso la prima tappa di questa visita! Peter sostiene che su di me, queste visite hanno un effetto dopante e non sento la stanchezza! Come posso dargli torto?

Il primo consiglio che mi sento di darvi è di guardarvi intorno mentre passeggiate verso il Tempio E, il tempio di Era ed il Museo del Baglio Florio.

Le pietre raccontano le storie e questo è vero più che mai in un sito come questo!

Man mano che percorrete il viale che parte dall’ingresso e va verso il Tempio E, potrete constatarne la grande bellezza e l’altezza delle sue colonne!

Se vi riesce, il mio consiglio, è di lasciare la visita di questo tempio per ultimo per poterlo visitare con calma, insieme a tutta l’area circostante. Proseguite invece lungo il viale alla volta del Baglio Florio, dove è stato allestito un piccolo ma interessante Museo.

Questa scelta la ho effettuata per due ragioni distinte:

  1. Visitare il Parco Archeologico di Selinunte in senso cronologico, partendo dalle parti più antiche;
  2. Vista la calura delle giornate estive anche a fine agosto o settembre, l’area davanti al Baglio e il Baglio stesso, permettono di trascorrere i momenti più caldi della giornata, al riparo dell’insolazione!

L’area archeologica all’interno del Parco infatti, è esposta prevalentemente al sole e per questo, soprattutto se vi apprestate ad effettuare la visita in estate con dei bambini piccoli o, se ci sono persone anziane assieme a voi, è meglio prevedere dei percorsi strategici!

E’ anche bene portarvi dietro una bottiglia di acqua, il cappellino, gli occhiali da sole e la crema solare.


 

Cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte – Il Baglio Florio

Cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte

Il Museo del Baglio Florio

 

Il Museo del Baglio Florio è stato inaugurato nel settembre del 2017. Si tratta di una splendida e raffinata tenuta dell’800 di proprietà della nobile famiglia dei Florio, adibita al tempo alla produzione di vini.

Di grande effetto l’allestimento degli spazi del Baglio, che si sviluppa intorno ad una corte interna attorniata da un luminoso porticato, sotto il quale è possibile riposare e da qui entrare nell’esposizione museale.

Un piccolo Museo ma con grandi reperti, visto che al suo interno è possibile ammirare, fra le altre cose, il tempio Y, uno dei templi dorici più arcaici costruiti a Selinunte.

Al tempio Y appartengono tre delle piccole metope che potrete vedere visitando il Museo Salinas a Palermo.

Museo del Baglio Florio al Parco Archeologico Regionale Antonio Salinas- Il tempio Y

Informazioni utili sul Parco Archeologico di Selinunte – Museo del Baglio Florio – Il tempio Y

Museo Baglio Florio reperti provenienti dal Tempio E1 a Selinunte

Informazioni utili sul Parco Archeologico di Selinunte -Museo Baglio Florio reperti provenienti dal Tempio E1

Ma non è solo il tempio Y che qui è custodito! Prendetevi del tempo per ammirare i molti reperti custodite, provenienti dalle varie campagne di scavo, condotte da studiosi e archeologi italiani e stranieri

Uscendo dal Museo del Baglio Florio potrete scegliere se percorrere a piedi i circa due chilometri che intercorrono sino all’Acropoli di Selinunte, oppure prendere il “trenino” (della prenotazione ve ne parlo più sotto), che vi porterà alla meta. Un bel risparmio di energia al riparo dai potenti raggi del sole, se siete da queste parti nel periodo estivo!

Durante il percorso, avrete in entrambi i casi la possibilità di ammirare le antiche mura fortificate di Selinunte e la cinquecentesca “Torre de li Pulichi”, che si trovano sul lato est della panoramica collina dell’Acropoli.

 


Mare sottostante l'Acropoli del Parco di Selinunte Tempio C Acropoli

Informazioni utili sul Parco Archeologico di Selinunte – Particolari del Tempio C sull’Acropoli

Cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte

Guida all’a visita dell’Acropoli

 

Arrivando sull’Acropoli si apre davanti agli occhi una superba scenografia paesaggistica che lascia senza fiato!

Il promontorio/collina su cui sono stati costruiti i templi di quest’Area del Parco Archeologico, permette di ammirare dall’alto le trasparenze del mare cristallino sottostante e lasciarsi incantare dai profumi della macchia mediterranea che lo incornicia. Lì, un tempo, sorgeva il porto della città.

Quasi a dare il Benvenuto a noi moderni visitatori, c’è l’edificio della “Casa del Viaggiatore” ed il vicino giardino dedicato alla memoria dell’archeologo Vincenzo Tusa e alla moglie Aldina.

Le ceneri dei due coniugi che hanno dedicato l’intera vita a questo sito, sono state qui sepolte in segno di riconoscimento per l’opera prestata. Una semplice tomba con una targa li ricorda.

Volendo avrete il tempo per una breve sosta o per prendere qualcosa di fresco da un “bar-ambulante su ape car” che lì troverete, prima di intraprendere il giro fra colonne e templi dell’Acropoli.

Il luogo di sepoltura di Vincenzo e Aldina Tusa

Informazioni utili sul Parco Archeologico di Selinunte – Il luogo di sepoltura di Vincenzo e Aldina Tusa


Che cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte

Il Tempio C

Volgendo le spalle al mare, il primo tempio che vedrete è il cosiddetto “Tempio C”.

Si tratta di uno dei primi templi realizzati a Selinunte.

Costruito intorno alla seconda metà del VI sec. a.C., il tempio era stato presumibilmente dedicato ad Apollo. Gli studiosi, dopo aver rinvenuto nell’area centinaia di sigilli, hanno ipotizzato che, oltre alle funzioni di tempio, l’edificio sacro svolgesse anche la funzione di archivio.

L’architettura che lo contraddistingue è di matrice prevalentemente dorica con contaminazioni puniche più tarde. Il tempio che ora vediamo è stato oggetto di una parziale ricostruzione nel periodo compreso fra il 1924 ed il 1926.

Informazioni su cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte - Il Tempio C

Informazioni su cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte – Il Tempio C

 

Stupendo il doppio colonnato sul fronte est e la grande scalinata di accesso che possiamo meglio vedere avvicinandoci.

Al tempo del suo massimo splendore doveva essere un edificio davvero imponente e policromo!

A testimonianza di ciò parlano i numeri che lo caratterizzano: una lunghezza di 63 metri per una larghezza di 24 metri, un vestibolo con doppia fila di colonne, (oggi ne vediamo solo 14 di colonne, sulle 17), tanto per citarne alcuni.

E’ dal tempio C che provengono alcune delle metope e la Gorgone in terracotta policroma, che vedrete al Museo Salinas di Palermo. Una Gorgone gigantesca, destinata anche ad intimorire i nemici che si avvicinavano alla città.

 


Tempio D sull'Acropoli del Parco Archeologico di Selinunte

Informazioni utili sul Parco Archeologico di Selinunte – il Tempio D sull’Acropoli

Che cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte

 

Il tempio D dedicato ad Atena

 

Dedicato alla dea Atena e risalente al 540 a.C., il Tempio D si trova anch’esso sull’Acropoli, ubicato poco distante dal Tempio C. Anche in questo caso si tratta di un tempio di dimensioni ragguardevoli – lungo m 56, largo m 24, altezza m 7,51.

L’edificio sacro è di carattere dorico ma, da alcune anomalie legate alla disposizione dell’altare, gli studiosi hanno dedotto che la sua costruzione sia stata effettuata al di sopra di un tempio preesistente.

Ad Est di questa costruzione è stata evidenziata dagli archeologi la presenza dei basamenti di un Tempietto arcaico, che presumibilmente potrebbe essere il tempio Y (quello ricostruito nel Baglio Florio del Parco Archeologico di Selinunte, di cui sopra avete visto le immagini),

Templi A e O

Di questi due templi dedicati a Castore e Polluce costruiti fra il 490 ed il 460 a.C., ci giungono solamente le rovine sopravvissute a guerre e a vari eventi calamitosi. Si tratta di due templi praticamente “quasi gemelli“. Sul pavimento Tempio A, in particolare, sono state rinvenute alcune figure simboliche puniche, come la Dea Fenicia Tanit.

Ma la nostra visita all’Acropoli del Parco Archeologico di Selinunte, non termina qui, perchè proseguendo sulla strada che attraversa il pianoro in direzione nord sud, ci sono ancora molte cose da vedere.

Dovete anche sapere che gli scavi archeologici nel Parco, proseguono a ritmo incessante, anche quando state visitandolo, e le novità sono sempre dietro l’angolo.

 

Collina di Manuzza nel Parco di Selinunte Informazioni

Informazioni utili alla visita del Parco Archeologico di Selinunte – La Collina di Manuzza

 

Che cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte

La Collina di Manuzza

Lasciandosi alle spalle il mare e l’Acropoli, si entra in quello che era “il centro abitato” selinuntino, con costruzioni in tufo risalenti al V secolo a.C. .

Si tratta della collina di Manuzza, dove si trovano i quartieri urbani, organizzati in isolati e l’Agorà, una grande piazza, centro della vita cittadina, con le sue botteghe, i porticati, i luoghi di culto e un sistema viario dotato di varie ramificazioni secondarie.

Organizzazione degli isolati e abitazioni nel sito Archeologico di Selinunte

Visitare il Parco Archeologico di Selinunte – Organizzazione degli isolati e abitazioni

Curiosità – La differenza fra i santuari posti sull’Acropoli e quelli che si trovano fra Manuzza e la Gaggera, è che questi ultimi sono rivolti al mondo dei culti della Sicilia antica e non ad incutere timore ai nemici.

Ne è un esempio il tempio consacrato a Demetra Malophoros (portatrice di melograno) posto sulla vicina collina della Gàggera, ad Ovest, costruzione sostenuta al tempo dai cittadini abbienti residenti a Manuzza,


Che cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte

L’area della Collina Orientale

 

Informazioni utili alla visita del Parco Archeologico di Selinunte – Il tempio E

Il Tempio E dedicato a Era

E’ il più recente fra i templi che vedrete sulla Collina Orientale del Parco di Selinunte, costruito intorno al 460-450 a. C..

Dedicato presumibilmente a Era, sposa di Zeus e protettrice del matrimonio, il tempio a lei dedicato si contraddistingue per l’eleganza delle sue forme e l’armonia dello stile dorico.

Al tempo della sua realizzazione era rivestito da un colorato intonaco e da fregi. Provengono da questo tempio le cinque grandi metope, che oggi si possono ancora ammirare al Museo Archeologico Salinas di Palermo.

Ciò che oggi possiamo ammirare è frutto dell’anastilosi sul tempio – una ricostruzione con materiali prelevati in loco – effettuata fra il 1956 e il 1959.

Prendetevi il tempo per ammirarlo dall’esterno, facendo un giro intorno al suo perimetro, che ha una lunghezza di 67,82 metri e una larghezza di 25,33 metri.

Complessivamente il tempio è costituito da sei colonne poste sui fronti e quindici sulle lunghezze, appoggiate su uno stilobate.

Interno del Tempio E nel Parco di Selinunte Sicilia Italia

Visitare il Parco Archeologico di Selinunte – L’interno del Tempio E e la grande bellezza

Un giro con il naso all’insù per ammirare le sue alte colonne scanalate. Alte più di 10 metri!

Ciascuna di esse è costituita da sei rocchi, sei blocchi di forma cilindrica attraversate da venti scanalature.

Sopra le colonne e i capitelli erano poste le grandi metope di cui vi ho scritto sopra. Di queste cinque, tre sono state attribuite allo scultore Pitagora di Reggio Calabria.

Ma anche l’interno vi sorprenderà!

All’interno il tempio è organizzato in:

  • Un pronao, la parte anteriore del tempio, a precedere il naos,
  • Una cella con piano rialzato, l’adyton, che ancora conserva il piedistallo per la statua della divinità (in questo caso la statua di Era). Si trattava della parte più sacra del tempio, il cui accesso era riservato ai soli sacerdoti.
  • L’opistodomo, la stanza in cui erano custoditi i tesori e le offerte fatte dalla popolazione alla divinità del tempio, formato da tutte le offerte che i fedeli portavano in dono alla divinità.

Curiosità storiche e costruttive sul Tempio E.

Il Tempio di Era che oggi possiamo ammirare, ha avuto tre fasi costruttive diversificate.

La fase più antica, quella denominata fase del tempio E1, fa riferimento agli albori della sub-colonia. Distrutto da un incendio intorno al 510 a. C., il tempio venne ricostruito dando vita al cosiddetto tempio incompiuto E2.

Per dimensioni e forme, coincide con il tempio E3, oggetto di ricostruzione nel XX secolo

Ovviamente qui ho “sintetizzato” il tutto, non me ne vogliano gli esperti di storia dell’Arte!

Guida alla visita del Parco Archeologico di Selinunte (Trapani) - Panorami sul Tempio E sulla Collina Orientale del sito

Guida alla visita del Parco Archeologico di Selinunte (Trapani) – Panorami sul Tempio E


Che cosa vedere nel Parco Archeologico di Selinunte

I resti dei Templi F e G 

Sono gli altri due templi più importanti che potrete ammirare sulla Collina Orientale del Parco Archeologico di Selinunte. In questo caso, i templi non sono stati oggetto di ricostruzione, ma li troverete “affastellati ordinatamente” in due grandi cumuli.

Di essi però, molto è stato scoperto e credo sia di vostra utilità condividervene una breve sintesi, accompagnata da alcune fra le mille mila foto che vi ho scattato!

Il Tempio F

Il tempio F è stato costruito intorno al 530 a.C., ed è uno dei più antichi che troverete nel Parco di Selinunte. Anche se non se ha ancora la certezza assoluta, gli archeologi ritengono che il tempio F fosse stato dedicato al culto della dea Atena.

L’edificio sacro aveva le ragguardevoli dimensioni di 61,84 metri per 24,43 metri di larghezza. Il suo interno era avviluppato all’interno di sei colonne sui fronti e quattordici sui lati, con altezze superiori ai nove metri.

La caratteristica saliente di questo tempio rispetto ad altri è che gli spazi fra una colonna e l’altra erano chiusi da lastre di pietra, alte 4,50 m e spesse 0,37 metri. Quel tanto che bastava per assicurare la protezione da occhi indiscreti di ciò che si svolgeva aldilà dei portici.

Nel complesso, il tempio F era stato edificato in un mix di stili fra il pre-dorico, l’arcaico e l’ordine dorico.

 

Informazioni sul Parco Archeologico di Selinunte - Il tempio G

Guida alla visita del Parco Archeologico di Selinunte – Il tempio G

Il Tempio G – L’Incompiuto da Guiness dei primati

Se il tempio G fosse in piedi, farebbe ammutolire tutti i Viaggiatori con l’imponenza e grandiosità della sua struttura. Non per nulla si tratta di uno dei Templi peripteri (senza coperture) più grandi costruiti in antichità.

Ad essere più precisi, il tempio G può rientrare anche fra i templi incompiuti, poiché l’edificio sacro non era ancora ultimato al momento della conquista e distruzione di Selinunte, avvenuta nel 409 a.C., da parte di Annibale.

Il tempio accoglie diversi stili costruttivi e architettonici, fra i quali il classico e l’arcaico, proprio in virtù del grande tempo impiegato (in pratica un secolo) per la sua edificazione.

Dedicato presumibilmente al culto di Zeus, il grande tempio G possedeva una lunghezza di 113,14 metri con i due fronti di 54,05 metri ciascuno.

Se tutto questo non dovesse bastare, sappiate che le colonne – alte ciascuna 16,27 metrisui fronti erano in numero di otto (anziché le sei dell’architettura tradizionale del tempo) e diciassette sui lati. Imponenti anche le dimensioni del tempio nel suo complesso, che raggiungeva l’altezza di trenta metri!

Per le sue grandiose dimensioni, gli studiosi suppongono che sia stato costruito per ospitare le processioni in onore delle divinità.

Fra le altre particolarità che questo grande Tempio annovera, sono anche da ricordare:

  • La cella divisa in tre navate;
  • L’opistodomos in antis.

Di tutta questa magnificenza oggi possiamo ammirare il cosiddetto “fuso della vecchia”, ovvero la grande colonna restaurata dallo scultore Valerio Villareale nel 1832, che si erge fra capitelli, colonne e altre strutture ammonticchiate, ad imperitura testimonianza di questo capolavoro selinuntino!

 

fronte del Tempio E a Selinunte

Visitare il Parco Archeologico di Selinunte – Le colonne sul fronte del Tempio E


Guida al Parco Archeologico di Selinunte

Come prenotare la visita al sito. 

Informazioni sugli orari d’ingresso e costi.

 

Il Parco Archeologico di Selinunte è aperto tutti i giorni della settimana alle visite dei turisti e viaggiatori.

Orari di ingresso al Parco Archeologico di Selinunte – Aggiornamento al 2 0ttobre 2023

  • Parco Archeologico di Selinunte: Informazioni sugli orari d’ingresso e i costi.Il Parco Archeologico di Selinunte è aperto tutti i giorni della settimana alle visite dei turisti e viaggiatori.
    • Gennaio e febbraio dalle 9:00 alle 17:00
    • Marzo e aprile dalle 9:00 alle 18:00
    • Da maggio al 23 luglio dalle 9.00 alle 20.00
    • Dal 1 al 23 luglio venerdì, sabato e domenica aperture serale dalle 20:00 alle 24:00
    • Dal 28 luglio fino al 3 settembre, tutti i giorni aperture serale dalle 20:00 alle 24:00
    • Dal 4 al 30 settembre dalle 9:00 alle 20:00
    • Ottobre dalle 9:00 alle 18:00
    • Novembre e dicembre dalle 9:00 alle 17:00

    Nei mesi di Luglio ed Agosto sono previste aperture serali:

    • Dal 01 al 24 Luglio tutti i venerdì, sabato e domenica il parco è aperto dalle ore 20:00 alle ore 24:00
    • Dal 25 Luglio fino al 04 Settembre, il parco è aperto tutti i giorni dalle ore 20:00 alle ore 24:00

    Costi dei biglietti di ingresso al parco Archeologico da prenotare on line, o direttamente in loco

    • Tariffa biglietto Intero – € 8.00;
    • Tariffa biglietto Ridotto – € 3.00;
    • Biglietto Gratuito – Nei casi previsti dal Parco

    Sito ufficiale per le prenotazioni online

    Costi supplementari da prenotare online o in loco

    • Trasporto interno con navetta dal piccolo Museo del Baglio Florio sino alla Collina dell’Acropoli – € 8.00;
    • Trasporto interno con navetta dal piccolo Museo del Baglio Florio sino alla Collina dell’Acropoli – Tariffa ridotta per bambini dai 4 ai 9 anni – € 3.00;
    • Trasporto interno con navetta dal piccolo Museo del Baglio Florio sino a Malophoros – € 12.00;
    • Trasporto interno con navetta dal piccolo Museo del Baglio Florio sino alla Collina dell’Acropoli – Tariffa ridotta per i bambini di età compresa fra i 4 e i 9 anni € 6.00;
    • Trasporto con navetta gratuito dal parcheggio alla Collina e all’Acropoli per i bambini con età compresa fra i 0 e i 3 anni e per i diversamente abili.

Indirizzo del Parco Archeologico -Piazzale Iole Bovio Marconi, 1 – Marinella di Selinunte – Castelvetrano (TP)

Pe accertarvi della validità stagionali degli orari di ingresso o avere maggiori informazioni sulle prenotazioni, potete contattare direttamente i rappresentanti del sito presso i seguenti recapiti telefonici o scrivere loro via E-mail.

Contatti diretti

Recapito telefonico – 0924.46277
Cellulare –  338.7842978
Indirizzo E-mail parco.archeo.selinunte@gmail.com

 

Ingresso al Parco Archeologico di Selinunte Castelvetrano Trapani

Informazioni per visitare il Parco Archeologico di Selinunte – Ingresso al Parco

 

Di seguito vi lascio ⇒ lindicazione del link alla Società CoopCulture sul quale è possibile prenotare direttamente i biglietti di ingresso all’area Archeologica si Selinunte e i servizi supplementari.

Per chi arriva sin qui in auto è disponibile un Parcheggio Gratuito (sino ad esaurimento posti), ubicato dinanzi all’ingresso del Parco Archeologico di Selinunte. Più comodo di così …

 

 

Guida al Parco Archeologico di Selinunte (TP) 

Informazioni, mappe e consigli

Dove si trova e come arrivare

 

La localizzazione del Parco Archeologico

di Selinunte su Google Maps

Per la sua ubicazione, il Parco Archeologico di Selinunte può essere facilmente raggiunto dalle città di Trapani, Palermo, Agrigento e Siracusa. 

Di seguito vi lascio le indicazioni su come arrivarci dalle città che sopra indicato.

Vi basterà cliccare sul link per scoprire il percorso da fare in auto!

Come arrivare al Parco Archeologico di Selinunte da Trapani (tre opzioni)

 

Come arrivare al Parco Archeologico di Selinunte da Palermo

Come arrivare al Parco Archeologico di Selinunte da Agrigento

Come arrivare al Parco Archeologico di Selinunte da Catania Siracusa

 

Visto che in molti poi, effettuano la visita dell’Area archeologica di Selinunte nel medesimo giorno della visita al sito archeologico di Segesta.

Di seguito troverete il relativo percorso da fare in auto.

 


Vi presento il Tempio C e la mia "Guida al Parco Archeologico di Selinunte: informazioni per visitare il sito fra templi e mare"

il Tempio C e la mia “Guida al Parco Archeologico di Selinunte: informazioni per visitare il sito fra templi e mare”

 

Non si può che rimanere abbagliati dalla profusione di grande storia, cultura e bellezza, nel visitare il Parco Archeologico di Selinunte!

C’è da augurarsi che vada a compimento il cammino intrapreso presso l’UNESCO per il riconoscimento, quale Patrimonio culturale dell’Umanità, di questa spettacolare Area Archeologica!

A noi, viaggiatori di oggi e amanti del bello, non resta che procedere verso l’uscita, volgendo indietro lo sguardo per cogliere i bagliori dell’imbrunire sul maestoso sito e sulle colonne che sembrano volerci salutare!

Aspettando un ritorno!

Se l’articolo vi è piaciuto, condividetelo sui vostri profili social o linkatelo quale approfondimento sui vostri articoli! Qui aspetto i vostri graditi commenti e/o approfondimenti!

Al prossimo spunto di viaggio by Mimì.

Articoli correlati alla scoperta della Sicilia che potrebbero interessarvi:

Cosa vedere e fare a Trapani e dintorni

Scoprire l’antica città degli Elimi nel Parco Archeologico di Segesta

Scoprire cosa vedere al Museo Archeologico A. Salinas a Palermo

Cosa vedere nel Palazzo dei Normanni e nella Cappella Palatina

Guida alle 7 Isole Eolie: cosa vedere, fare e come arrivare nell’arcipelago eoliano

Cosa vedere a Lampedusa: le spiagge più belle e i luoghi da non perdere

Cosa vedere a Siracusa e dintorni: un itinerario fra 8 luoghi imperdibili

Scoprire cosa vedere a Borgo Parrini 

Scoprire cosa vedere a Erice in un giorno

 

E se andassimo alla scoperta di 6 siti Archeologici europei imperdibili da visitare?

Scoprire i siti archeologici nel mondo imperdibili a visitare

Scoprire quali sono i Siti e Parchi archeologici italiani da visitare 

Oppure potrebbe interessarvi leggere della mia regione, la Calabria:

Cosa vedere a Reggio Calabria e dintorni: i 12 luoghi da non perdere!

… e molto altro ancora! A presto allora  e al prossimo spunto di viaggio by Mimì.

 

Cosa vedere a Trapani e dintorni: itinerario fra 16 luoghi imperdibili da visitare con mappe

Parco Archeologico di Segesta: cosa vedere nell’antica città degli Elimi

 

Parco Archeologico di Locri Epizefiri: la Magna Grecia sulla Costa dei Gelsomini

 

Parchi Archeologici Italiani da Visitare: 15 Siti Importanti e imperdibili in Italia

You may also like

15 comments

anna 8 Ottobre 2021 - 11:11

Mi hai fatto riaffiorare alla memoria il viaggio fatto diversi anni fa a settembre in quella zona (in concomitanza col cous cous fest di Trapani). In particolar modo ricordo una piovosa giornata al sito di Selinunte (che nomini) e noi accampati sotto una tettoia a mangiare un pic-nic di un ‘pane cunzato’ accompagnato da un avanzo di vino che ci avevano regalato dei turisti ubriachi in una cantina di Marsala (cioè la bottiglia ce l’hanno regalata intera, ma l’abbiamo terminata a Selinunte).

Reply
Annalisa+Trevaligie-Travelblog 8 Ottobre 2021 - 13:53

Ma è enorme! Non credevo fosse così esteso. Grazie ai tuoi consigli chiunque potrebbe organizzare alla perfezione una visita a Selinunte. prendo spunto e inserisco questo splendido posto nel nostro prossimo road trip!

Reply
Libera 8 Ottobre 2021 - 16:19

Ci sono stata ai tempi del liceo (ho fatto studi classici) e ho trovato questo parco archeologico davvero molto interessante. Ottimi spunti e informazioni davvero dettagliate.

Reply
ANTONELLA MAIOCCHI 8 Ottobre 2021 - 16:20

Wow! il tuo articolo è bellissimo e molto preciso, mi sembrava di esserci a riguardare quelle pietre e immaginare la storia che vi è passata. Ci sono stata tanti anni fa e non mi ricordavo fosse così esteso.

Reply
Mimì 25 Ottobre 2021 - 9:14

Ti toccherà tornare allora! Al suo interno, da poco, è stato realizzato nel Baglio Florio, un Museo davvero molto interessante!

Reply
Eliana 10 Ottobre 2021 - 18:33

Forse è uno dei templi meglio conservati in Italia così come il complesso archeologico. So che ha davvero delle meraviglie da vedere per gli appassionati e non e tu con questo articolo me lo hai confermato!
Speriamo di poterlo vedere presto!

Reply
Mimì 25 Ottobre 2021 - 9:11

Te lo auguro con tutto il cuore davvero! Il Parco Archeologico di Selinunte va vissuto, ancor prima di essere visitato!
Ora aspetta anche te

Reply
Valentina 11 Ottobre 2021 - 13:01

L’archeologia mi ha sempre affascinata e il Parco archeologico di Selinunte sembra davvero un posto bellissimo da visitare! Ti ringrazio per il tuo articolo completo, ci sono tutte le informazioni necessarie per organizzare una visita

Reply
Mimì 25 Ottobre 2021 - 9:09

Ciao Valentina! Un amore ed un interesse che condivido! Adesso il Parco Archeologico di Selinunte attende anche te!

Reply
Anna Scrigni 16 Ottobre 2021 - 14:29

Guida super dettagliata! Hai inserito tantissime informazioni utili. Ti ringrazio perché è uno dei luoghi che vorrei visitare al più presto. E’ impressionante quanto ci sia da vedere qui.

Reply
Mimì 25 Ottobre 2021 - 9:04

Ciao Anna! Felice di averti potuto dare qualche info in più allora!

Merita di essere visitato a lungo il Parco Archeologico di Selinunte! Rimango a disposizione per tutte le ulteriori info che dovessero servirti!

Reply
andrea 2 Maggio 2022 - 9:05

deve essere un posto davver stupendo! quanta storia da scoprire!

Reply
Mimì 3 Maggio 2022 - 6:13

Andrea, quando ci andrai, il Parco Archeologico di Selinunte ti sorprenderà più di quanto tu possa immaginara!

Reply
Veronica 3 Giugno 2022 - 20:22

Un parco veramente splendido e ricco di storia che, essendo a due passi da Trapani, è anche perfetto per la gita di un giorno! Sono così contenta di leggere i tuoi articoli sulla Sicilia e chi ti sia piaciuta la mia isola. Hai visitato anche il parco di Segesta?

Reply
Mimì 3 Giugno 2022 - 21:07

Ciao Veronica! Si, ho visitato anche Segesta e anche quel Parco Archeologico mi é piaciuto moltissimo! La Sicilia é semplicemente fantastica!

Reply

Leave a Comment