Splendidamente ubicato nel cuore del centro storico della città di Palermo, il “Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas” è ospitato in un’antico Palazzo palermitano più volte restaurato risalente al XVII° secolo, sede un tempo del Convento dei Padri Filippini dell’Olivella. Il Museo Salinas è una tappa imperdibile a Palermo per i cultori dell’archeologia e della conoscenza della cultura siciliana! Al suo interno sono ospitati i maestosi reperti archeologici provenienti da diversi scavi operati nell’area del Parco Archeologico di Selinunte, ma anche collezioni private di grande valore, come quella etrusca dei Casuccini, dei Fagan, dei Museo di San Martino, la collezione Astuto, quella del Museo Salnitriano e la collezione numismatica dello stesso Antonio Salinas. Una sosta a mio parere imperdibile, quella al Museo Archeologico Salinas a Palermo, di cui vi qui condivido le informazioni su cosa vedere al suo interno, ma anche come prenotare la visita e come arrivare.
Senza farvi mancare qualche annotazione storica sullo stesso Palazzo che lo ospita!
(Articolo aggiornato al 10 gennaio 2024)
Perchè Visitare il Museo Archeologico
Antonio Salinas a Palermo
Se dovessi scegliere due termini in particolare per raccontarvi le emozioni che mi ha trasmesso la visita al Museo Archeologico Antonio Salinas di Palermo, sceglierei sicuramente le parole “LUCE” e “SOLARITA’“.
Perché questa importante istituzione culturale palermitana, riaperta al pubblico nel 2016 dopo le lunghe operazioni di restauro al complesso architettonico che lo ospita, rappresenta una fra le più antiche e ricche esposizioni museali esistenti in Sicilia.
Una luminosità che accompagna visitatori e turisti passo passo, lungo tutto il percorso a piedi che attraversa l’affascinante alternarsi di strade e vicoli del centro storico, sino ad arrivare alla solare Piazza Olivella, con la magnifica chiesa barocca dedicata a Sant’Ignazio Martire.
Un luogo, la Chiesa, legato fortemente alla tradizione e alla religiosità siciliana, in quanto qui – sempre secondo la tradizione – sorgeva il palazzo e la villa della nobile famiglia dei Sinibaldi, la famiglia di Santa Rosalia, santa Patrona di Palermo.
Pochi passi più in là, eccoci finalmente giunti dinanzi allo splendido portale del Palazzo, un tempo ex sede conventuale della congregazione dei Padri Filippini all’Olivella, oggi adibito a sede del Museo Archeologico Antonio Salinas.
Palermo è anche e soprattutto questa!
Il contenuto ed il contenitore, in questo caso, il Museo ed il Palazzo, ed entrambi meritano di essere conosciuti ed apprezzati!
Perché in nessun altro posto come in questa città, dietro le facciate, a volte mal messe degli antichi Palazzi, si cela la ricchezza di un patrimonio artistico e culturale immenso, che solo ammirandolo con lentezza si può pienamente apprezzare!
Chi era Antonio Salinas?
Antonio Salinas (1841-1914) è stato un grande archeologo e numismatico palermitano.
Specializzatosi all’Università di Berlino sotto la guida di archeologi e studiosi di fama internazionale come Eduard Gerhard, Heinrich Kiepert e Theodor Mommsen, nel 1862 divenne docente di Archeologia presso l’Università palermitana. Nel 1873 gli fu assegnata la carica di Direttore dell’allora Museo Nazionale di Palermo.
In questa veste, curò e supervisionò l’esposizione museale per quarant’anni sino al 1914, arricchendo il Museo con i reperti provenienti dagli scavi archeologici di Tindari, Selinunte (è suo il ritrovamento delle metope arcaiche di Selinunte), Solunto, Agrigento e Mozia.

Visita al Museo Salinas a Palermo – Busto di Antonio Salinas esposta al Museo Archeologico che porta il suo nome
Il Museo Nazionale di Palermo ha anche custodito, sino al 1954, una ricchissima collezione d’arte pittorica, trasferita successivamente negli spazi espositivi di Palazzo Abatellis.
E’ da quel momento che il Museo diventa strettamente “Archeologico”.
Dal 1977, con il passaggio di competenze alla Regione Sicilia in materia di Beni Culturali, il Museo viene intitolato all‘archeologo Antonio Salinas.
Come spesso accade per molti Musei che visito con Peter in Italia ed all’estero, mi piace pensare al termine “viaggio nel viaggio”!
Un Museo è insieme un viaggio nella storia antica dei luoghi che rappresenta, ma nel contempo fornisce anche l’opportunità di approfondire la conoscenza delle tradizioni culturali e artistiche dei popoli!
Una visita che non potevamo certo mancare, a Palermo!
Il Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas racchiude, fra i suoi interni e la parte espositiva “open air” (sotto le arcate del Chiostro maggiore), le testimonianze della Storia siciliana dal Paleolitico al Medioevo, insieme ad antichi e preziosi reperti di altri popoli e civiltà dell’area mediterranea.
Una carrellata cronologica di civiltà che vanno da quelle autoctone – Elimi, Ausoni. – passando poi a quella Fenicia, Punica, Etrusca, Magno-Greca, Romana e per finire, a quella Bizantina!
Un grande patrimonio archeologico, storico e culturale, che rappresenta anche il “cuore della grandezza” di una Regione che non finisce mai di stupire!
Se a tutto questo poi, si aggiunge il fatto che il Museo è ospitato nella sede di un ex convento e quindi immerso fra chiostri, giardini, Agorà e ambienti luminosi, la magia diventa semplicemente unica ed irripetibile.
Museo Archeologico Regionale
Antonio Salinas a Palermo:
Cosa vedere passo dopo passo
Il primo ambiente che vi accoglierà al Museo Salinas, è un luminoso atrio da cui si accede al restaurato chiostro minore. Il porticato nel cortile di ingresso è impreziosito al centro da una scenografica fontana tardo cinquecentesca, costituita da una vasca in pietra e da una statua in marmo – opera dello scultore Battista Lorenzi – che rappresenta Glauco mentre suona la buccina. E’ la Fontana del Tritone.
A dirvi la verità, la nostra attenzione è stata particolarmente attratta dalle tartarughe ospitate nella vasca, che non hanno disdegnato farsi fotografare in pose scultoree o avvicinarsi pigramente al bordo vasca, per guardarci sornionamente dal loro pacifico buen ritiro!
E che dire delle mille storie legate alle due fontane? Meritano anch’esse un appassionato approfondimento, vi assicuro!
M tornando a noi, è in questi spazi che troverete la biglietteria, il book-shop, la caffetteria (non in funzione al momento della nostra visita) e le toilette.
Oltrepassato il primo cortile interno, si arriva allo spazio dell’ex Chiostro Maggiore.
Anch’esso è adornato con una bella fontana centrale con una statua, immersa in un bel giardino con delle panchine, per potersi rilassare dopo le fatiche della visita!
Il Chiostro maggiore è costituito da un porticato sul quale, un tempo, si affacciavano le celle conventuali, oggi trasformate in sale espositive.
Il mio consiglio è di proseguire sul percorso cronologico dell’esposizione museale, lasciando per ultime la visita di queste sale ed alle sculture collocate sotto il porticato.
Cose da vedere al Museo Salinas
L’Egitto raccontato dalla
“Pietra di Palermo”
In uno dei primi ambienti da visitare al Museo Archeologico Salinas, troverete esposta la cosiddetta “Pietra di Palermo”.
Ma cosa ci fa un reperto egizio così importante ed antico in questa città?
Molti sono i misteri intorno a questa stele di circa 4000 anni, realizzata in basalto nero e incisa da entrambi i lati nella scrittura geroglifica.
L’importante reperto venne donato al Museo Salinas di Palermo nel lontano 1877, dal collezionista d’arte Ferdinando Gaudiano, che a sua volta l’avrebbe acquisito dal padre.
La cosa certa però, è che le iscrizioni sulla sua superficie, raccontano quasi 700 anni di storia dell’antico Egitto, il periodo cioè compreso cioè fra la I e la V Dinastia.
Di quel lasso di tempo, sulla stele sono stati riportati i nomi dei faraoni che si sono succeduti, oltre alle misurazioni annuali della portata del fiume Nilo.
Se tenete conto che probabilmente la Pietra di Palermo venne incisa nel corso della Quinta Dinastia Egizia – periodo che va dal 2392 al 2283 a.C. – e che i dati più antichi riportati sul reperto risalgono al periodo compreso fra il 3150 e 2890 a.C., capirete bene la sua grande importanza!
Agli amanti della civiltà e Cultura Egizia che già abbiano visitato il Museo Egizio a Torino e/o quello al Cairo, so già che brilleranno gli occhi e vorranno vedere di persona!
La cosa che lascia l’amaro in bocca però, è la constatazione di come una così importante testimonianza archeologica, sia anche così poco valorizzata!
Andiamo a visitarla noi italiani per primi, quindi …
Cose da vedere al Museo Archeologico
Salinas di Palermo: I Decreti di Entella
Le “sorprese archeologiche” per i visitatori del Museo Salinas, non terminano però certo qui!
Nella medesima sala espositiva della “Pietra di Palermo”, avrete modo di ammirare tre importanti laminette bronzee, incise in greco, a rappresentare ciò che rimane degli iniziali otto (più uno, un falso) Decreti di Entella.
Si tratta di una delle prime testimonianze scritte esistenti (la loro stesura risalirebbe al III sec. a.C.) sull’antica Storia siciliana e in particolare, sulla concessione dell’isopoliteia – diritto di cittadinanza, in pratica – agli abitanti di Segesta fuggiti dalla loro città verso Entella (riconoscimento dell’uguaglianza di diritti da parte di una città, ai cittadini di un’altra).
Le tavolette bronzee in questione, sono state individuate e recuperate dal mercato del traffico internazionale di reperti archeologici, solo alla fine del secolo scorso, dopo aver vagato per qualche secolo fra America e Regno Unito.
Nella stessa Sala avrete modo poi di poter ammirare altri due interessanti reperti:
- Un’urna cineraria etrusca risalente al II sec. a,C., proveniente dalla “Collezione Casuccini:
- Un elmo Osco risalente al IV sec. a.C.
Cosa vedere al Museo Archeologico Salinas
Le Sale delle Piccole e
Grandi Metope di Selinunte
Vero cuore dell’esposizione del Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas, sono le sale poste nella parte orientale dell’edificio, contenenti i reperti provenienti dal Parco Archeologico di Selinunte.
Per la grande ricchezza e la bellezza dei reperti selinuntini qui esposti, visitare il Museo Archeologico Antonio Salinas diventa una tappa propedeutica fondamentale per chi ha intenzione di vedere poi il Parco Archeologico di Selinunte! Cosa che noi stessi abbiamo fatto …
La conformazione urbanistica dell’antica città magno-greca, viene ricostruita e descritta minuziosamente attraverso un plastico e vari pannelli illustrati in una sala che introduce alla visita dei reperti esposti negli ambienti a seguire. Resterete ammaliati nel vedere i colori e le cromie dei templi selinuntini!
Una grande città, Selinunte, densamente abitata – si parla di 25.000 abitanti, una vera metropoli per i tempi – sino alla sua disfatta, avvenuta nel 409 a.C. da parte dei Cartaginesi guidati da Annibale.
Molti reperti esposti al Museo Salinas, sono frammenti od oggetti di uso quotidiano, altri rivestono carattere squisitamente votivo (ad esempio quelli provenienti dal Santuario di Demetra Malophoros), altri ancora sono corredi funerari scoperti durante gli scavi effettuati nelle necropoli selinuntine.
Di grande interesse archeologico sono anche i ritrovamenti effettuati nel cosiddetto campo di stele, dedicato a Zeus Meilichios, uno Zeus dolce come il Miele!
E poi ci sono loro, le due Sale più belle del Museo Salinas …

Visita al Museo A. Salinas a Palermo – Lo splendido allestimento della sala delle Grandi Metope di Selinunte
Le Sale delle Piccole e Grandi Metope di Selinunte
al Museo Archeologico A. Salinas
Nella Sala delle Piccole Metope, si trovano 6 di questi spettacolari blocchi scolpiti e colorati nella pietra calcarea che, poste sopra l’architrave dei templi ne formavano il fregio.
Le metope racchiuse in questa sala risalgono ad un periodo compreso fra il 560 e il 550 a.C e (come per le Grandi Metope) rappresentavano soggetti e scene tratte dalla fervida mitologia greca.
Guardateli con la dovuta attenzione ed ammirazione, ripercorrendo le seguenti scene e miti:
- Della Sfinge;
- Del ratto di Europa;
- Persefone con le ancelle intente a cogliere i fiori;
- La quadriga;
- La Triade;
- Un riquadro non catalogato con un nome specifico.
La Sala delle Grandi Metope racchiude invece 7 di questi veri capolavori scultorei dell’antichità. Le loro dimensioni sono davvero monumentali, inserite come sono nei loro triglifi a fare da cornice!
Le loro forme denotano una realizzazione successiva rispetto alle Piccole Metope, e una grande ricerca estetica.
Vi riassumo di seguito i temi mitologici e le scene rappresentate nelle Grandi Metope:
- Perseo che decapita la Gorgone (mi fa subito pensare all’opera di Caravaggio custodita agli Uffizi di Firenze!)
- La quadriga di Apollo con Latona e Artemide;
- Ercole che trasporta due Cercopi legati ad un palo;
- Ercole con l’Amazzone;
- Le nozze di Zeus ed Hera;
- Atena e il Gigante Encelado (un episodio della gigantomachia) ;
- I cani di Atteone.
Le metope (grandi e piccole), provengono dagli scavi effettuati nel tempietto Y, dal tempio C e da quelli E ed F, del parco Archeologico di Selinunte.
Sempre all’interno delle Sale delle Metope, troverete la “Grande Tavola Selinuntina”. Si tratta di un documento risalente al V° sec. a.C., recuperato nel corso degli scavi al Tempio G. Su di esso sono stati incisi le diverse tipologie di culti praticati nella città.
Come avrete ben capito, in queste due sale sono rimasta letteralmente “inchiodata” ad osservare questi veri capolavori dell’antichità. Complice anche il comodo divanetto a S che attraversa l’ambiente espositivo!
La mia Metopa preferita?
La Quadriga di Apollo, per la grande plasticità dei cavalli scolpiti che restituiscono il reale senso del movimento e paiono quasi voler “uscire dal muro”!

Cosa vedere al Museo Archeologico Antonio Salinas – Le grandi Metope di Selinunte: Apollo sulla Quadriga
Alle due sale delle Metope selinuntine, seguono quattro salette nelle quali sono esposti frammenti di templi, reperti funerari rinvenuti nelle contrade Manuzza, Buffa, Manicalunga e Galera – Bagliazzo di Selinunte.
Un gran pavée di crateri, busti e statuette femminili delicate – le Tanagrine – anfore, vasi e ceramiche colorate, fra le quali la stupenda Oinochoe che raffigura la “Signora delle Fiere”.
Da qui si accede ad un altro luogo iconico del Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas …
Cosa vedere al Museo
Archeologico Antonio Salinas:
L’ Agorà
Realizzata nella terza corte dell’ex Casa conventuale dei Padri Filippini, l’Agorà del Museo Salinas si contraddistingue da un’alta copertura trasparente, che riesce a far filtrare una cascata di luce sul sottostante ambiente espositivo. Uno spazio che viene utilizzato anche per la realizzazione di mostre temporanee ed altre iniziative ed eventi culturali.
Al suo interno ha trovato un posto d’onore la ricostruzione, a scala naturale, del grande frontone del Tempio C di Selinunte, in cui è stata collocata la grande maschera della Gorgone.
Sulle pareti laterali si trovano le 17 gronde a testa leonina – 12 su di un lato e 5 sull’altro – provenienti dal Tempio della Vittoria di Himera (480 a.C.), oggi territorio di Termini Imerese.
Ritornando verso il giardino del Chiostro Maggiore del Museo Salinas, prendete fiato e riposate un attimo sulle belle panchine all’aperto!
Vi servirà per riordinate le emozioni di quanto avete già visto sin ora, e in preparazione della visita alle sale allestite nel Porticato.
Un Porticato adornato da statue acefale di Togati romani, rinvenute a Tindari, mentre in tre nicchie si possono ammirare la statua di Zeus in trono proveniente da Solunto (PA), una di Zeus eretto e una dell’imperatore Claudio.
Visitare il Museo Salinas
La Statua dello Stagnone
Fra i reperti archeologici più importanti ospitati nelle salette, c’è senza ombra di dubbio l’egittizzante “Statua acefala dello Stagnone”. Prende il nome dal luogo intorno all’Isola di Mozia, nel trapanese, dove è stata rinvenuta fortuitamente da alcuni marina.
Si tratta di un busto in pietra calcarea risalente intorno al VI sec. a.C., realizzato in uno stile fenicio-cipriota.
Nella parte inferiore, la statua indossa uno shenty, un gonnellino pieghettato molto usato in Egitto.
Sala Khaled al-Asaad – I sarcofagi fenici della Cannita.
Si tratta di due sarcofagi antropoidi (cioè con sembianze umane), risalenti al V sec. a.C., rinvenuti (in momenti successivi) nella necropoli di Pizzo Cannita, non distante da Solunto.
Mi ha positivamente colpita l’intitolazione della Sala a Khaled al-Asaad, il grande archeologo siriano curatore della città di Palmyra, ucciso nel 2015 dai terroristi dell’Isis.

Museo Archeologico Antonio Salinas: fra le cose da non perdere, nella Sala delle ceramiche di Akragas cè questo magnifico cratere
Sala delle ceramiche di Akragas – La Sala racchiude le preziose ceramiche ateniesi a figure rosse, rinvenute ad Agrigento.
Incuriosisce non poco poi, la strana vasca a sedere a forma di pantofola risalente al II sec. a. C., rinvenuta ad Agrigento.
Dulcis in fundo spicca per i suoi colori la favolosa “Pisside di Falcone”.
Questa bellissima opera d’arte antica è stata realizzata alla fine del IV sec. a.C. .
La Pisside è stata ritrovata nel 1904 in contrada Falcone – vicino Tindari – all’interno di un sarcofago in pietra, assieme ad altre ceramiche e ad una corona in oro, formata da nove dischetti a forma di petalo di rosa. Un corredo funerario ricchissimo!
Un oggetto delicato e dai colori inconsueti, per l’epoca. Alle figure di colore rosso su sfondo scuro, sono stati aggiunti e sovrapposti colori a tempera delle tonalità del turchese, del giallo e dell’ocra, creando degli effetti sorprendenti.
Come prenotare la visita al
Museo Salinas a Palermo
Il Museo Archeologico Antonio Salinas è visitabile dal martedì alla Domenica con i seguenti orari:
- Dal martedì al sabato dalle ore 9 alle ore 18, con ultimo accesso permesso alle ore 17,30;
- La domenica e i giorni festivi dalle ore 9 alle ore 13, 30 con ultimo accesso alle ore 13;
- Giorno di chiusura il lunedì.
Costi del biglietto di Ingresso al Museo Salinas
- Costo biglietto intero € 7,00;
- Costo biglietto ridotto € 3,50;
- Audio guida scaricabile prenotabile al costo di € 3.99.
Costi dei biglietti cumulativi che includono l’ingresso al Museo Regionale A. Salinas a Palermo
- Intero combinato Orto + Salinas + Doderlein € 10.00
- Ridotto combinato Orto + Salinas + Doderlein per giovani 18-25 anni € 5.00
- Intero combinato Orto + Salinas + Steri + Doderlein + App € 17.00
- Ridotto combinato Orto + Salinas + Steri + Doderlein + App € 12.00
- Intero combinato Salinas + Orto + Steri + Terrazze Monreale + App € 20.00
- Ridotto combinato Salinas + Orto + Steri + Terrazze Monreale + App € 12.00
- Costo biglietto intero € 10,00 valido 2 giorni consecutivi incluso quello di primo utilizzo. Il costo ricomprende l’utilizzo dell’audio-guida per l’Orto Botanico.
- Costo biglietto ridotto € 5,00 valido 2 giorni consecutivi incluso quello di primo utilizzo. Previsto solo per coloro che hanno un’età compresa fra i 18 e i 25 anni.
La prenotazione del biglietto di ingresso al Museo Antonino Salinas e all’Orto Botanico di Palermo, noi l’abbiamo effettuata on line, attraverso il sito web Coop | Culture.
Recapito telefonico diretto del Museo – 091 611 6805
E- Mail museo.archeo.salinas@regione.sicilia.it
Dove si trova su Google Maps il Museo
Archeologico Regionale Antonio Salinas a Palermo
Per una più facile individuazione della zona in cui si trova il Museo Salinas a Palermo, vi lascio la sua collocazione sulle mappe di Google.
Come arrivare a piedi al Museo Salinas
dal centro storico di Palermo
Arrivare a piedi al Museo Salinas dal centro storico di Palermo, non è assolutamente una cosa difficile da fare!
Il modo migliore per farlo è sempre quello di perdersi fra le stradine e i vicoli di Palermo, ma se avete poco tempo a disposizione, seguite le indicazioni su come arrivarci partendo dai “Quattro Canti”, vero cuore nevralgico di questa città, oppure dalla Stazione Ferroviaria!
Dalla mappa e dal link che sopra trovate, potete estrapolare come arrivare al Museo Salinas da tutte le altre zone di Palermo.
Come arrivare in auto al Museo Salinas
E’ una possibilità che vi sconsiglio vivamente di intraprendere, sia perché molte zone sono a traffico limitato (ZTL), sia per la scarsità di parcheggi esistenti in prossimità.
Ponete attenzione alle modalità di spostamento nel centro storico di Palermo, o rischiate una multa salata
Di seguito vi lascio il link per conoscere quali sono le ZTL a Palermo.
Se siete in auto, sicuramente vi interesserà conoscere dove parcheggiare nel centro storico di Palermo e in prossimità del Museo Salinas!
Dove parcheggiare a Palermo
nelle vicinanze del Museo Salinas
Come arrivare in bus al Museo Archeologico
Regionale Antonino Salinas.
- Con la linea 101 dalla Stazione Centrale di Palermo, scendete alla fermata Roma – Poste;
- Con le linee 102 e 103 dalla Stazione Palermo Notarbartolo, scendete alla fermata Cavour.
Ho voluto iniziare a scrivere dei miei sei giorni trascorsi nella splendida Palermo, iniziando da qui, dal Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas!
Un Museo che esprime un poliedrico patrimonio culturale, capace di affascinare e puntare al futuro come pochi altri! In particolare, sono stata colpita positivamente la campagna di comunicazione lanciata dal Museo Salinas, racchiusa nell’hashtag #lestoriedituttinoi!
Perché un Museo è anche e soprattutto un sistema vivente, che cresce e si accresce della storie di ciascuno di noi!
Questo articolo, vuole essere il mio piccolo contributo e il riconoscimento a tutti coloro che si sono adoperati con passione alla riapertura di questa splendida struttura museale, ma anche a coloro che sono alla ricerca di ciò che c’è da vedere Palermo!
Bene, a questi ultimi dico:
non perdetevi assolutamente di visitare e fare conoscere il Museo Salinas!
Magari anche semplicemente condividendo questo articolo! Al prossimo Spunto di Viaggio dalla “Bedda Sicilia” e dal mondo!
Mimì
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8 comments
Palermo è una città straordinaria, ricca di musei e di monumenti davvero validi!
Non ho ancora avuto modo di visitare questa splendida città ma sono sicura che, quando ci andrò, infilerò nella lista delle cose da vedere anche questo ricchissimo museo!
Grazie delle dritte Mimì!
Ciao Eliana! Sono certissima che non ti pentirai di visitare il Museo Archeologico Antonino Salinas. Poco conosciuto, ma di una bellezza e con dei reperti di grande valore! Fammi sapere poi, quando ci andrai, cosa ne pensi! Ti aspetto!
mamma mia che meraviglia! prendo nota, un posto davvero stupendo per chi ama l’arte! complimenti per il post, davvero completo!
E’ stata una bellissima scoperta anche per me, credimi! Il Museo Archeologico Salinas è un luogo da non perdere se vai a Palermo. Sono davvero felice che l’articolo ti sia piaciuto!
Un edificio straordinario, che non solo vanta un’architettura unica al mondo ma racchiude dei tesori inestimabili. Siamo stati in Sicilia ma sulla costa opposta e abbiamo in programma una visita a Palermo. Sicuramente non mi farò scappare questa chicca.
Ciao Annalisa! Se vai a Palermo, il Museo Archeologico Salinas è un luogo incredibile ed imperdibile! Merita una visita fatta con calma!
Sono stata varie volte a Palermo ma purtroppo non ho ancora visitato questo splendido museo. Ti ringrazio di averne parlato perché la prossima volta non me lo perderò.
Ciao Lucia! Sono davvero felice di averti ispirata …
In effetti non sono in molti a conoscere il Museo Archeologico Salinas a Palermo, ma è una chicca imperdibile!