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Cosa vedere a Trapani e dintorni: itinerario fra 16 luoghi imperdibili da visitare con mappe

Scoprite cosa vedere e fare a Trapani attraverso 16 luoghi imperdibili da visitare fra centro storico e dintorni, con informazioni e mappe dell'itinerario, indicazioni su dove dormire o mangiare e tanto altro.

by Mimì
Cosa vedere e fare a Trapani. itinerario nel centro storico e dintorni passeggiando sulle Mura di Tramontana

Distesa su un lungo lembo di terra che si incunea come una falce tra Tirreno ed il Canale di Sicilia, Trapani, l’antica Drèpanon per i greci e Drepanum per i romani, racchiude già nel nome un concentrato di storia, leggende, arte e antiche tradizioni marinare. La Sicilia sa sempre come affascinare e la bella città di Trapani offre molte cose da vedere e da fare, fra centro storico e dintorni. Posti da visitare andando oltre il luogo comune, che vuole questa città come punto di sosta o passaggio verso altre località altisonanti della costa nord-occidentale della Sicilia, o verso le vicine Isole Egadi. Trapani invita a immergersi in un mondo di vicoli, piazze animate eleganti palazzi barocchi, stupende chiese e sapori autentici rallentando i propri ritmi, lasciandosi trasportare dai profumi del mare e dal suono delle campane! Senza dimenticare quel gioiello naturale che sono le saline di Trapani-Paceco. Più di un motivo per fermarsi a Trapani uno o più giorni, dedicandosi a visitare le attrazioni che questa città offre, prima di inoltrarsi nella visita della vicina Erice o, ancora, verso i Parchi Archeologici di Selinunte e di Segesta, le saline di Mazara del Vallo, le stesse isole Egadi o la spettacolare Riserva dello Zingaro, Scopello e San Vito Lo Capo.

 

Cosa vedere a Trapani: Panorama sulle Mura e la città

Cosa vedere a Trapani: Panorama sulle Mura e la città

 


Non vi nascondo che sono proprio i luoghi meno “frequentati” ad intrigarmi. Proprio per questo motivo, la visita della città di Trapani mi ha affascinata oltre le più rosee aspettative.

Con Peter abbiamo soggiornato 5 notti a Trapani, più precisamente all’interno dell’area delle Saline di Trapani-Paceco. Una scelta azzeccata, che ci ha permesso di essere ad un tiro di schioppo dal centro storico della bella città siciliana e, allo stesso tempo, immersi nella bellezza e suggestione di quelli che sono fra i tramonti più belli che io abbia mai visto.

Con questo articolo, quindi, vi condivido la nostra esperienza sulle cose da vedere e fare nel centro storico di Trapani, nelle vicine Saline, ma anche un itinerario fra i luoghi imperdibili da visitare nei suoi dintorni. 

Pronti a fare le valige e partire? La magia di Trapani aspetta anche voi! Seguitemi …

 

Visitare Trapani: Pescherecci nel porto

Visitare Trapani: Pescherecci nel porto

 


Cosa vedere a Trapani e dintorni:

Le mappe e i pdf da scaricare.

 

Di seguito troverete dei link dai quali potrete scaricare dei pdf contenenti mappe e informazioni pratiche che, sicuramente, vi torneranno utili nell’organizzare il vostro soggiorno e l’itinerario di visita a Trapani e dintorni.

 

Ceramiche e souvenir siciliani

Visitare Trapani: Ceramiche e souvenir

 

 


Perché Visitare Trapani: Guida

al Centro Storico.

Trapani, perla della Sicilia occidentale, incanta sempre, offrendo un’esperienza autentica capace di soddisfare ogni tipo di viaggiatore: dal curioso alle famiglie, dagli appassionati di fotografia ai gourmet.

La posizione strategica di Trapani, affacciata sul mare e vicina alle Isole Egadi, la rende punto di partenza ideale per escursioni e giornate in spiaggia. Ma è il suo centro storico (pedonale) ad essere il luogo perfetto per scoprire questa città.

 

Il Porto di Trapani e le isole Egadi viste da Erice

Il Porto di Trapani e le isole Egadi visti da Erice

 

Ricca di piazze, passeggiate, chiese, mura fortificate, torri e, con il suo splendido lungomare, questa città vi saprà sorprendere con il susseguirsi di tesori architettonici unici e scorci paesaggistici spettacolari. Siete pronti a visitarla? Prima di scoprire tappa dopo tappa cosa vedere e fare a Trapani, come mia consuetudine, vi accompagno a conoscerla meglio attraverso la sua storia e le sue leggende.

 

Trapani: Facciata del Palazzo Senatorio

Visitare Trapani: Facciata del Palazzo Senatorio


Visitare Trapani: 4 passi nella sua

Storia e nelle sue leggende.

Origini mitologiche e preistoriche di Trapani

La nascita di Trapani è avvolta in un intreccio di miti e di memorie arcaiche che si fondono con i primi insediamenti umani. Tra i pendii di Monte Erice e i solchi delle saline, sono emersi resti ceramici riconducibili agli Elimi, presenti già nel XIII secolo a.C., probabilmente legati a un piccolo villaggio di agricoltori e pastori.

Quel nucleo, protetto dalla collina sacra di Eryx, fungeva da nodo di scambio tra la civiltà montana e il mare aperto. Le piccole barche in legno, spinte da rematori vestiti di pelli di capra, attraccavano nella rada naturale. Gli abitanti trasbordavano grano, olio e vino, ricevendo in cambio metalli, tessuti e conchiglie esotiche.

In questo crocevia sospeso tra mito e realtà, Drepanon divenne presto non solo un approdo sicuro, ma un simbolo vivente della fusione tra sacro e profano. La leggenda e l’archeologia convergono nel raccontare la storia di una comunità che, fin dalle sue origini, ha saputo trarre forza dalla propria storia mitologica per gettare le basi di una città destinata a durare millenni.

 

Cosa vedere a Trapani: La Statua di Venere Anadiomene nella ex Piazza del Mercato del Pesce

Cosa vedere a Trapani: La Statua di Venere Anadiomene nella ex Piazza del Mercato del Pesce

Alcune leggende mitologiche su Trapani

Secondo la tradizione più nota, la dea Cerere, in fuga dall’ira di Giove, lasciò cadere la sua falce d’oro nel mar Tirreno. Il ferro lucente, spezzandosi a mezz’acqua, si trasformò nella sottile lingua di sabbia di Drepanon, dal greco “falce”. Ma i racconti locali aggiungono un dettaglio: la lama perduta non era solo uno strumento agricolo, ma un pegno d’amore offerto dalla madre di Proserpina alla terra siciliana, segno di fertilità destinato a generare prosperità e raccolti rigogliosi lungo quella costa.

Un’altra leggenda tramanda che fu lo stesso re Eryx, figlio di Afrodite e del gigante Bute, a innalzare qui il primo altare alla madre Venere, attratto dalla bellezza delle acque e dal canto delle onde. Si racconta che le sue lacrime — cadute tra rocce e canneti — si trasformarono in fiorellini color porpora, gli antenati del corallo che, nei millenni successivi, avrebbe fatto la fortuna commerciale di Trapani.

Dalla colonia elima alla dominazione cartaginese di Trapani

Il progressivo avvicendarsi dei Sicani e, dal IX secolo a.C., dei Fenici-Cartaginesi, tramutò Drepanon in un centro strategico per il commercio del sale e del corallo. Nel 260 a.C. Amilcare Barca rafforzò le mura cittadine e trasferì parte degli abitanti di Eryx sul promontorio odierno, dando nuovo vigore al borgo. Fu in questo contesto che sorsero il Castello di Terra, Torre Pali e Torre Peliade.

 

Panorama su Trapani dai Giardini del Balio a Erice

Visitare Trapani e dintorni: Panorama sulla città dai Giardini del Balio a Erice

Trapani nell’età romana

Nel 241 a.C. la flotta di Gaio Lutazio Catulo sconfisse definitivamente i punici alle Isole Egadi, ponendo fine all’egemonia cartaginese in Sicilia e segnando l’ingresso della città nel dominio romano. Sottoposta al censimento come civitas censoria, Drepanum patì una fase di declino dovuta alla punizione per la fedeltà a Cartagine. L’attività estrattiva del sale e la lavorazione del corallo, tuttavia, ne rilanciarono presto l’economia marittima e commerciale.

Medioevo e dominazioni a Trapani

Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente Trapani passò prima sotto i Vandali, gli Eruli e gli Ostrogoti, poi divenne bizantina dal 535 d.C. Nel IX secolo, gli arabi ribattezzarono la città con il nome di Itràbinis, Taràbanis o Tràpanesch, inaugurando un periodo di rinnovato sviluppo culturale ed economico.

Con l’arrivo dei Normanni, Ruggero I conquistò Trapani nel 1077: da allora il porto divenne snodo principale per le crociate. Nel 1146 la flotta normanna, salpata da Trapani sotto Giorgio d’Antiochia, conquistò Tripoli, consolidando l’influenza siciliana in Nord Africa.

Le potenze marinare aprirono consolati nel porto trapanese. Questa rete commerciale rese Trapani uno dei principali scali del Mediterraneo medievale.

 

Visitare Trapani: Scorci nel centro storico

Visitare Trapani: Scorci nel centro storico

Il Rinascimento e l’età moderna a Trapani

Dopo un breve dominio angioino, i Trapanesi aderirono ai Vespri siciliani (1282), passando sotto il regno aragonese. Nel 1478 Ferdinando II d’Aragona le conferì il titolo di Invictissima, per le valorose difese contro i nemici del regno. Nel 1535 Carlo V sbarcò a Trapani al ritorno dalla presa di Tunisi, attestando la rilevanza geopolitica della città nell’Impero asburgico.

Trapani dal Risorgimento al Novecento

Nel XIX secolo Trapani fu culla di fermenti risorgimentali. Partecipò ai moti del 1820-1821 e del 1848-1849 contro i Borboni, per poi accogliere con entusiasmo l’impresa dei Mille nel 1860, che la inserì nel neonato Regno d’Italia.

L’industrializzazione tardiva valorizzò l’estrazione del sale e l’industria della tonnara. Durante la Seconda guerra mondiale la posizione strategica attirò pesanti bombardamenti alleati, provocando distruzioni nel centro storico e lungo la costa.

 

Cosa vedere a Trapani: Le Saline di Trapani-Paceco

Cosa vedere a Trapani: Le Saline di Trapani-Paceco

Trapani contemporanea

Tra il 1965 e il 1976 le alluvioni e il sisma della Valle del Belice (1968), resero necessari nuovi interventi urbanistici. A partire dagli anni ’90, Trapani ha rilanciato il suo turismo culturale e balneare, valorizzando il patrimonio artistico e le saline.

 


 

Cosa vedere a Trapani:

1. Itinerario nel suo centro storico.

 

L’Itinerario nel centro storico di Trapani lo si fa facilmente, rigorosamente a piedi, dopo aver lasciato l’auto in uno dei parcheggi che troverete nella mappa dedicata o nelle aree limitrofe al Lungomare Dante Alighieri

Il percorso, che si snoda tra vicoli, piazze e chiese si articola su tre assi principali—Piazza Mercato del Pesce, Via Torrearsa e Corso Vittorio Emanuele—arricchito da scorci sul mare e palazzi nobiliari, che svelano l’anima barocca e medievale di Trapani.

 

Cosa vedere nel centro storico di Trapani: Cortile di Palazzo Berardo-Ferro.

Cosa vedere nel centro storico di Trapani: Cortile di Palazzo Berardo-Ferro.

 

La tappa iniziale è senza dubbio la suggestiva Piazza Mercato del Pesce, e poi, proseguendo verso ovest, prendete la strada lungo le fortificazioni spagnole delle Mura di Tramontana. Questo camminamento, affacciato sulla scogliera, collega Piazza Mercato del Pesce a Porta Ossuna e al Bastione Conca, offrendo panorami mozzafiato sulle Egadi. Un’esperienza unica tra città e mare.

Rientrando in città, Via Torrearsa si apre con la medievale Porta Oscura, unica sopravvissuta delle quattro antiche porte di avvistamento. Subito dopo svetta la Torre dell’Orologio Astronomico, ricostruita nel ‘400, con quadrante solare e lunario che scandiscono ore, stagioni e fasi lunari.

 

 la facciata di Palazzo Berardo-Ferro

Cosa vedere a Trapani: la facciata di Palazzo Berardo-Ferro

Dalla Torre dell’Orologio, proseguite quindi verso Piazza Sant’Agostino, con la chiesa omonima e la Fontana di Saturno. Da qui, immettetevi su Via Garibaldi, dove incontrerete eleganti palazzi nobiliari come Palazzo Burgio, dimora del barone di Scirinda, e Palazzo Riccio di Morana, sede della Provincia, con la sua facciata neoclassica.

 

Cosa vedere nel centro storico di Trapani: la facciata barocca della Chiesa dedicata alle Sante anime del Purgatorio

Cosa vedere nel centro storico di Trapani: la facciata barocca della Chiesa dedicata alle Sante anime del Purgatorio

Ultima ma non per importanza, ecco l’antica Rua Grande, l’odierno Corso Vittorio Emanuele, il salotto buono della città. Su questa via si affacciano il settecentesco Palazzo Senatorio, oggi sede comunale, e la maestosa Cattedrale di San Lorenzo.

L’itinerario nel centro storico di Trapani si conclude in Piazza Vittorio Emanuele, vicino al porto, con la statua del re e il vivace lungomare.

 


 

Cosa vedere e fare a Trapani:

2. Visitare il Museo Regionale Agostino Pepoli.

 

Dopo tanto parlare di storia, impossibile non iniziare la visita della città di Trapani con un suo gioiello: il Museo Regionale Agostino Pepoli.

 

Cosa vedere a Trapani: una sala del Museo Agostino Pepoli

Cosa vedere a Trapani: una sala del Museo Regionale Agostino Pepoli

Il Museo è ospitato nel trecentesco convento dei Carmelitani, poco distante dal Santuario di Maria Santissima Annunziata. Inaugurato nel 1908, grazie alla donazione delle raccolte d’arte e di antichità del conte Agostino Sieri Pepoli, il Museo oggi si articola fra chiostro, piano terra e primo piano.

I magnifici spazi dell’ex convento medievale restituiscono ai visitatori un’atmosfera unica, in cui arte, devozione e storia locale si intrecciano senza soluzione di continuità. 

Il Museo comprende:

  •  Dipinti, con ampia rappresentazione della cultura artistica in Sicilia occidentale tra XIII e XIX secolo;
  •  Sculture, tra cui quelle di scuola gaginesca, che tanto ha influenzato la statuaria in Sicilia;
  • Presepi dell’artigianato trapanese, caratterizzati dalla manifattura in legno, tela e colla;
  • Oreficeria, con gioielli appartenenti al tesoro della Madonna di Trapani, argenti della tradizione trapanese e soprattutto, alcune pregevolissime opere in corallo. Un materiale che aveva in Trapani un importante centro di produzione e lavorazione, tanto da diventare una peculiarità dell’artigianato del luogo;
  • Paramenti sacri, acquisiti con le Leggi eversive del 1867 al patrimonio dello Stato, nonché abiti d’epoca appartenuti alla nobiltà trapanese;
  • Maioliche, fra cui risaltano le pavimentazioni raffiguranti la pesca del tonno, importantissima attività produttiva della zona;
  •  Cimeli del Risorgimento, testimonianza della partecipazione della provincia all’Unità d’Italia.

 

Oggetti in corallo al Museo Regionale Agostino Pepoli di Trapani

Oggetti in corallo al Museo Regionale Agostino Pepoli di Trapani

I più recenti interventi di sistemazione, hanno aggiunto spazi dedicati alla Scultura Rinascimentale e alle Memorie del Risorgimento, arricchendo ulteriormente il percorso espositivo.

Nel percorso di visita, non perdetevi il trecentesco Simulacro in marmo della Madonna di Trapani, realizzato da Nino Pisano, il dipinto di Tiziano “Le Stimmate di San Francesco”, il prezioso presepe in corallo del XVII secolo e, non ultimo, il Vessillo del “Lombardo”.

Un Museo inaspettato e prezioso, un gioiello che in pochi, purtroppo, inseriscono fra le cose da vedere a Trapani: un vero peccato! Vi consiglio di non perdervelo.

 

Oggetti sacri in corallo al Museo Regionale Agostino Pepoli di Trapani

Oggetti sacri in corallo al Museo Regionale Agostino Pepoli di Trapani

 

  • Informazioni utili e pratiche per visitare il Museo Regionale “Agostino Pepoli” Trapani

Orari e giorni di apertura:

  • Dal martedì al sabato, dalle ore 9 alle 18 e ultimo ingresso alle ore 17:00;
  • Domenica e festivi, dalle ore 9 alle 13 e ultimo ingresso alle ore 12:00;
  • Giorni di chiusura: Tutti i lunedì feriali.

Costi del biglietto di ingresso:

  • Biglietto Adulti intero – € 8,00;
  • Biglietto ridotto – € 4,00 riservato ai cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 ed i 25 anni;
  • Biglietto gratuito: minori di 18 anni e portatori di handicap con accompagnatore.

Link utili


 

Cosa vedere a Trapani: Visitare i luoghi

Imperdibili del Centro Storico.

 

3. Le Mura di Tramontana a Trapani.

Le Mura di Tramontana rappresentano uno dei simboli più importanti di Trapani, affacciate sulle sottostanti piccole spiaggette e il mare cristallino. Costituite da bastioni, torrioni e camminamenti, questa costruzione difensiva racconta secoli di storia, guerre e rinascita urbana.

 

Cosa vedere e fare a Trapani: passeggiata lungo le mura di Tramontana vista mare

Cosa vedere e fare a Trapani: passeggiata lungo le mura di Tramontana vista mare

Realizzate tra il XV e il XVI secolo per volere del Senato trapanese, le Mura di Tramontana erano parte di un sistema difensivo più ampio, voluto per proteggere la città dalle incursioni saracene e dalle potenze straniere. Realizzate in pietra calcarea locale, vennero rimaneggiate dai Borboni e dagli Spagnoli, che ne rafforzarono cortine e bastioni. Il risultato è un complesso articolato, dove tecniche militari rinascimentali si uniscono agli stili barocchi tipici dell’architettura siciliana.

Le architetture che le Mura di Tramontana denotano sono:

  • Bastioni a spigolo vivo: progettati per deviare i colpi nemici e garantire un campo visivo ampio ai difensori.
  • Torrioni semicircolari: distribuiti lungo il circuito murario, offrivano riparo e postazioni di artiglieria.
  • Camminamenti di ronda: consentivano il passaggio rapido delle guardie e la sorveglianza costante del litorale.
  • Cunicoli sotterranei: gallerie antiche dove si percepisce l’energia della pietra.

 

 

 le mura di Tramontana viste dal Bastione Conca

Cosa vedere a Trapani: le mura di Tramontana viste dal Bastione Conca

Il percorso di visita

Delle antiche mura fortificate, ai nostri giorni è giunta solo una parte: circa 1Km di un lungomare con vista davvero spettacolare. La passeggiata lungo la Tramontana inizia dal bastione San Pietro, facilmente raggiungibile dal centro storico. Proseguendo verso ovest, si incontrano il Bastione del Carmine, il Torrione di San Giuliano e il belvedere, posto sotto la Torre Pali, punto ideale per scattare fotografie al tramonto.

Vicoli e viuzze nel centro storico di Trapani

Vicoli e viuzze nel centro storico di Trapani

Lungo il tragitto sono presenti pannelli informativi che documentano le fasi costruttive e gli interventi di restauro. Il percorso si può completare in circa un’ora, ma vale la pena soffermarsi nelle aree più panoramiche per godere dei riflessi del mare.

Nei mesi estivi le Mura di Tramontana si animano con installazioni temporanee di artisti contemporanei, mostre d’arte e concerti open-air di musica classica, jazz e pop, allestiti direttamente sui bastioni. Grazie all’acustica naturale e alla vista sul mare, gli appuntamenti richiamano un pubblico sia locale sia internazionale.

 


 

Cosa vedere a Trapani:

4. Visitare la Torre di Ligny e il Museo Civico

Proprio a ridosso del bastione nord, la Torre di Ligny spicca per la sua forma e l’elegante merletto superiore. Edificata nel 1671 per volere del principe di Ligny e viceré del Regno di Sicilia, la Torre è oggi sede del Museo Civico della città.

Cosa vedere a Trapani: Tramonto sulla Torre di Ligny

Cosa vedere a Trapani: Tramonto sulla Torre di Ligny

 

La Torre ed il suo Museo sono visitabili tutti i giorni escluso il lunedì con i seguenti orari:

  • Dalle 10:00 alle 13:00 – dalle 15:00 alle 18:00, nel periodo invernale;
  • Dalle 9:00 alle 13:00 – dalle 17 alle 20:30, dal 1/07 al 31/10;
  • Dalle 9:00 alle 13:00 – dalle 16:00 alle 19:30, dal 1/04 al 30/06.

Il costo del biglietto di ingresso è di 2,00 €.

 


 

Cosa vedere a Trapani:

5. La Torre Colombaia 

La Torre Colombaia, detta anche Torre Peliade o Castello di mare, è costituita da quattro piani sovrapposti,  con l’ultimo che evidenzia le forme di una torre ottagonale.

 

Torre Colombaia, detto anche Castello di mare a Trapani

Torre Colombaia, detto anche Castello di mare a Trapani

Ubicato sull’isolotto della Colombaia, proprio di fronte al Porto di Trapani, il Castello/Torre venne realizzato sotto il dominio aragonese, probabilmente intorno al 1280 su una preesistente costruzione. Secondo alcuni storici, infatti, la sua edificazione risalirebbe al 260 a.C., ad opera del generale cartaginese Amilcare Barca.

Non mancano però anche delle narrazioni leggendarie, secondo le quali la Colombaia venne realizzata dagli esuli troiani giunti a Trapani nel XIII secolo a.C.

La struttura, utilizzata come prigione fino al 1965, è in via di recupero e messa in sicurezza.

 


 

Cosa vedere a Trapani:

6. Piazza dell’ex Mercato del Pesce.

 

Piazza Mercato del Pesce, conosciuta dai trapanesi come “A Chiazza”, è un gioiello urbano affacciato sul mare che racconta secoli di vita marinara e scambi commerciali. La piazza si trova in via Mura di Tramontana Ovest, a pochi passi dal porto e dal centro storico.

 

Visitare Trapani: Imperdibile la Piazza dell'ex Mercato del Pesce

Visitare Trapani: Imperdibile la Piazza dell’ex Mercato del Pesce

 

Un tempo cuore pulsante del mercato ittico, oggi la piazza ospita eventi culturali e manifestazioni enogastronomiche, conservando inalterato il fascino di un luogo sospeso fra storia e leggenda.

La piazza si dispone in un semicerchio in forma di esedra, con un porticato continuo sostenuto da archi a tutto sesto che disegnano un elegante colonnato. L’attuale sistemazione risale al 1874 ed è opera dell’ingegnere Giovan Battista Talotti, che trasformò l’antica spianata prospiciente Porta Felice in un raffinato spazio urbano. Il colonnato segue la linea delle “Mura di Tramontana” e si affaccia sul piccolo slargo di spiaggia, creando un effetto scenografico unico nel suo genere.

Al centro della piazza si innalza la piccola ma significativa fontana dedicata alla Venere Anadiomene, soprannominata affettuosamente “la Signorina” dai trapanesi. La scultura in bronzo, riproduce la celebre Venus sortant du Bain, La Baigneuse di Christophe-Gabriel Allegrain, simbolo della dea Afrodite che nasce dalla schiuma del mare. Per i naviganti antichi, Venere Anadiomene era protettrice dei marinai, venerata come guida sicura durante le traversate.

La Piazza dell’ex Mercato del Pesce, base ideale per accedere alle Mura, ospita rassegne teatrali itineranti e festival gastronomici dedicati ai prodotti del territorio, in particolare al pesce azzurro e al sale di Trapani. Stand, showcooking e performance animate da compagnie locali, rendono vivace l’area nel periodo primaverile ed estivo.

 

Piazza dell'ex Mercato del Pesce a Trapani vista da una traversa

Visitare Trapani: Piazza dell’ex Mercato del Pesce vista da una traversa

 

Con l’arrivo dell’autunno e fino all’inverno, la stessa zona diventa location di mercatini artigianali, fiere del libro e concerti corali all’aperto, organizzati in sinergia con la Città del Sale e le associazioni culturali trapanesi, per valorizzare le tradizioni locali.

 


 

Cosa vedere a Trapani:

7. Visitare le

Chiese nel centro storico Trapanese.

Il centro storico di Trapani vanta un patrimonio religioso straordinario, con più di una dozzina di luoghi di culto distribuiti lungo le vie principali e i vicoli nascosti. Dalla Cattedrale di San Lorenzo ai piccoli oratori, ogni chiesa racconta secoli di storia, arte e devozione.

 

Trapani: Altare della Cattedrale di San Lorenzo

Cosa vedere a Trapani: Altare della Cattedrale di San Lorenzo

Cattedrale di San Lorenzo Martire.

Situata in Corso Vittorio Emanuele, la Cattedrale di San Lorenzo è stata eretta originariamente nel XIV secolo e trasformata, tra il XVII e il XVIII secolo, in stile barocco. La facciata neoclassica, scandita da lesene e un grande timpano, si apre su un interno a tre navate, suddivise da colonnati in marmo con capitelli compositi.

Volta e interni della Cattedrale di San Lorenzo a Trapani

Volta e interni della Cattedrale di San Lorenzo a Trapani

 

L’altare maggiore ospita tele di scuola fiamminga, tra cui una Crocifissione attribuita a Van Dyck, mentre le cappelle laterali conservano le reliquie del santo patrono e stucchi neoclassici. che riprendono motivi floreali.

Visitare Trapani: Colonnati e pulpito nella Cattedrale di San Lorenzo a Trapani

Visitare Trapani: Colonnati e pulpito nella Cattedrale di San Lorenzo

 

Basilica Santuario di Maria Santissima Annunziata.

Edificata nel XI secolo dai Carmelitani, la Basilica è divenuta santuario mariano dedicato all’Annunziata. La facciata gotico-catalana conserva archi ogivali e decorazioni a denti di sega, mentre il massiccio campanile barocco è un’aggiunta settecentesca. L’interno a navata unica, ospita la Cappella della Madonna, nucleo originario, con un prezioso arco rinascimentale gaginesco e la statua trecentesca della Madonna di Trapani, meta di pellegrinaggi e candelieri votivi.

Chiesa e Collegio dei Gesuiti.

 

Facciata della Chiesa dei Gesuiti (TP)

Visitare Trapani: Facciata della Chiesa dei Gesuiti

All’angolo tra Corso Vittorio Emanuele e Via Roma, questo complesso fu costruito dal 1580 al 1679 su progetto di Natale Masuccio. La facciata è caratterizzata da due ordini ricchi di cornici, volute e nicchie, mentre l’interno a tre navate suddivise da sedici colonne marmoree, è decorato con stucchi a mezzo rilievo di Bartolomeo Sanseverino. Nell’abside si ammira la Madonna Immacolata in marmo di Carrara, di Ignazio Marabitti. La sacrestia conserva un armadio ligneo settecentesco di pregio.

Chiesa di Sant’Agostino.

 

Facciata della Chiesa di Sant'Agostino (TP)

Facciata della Chiesa di Sant’Agostino (TP)

 

Piazza Sant’Agostino ospita questa chiesa a navata unica, eretta nel XII secolo e ristrutturata dagli Agostiniani nel Trecento. La facciata a capanna presenta un grande rosone traforato con simboli monoteisti e capitelli, interpretati in chiave astrologica. All’interno l’abside poligonale e le colonne riprendono moduli gotici-catalani; la chiesa accoglie oggi mostre temporanee e il Museo Diocesano.

Collegiata di San Pietro Apostolo

In Via San Pietro sorge la primitiva basilica paleocristiana, ricostruita nel 1076 da Ruggero d’Altavilla e rimaneggiata nel 1775 da Giovan Biagio Amico. Si distingue per l’impianto basilicale a cinque navate, raro in Sicilia. Ogni navata è scandita da pilastri in pietra locale e archi a tutto sesto. All’interno spiccano dipinti di Andrea Carreca, statue lignee di Giuseppe Milanti e l’organo monumentale di Francesco La Grassa, composto da sette tastiere e 5.000 canne, uno dei più grandi d’Europa.

Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio

 

Uno dei gruppi scultorei lignei dei “Misteri di Trapani” nella Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio

Uno dei gruppi scultorei lignei dei “Misteri di Trapani” nella Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio

Una bella chiesa barocca, eretta nel 1688. All’interno, la chiesa presenta una pianta a croce latina, suddivisa in tre navate da colonne in pietra locale e archi a tutto sesto

Il prospetto, arricchito nel 1712 da dodici statue di apostoli in pietra stuccata, nasconde un interno a navata unica con cappelle laterali. Qui si conservano i venti gruppi scultorei lignei dei “Misteri di Trapani”, drammatiche rappresentazioni della Passione portate in processione nel Venerdì Santo.

Protobasilica di San Niccolò di Bari.

Affacciata su Via Barone Sieri Pepoli, questa chiesa bizantina di rito greco risale al IX–X secolo. La pianta a croce latina è inserita in una struttura quadrata, con cupola centrale e archi di raccordo. Gli interni conservano resti di affreschi paleocristiani e alcuni capitelli originali di epoca bizantina, testimonianza delle radici orientali di Trapani.

Chiesa di Santa Maria di Gesù

Nel cuore del rione della Giudecca, questa chiesa sorge su un preesistente edificio medievale. Il portale romanico e il rosone gotico accolgono il visitatore in una navata unica, intervallata da pilastri in pietra locale. Gli affreschi sulle pareti e le tracce di decorazioni policrome datate tra XIV e XVI secolo, sono opere di ignoti maestri locali. L’altare maggiore, in marmi mischi, ospita tele di Pietro Novelli e di Andrea Carreca.

Chiesa di Santa Maria del Soccorso (Badia Nuova)

Via Garibaldi custodisce questa chiesa di rito greco, eretta nel 536 da Belisario e riedificata intorno al 1640 in stile barocco. Il portale in pietra tufacea, è sormontato da una statua della Madonna del Soccorso di Cristoforo Milanti. L’interno, a navata unica con abside quadrangolare, si distingue per le colorate decorazioni spagnoleggianti, le tele di San Domenico (Pietro Novelli) e la Madonna del Rosario di Guglielmo Borremans. L’adiacente monastero ospita oggi l’Intendenza di Finanza.

Chiesa di San Francesco d’Assisi.

Via Tartaglia ospita il complesso francescano eretto nel 1272 e ampliato nel 1672. Il portale classicistico settecentesco introduce all’interno a croce latina, con navata unica e cappelle laterali. Sulle pareti, le Virtù Morali in stucco di Cristoforo Milanti, raccontano la spiritualità barocca locale. Il convento attiguo conserva il chiostro rinascimentale e ambienti decorati con stucchi e affreschi.

Ogni chiesa del centro storico di Trapani è un capitolo vivo di storia, capace di parlare al cuore del visitatore attraverso architetture, materiali locali e capolavori d’arte sacra. Un itinerario tra questi luoghi di culto permette di approfondire le stratificazioni culturali che rendono unica la “città delle cento chiese”.

 


 

Cose da vedere a Trapani: 

8. La Torre dell’Orologio

Astronomico e la Porta Oscura.

Nel cuore del centro storico di Trapani, lungo la via Torrearsa, si conserva l’unico varco medievale ancora integro: la Porta Oscura. Sormontata dalla celebre Torre dell’Orologio Astronomico, questa costruzione unisce funzioni difensive e civiche, fungendo da punto d’accesso alla città fortificata e da custode del tempo, per oltre quattro secoli.

Palazzo Senatorio nel centro Storico di Trapani

Visitare Trapani: Palazzo Senatorio nel centro Storico

Porta Oscura: storia e conformazione.
Costruita intorno al XIII secolo per volontà di Giacomo d’Aragona, la Porta Oscura era una delle quattro porte che delimitavano il perimetro quadrangolare di Trapani. 

La porta conserva l’originario passaggio ad arco acuto, poco luminoso a causa dell’arretramento delle mura e dell’abbassamento del voltino, da cui deriva il suo nome “Oscura”. Sopra l’arco, la torre quadrata è costruita in intonaco liscio, privo di decorazioni, e presenta due livelli di fori: due piccole finestre a feritoia nel vano superiore e due fori circolari sotto il coronamento. Agli angoli, quattro pilastrini in pietra sostengono una semplice balaustra in ferro, da cui si accede al terrazzo con banderuola segnavento.

Nel Seicento, il torrione fu inglobato nel nuovo prospetto del Palazzo Senatorio. Si realizzò una scaletta lignea interna, per salire all’ultimo livello, e furono aggiunte due campane bronzee, fuse in città nel 1827, che ancora oggi si notano sulla cima della torre.

Torre dell’Orologio Astronomico: perché è unica.
Sopra Porta Oscura sorge la Torre dell’Orologio, innalzata probabilmente nel XIV secolo e dedicata alla misura del tempo per la collettività. Il grande pregio è l’orologio astronomico, realizzato nel 1596 dal mastro trapanese Giuseppe Mennella, su ordine dei Giurati comunali, con marmo estratto dalla cava di Rizzuto, a Valderice.

 

Visitare Trapani: Torre dell’Orologio Astronomico

Visitare Trapani: Torre dell’Orologio Astronomico

L’apparecchio è composto da due quadranti circolari in pietra azzurra, rifiniti con inserti in piombo:

  • Quadrante del Sole: una lancetta con punta a giglio scandisce le 24 ore, mentre la lancetta del Sole segna il moto apparente del Sole nei segni zodiacali, fissando equinozi, solstizi e stagioni.
  • Lunario: il disco centrale, più piccolo, rappresenta la Terra; la lancetta a falce della Luna ne indica le fasi, mentre un’altra lancetta esterna scorre in 29,5 giorni il mese sinodico.

Questi quadranti, con numeri romani “giacenti” (I–XII) e segni zodiacali ottenuti in piombo fuso, sono tra i più antichi esempi di orologio astronomico in Europa meridionale.

Restauri e scoperta dei quadranti originali
Nel 2011, durante i lavori di restauro finanziati dalla famiglia Gianformaggio, condotti su incarico del Comune, i restauratori rimossero gli strati di intonaco che avevano nascosto i quadranti per secoli. Sotto la coloritura si rivelarono due raffinati dischi marmorei con decorazioni zodiacali e lunari, finora dimenticati, risalenti all’impianto cinquecentesco.

Purtroppo il meccanismo originale non è stato ritrovato. Al suo posto è stato installato un movimento elettrico che oggi muove le lancette, rispettando il più possibile l’impianto originario.

Accessibilità e visite.
Porta Oscura e Torre dell’Orologio sono aperti solo in occasione di eventi culturali o su prenotazione, con guida del Comune di Trapani. Dall’esterno, tuttavia, si apprezza la facciata storica e la complessa meccanica dell’orologio astronomico, perfettamente visibile dalla strada.

Per chi desidera approfondire:

  • Rivolgersi all’Ufficio Turismo del Comune di Trapani.
  • Verificare calendari e aperture straordinarie sul sito ufficiale del turismo trapanese.

 

Cosa vedere nei dintorni di Trapani:

Guida ai luoghi da non perdere.

 

Se Trapani è un gioiello affacciato sul Mediterraneo, i suoi dintorni non sono da meno e meritano di esseri visitati con calma, prendendosi il tempo che meritano. Questo territorio regala scenari che spaziano da antichi templi greci a riserve naturali incontaminate, passando per borghi medievali sospesi tra cielo e mare. Senza dimenticare le meravigliose coste e le spiagge, ovviamente!

 

Cosa vedere nei dintorni di Trapani: Porto nelle Saline di Marsala

Cosa vedere nei dintorni di Trapani: Porto nelle Saline di Marsala

 

Nell’organizzare il vostro itinerario di viaggio a Trapani e dintorni, vi consiglio di non “strafare”, ma di inserire alcune località fra quelle che troverete sotto riportate, rimandando ad una “seconda volta” la visita di quelle che non sarete riusciti a vedere. Io stessa, ho visitato queste località in più volte. Di alcune poi, troverete degli approfondimenti sul Blog. È il caso della visita alle Saline di Trapani-Paceco, al Borgo di Erice, al Parco Archeologico di Selinunte e a quello di Segesta.

 


 

Cosa vedere nei dintorni di Trapani:

9. Visitare Erice, il borgo delle nuvole.

Erice, uno dei Borghi più belli d’Italia, lo trovate a 750 metri di altitudine, arroccato sul Monte San Giuliano. Il suo centro storico, racchiuso fra mura ciclopiche d’età elimo-fenicia, è dominato dall’antico santuario di Venere Ericina.

 

Chiesa di San Giovanni e panorama sul Monte Cofano ad Erice

Chiesa di San Giovanni e panorama sul Monte Cofano ad Erice

Arrivarci è già un’esperienza: la funivia che parte da Trapani, regala scorci aerei sul golfo e sulle saline. La strada panoramica invece, costeggia vigneti e uliveti arrampicandosi tra tornanti ad alta panoramicità.

Non si può tornare a valle senza aver assaggiato le “genovesi” calde di Maria Grammatico. Si tratta di piccole torte di pasta frolla ripiene di crema, diventate il simbolo gastronomico di Erice.

 

Torretta di Pepoli e Castello di Venere a Erice

Torretta di Pepoli e Castello di Venere a Erice

Molto bella la Chiesa Madre, dedicata alla Vergine Assunta: un edificio gotico-barocco che custodisce pregevoli stucchi e un rosone in marmo proveniente dall’antico tempio di Venere. Accanto, la torre campanaria di 28 metri invita a salire i suoi 108 gradini per abbracciare con lo sguardo l’intero borgo e il mare in lontananza.

 

Uno degli splendidi balconi nel centro storico di Erice

Uno degli splendidi balconi nel centro storico di Erice

Proseguendo tra botteghe di ceramica, tappezzerie tradizionali e botteghe di spezie, si giunge al cuore di Erice: il Castello di Venere. Qui, sulle antiche vestigia di un’area sacra, si ergono merli e torrioni che guardano le Egadi e le vallate sottostanti. Ai suoi piedi, i Giardini del Balio offrono panchine ombreggiate e pergolati di rose, perfetti per soffermarsi in un momento di contemplazione.

Da non perdere poi, i panorami spettacolari che si godono dalla Torretta Pepoli o dal Quartiere Spagnolo, dove il contrasto tra roccia e mare incanta da ogni angolazione.

Per gli approfondimenti leggete l’articolo che ho dedicato alla visita di Erice.

 


 

Cosa vedere nei dintorni di Trapani:

10. Visitare le Saline di Trapani-Paceco.

Le Saline di Trapani-Paceco sono una Riserva Naturale Orientata istituita nel 1995. Nel visitarle resterete affascinati dal paesaggio surreale che regalano, un mix fra natura e tradizione industriale. Cuore pulsante dell’economia locale di un tempo, le saline oggi accolgono i visitatori in cerca del contatto diretto con un ecosistema unico.

La Riserva Naturale delle Saline di Trapani-Paceco

La Riserva Naturale delle Saline di Trapani-Paceco

Il Mulino Maria Stella è il centro di accoglienza dove si prenotano le visite guidate del WWF (mercoledì e sabato, su prenotazione), si ritirano mappe tematiche e si acquistano tour personalizzati con degustazione di sale aromatizzato. Il percorso principale, costellato da oltre 20 vasche salanti di varie dimensioni, si estende fra i quasi 1.000 ettari delle saline.

 

Cumuli di Sale nelle Saline di Trapani-Paceco

Cosa vedere nei dintorni di Trapani: Cumuli di Sale nelle Saline di Trapani-Paceco

 

  • Punti salienti della visita alle Saline di Trapani e Paceco:
  • Salina Culcasi: ospita il Museo del Sale, ricavato in un mulino settecentesco.  Pannelli interattivi raccontano storia e tecniche di estrazione dell’“Oro Bianco di Sicilia”.
  • Mulini a vento: sette antiche macchine per sollevare l’acqua marina, ciascuna con ingranaggi originali, perfetti per scatti fotografici.
  • Birdwatching: oltre 240 specie di uccelli, tra cui fenicotteri rosa, avocette e aironi cenerini, trovano rifugio nelle vasche più umide. Punti di osservazione attrezzati permettono di avvicinarsi senza disturbare.
  • Ciclovia della Salina: una pista ciclopedonale di 8 km collega Trapani a Paceco, attraversando saline grandi e piccole. Noleggio bici disponibile presso il centro visite.
Cosa vedere vicino Trapani: Il Museo del Sale nella Salina Culcasi

Cosa vedere vicino Trapani: Il Museo del Sale nella Salina Culcasi

 

  • L’orario ideale per le visite è un’ora prima del tramonto, quando il riflesso della luce sul bianco del sale crea un’atmosfera incantata.
  • Abbigliamento: scarpe da ginnastica o trekking leggere, cappello a falda larga e occhiali da sole. E tanta acqua.

Per gli approfondimenti leggete l’articolo che ho dedicato all’Itinerario nelle Saline di Trapani-Paceco.

 


 

Cosa vedere nei dintorni di Trapani:

11. Visitare il  Parco Archeologico di Selinunte.

 

Il Parco Archeologico di Selinunte, con i suoi 270 ettari, è uno dei siti greci più estesi d’Europa. Sorge sulla costa sud-occidentale della Sicilia, tra Marinella di Selinunte e Castelvetrano, e conserva tracce di una città fondata nel 628 a.C. da coloni megaresi. L’area è attraversata da antiche vie selinuntine e si sviluppa su rilievi che si affacciano sul mare.

Il Tempio E nel Parco Archeologico di Selinunte (TP)

Cosa vedere nei dintorni di Trapani: Il Tempio E nel Parco Archeologico di Selinunte

Il parco si articola in sei aree collinari, collegate da un reticolo stradale di origine ippodamea.

  • Acropoli meridionale: caratterizzata da un basamento artificiale sorretto da imponenti mura di fortificazione e da sei templi con peristasi dorica (O, A, B, R, C, D).
  • Collina Orientale: ospita tre templi (E, F, G) affacciati sul mare.
  • Agorà: spazio politico-sociale a nord dell’Acropoli.
  • Collina di Manuzza: antico quartiere abitativo con trama urbana regolare.
  • Collina della Gaggera: santuario della Malophoros e tempietti dedicati a Demetra e Hera Matronale.
  • Necropoli: vaste aree funerarie con tombe a fossa e a cassone.
Il Tempio C nel Parco Archeologico di Selinunte

Il Tempio C nel Parco Archeologico di Selinunte

 

I templi principali da visitare.
Sull’Acropoli, i Templi C e D, sono esempi arcaici di architettura dorica, databili alla metà del VI secolo a.C., con colonne monolitiche e decorazioni in terracotta. Il Tempio C, forse consacrato ad Apollo, mostra una pianta esastila periptera di 6×17 colonne. Il Tempio D, dedicato ad Atena, conserva l’allineamento regolare delle colonne nonostante terremoti e spoliazioni.

Sulla Collina Orientale, il Tempio E (dedicato a Hera o Afrodite) è l’unico ricomposto per anastilosi negli anni ’50 del Novecento. Preserva metope in marmo locale raffiguranti scene mitologiche. Il colonnato del Tempio G, mai completato, restituì rocchi abbandonati nelle vicine Cave di Cusa, da cui si estraeva la calcarenite per le costruzioni religiose.

Museo, Cave e Baptistero
Il Museo del Baglio Florio raccoglie reperti scultorei, ceramici e architettonici, tra cui frammenti di metope e capitelli, oltre ai resti del Tempio Y, testimonianza della più antica architettura dorica selinuntina.

Parco Archeologico di Selinunte: Il Tempio Y nel Museo del Baglio Florio

Parco Archeologico di Selinunte: Il Tempio Y nel Museo del Baglio Florio

 

Le Cave di Cusa, a 11 km da Selinunte, costituiscono un’area di cava storica di calcarenite dove i blocchi venivano tagliati e lasciati in loco al momento della distruzione della città nel 409 a.C. I segni di lavorazione e alcuni blocchi semilavorati. rendono visibile l’organizzazione del cantiere greco.

Il Battistero Bizantino presso la foce del Modione, e i resti di un edificio tardoantico si leggono come simboli dell’adozione cristiana tardiva di Selinunte, inseriti in un contesto archeologico ricco di stratificazioni storiche.

 

Mare sottostante l'Acropoli del Parco di Selinunte

Mare sottostante l’Acropoli del Parco di Selinunte

Percorso e suggerimenti di visita.
Il percorso di visita è segnalato e richiede almeno 3–4 ore, per cogliere la ricchezza del sito. Consigliate calzature comode, protezione solare e guida cartacea o digitale per approfondire il significato di ogni area. Una passeggiata al tramonto regala vedute spettacolari sui rilievi e sul mare Tirreno, rendendo l’esperienza indimenticabile.

Per tutti gli approfondimenti e le informazioni utili per visitare il parco Archeologico di Selinunte, vi lascio il link all’articolo dedicato.

 


 

Cosa vedere nei dintorni di Trapani:

12. Visitare il sito archeologico di Segesta.

Il Parco Archeologico di Segesta si trova a circa 35 km da Trapani. L’area archeologica, che si estende tra uliveti secolari e macchia mediterranea, conserva un tempio dorico integro e un teatro greco incastonato su di una collina.

 

 Il tempio dorico nel Sito archeologico di Segesta

Cosa vedere nei dintorni di Trapani: Il tempio dorico nel Sito archeologico di Segesta

  • Il Tempio dorico
    Il grande peristilio di 36 colonne, alto oltre 10 metri domina la collina Sud. Costruito intorno al 420 a.C., il tempio non ebbe mai il tetto in legno, motivo per cui la cella interna resta aperta al cielo. Girandogli intorno, si apprezzano le proporzioni classiche e l’uso del calcare locale, che con il sole dona riflessi caldi alle superfici grezze.
  • Il teatro greco.
    Salendo lungo un vialetto ombreggiato da carrubi, si raggiunge il teatro d’età romana, scavato nella roccia con cavea da 4.000 posti. La scena si apre verso la vallata, un vero palcoscenico naturale dove, ancora oggi, durante l’estate, si tengono rappresentazioni musicali e teatrali sotto le stelle.
  • Le mura e l’agorà.
    Un sentiero segnalato conduce all’acropoli Nord, cinta da una doppia fortificazione con porte monumentali. Qui si riconoscono le fondazioni dell’agorà, la piazza pubblica digradante a terrazze, e le tracce delle abitazioni elime, romane e medievali. Ogni angolo rivela stratificazioni di civiltà diverse, con pietre che parlano di commerci, culti e piccole comunità rurali.

 

Il Teatro antico nel sito archeologico di Segesta

Il Teatro antico nel sito archeologico di Segesta

Dedicate almeno 4 -5 ore all’esplorazione del sito archeologico, percorrendo successivamente i sentieri che si snodano nelle campagne, per scoprire antiche ville romane.

Per tutti gli approfondimenti e le informazioni utili per visitare il sito Archeologico di Segesta, vi rimando all’articolo dedicato che troverete sul blog.

 


 

Cosa vedere nei dintorni di Trapani:

13. Le Isole Egadi, le tre perle nel Tirreno.

Dal porto di Trapani partono giornalmente diverse imbarcazioni verso le Egadi, un arcipelago che unisce acque cristalline, biodiversità e tracce di civiltà antiche.

 

Il Porto di Favignana

Il Porto di Favignana

Favignana, Levanzo e Marettimo si presentano come tre microcosmi diversi ma complementari, uniti dall’incanto di un mare cristallino e da un paesaggio scolpito dal vento e dall’acqua.

  • Favignana, raggiungibile in meno di un’ora di navigazione, invita a percorrere in bicicletta le vecchie cave di tufo e i muretti a secco, raggiungendo calette come Cala Rossa, con le sue pareti di pietra rossa riconosciute tra le più spettacolari del Mediterraneo, e Cala Azzurra, dove il fondale bianco esalta l’azzurro intenso dell’acqua.

 

I colori del mare nell'Isola di Favignana

I colori del mare nell’Isola di Favignana

  • Levanzo, la più piccola, conserva un borgo di pescatori raccolto intorno al porticciolo. Il suo territorio ospita la Grotta del Genovese, con graffiti risalenti al Neolitico che raccontano storie di naviganti di duemila anni fa. I sentieri che s’inerpicano verso Capo Grosso regalano vedute uniche sul mare aperto.
  • Marettimo, perla selvaggia delle Isole Egadi, seduce con scogliere a picco e calette turchesi. Il borgo incanta con case bianche e viuzze di pietra calcarea, mentre il Castello di Punta Troia domina il porto. Oltre 400 grotte marine, come la Grotta del Presepe, offrono scenari ipogei spettacolari. I sentieri segnati conducono al Pizzo Falcone (686 m), regno di endemismi botanici e panorami infiniti su Favignana e Levanzo. Le escursioni in barca rivelano fondali limpidi ideali per snorkeling. Tra festival estivi e piatti a base di tonno locale, Marettimo unisce natura e autenticità, regalando esperienze indimenticabili e tramonti mozzafiato.

 


 

Cosa vedere nei dintorni di Trapani:  14. Visitare Marsala,

lo Stagnone e l’Isola di Mothia.

 

Marsala vi accoglie con il sole caldo, il profumo del mare e un patrimonio che spazia dai mosaici antichi alle saline rosa. Dedicate il vostro tempo alla visita del suo centro storico, alla Riserva dello Stagnone e all’Isola di Mothia.

Cosa vedere nei dintorni di Trapani: La Riserva dello Stagnone a Marsala

Cosa vedere nei dintorni di Trapani: La Riserva dello Stagnone a Marsala

 

Marsala non è solo sinonimo di vino pregiato, ma è un crocevia di civiltà che ha lasciato tracce fenicie, puniche e romane. Ogni angolo racconta una storia: dalle maestose chiese barocche al fascino rurale delle saline

Perdetevi nel centro storico di Marsala, visitando al Duomo di San Tommaso, Palazzo VII Aprile, dimora storica che spesso ospita mostre e facendo una passeggiata sul lungomare Boeo, dove il mare incontra le saline, regalando tramonti che tingono di rosa il cielo e l’acqua.

 

Viuzze nel centro storico di Marsala

Viuzze nel centro storico di Marsala

  • Immergetevi nella Riserva Naturale Orientata dello Stagnone, esplorando le saline, ammirando i fenicotteri rosa o facendo windsurf in acque trasparenti.
  • Salpate verso l’Isola di Mothia, ammirando le mura puniche, visitando il Museo Whitaker, per poi tuffarvi nelle calette nascoste.
  • Assaggiate il vino Marsala e la cucina di pesce, da gustare con vista mare in uno dei locali tipici.
  • A pochi passi dal centro storico di Marsala, il Parco Archeologico Lilibeo custodisce un reticolo di mura fenicie, un teatro romano e tombe puniche. Il sito si affaccia sul mare, creando un contrasto suggestivo tra archeologia e paesaggio marino.

Riserva Naturale dello Stagnone:

Questa laguna costiera protetta, racchiude un ecosistema di saline, isolotti e canali. L’acqua calma, bassa anche in piena estate, è perfetta per attività sportive come windsurf e kitesurf, grazie ai venti costanti che soffiano dal mare aperto.

La riserva ospita una flora salmastra con giunchi, salicornie e tamerici. Alle pendici delle saline nidifica numerosa avifauna migratoria: fenicotteri rosa, cavalieri d’Italia e aironi cenerini. Percorsi pedonali e osservatori ornitologici. consentono l’avvistamento di decine di specie in libertà, rendendo la riserva uno dei più importanti siti naturalistici della Sicilia occidentale.

Isola di Mothia.

Raggiungibile con un traghetto dalle riva dello Stagnone, l’Isola di Mothia racconta l’epopea dei mercanti fenici che nel VII secolo a.C. vi fondarono un avamposto strategico. Il tragitto in traghetto dura pochi minuti, ma subito ci si ritrova immersi tra rovine di mura ciclopiche e aggregati di ceramiche antiche. L’atmosfera è magica e silenziosa, interrotta solo dal canto degli uccelli e dal rumore lieve dell’acqua.

Luoghi imperdibili sull’Isola di Mozia.

  • Il Museo Archeologico Whitaker, con reperti punici di straordinaria fattura;
  • Area delle capanne puniche;
  • Le antiche mura difensive e i bastioni affacciati sulla laguna;
  • Le piccole spiagge di sabbia chiara, perfette per un tuffo rigenerante;
  • Chioschi rustici, per assaggiare pesce fresco e vini locali.

 

 


Cosa vedere nei dintorni di Trapani:

15. La Riserva Naturale dello Zingaro.

Tra Scopello e San Vito Lo Capo si stende la prima riserva costiera siciliana, con sentieri che costeggiano mare turchese e calette di ciottoli. Siamo nella Riserva Naturale dello Zingaro.

 

Cala Tonnarella dell'Uzzo, nella Riserva Naturale Orientata dello Zingaro Trapani Sicilia

Riserva dello Zingaro: Spiaggia della Tonnarella dell’Uzzo

Il percorso principale è lungo 7 chilometri, suddiviso in tappe che collegano spiagge isolate, grotte marine e covoni di paglia ricostruiti secondo l’antica tradizione.

Qui si alternano calette di ciottoli levigati, a calette rocciose contornate da ginepri secolari. Seguite i sentieri segnati, per scoprire Cala dell’Uzzo e Cala Marinella. Ogni insenatura regala acque trasparenti e naturali scenari mediterranei.

 


 

Cosa vedere nei dintorni di Trapani: 16. Visitare Macari,

la Tonnara di Scopello e San Vito Lo Capo.

A pochi chilometri da San Vito, la frazione di Macari svela un lungomare circondato da agrumeti e ulivi. Da qui parte la strada verso Scopello, con l’antica tonnara immersa in una riserva marina protetta.

Makari

Makari

La baia di Scopello ricade nel perimetro della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, I colori cambiano a ogni metro: dal verde smeraldo vicino alla riva, al turchese acceso in prossimità dei Faraglioni. 

Scopello ha un’anima tutta sua. La caletta è incorniciata dai Faraglioni di tufo, due enormi monoliti levigati dalle onde. Alle spalle sorge l’antica tonnara, uno stabilimento di pesca dei tonni oggi trasformato in straordinario museo a cielo aperto.

La Tonnara di Scopello affonda le radici nell’epoca spagnola, quando le coste trapanesi divennero tappe obbligate per le flotte dei Florio e dei Borbone. Lo stabilimento, costruito intorno al XVII secolo, sfrutta un’imponente architettura a baglio: un cortile interno circondato da magazzini, palmenti e antiche vasche di decantazione del salgemma.

 

Scopello e la sua Tonnara

Cosa vedere nei dintorni di Trapani: Scopello e la sua Tonnara

Fino agli anni ’80 la pesca del tonno blu veniva qui celebrata con il rito della mattanza, una tradizione che richiamava pescatori da tutta Europa.

  • Per visitare al meglio quest’area, scegliete la bassa stagione (aprile-maggio o settembre-ottobre). Eviterete il pienone estivo e potrete godere al meglio dei suoi colori intensi.
  • Prenotate in anticipo un’escursione subacquea con guide locali per esplorare i fondali 
  • Esplorate il borgo all’ora del tramonto: la luce dorata esalta i toni caldi del tufo e delle barche in secca.

 

San Vito Lo Capo.

San Vito Lo Capo è un angolo di Sicilia in cui il Mediterraneo dipinge cartoline color turchese, mentre la macchia mediterranea profuma l’aria di mirto e rosmarino. In appena pochi chilometri troverete spiagge mozzafiato, scorci selvaggi e un borgo vivace che vive di mare, couscous e tramonti indimenticabili.

 

la splendida spiaggia di San Vito Lo Capo

Visitare Trapani e dintorni: la splendida spiaggia di San Vito Lo Capo

Con quasi tre chilometri di sabbia dorata finissima, la spiaggia di San Vito Lo Capo è  perfetta per famiglie con i bambini e per i nuotatori poco esperti. Portate con voi maschera e pinne, anche solo per fare semplicemente snorkeling.

 


 

Cosa vedere e fare a Trapani: Come arrivare.

L’aeroporto di Trapani.

 

Se state pensando di dedicare l’intera vacanza a Trapani e ai suoi dintorni o, se invece preferite fare un on the road nella Sicilia nord-occidentale, il punto di arrivo per elezione è l’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi. In alternativa, potete atterrare all’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo e da qui muovervi verso le altre destinazioni.

 

Il Palazzo delle Poste e il Municipio nel Centro storico di Trapani

Il Palazzo delle Poste e il Municipio nel Centro storico di Trapani

 

Come arrivare dall’aeroporto al centro di Trapani e dintorni

 

L’aeroporto di Trapani-Birgi è equidistante sia da Trapani che da Marsala. Si tratta di 15 km che potrete percorrere in bus, auto o con i taxi. Per spostarvi in taxi dall’aeroporto di Birgi sino al centro di Trapani o di Marsala, i taxi, praticano la tariffa fissa di € 35,00.

I Bus che collegano l’aeroporto di Trapani con la città o le località vicine sono:

  • L’AST (azienda siciliana trasporti) fa servizio da /per Trapani. Qui troverete il pdf scaricabile con gli orari estivi. In particolare, sarà il bus 741 della AST a farvi raggiunge il centro storico di Trapani in circa 40 minuti, fermandosi a Paceco.
  • L’Autoservizi Salemi, che serve la rotta da /per Palermo/Aeroporto Birgi/Marsala;
  • Le autolinee Lumia, che fanno servizio da /per Agrigento.
Il monte Cofano ed i dintorni di Trapani visti da Erice

Il monte Cofano ed i dintorni di Trapani visti da Erice

Raggiungere Trapani in auto.

Detto quanto sopra, il miglior mezzo per visitare Trapani, ma anche per esplorare i suoi dintorni in libertà, rimane l’auto. Il noleggio di auto è disponibile sia presso l’aeroporto di Trapani che quello di Palermo. Per trovare la migliore soluzione però, anche in chiave economica, vi consiglio di prenotare prima della partenza l’auto, utilizzando il comparatore di prezzi della DiscoverCars.

Come arrivare in auto dall’Aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi  e da quello di Palermo, al centro città.

Il tragitto che vedete sotto sulla mappa di Google, prevede l’instradamento tramite A29dir e Strada Statale Sud Occidentale Sicula/SS115, in direzione di Via Castellammare a Trapani. Si tratta di circa 18,4 km percorribili in circa 23 minuti.

 

Come arrivare in auto dall’Aeroporto di Palermo a Trapani.

In questo caso i percorsi proposti sulle mappe di Google sono due:

  • Tramite A29/E90 e A29dir/E933, 83,6 km percorribili in circa 55 minuti;
  • Tramite A29/E90 e SS 113 Settentrionale Sicula, 88,5 km percorribili in circa 1 ora 10 minuti.

Il Porto di Trapani

In una città di mare come Trapani, impossibile non dedicare un piccolo capitolo al suo porto! Ubicato poco distante dal centro storico della città di Trapani, il porto di Trapani è uno dei più importanti scali marittimi della Sicilia. Le principali linee di navigazione che da qui operano, sono la Tirrenia, la Siremar e la Liberty Lines che, oltre alle Isole Egadi, collegano Trapani con Civitavecchia e la Sardegna.

 

Tramonto sul Lungomare di Trapani

Tramonto sul Lungomare di Trapani

Un valido servizio offerto all’interno dell’area portuale è quello del Parking Trapani Service. Oltre a parcheggiare l’auto, è possibile fruire, incluso nel prezzo, del servizio navetta per il centro città.

Il parcheggio, che è video-sorvegliato, applica una tariffa giornaliera di € 10,00 che include la navetta. Le prenotazioni vanno fatte online e per tempo sul sito ufficiale.

Dove parcheggiare a Trapani (centro storico e dintorni).

A Trapani vi sono diversi parcheggi a pagamento e pubblici. Nella sottostante mappa trovate la loro ubicazione.

 

 


Visitare Trapani: Cosa  e dove mangiare.

Cosa sarebbe una vacanza o un weekend a Trapani senza gustare le sue tipicità eno-gastronomiche? I piatti della cucina tradizionale trapanese, rispecchiano appieno la geografia del territorio e le radici multiculturali dei popoli che da qui sono passati.

 

Couscous

Cosa mangiare a Trapani: Il Couscous

In un posto di mare come Trapani, il pesce fresco domina fra gli ingredienti utilizzati in cucina. Terra di sale e di tonni, Trapani, mette questi due elementi fra i prodotti tipici della provincia quali basi di molte ricette. Fra i formaggi locali poi, vi consiglio di assaggiare la Vastedda DOP della Valle del Belìce, formaggio di pecora a pasta filata.

Degustando i piatti della tradizione, dicevo, vi accorgerete del crogiolo di etnie e popoli che da qui sono passati. Provate il favoloso cùscusu trapanese, che ci rammenta la presenza degli arabi in questo territorio. Assaporate le busiate (pasta trafilata a bronzo con una superficie rugosa) con il pesto alla trapanese. Ne catturerete la derivazione genovese, modificata con l’aggiunta dell’aglio rosso di Nubia pestato al mortaio con basilico, pomodoro pizzutello, olio extravergine d’oliva delle Valli Trapanesi DOP e il sale delle saline.

Non mancano ovviamente le tipicità universali della Sicilia come l’arancina, le panelle, il pane cunzatu, la granita con brioche o ancora, il paradisiaco cannolo siciliano.

 

Un buon piatto di busiate da Stravento

Un buon piatto di busiate da Stravento

Questo è il “cosa mangiare”, ma adesso vi lascio anche qualche nome e indirizzo su dove mangiare a Trapani.

  • Ristorante StraVento (Trapani)

Un bellissimo ristorante dove si mangia bene, ubicato in Viale delle Sirene, nel centro storico di Trapani. Ottimi i piatti offerti nel menù, basati su prodotti locali freschissimi e tanto pesce. Gentilissimi i camerieri e prezzi medio-alti, rispetto ad altri locali. Vale la pena gustare piatti della tradizione rivisti con un tocco di modernità.

Sito web.

 

  • Ristorante Antichi Sapori

Splendida taverna nel centro storico di Trapani, dove gustare una cucina a base di pesce fresco, cucinato in svariati modi.

Altre dritte:

 


 

Visitare Trapani: Dove dormire.

 

Per dormire a Trapani, avrete l’imbarazzo della scelta sulle zone migliori: a ciascuno la sua, ovviamente! Dipenderà dalle vacanze che avete in mente. Dal centro storico alle vicine Saline di Trapani-Paceco, dal lungomare alle spiagge e spiaggette che si susseguono lungo la costa.

Verandina nel Casolare nelle Saline

Verandina nel Casolare nelle Saline

Di Hotel, B&B, appartamenti e case vacanze, ne troverete parecchi. Ricordate però di prenotare per tempo, soprattutto durante il periodo estivo, per non rischiare di dovere rinunciare a questa splendida opportunità.

In linea di massima, se avete l’auto al seguito. potrete scegliere il vostro alloggio senza particolari patemi d’animo riguardo agli spostamenti. Se invece viaggiate “appiedati”, vi consiglio la scelta di una struttura nel centro storico di Trapani, oppure in prossimità del porto, se poi proseguite verso le isole Egadi.

Trapani è una città sicura, quindi non dovete mettere in conto di evitare delle zone in particolare. Inoltre, alloggerete in una località da cui potervi muovere facilmente per visitare la Sicilia nord-occidentale.

 

Dove dormire a Trapani: il B&B Casolare nelle Saline,

Dove dormire a Trapani: il B&B Casolare nelle Saline

Noi abbiamo scelto di alloggiare nel B&B Casolare nelle Saline, ubicato nel cuore della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani-Paceco. La sua ubicazione è strategica per visitare la città di Trapani ed i suoi dintorni ma anche per godere dell’atmosfera di pace che le Saline regalano! Magici e intensi, poi, i tramonti che da qui potrete ammirare.

Il Casolare nelle Saline offre inoltre la comodità del parcheggio privato ed ampi giardini per rilassarsi. Tutto ciò in un’atmosfera all’insegna della grande ospitalità sicula e della familiarità. Confortevoli e luminose le camere del B&B, dotate di un bel patio esterno o di un balcone con vista panoramica.

Il vanto e la chicca ulteriore di questa struttura, oltre alla posizione e all’ospitalità, è la prima colazione “alla siciliana”, offerta nel “giardino-agrumeto” del casolare. Un vero e proprio “Brunch” rafforzato, composto da dolce e salato, frutta colta nell’orto, spremute e … di tutto di più!

 

Cannolo per prima colazione offerto nel Casolare nelle Saline

Cannolo per prima colazione offerto nel Casolare nelle Saline

Se questo poi non dovesse bastarvi, potrete portarvi dietro la parte della colazione che non avete terminato. Il pane cunzatu alla trapanese e i mega-cannoli che qui mangerete, saranno sicuramente una parte dell’esperienza legata a questa struttura che non dimenticherete!

 


Cosa vedere e fare a Trapani e dintorni:

Gli Eventi da non perdere.

Molto ricco il parterre di eventi culturali, mostre festival e sagre che si svolgono a Trapani e dintorni, fra sacro e profano.

Uno degli Eventi più sentiti dalla popolazione trapanese è sicuramente la processione del Venerdì Santo che va sotto il nome di “Misteri di Trapani”. Una tradizione antica di ben 4 secoli che affonda le sue radici storiche nella cultura spagnola.

 

Cosa fare nel centro storico di Trapani: Passeggiare lungo le mura di Tramontana

Cosa fare nel centro storico di Trapani: Passeggiare lungo le mura di Tramontana

I Misteri sono le venti sculture della Passione e Morte di Cristo, realizzate da artigiani trapanesi del XVII e XVIII, custodite all’interno della chiesa barocca delle Anime Sante del Purgatorio. Ciascuna di esse poggia su di una Vara in legno.

  • Gibellina Photoroad – Il Festival della fotografia e delle arti visive, che si svolge dal 20 giugno al 20 agosto a Gibellina.
  • Trapani Film Festival – Da 18 al 24 Agosto, negli spazi di Villa Margherita;
  • Cous Cous Fest – Se siete in Sicilia nel mese di settembre, non perdetevi il Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo, dal 19 al 28 settembre di quest’anno (2025 ndr). Il Cous Cous Fest, è un inno all’integrazione culturale mediata dalla passione per questo cibo. Durante il lungo happening, i momenti di degustazione saranno intercalati da relax in musica, incontri culturali e concerti serali.
  •  Festival Internazionale degli Aquiloni – Si svolge a San Vito Lo Capo, ogni anno, a fine maggio.

 

Cosa vedere nei dintorni di Trapani: Mare e coste

Cosa vedere nei dintorni di Trapani: Mare e coste

 

Trapani va vissuta con il cuore e la mente, assaporata e scoperta con tutti sensi, al ritmo che più vi è congeniale. Fra le molte cose da vedere e fare a Trapani e dintorni, prendetevi il tempo per  approfondire le sfumature delle attrazioni che visitate. Se invece avete voglia di ulteriori approfondimenti, mi potete trovate anche sulla Pagina Facebook di Spunti di Viaggio, su Linkedin, Pinterest o sul profilo Instagram.

Potrebbe interessarvi continuare la navigazione nella sezione Consigli di Viaggio, o leggere di altri luoghi della Sicilia di cui ho scritto qui:

… e molto altro ancora! Al prossimo spunto di viaggio by Mimì

 

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Guida al Parco Archeologico di Selinunte: informazioni per visitare il sito fra templi e mare

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8 comments

AnnaLisa 25 Luglio 2025 - 8:22

Una città meravigliosa, eclettica e accogliente, che mi piacerebbe molto visitare. Tra l’altro è un punto strategico di soggiorno, poichè vicinissima ad altre importanti attrazioni siciliane, come appunto Selinunte. Spero di visitare questi posti in autunno, senza temperature eccessive e senza ressa turistica.

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Mimì 25 Luglio 2025 - 18:54

Tranquilla Annalisa! A Trapani, la “ressa turistica” non c’è nemmeno ad agosto. Tuttavia, per vivere con tranquillità questo soggiorno, ti consiglio l’autunno: potrai visitare Trapani ed i suoi dintorni senza il caldo dell’estate

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Sara Bontempi 25 Luglio 2025 - 9:40

La Sicilia mi manca da visitare, ma quanto mi piacerebbe! Trapani deve essere una città viva e piena di cose interessanti da vedere, la consigli più d’estate o in autunno?

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Mimì 25 Luglio 2025 - 18:52

Hai ragione, Trapani e i suoi dintorni meritano di essere visitati e vissuti con calma! Se vuoi godere al massimo delle opportunità che offre senza patire il caldo, ti consiglio di andarci a metà settembre o a fine maggio

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Bru 25 Luglio 2025 - 13:07

un intinerario talmente dettagliato e pieno di chicche imperdibili, l’unica cosa che occorre fare e prendere e partire per visitare questi luoghi meraviglisosi

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Mimì 25 Luglio 2025 - 18:49

Trapani allora aspetta anche te per farsi scoprire in tutta la sua bellezza!

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Sara - Slovely.eu 28 Luglio 2025 - 18:19

Come sempre i tuoi post sono dettagliatissimi e ricchi di informazioni utili!
Sono stata tanti anni fa a Trapani, quando c’erano tanti collegamenti con Ryanair, avevamo fatto un bel giro in Sicilia, d’inveno, visitando anche, e soprattutto i dintroni, con la bellissima Erice, Segesta, Selinunte, le saline… Mi piacerebbe tornare da quelle parti per vedere le isole Egadi, che penso siano bellissime.

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Mimì 28 Luglio 2025 - 18:28

Ti ringrazio davvero tanto Sara! Ti consiglio di tornarci perchè ultimamente Trapani ed i suoi dintorni sono divenuti ancora più interessanti e belli! Le Isole Egadi poi, ti confermo che sono dei gioielli

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