Uno dei luoghi da non perdere, nel Parco Archeologico Nazionale di Petra, è la visita al sito della Piccola Petra, nota anche come Siq al-Barid, definizione data in termini estensivi anche al Siq che lo racchiude. Il Siq Freddo, al-Barid appunto, è la stretta gola in arenaria che quasi impedisce l’ingresso del sole al suo interno e che offre oggi, come un tempo, riparo e ospitalità nell’arida regione in cui ci troviamo. La cosa interessante è che dalla Piccola Petra, proseguendo nella visita all’interno di Siq Al Barid, si ha l’opportunità di poter visitare anche Al-Beidha, il sito archeologico di epoca neolitica abitato dal 7200 al 6500 a. C., uno dei più antichi villaggi abitati nella storia dell’umanità. In questo articolo troverete cosa vedere a Piccola Petra, passo dopo passo!
Giusto completamento o preambolo necessario alla conoscenza di Petra e del popolo Nabateo, la visita alla Piccola Petra, saprà farvi scoprire dettagli sorprendenti della società nabatea, popolo di Mercanti e Beduini che da nomadi dei deserti, si trasformarono in abili popolazioni stanziali, ricche di cultura oltre che di mercanzie!
Da non dimenticare poi, che la Piccola Petra (detta anche Petra la Bianca) è parte integrante del sito riconosciuto dall’UNESCO nel 1985 come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, oltre a far parte del vasto Parco Archeologico Nazionale di Petra, istituito nel 1993 dal Dipartimento Giordano dell’Antichità.
Visita alla Piccola Petra – Siq al-Barid e al-Beidha:
Itinerari nel Wadi Musa
Quattro passi nella storia di Piccola Petra, Siq al-Barid e al-Beidha
Prima di visitare la Piccola Petra e al-Bheida, facciamo quattro passi nelle loro origini storiche, anche per comprendere quale era la loro funzione.
Piccola Petra venne fondata intorno al I secolo d.C. quando Petra era stata già edificata. Little Petra, rappresentava una sorta di quartiere commerciale di Petra, dove arrivavano le carovane e venivano ospitati i mercati per rifocillarsi dal lungo viaggio, prima di iniziare le vere e proprie trattative commerciali.
Dopo il declino dei Nabatei, il sito fu progressivamente abbandonato e per secoli fu utilizzato solo dai nomadi beduini. I siti di al-Beidha e Piccola Petra furono riportati alla luce nel 1850 dall’archeologa inglese Diana Kirkbride.
Al termine dei 400 metri del Siq al-Barid infatti, una scalinata conduce con un breve percorso sino all’insediamento neolitico di Al-Bheida. Un insediamento che può essere considerato a tutti gli effetti una “Petra prima di Petra”.
Quelle che si possono vedere sono le vestigia stratificate di vari livelli costruttivi, per lo più organizzati in vani raggruppati a nido d’ape. Qui, tra il 8.330 ed il 7.000 a. C., durante il periodo neolitico, vivevano cacciatori e pastori, che pian piano si trasformarono in una società dedita all‘agricoltura.
Visita alla Piccola Petra – Analogie e diversità con Petra
Siq al-Barid, la Piccola Petra, è situata in un canyon di circa 400 metri, nell’arida regione di Wadi Musa.
Come Petra possiede edifici, realizzati in epoca nabatea, scavati nell’arenaria e con le facciate scolpite nella roccia. Come Petra, la sua cinta urbana possiede templi dedicati alle divinità nabatee.
La particolarità di Piccola Petra è quella di essere stata costruita per essere abitata e per accogliere, nei suoi edifici e nelle grandi sale ricavate al suo interno, gli ospiti e i mercanti.
Un vasto ed ingegnoso sistema di canalizzazioni e cisterne per la raccolta delle acque piovane, permetteva di abbeverare gli animali, gestire le attività agricole, oltre che soddisfare le necessità degli abitanti.
Ma non solo: pare che in queste zone un tempo venisse praticata la viticoltura, come confermerebbero alcuni affreschi rinvenuti nella cosiddetta Casa Dipinta!
Ma ora conosciamo meglio la Piccola Petra – Siq al-Barid – e visitiamo il suo spettacolare sito archeologico!
Visitare la Piccola Petra: Siq al-Barid passo dopo passo
Lasciando il parcheggio e prima di addentrarsi nel Siq che accoglie la Piccola Petra, è inevitabile soffermarsi davanti al primo edificio nabateo che si incontra lungo il cammino.
Si tratta di un edificio lineare e di grande impatto estetico scavato nella roccia, al quale si accede salendo alcuni gradini. Non si ha la certezza chi potesse essere il proprietario della costruzione, ma alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi che possa trattarsi dell’antico “ufficio delle tasse” Nabatee.
Lo stesso luogo dove i carovanieri pagavano il dazio per il “passaggio dalla Città di Petra”!
Di fronte all’edificio, una grande cisterna sotterranea scavata nella roccia raccoglieva le acque meteoriche!
Oltrepassando la fenditura d’ingresso, si dipana la Piccola Petra, Siq al-Barid, per circa 400 metri, stretti fra alte falesie di arenaria!
Il Siq si slarga in tre punti, formando tre “cortili naturali”, intorno i quali prendono forma gli edifici principali. Sulle pareti della roccia, appaiono le fantasmagoriche entrate all’insediamento rupestre, intercalate da scalette che un tempo dovevano funzionare come “accesso ai piani superiori”.
Il primo “edificio importante” che si incontra è realizzato su due piani, ed è il Tempio di Dushara o Duthu Ashara, un’antica e misteriosa divinità Nabatea.
Dushara veniva identificato con lo Zeus greco-romano ma anche con Dioniso, il dio del vino e rappresentato con una corona d’edera ed il tirso, o ancora, con Osiride, il dio dei morti egiziano.
Con una sensazione frammista fra lo stupore e l’ammirazione per quanto questo popolo è riuscito a realizzare, procediamo nei saliscendi per poter visitare anche l’interno di questi locali, ammirando i panorami dall’alto sul siq al-Barid!
L’interno di molti di questi ambienti scavati nell’arenaria è annerito dall’utilizzo di fuochi e cucinini dei bivacchi degli “uomini del deserto”, i beduini, che vi hanno abitato fino a pochi decenni fa. Pensate che già ai tempi nabatei, ciascuna di queste abitazioni possedeva un autonomo sistema di raccolta delle acque piovane.
Procedendo nella visita alla Piccola Petra, si arriva al secondo “slargo-cortile naturale“. Si tratta della zona più ricca di triclini e biclini monumentali dell’area, utilizzati come grandi sale per banchetti, ma anche per riporre le mercanzie.
E’ all’interno di una queste Sale biclinie che è stato scoperto uno splendido affresco sul soffitto.
La Sala, denominata oggi semplicemente “la Casa Dipinta”, è stata restaurata dagli specialisti del Courtauld Institute of Art di Londra ed aperta al pubblico nel 2010.
Soffermatevi per ammirare la delicatezza di questi affreschi variamente colorati, che rappresentano tralci di vite, uva, intrecci di fiori, foglie, uccelli, un cupido alato con arco e freccia e dei putti che suonano il flauto.
Probabilmente associato al culto di Dionisio, dio greco del vino, il prezioso affresco, realizzato con pigmenti di grande valore come l‘oro, permette di comprendere meglio il ruolo che l’arte aveva per il popolo Nabateo.
Gli affreschi nella Casa Dipinta, rappresentano un ritrovamento unico in tutta la zona di Petra.
Spostandoci verso il “terzo slargo naturale”, ci troviamo in fondo alla profonda gola che ospita la Piccola Petra.
In questa porzione di Siq al-Barid si svolgevano gli scambi ed i commerci.
La struttura delle pareti del siq è stata quindi modellata sulla base di tali necessità, ricavando dei piani posizionati a quote diverse per esporre le merci, con sottostanti vasche per permettere l’abbeverata degli animali.
I nabatei non lasciavano nulla al caso, ma erano in grado di organizzare con grande lungimiranza e perizia tecnica, grandi e piccole città, oltre che le attività connesse alla vita quotidiana e al commercio!
Cose da vedere durante la visita alla Piccola Petra
Informazioni utili alla visita:
Come raggiungere la Piccola Petra, Siq al-Barid, da Wadi Musa
Come potete vedere dalla mappa, il sito di Piccola Petra è raggiungibile comodamente in auto dal vicino centro di Wadi Musa. Si tratta di circa 10 chilometri percorribili in circa 15 minuti. Davanti all’ingresso del sito si trova un ampio parcheggio dove poter lasciare l’auto
Se non disponete di auto al seguito, potete comunque raggiungere il sito con un taxi dal vostro hotel. Contrattate la tariffa, che comunque sarà fra i 15 e i 19 JOD.
Come raggiungere il sito di Piccola Petra, da Petra, a piedi!
Uno dei modi migliori per raggiungere e visitare la Piccola Petra, è arrivare nel sito a piedi con uno splendido trekking da Petra. Il percorso può essere effettuato anche in senso contrario, partendo da Little Petra ed arrivando nel grande sito archeologico di Petra.
L’intero percorso è lungo circa 12,6 chilometri, distanza calcolata dall’ingresso a Piccola Petra sino al Visitor Centre di Petra.
Il sentiero da seguire è anche una delle tappe del più vasto Jordan Trail, il sentiero escursionistico che attraversa praticamente a piedi tutta la Giordania, da Nord a Sud, percorrendo 650 chilometri suddivisi in varie tappe, 34 per la precisione.
Il sentiero di cui vi parlo, è indicato con il numero 604 sulle mappe del Jordan Trail, sulla quale troverete anche le semi-distanze progressive. Il tratto che porta da Piccola Petra al Monastero è di circa 7 chilometri, mentre il restante percorso, 5,6 km. , è quello che intercorre fra il Monastero e il Visitors Centre di Petra
Ponete attenzione all’ingresso del percorso che è ubicato in prossimità dell’area di ingresso per la visita a Piccola Petra e non alla fine del Siq al-Barid, come si potrebbe pensare in prima battuta. Il consiglio è quindi quello di visitare Piccola Petra ed eventualmente Al-Beidha, prima di effettuare il trekking.
Il tempo medio di percorrenza del trekking in questione è di circa 4 ore.
Nel percorrere il sentiero dovrete essere muniti anche del permesso di visita a Petra, il Jordan Pass, delle cui modalità di ottenimento vi ho già scritto nell’articolo dedicato a “Cosa vedere a Petra in Giordania”.
Per vostra comodità, potete scaricare da qui stesso la mappa (fonte Jordan Trail), cliccando sul link del documento pdf che trovate di seguito ⇒⇒ Sentiero 604 del Jordan Trail
Informazioni utili in breve per
la visita alla Piccola Petra:
Quanto tempo si impiega per visitare la Piccola Petra?
La visita alla Piccola Petra (Siq al-Barid) ha la durata di circa 2h. E’ una durata indicativa e dipende da quanto tempo avete a disposizione e quanto tempo volete dedicarci
Quali sono gli orari del sito archeologico di Piccola Petra?
Il sito è visitabile tutti i giorni della settimana dalle ore 6 alle ore 18 (dall’alba al tramonto)
Quanto costa il biglietto di ingresso alla Piccola Petra in Giordania?
La visita al sito di Siq Al-Barid è gratuita. Se effettuate anche il percorso da Piccola Petra a Petra, dovrete esibire a richiesta il Jordan Pass, che ricomprende l’ingresso al sito di Petra
Come già ho avuto modo di scrivervi, visitare la Piccola Petra è un completamento della visita a Petra, la città Rosa della Giordania. Il consiglio che mi sento di darvi è di visitarla prima di iniziare la visita al grande sito Nabateo
Resto a vostra disposizione per ogni altra indicazione relativa ad i vari Itinerari possibili in questo splendido Paese, o quanto altro possa essere di vostra utilità per ben pianificare la vostra personale esperienza! Scrivetemi e risponderò ai vostri quesiti su come organizzare un viaggio in Giordania, il vostro!
Potete anche utilizzare come base il mio Itinerario di Viaggio in Giordania, come schema per organizzare il vostro viaggio Regno Hashemita
Se poi siete interessati a visitare anche il nord della Giordania, non potete assolutamente perdervi di leggere l’articolo dedicato! Se invece volete sapere cosa vedere ad Amman, troverete la mia guida dedicata alla capitale della Giordania, o ancora tutto quello che volete sapere sulle sorgenti e cascate termali di Ma’in in Giordania
Vi aspetto nel Regno Hashemita di Giordania
Approfondite leggendo anche dei siti archeologici nel mondo imperdibili a visitare
Cosa vedere a Petra in Giordania: Guida completa per visitare la Città Rosa
Cosa vedere ad Amman e cosa fare. La guida completa alla capitale della Giordania
Cosa vedere al Museo Archeologico di Heraklion e nel Palazzo di Cnosso a Creta

















4 comments
Che male che mi fa leggere questo articolo, ci dovevo proprio andare a gennaio, ma ora non si può più. Hai fatto questo trekking in solitaria o con una guida? Io avevo pensato di farlo con un beduino, perchè magari ti facevano vedere scorci anche particolari al di fuori dai tratti turistici.
Ciao Lara!
Si, per tutti i trekking organizzati a Piccola Petra che a Petra, mi sono avvalsa di un beduino, anzi di una bravissima guida, anche archeologo! Trovi tutte le indicazioni di chi si tratta nell’altro articolo, dedicato ad Amman.
Mi dispiace davvero tanto di questo nuovo blocco e del passaggio della Giordania dalla fascia D a quella E! Anche Eliana doveva andarci e ha dovuto rinunciare!
Sono certa che ti rifarai con un meraviglioso viaggio in Giordania indimenticabile!
É incredibile come la Giordania conservi tutte queste meraviglie uniche al mondo! Nonostante tanti secoli queste testimonianze sono sopravvissute e oggi ci fanno sognare! Alla fine però non riuscirò ad ammirarle quest’anno a causa delle ennesime restrizioni di viaggio…
Mi spiace davvero tantissimo, perchè so quanto ci tenevi! L’ennesimo colpo di coda della nuova variante del covid, ha fatto piombare addosso a tutti le nuove restrizioni! A dirti la verità non mi sarei mai aspettata che la Giordania uscisse dalla lista D!
Spero che almeno ti abbiano rimborsato il viaggio! Sono certa che però riuscirai andarci con il nuovo anno e che Petra, piccola Petra e tutta la Giordania ti sapranno stupire!
Un abbraccio.Mimì