Scoprire un piccolo grande gioiello del Marocco del Nord: ecco cosa ha voluto dire per me visitare la splendida città di Assilah, Arzila, Arcila o Asilah che dir si voglia. Piccola ed elegante rispetto ad altre medine, Asilah si distingue per essere un cameo proteso verso l’azzurro dell’Oceano Atlantico. Ubicata a circa 45 km a sud-est dalla città di Tangeri, facilmente raggiungibile in auto, bus o treno, può essere scelta come meta di un’escursione di un giorno o come destinazione principale. Qualsiasi sia la durata della vostra permanenza in questa città, con questo articolo vi condivido la mia esperienza di visita a Asilah, i motivi che mi hanno spinta ad andarci, ma anche cosa vedere e fare una volta giunti sin qui. Senza mancare di farvi scoprire il ruolo del noto Festival Culturale Internazionale di Asilah e della Street Art, nella riqualificazione del tessuto urbano della vecchia medina.

Cosa vedere fare a Asilah o Assilah: decorazioni su di una porta, eseguite durante il Festival d’Arte del 2017
Perché visitare Asilah: la storia della
dell’area che la contorna.
La strada costiera che porta da Tangeri verso Asilah e poi prosegue verso Larache, è un susseguirsi di paesaggi di grande magia che già da soli valgono un viaggio. Grandi spiagge dorate deserte lungo l’Oceano Atlantico, dune costiere, fiumi serpeggianti, uliveti, querce da sughero, nuovi e vecchi villaggi e l’area in via di riconoscimento quale Parco Naturale delle dune di Khemis Sahel. Una zona poco frequentata dai turisti, ma che ha tutto il magnetismo del Marocco più autentico.

Cosa vedere a Asilah: il bianco della medina, l’ocra della fortezza portoghese e l’azzurro del cielo e del mare
In tutto questo, Asilah è un bianco sigillo di bellezza che si protende verso l’azzurro dell’oceano, ma è anche lo spunto per raccontarvi una storia che merita di essere conosciuta. Perché le testimonianze storiche e culturali di quest’area affondano le radici in epoca fenicia, punica e romana, ancora prima di giungere alle mura difensive portoghesi, erette ad Asilah nel XV secolo, sulle preesistenti mura del Califfato.
Asilah fu fondata durante l’espansione del popolo dei Fenici nel nord Africa. Così viene ritenuto anche alla luce delle ricerche e degli scavi archeologici più recenti.
Ne sono testimonianza emergenze archeologiche già conosciute, quali:
- Il sito archeologico di Lixus, ubicato poco lontano dal porto di Larache e dall’estuario del fiume Loukos. L’insediamento, fondato dai Fenici nel XII secolo a.C., divenne in epoca romana centro di produzione e conservazione del garum. Senza dimenticare che, secondo le leggende, qui si trovavano i Giardini delle Esperidi, luogo in cui Ercole raccolse i pomi. Del grande insediamento romano, ad oggi è stato esplorato solo il 20% della sua superficie. Quanto basta a rivelare la preziosità dei suoi mosaici pavimentali e la presenza dell‘unico anfiteatro romano in Marocco.
Se siete ad Asilah, potete anche proseguire 10 chilometri verso sud, per visitare il sito ed il piccolo centro di interpretazione museale collegato. Molti dei mosaici qui rinvenuti sono invece esposti al momento al Museo Archeologico di Tetouan.
Vale anche la pena rammentare che il sito di Lixus è stato inserito, nel 1995, nelle “tentative list” dei siti UNESCO in via di riconoscimento.
- Il sito di Zilil – Si tratta di una città romano-berbera, fondata dall’imperatore Augusto fra il 33 e il 25 a.C. . I suoi resti si trovano a 13 km a nord-est di Asilah.
- Il sito megalitico di Cromlech M’soura – Si trova a 25 km a sud della città di Assilah, in località Chouahed. Si tratta di uno dei siti megalitici più importanti del Marocco e dell’Africa, risalente al IV millennio a.C. . Riportato alla luce nel 1936, è un circolo formato da quasi 200 pietre levigate dell’età neolitica, alte fino a 6 m, che circondano un tumulo funerario di 55 m di diametro. Le leggende raccontano che, sotto uno di questi monoliti sia sepolto il gigante Anteo.
Perché visitare Asilah: 4 passi nella storia
della sua Fortezza e della Medina.
Guardando l’odierna struttura urbanistica di Asilah, si comprende come siano due i momenti storici più importanti ad averla plasmata:
- L’arrivo dei portoghesi e la costruzione della fortificazione, nel 1471;
- La creazione, da parte di Mohamed Benaïssa e Mohamed Melehi, del Festival delle Arti o Moussem Culturale di Asilah. Questo evento, dal 1978, ha contribuito significatamene a promuovere la riqualificazione del contesto urbano e degli gli spazi pubblici della città.
La storia di Assilah come oggi la conosciamo, nasce intorno al 1471, quando viene costruita la fortezza portoghese sotto il re Alfonso V, che la chiamerà Arzila. La sua posizione lungo le coste dell’Atlantico, la trasformano ben presto in un importante ed appetibile centro di snodo commerciale marinaro, ma anche lungo le rotte sahariane. Per difendere la sua posizione, vennero realizzati un sistema di bastioni presidiati da cannoni e la torre del mastio, la Torre Al Kamra.
Asilah rimase nelle mani dei portoghesi sino al nel 1578, anno in cui cadde nella mani del Sultano saadiano Ahmed El Mansour Saadi. Fu però nel XVII secolo, sotto il regno del sultano alawita Moulay Ismail, che Asilah si ripopolò, assumendo la connotazione di una medina, con la realizzazione di moschee, di una madrasa e diversi bagni pubblici.
Negli anni a seguire, Assilah continuò ad essere contesa dagli spagnoli che la conquistarono nel 1912, trasformandola in protettorato. Solo nel 1956, con la dichiarazione di indipendenza del Marocco proclamata dal re Mohammed V, ritornò ad essere parte del Regno.
Intorno agli anni ’70 del XX secolo però, l’antica medina e le condizioni delle popolazioni nel centro cittadino, stavano rapidamente deteriorandosi. L’allora sindaco di Asilah, Mohammed Benaïssa, coinvolse l’artista Mohammed Melehi, co-fondatore del gruppo di intellettuali Casablanca, nell’idea di utilizzare le strade di Asilah come spazio espositivo, promuovendo così la riqualificazione complessiva della città. I due intellettuali successivamente, si unirono all’associazione culturale Al Mouhit.
E’ così che, dal 1978, a seguito dell’istituzione del festival culturale, il Cultural Moussem di Asilah, che Asilah inizia la sua parabola ascendente, migliorando la sua struttura urbana, sociale ed economica, oltre ad assumere un ruolo nel contesto turistico del Marocco. Tanto da essergli stato assegnato, nel 1989, il premio dell’Aga Khan per l’Architettura.

Cosa vedere e fare ad Asilah: Girare fra le sue vie della medina per cogliere la bellezza di scorci come questo!
Visitare Asilah: Il Festival artistico di Assilah
Dal 1978, ogni anno, durante i mesi di luglio e/o di agosto, la città di Asilah, ospita questo magnifico festival internazionale di arti visive e performative. Le mura bianche delle case diventano tele vive, i vari spazi diventano teatro di attività artistiche, mostre o conferenze. Quello di Asilah è stato anche il primo festival della street art del Marocco.
Le opere realizzate sono visibili tutto l’anno lungo le stradine della vecchia medina. Ciascuna di esse racconta una storia o una realtà, in cui l’arte ed il contesto urbano sono in sinergia. Sono anche i bambini e la comunità di Asilah, ad essere coinvolti in prima persona nel festival, “inclusi” in questo processo di vita.
Ed è bellissimo visitare la medina di Asilah e percepire tutto questo. Un senso che va ben oltre il semplice “elenco di cose da vedere”.
- Nel 2024 il Festival di Asilah si è tenuto dal 3 al 24 luglio 2024. Per il 2025, a breve le date esatte.
Cosa vedere e fare ad Asilah (Assilah):
Uno sguardo fra medina, fortezza e città moderna.
L’Asilah di oggi ha una popolazione di circa 30.000 abitanti, dediti prevalentemente alla pesca, all’agricoltura, all’artigianato e al turismo. Oltre alla sua parte più antica, la medina, la città di Asilah si sviluppa anche all’esterno di essa, con la parte più nuova, ricca di edifici residenziali, negozi, mercati e alcuni alberghi. Vale la pena anche dare uno sguardo a questa parte, dopo esservi deliziati nella medina.
La parte più affascinante di Asilah rimane sempre e comunque la medina. Si articola su di un’area di circa 7 ettari suddivisi su 5 “quartieri”, che riflettono le architetture e gli stili lusitani, islamici e andalusi. In un bellissimo saliscendi, le strette viuzze della medina si intersecano con le strade principali, che collegano fra loro le 5 porte e la mettono in contatto con la zona moderna.
Cosa vedere e fare ad Asilah (Assilah):
Itinerario di visita.
L’itinerario di visita nella medina di Asilah, si snoda nel primo tratto partendo dalla porta della Kasbah (Bab al-Kasbah) e prosegue verso la torre di Al-Kamra e il palazzo Raisouni, uno splendido edificio in stile arabo-andaluso, costruito nel 1909 dal pascià di Assilah, Moulay Ahmed el Raissouni.
Questo primo breve tratto di strada, che va sotto il nome di Avenue Mohamed el Haloui, vi darà modo di apprezzare la Kasbah di Assilah, dove si trovano il Centro Congressi Internazionale Hassan II e la Grande Moschea. La strada si slarga poi nella bella piazza Abdellah Guennoun, su cui troneggia la Torre di Al-Kamra, nota anche con il nome di Torre de Menagem.
L’antica torre portoghese, posta accanto alla Porta del mare o dei Tributi – Bab El Bhar, venne edificata tra il 1505 e il 1509 in stile gotico ed è alta circa 50 metri. Al suo interno, un tempo, risiedeva la figlia del re del Portogallo, andata sposa al governatore di Asilah.
Costeggiando gli edifici bassi e imbiancati della zona, si raggiunge il vero e proprio percorso lunga le mura e i bastioni. Non abbiate fretta però, perché non mancheranno i murales ad occhieggiare sulle mura della scuola elementare o sugli edifici.
All’ingresso del percorso che porta al Borj Krikia (il Belvedere), spicca “la porta decorata in ceramica”, testimonianza del Festival artistico di Asilah del 2017. Quando ci sono stata io non c’era quasi nessuno e quindi, ho potuto godere con calma ogni angolo e murales di questa bianca medina.
Grande e spettacolare è il contrasto offerto dal colore delle case con l’azzurro intenso del mare e del cielo! Le finestre e le porte, colorate a tinte vivaci, dialogano con la rifatta pavimentazione stradale, che riprende nell’acciottolato la forma dell’onda.
Proseguendo lungo la passeggiata-belvedere, si attraversa la cosiddetta Torre di San Francesco, prima di raggiungere i possenti bastioni sul mare di Borj Krikia.

Visitare Asilah: I bastioni della torre di Lakrikia, il Marabutto di Sidi Ahmed Ibn Moussa e le tombe di Sidi Mansour ricoperte da zeligge.
I bastioni della torre di Lakrikia, si protendono con imponenza nell’azzurro dell’Oceano Atlantico e danno modo di apprezzare una vista panoramica a 360 gradi sulle mura della fortezza e sulla medina, contornate ai lati da due spiagge ambrate, costellate da rocce e pozze d’acqua di mare. Su di un lato poi, poco più in basso, accanto al Marabutto di Sidi Ahmed Ibn Moussa, spiccano le tombe di Sidi Mansour ricoperte da zeligge.
I colori e il frangere lento dell’oceano sulle spiagge, si accompagna alla brezza oceanica che porta sulle proprie ali la pigra sensualità dell’aroma della salsedine. Qui tutto scorre con un ritmo lento e invita a vivere i particolari.
Da questo momento, il mio invito è quello di perdervi nel labirinto degli stretti vicoli e delle stradine della medina di Asilah. Potrete scoprire piccole piazzette come piazza Sidi Ben Aissa, galleria d’arte nascoste dietro portoni, negozietti d’artigianato, piccoli souk, baretti e ancora tanti murales artistici!
Da qui, attraverso la via Sidi Ali Ben Hamdouch, dirigetevi verso la porta di Bab Al Houmar per raggiungere il Souk di Asilah, una miriade di negozi e negozietti, bancarelle e chioschetti dove troverete davvero la qualunque! Appena varcata la porta troverete una grande numero di bar e baretti, dove potersi rifocillare o bere un buon tea alla menta.
La tentazione di continuare il giro all’interno della medina è sempre grande. Lasciatevi ispirare, poiché con il trascorrere delle ore molti negozietti chiusi, aprono le porte, le bancarelle espongono i loro oggetti e i muri di alcune case si ricoprono di tappeti berberi!
E poi: che meraviglia guardare gli edifici cambiare colore con il trascorrere delle ore.
Uscendo dalla porta di Bab Al-Bahr (Porta Riviera o Porta del Mare) vi ritroverete sulla bella “piazza delle Sculture”, poco distante dal porticciolo di Asilah e da una spiaggia. In quest’area si trova anche una vasta area di parcheggio e due dei ristoranti più quotati ed antichi di Asilah: Casa Garcia e Casa Pepe.
Ne troverete anche altri, ovviamente. Ma tutto dipende da quanti giorni rimarrete ad Assilah.
Dove si trova Assilah e come arrivare.
Come già detto, Assilah è comodamente raggiungibile da Tangeri in auto, in bus o in treno.
Da Tangeri a Asilah, il treno ha un costo di circa MAD 30 – 35 per tratta ed il percorso ha una durata di 35-50 minuti. La stazione di Asilah è ubicata un pò fuori dalla medina, ma raggiungibile comodamente con una passeggiata a piedi,
Vicinissima alla città di Tangeri, Asilah è raggiungibile in auto, sia utilizzando l’autostrada – a pagamento – per Rabat, sia utilizzando la nuova strada nazionale, completamente gratuita. Noi abbiamo optato per quest’ultima soluzione, che permette anche di ammirare la costa e le spiagge dorate dell’Atlantico.
Il punto di arrivo oltrepassa il lungomare della città, raggiungendo la cinta muraria, vicino all’ingresso alla Kasbah di Bab.
E’ possibile raggiungere:
- Asilah da Rabat(207 km.);
- Asilah da Casabalanca (298 Km.);
- Asilah da Chefchaouen (149 km.).
IN TAXI da Tangeri a Asilah
Se volete raggiungere da Tangeri a Asilah in taxi, dovrete contrattare con uno dei taxi abilitati per i trasporti turistici. Il costo complessivo per questo tipo di spostamento, che comprende sia l’andata che il ritorno, è di circa 500 MAD. Il costo va inteso per vettura occupata da massimo 4 viaggiatori.
E’ la scelta che noi abbiamo effettuato per la nostra giornata intera a Asilah.
Quando andare a Asilah:
Il periodo migliore in base al Clima.
Anche se Asilah si affaccia sull’Oceano Atlantico, il clima e la vegetazione risentono ancora dell’influsso del Mediterraneo. Troverete quindi la vegetazione tipica della macchia mediterranea (lentischi, oleandri e alberi da frutto), assieme a arbusti, piante grasse e palme, tante palme.
Relativamente al quadro climatico della zona, variazioni da climate change permettendo, il periodo migliore per visitare Asilah senza sbuffare dal caldo, è sicuramente quello primaverile, oltre ai mesi di settembre e ottobre.
Intendiamoci: qui non è mai troppo caldo né troppo freddo. I venti che spirano costantemente dall’Oceano mitigano di molto il caldo di altre zone del Marocco. L’umidità però acuisce il senso di afa e la calura.
L’estate può comunque essere un buon periodo per godersi le lunghe spiagge sabbiose della zona e il famoso Festival culturale di Asilah. Di contro, nel periodo di luglio-agosto, troverete una grande quantità di gente.
- Se volete conoscere la situazione meteo giornaliera di Assilah, guardate qui;
- Se volete conoscere la situazione meteo annuale di Assilah, guardate qui.
Le mie personali valutazioni e un pò di “fortuna”, mi hanno portata a visitare Asilah a metà Aprile 2025. Vi ho trovato giornate soleggiate con temperature diurne di circa 23 °C. Bellissime quindi. Anche per un assaggio di spiaggia!
Quanto tempo occorre per visitare Asilah?
Ad Asilah molti ci arrivano per una gita da Tangeri di un paio d’ore, magari in abbinamento a Capo Spartel e alle grotte di Ercole.
Vi consiglio di non “mettere troppa carne al fuoco” nello stesso giorno, ma di dedicare almeno l’intera giornata alla visita della città, per potervela godere appieno.
La cosa migliore sarebbe dormire qui almeno una notte, per poterne visitare anche i dintorni. Nel periodo estivo o del Festival Internazionale di Asilah, è d’obbligo restarci anche più giorni

Cosa vedere a Asilah: Uno splendido murales, lascito del Festival Culturale Internazionale di Asilah
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6 comments
ma che meraviglia! Non conoscevo questa località del Marocco, sembra davvero autentica!
Proprio così Andrea! Asilah è una città/medina davvero splendida, autentica e tutta da visitare!
Stavo giusto valutando la scorsa settimana, assieme a mio marito, la possibilità di organizzare un road trip novembrino in Marocco. Sono contenta di aver trovato questo articolo su Asilah perchè mi piacerebbe visitare borghi e città che siano leggermente fuori dai soliti circuiti turistici, e credo che questa sia una meta perfetta per le nostre peregrinazioni. Mi salvo i tuoi consigli di visita sperando di metterli in pratica!!
Sono felice che ti sia piaciuta l’idea! Assilah, o Asilah che dir si voglia, è una medina artistica tutta da vedere e visitare!
Nel mio tour “Kasbah Marocco” non era compresa Asilah e questo mi è dispiaciuto molto ma davvero in 15 giorni non è possibile visitare ogni angolo del Marocco. La cittadina è davvero ricca di colori e spunti per gli artisti ma non solo. Solo la presenza dei mille e più gatti, come in tutte le città marocchine, rende questi luoghi unici per me!
Ti credo Eliana. In 15 giorni è impossibile visitare tutto il Marocco, non per niente questo era il terzo viaggio fatto in questo Paese. E Asilah merita una visita, soprattutto nell’ambito di un viaggio dedicato al nord del Marocco