Tappa imperdibile di ogni viaggio in Giordania, il Mar Morto (Dead Sea) è uno dei luoghi della terra più affascinanti da visitare. Non è un mare, anche se così appare. Si tratta di una formazione geologica antichissima, un lago salato senza emissari ubicato nella depressione più bassa della terra, nella Jordan Rift Valley, suddiviso tra Giordania, Israele e Cisgiordania. Un luogo in cui la natura, la storia, la geologia e le religioni, vanno “a braccetto”, regalando esperienze di un fascino unico, ma non solo! Un soggiorno sul Mar Morto in Giordania, infatti, è insieme un’esperienza di viaggio che combina benessere e relax con la scoperta dei dintorni, fra natura e cultura, oltre che opportunità “di cura del corpo e dello spirito”, grazie alle proprietà terapeutiche delle sue acque e dei fanghi.
Partendo dalle mie due esperienze di viaggio in questo splendido Paese, cercherò di fornirvi una risposta a tutto ciò potrete fare e vedere alloggiando sul Mar Morto in Giordania, le motivazioni ed i perché vi consiglio di andarci, i benefici di questa esperienza, dove dormire in loco qualche dettaglio sulle caratteristiche di queste acque. Senza farvi mancare le informazioni utili su come arrivare sin qui, le spiagge libere e quelle private dove “galleggiare” sul Mar Morto, oltre alle mille curiosità storiche e geologiche di questa incredibile meraviglia della natura.
Informazioni utili sul Mar Morto in Giordania:
Dove si trova e come è suddiviso
geograficamente ed idrogeologicamente.
Il Mar Morto in Giordania, o Dead Sea che dir si voglia, si trova nel punto più basso della superficie terrestre, a – 427 metri sul livello del mare. Lungo circa 76 chilometri, presenta una larghezza massima di 17 km e una dimensione areale di 980 km2, suddivisi principalmente fra Giordania ed Israele.
Facilmente raggiungibile in bus o in auto dalle principali località della Giordania, il Mar Morto si trova a:
- 56 km da Amman;
- 273 km da Aqaba;
- 60 km dall’aeroporto internazionale di Amman;
- 90 km da Jerash;
- 30 km da Madaba;
- 90 km da Karak;
- 250 km da Petra;
- 300 km dal Wadi Rum.
Dal punto di vista localizzativo e funzionale, inoltre, il grande bacino salato del Mar Morto giordano, può essere suddiviso in tre parti distinte:
- La parte più settentrionale, quella più turistica, che si sviluppa intorno alla località di Swemeh;
- La parte centrale, quella a maggiore vocazione naturalistica, dove sono collocate le sorgenti termali di Ma’In e la Riserva di Wadi Al Mujib;
- La parte meridionale, quella a più alto tasso salino e con le acque meno profonde. In questa zona c’è un secondo bacino lacustre, separato dal maggiore dall’istmo della penisola di Lizan. È la zona in cui si concentrano alcune attività industriali, legate all’estrazione di sali dalle acque del Mar Morto.
Perché andare sul Mar Morto in Giordania:
Il Contesto geografico e idrologico.
Per comprendere appieno i mille perché del Mar Morto, è bene tenere a mente che si tratta di un lago “a sistema chiuso”, un sistema in cui i fiumi e torrenti affluiscono, ma non fuoriescono. Fra i principali affluenti di questo lago salatissimo, ci sono il fiume Giordano e il fiume Arnon, quello del Wadi Mujib per intenderci!
- La salinità di questo particolare sistema idrico è così elevata, da superare di circa 10 volte la normale salinità marina. In parole povere: mediamente, in un litro di acque del Mar Morto troverete circa di 350 g/l di Sali.
- La densità di queste acque, a causa dell’elevata salinità, è compresa fra i 1,119 e 1,24 kg/dm3.
- La profondità massima del Mar Morto è di 306 metri. Da questo dato deriva che il punto più profondo è pari a –733 s.l.d.m. Un valore di tutto rispetto!
Si tratta di acque ricchissime di elementi come il Potassio, Magnesio, Sodio, Calcio, Bromo e Cloruri. Ma non solo, perchè il fango e le acque contengono anche bitume, una panacea per i trattamenti estetici sulla pelle e iodio, per esempio. Tutto questo, unito al clima e alla posizione di questi luoghi, conferiscono a queste acque e ai fanghi quelle particolari proprietà di cui sentiamo tanto parlare.
Perché galleggiamo nelle acque del Mar Morto?
La concentrazione salina è minore in superficie ed aumenta con l’aumentare della profondità. Raggiunto il valore di saturazione dell’acqua poi, i sali precipitano sedimentando sul fondo.
Il particolare micro-clima locale, unito all’elevato tasso di evapotraspirazione e alle temperature elevate, da sempre hanno contribuito a mantenere l’elevata salinità.
Perché questi dati sono importanti? Perché servono anche a spiegare il “galleggiamento” sulle acque del Mar Morto, una delle esperienze più iconiche da fare in questi luoghi. Da immortalare fotograficamente.
Perché il Mar Morto si chiama così e quale è
il suo stato eco-sistemico attuale?
A causa della sua elevata salinità, le acque del Mar Morto non sono popolate da pesci, ed è per tale motivo che è stato definito “morto”. Tuttavia, non è scientificamente così, perché il Dead Sea “pullula di vita” non visibile ad occhio nudo. Sono state infatti individuate comunità di Archea alofile – archeobatteri della famiglia Halobacteriaceae, protozoi ciliati e, in alcune condizioni particolari, si sono osservate fioriture algali superficiali di Dunaliella.
Dal punto di vista geologico poi, il Mar Morto è come un giovane: vitale ed in eterno cambiamento, al netto dei cambiamenti climatici e delle altre amenità “provocate” dalla razza umana.
Ne sono un esempio diretto la diminuzione del livello del lago salato, causato dalla costruzione di dighe e dell’uso intensivo dell’acqua per scopi agricoli. Questo ha già provocato l’incremento dei sinkholes, delle vere e proprie cavità in cui le rocce si “consumano” generando delle fosse.
Per contrastare il “restringimento” del Mar Morto, sono stati proposti dei progetti più o meno avveniristici, come la realizzazione di un canale che “rabbocchi” il Mar Morto con l’acqua proveniente dal Mar Rosso, e altri meno folli, che propongono di riportare ad un flusso idrico normale il fiume Giordano. Questioni di impatti e politiche di sostenibilità, da non tralasciare! E parlarne, ovviamente!
Visitare il Mar Morto in Giordania: Un Viaggio
tra Storie Millenarie e Natura mozzafiato.
La zona che circonda il Mar Morto, in Giordania, è un vero tesoro non solo per la bellezza paesaggistica e per le proprietà curative delle sue acque, ma anche per il grande patrimonio culturale e religioso di cui esso è intriso.
Questa meraviglia geologica rivela infatti tutte le sue caratteristiche di unicità, intrecciando intorno al proprio nome storie e leggende antiche, narrazioni bibliche, scoperte scientifiche ed archeologiche e un alone di grande misticismo. Il suo stesso affluente principale poi, il fiume Giordano, ne rappresenta il trade d’union per eccellenza.
Vale la pena ricordare che lo stesso nome di “Mar Morto” ha origini che rispecchiano la sua natura unica. Conosciuto in epoca greca e romana come Asfaltide o “Lacus Asphaltites“, a causa della presenza di bitume nelle sue acque, il Mar Morto affonda le sue radici etimologiche nell’arabo “Al-Bahr Al-Mayyit” e nel termine ebraico “Yam ha-Melah”, letteralmente “Mare del Sale”.
Fin dai tempi più antichi, il Mar Morto è stato una risorsa per le popolazioni. I suoi depositi geologici di bitume erano utilizzati nell’industria delle costruzioni e per il rivestimento delle navi. Gli Egizi utilizzavano il bitume come componente per l’imbalsamazione. Inoltre, il sale e altri minerali estratti dalle sue acque, erano commercializzati e utilizzati per scopi terapeutici. La regina Cleopatra pare ne conoscesse già le proprietà e lo utilizzasse ampiamente.
Il Mar Morto e i suoi dintorni sono citati in numerosi testi religiosi e storici. Secondo il Libro della Genesi, qui si trovavano le leggendarie città di Sodoma e Gomorra, distrutte con “zolfo e fuoco” dalla punizione divina, a causa della loro immoralità. A tale evento biblico è anche legata la drammatica vicenda collegata alla famiglia di Lot, il nipote di Abramo.
È interessante notare che, alcuni archeologi e studiosi hanno condotto indagini per tentare di collegare le descrizioni bibliche, alle evidenze storiche e geologiche della zona. Questi racconti, hanno conferito all’intera area del Mar Morto un simbolismo spirituale che continua a influenzare la cultura e la percezione del luogo.

Cosa vedere nei dintorni del Mar Morto in Giordania: Mappa del sito del Battesimo a Betania oltre il Giordano
Un’altra scoperta eccezionale associata al Mar Morto è rappresentata dai Manoscritti del Mar Morto, rinvenuti nel 1947 nelle grotte di Qumran, vicino alle sue rive. Questi antichi documenti, scritti principalmente su pergamena e papiri, risalenti al II secolo a.C., sono tra i più importanti testi religiosi mai scoperti e forniscono uno sguardo autentico sulla vita, le regole comunitarie e le credenze delle comunità dell’epoca.
Come potrete constatare direttamente voi stessi nel visitare il Mar Morto, questo lago salato è un laboratorio naturale unico, che continua a offrire affascinanti testimonianze geologiche, ma anche importanti spunti sul passato e sul presente del nostro pianeta.
Cosa vedere nei dintorni del Mar Morto in Giordania.
La Giordania considera, non a torto, il Mar Morto un tesoro nazionale, grazie alla sua importanza storica, religiosa, economica e turistica.
Visitare il Mar Morto in Giordania rimane, per noi viaggiatori, un’esperienza indimenticabile non solo per la possibilità di galleggiare senza sforzo nelle sue acque, o per l’opportunità di sperimentare i trattamenti benessere a base di fanghi e dei sali minerali.

Cosa vedere nei dintorni del Mar Morto in Giordania: La croce con il serpente sul Monte Nebo, luogo biblico
Nei suoi dintorni, infatti, ci sono parecchi luoghi e cose da vedere e da fare, legati sia all’aspetto naturalistico sia a quello storico.
Se riuscite a staccarvi da piscine, bagni termali e massaggi, vi lascio di seguito qualche informazione sui luoghi da non perdere.
Cosa vedere e fare nei dintorni del Mar Morto:
Visitare i Siti Biblici.
Un Viaggio fra Spiritualità e Storia.
Madaba accoglie i visitatori con un vero e proprio “mosaico di esperienze” da vivere. Di nome e di fatto, in effetti. Uno dei luoghi da non perdere a Madaba è la Chiesa di San Giorgio, custode di uno dei tesori più affascinanti della città: il Mosaico della Mappa di Madaba.
Entrando nella chiesa, l’aura di sacralità da cui si viene avvolti, è il preludio alla visione del capolavoro artistico che ha resistito al passare dei secoli. La mappa mosaicata venne realizzata nel VI secolo d.C. durante il periodo bizantino. Il mosaico è la rappresentazione cartografica del mondo conosciuto in quell’epoca. Per i pellegrini del tempo, la mappa era anche una guida verso la Terra Santa.
Nel mosaico, realizzato interamente con tessere colorate di pietra e vetro, il centro del mondo geografico è rappresentato da Gerusalemme, la città santa per eccellenza. Magnifici i dettagli di contorno rappresentati: fiumi, montagne, città e persino nomi di luoghi, scritti in greco antico.
Il mosaico, purtroppo, non è integro. Parte di esso è andato perso nel tempo, a causa di terremoti, guerre e modifiche strutturali alla chiesa. Tuttavia, ciò che resta continua a essere di inestimabile valore. La sua importanza è tale che è considerato una delle opere più significative della Giordania e un motivo di orgoglio per l’intera regione.
Passeggiata sul “Sentiero dei Mosaici”.
Madaba è conosciuta come la “Città dei Mosaici. Il motivo vi apparirà evidente appena inizierete a girovagare per le strade della città lungo il “Sentiero dei Mosaici”, dove case, chiese e musei espongono opere d’arte che sembrano raccontare leggende antiche.
Il Parco Archeologico di Madaba.
Il parco Archeologico si sviluppa intorno ad un’antica via romana e comprende alcune chiese bizantine (dei Martiri e della Vergine). Nella Chiesa della Vergine potrete ammirare il mosaico di Ippolito, con la raffigurazione del mito di Fedra. Un’enorme opera che rappresenta scene mitologiche e una raffigurazione simbolica della vita eterna.
Ritagliatevi del tempo per visitare i laboratori dell’Istituto per l’arte e il Restauro del Mosaico di Madaba – Madaba Institute for Mosaic Art and Restoration (MIMAR). Toccherete con mano la maestria e la grande professionalità dei restauratori e dei mosaicisti
Visto che siete a Madaba, non perdete l’occasione di visitare uno dei mercati locali, dove spezie colorate, frutta fresca e artigianato, vi faranno immergere nella vita quotidiana della sua gente.
Cosa vedere nei dintorni del Mar Morto in Giordania:
Khirbet Mukhayyat e i mosaici nella
chiesa di San Lot e San Procopio.
A pochi chilometri dalla città di Madaba e dal Mar Morto giordano, troverete una vera chicca poco conosciuta: i mosaici nella Chiesa di San Lot e San Procopio a Khirbet Mukhayyat, l’antica città di Nebo, menzionata nella stele Mesha.
Cosa vedere nei dintorni del Mar Morto in Giordania -Uno dei meravigliosi mosaici nella Chiesa di San Lot e San Procopio a Khirbet Mukhayyat.
Mukhayyat doveva essere una splendida città durante il periodo bizantino, impreziosita da chiese e monasteri. Caduta in un profondo stato di abbandono, è stata parzialmente riportata alla luce grazie agli scavi archeologici nel XX secolo.

Cosa vedere nei dintorni del Mar Morto in Giordania: I pavimenti musivi nell’antica chiesa dei Santi Santi Lot e Procopio
Fra le scoperte archeologiche più entusiasmanti ci sono quelle legate ai ritrovamenti della Chiesa dei Santi Amos e Cassio, del IV secolo d.C. e quella dei Santi Lot e Procopio (costruita nel 557 d.C.), quest’ultima decorata con pavimenti musivi di rara bellezza, risalenti al VI secolo.
Non è facile visitare questo sito, perchè a volte occorre letteralmente “andare a caccia della chiave” che apre la chiesa, ma ne vale la pena!
Il mosaico, restaurato anche grazie all’impegno di Padre Michele Piccirillo, al tempo Direttore della Missione Archeologica della Custodia di Terra Santa sul Monte Nebo, ci permette di godere delle cromie e della bellezza del grande mosaico con scene di vita quotidiana, di pesca e della raccolta dell’uva.
Non mancano le rappresentazioni di scene pastorali e di caccia, e due tori si affrontano ai lati di un altare con commenti tratti dalla Bibbia.
Percorrere la Strada dei Re.
Se amate i panorami mozzafiato, percorrete la Strada dei Re, una delle vie panoramiche più belle della Giordania. Questa strada collega il Mar Morto a Petra, passando per paesaggi montuosi, villaggi tradizionali e siti archeologici.
Cosa vedere nei dintorni del Mar Morto in Giordania:
Betania oltre il Giordano e il Sito del Battesimo.
Noto anche come al-Maghtas in arabo, è un sito archeologico dove poter vivere in prima persona il luogo del Battesimo di Gesù. Posto sulla riva orientale del fiume Giordano, è uno dei siti più significativi dell’archeologia biblica, riconosciuto quale Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Qui gli scavi archeologici hanno già portato alla luce più di 20 chiese, grotte e vasche battesimali, risalenti al periodo romano e bizantino. Oltre i suoi legami con la vita di Gesù e Giovanni Battista, la regione di Betania al di là del Giordano gode anche di diverse altre associazioni significative con antichi profeti e personalità bibliche, tra cui Mosè, Giosuè, Elia ed Eliseo.
Il sito, nella sua forma attuale, è stato riaperto nel 2011 dopo essere stato chiuso nel 1967 a causa dello scoppio della Guerra dei Sei Giorni.
Il sito è visitabile con guida locale in estate dalle ore 8.00 alle 17.00, mentre in inverno dalle ore 8.00 alle 16.00. La visita, la cui durata è di circa un’oretta, viene condotta con un bus navetta e poi a piedi, con una camminata di circa 2 chilometri. Sia il bus navetta che la guida locale sono ricompresi nel biglietto d’ingresso.
Il costo del biglietto d’ingresso è normalmente di 12 JOD ma, se lo acquistate insieme al Jordan Pass, potrete aggiungere l’opzione “Bethany Beyond the Jordan (Baptism Site)” al prezzo scontato di 8 JD. I bambini al di sotto dei 12 anni non pagano.
Oltre al luogo del Battesimo di Gesù, a Betania oltre il Giordano potrete anche vedere:
- Le Scale in pietra che portano al fiume Giordano;
- La Fonte di Giovanni Battista;
- La Piscina Vecchia bizantina;
- Le Celle rupestri;
- La Chiesa greco-ortodossa di San Giovanni Battista.
Cosa vedere nei dintorni del Mar Morto in Giordania:
Visitare il Wadi Mujib tra Avventura e Natura.
La Riserva Naturale del Wadi Mujib è un paradiso per gli amanti del trekking e del canyoning, una tappa imperdibile per chi cerca in questo viaggio il contatto diretto con la natura, insieme ad un pizzico di adrenalina e di avventura.
La gola di Wadi Mujib, termina sulle sponde del Mar Morto. Il percorso ha un dislivello di circa 1300 metri fra il suo punto più alto, posto a + 900 metri s.l.m e il punto più basso, posto a quota – 410 metri s.l.m.
Il sentiero che attraversa quest’area della Giordania, fa parte del Siq Trail.
Il profondo Wadi, riconosciuto quale Riserva Biosfera dal MAB, è segnato dallo scorrimento delle acque lungo il percorso, cosa questa che lo rende adatto anche a percorsi misti di trekking e canionyng. Da qualche anno inoltre, nella Riserva di Mujib è stata installata una zipline che permette di passare da una parte all’altra della vallata, lanciandosi in 100 m di pura adrenalina.
Attenzione – I percorsi all’interno della Mujib Biosphere Reserve vanno prenotati al Mujib Adventure Centre, che si trova appena a nord del ponte bianco, sulla Highway 65. Le prenotazioni per tutti i sentieri all’interno della sono obbligatorie, ed è possibile richiedere una guida che vi accompagni (a pagamento).
Vi sarà data la possibilità di noleggiare, a pagamento ovviamente, l’equipaggiamento per effettuare le attività, con priorità alla sicurezza.
- Sentiero Siq: 21 dollari + il 16% di tasse;
- Canyon Trail: 31 dollari +il 16% di tasse;
- Sentiero Malaqi: 44 dollari + il 16% di tasse;
- Sentiero degli stambecchi: 21 dollari+ il 16% di tasse.
L’esperienza nelle Sorgenti Termali di Ma’in
A breve distanza dal Mar Morto si trovano le Sorgenti Termali di Ma’in, un’oasi di relax immersa in un paesaggio davvero fantastico. Queste sorgenti naturali, riscaldate dall’attività geotermica, sono perfette per un bagno rigenerante.
Il Ma’in Hot Spring Resort e Spa offre l’accesso esclusivo a queste sorgenti termali, impreziosite da un contesto paesaggistico straordinario, fra cascate, palmeti e deserto . Potete leggere la mia esperienza nell’articolo che ho dedicato alle sorgenti termali di Ma’In.
Un’esperienza che vi consiglio di fare, per arricchire ulteriormente la vostra esperienza sul Mar Morto in Giordania.
Cosa vedere nei dintorni del Mar Morto in Giordania:
Il Monte Nebo fra Storia, religioni e natura
Il Monte Nebo è un luogo sacro e storico allo stesso tempo, conosciuto per essere il punto da cui Mosè avrebbe visto la Terra Promessa. Dalla sua cima si può godere di una vista spettacolare sulla Valle del Giordano e sul Mar Morto.
La tariffa di ingresso per la visita del complesso di attrazioni del monte Nebo, è di 3 Dinari Giordani, mentre gli orari di accesso vanno dalle ore 8.00 alle ore 16.30 in inverno; dalle ore 8 alle ore 18 in estate.
Verificate le eventuali variazioni sul sito ufficiale.

Cosa vedere nei dintorni del Mar Morto in Giordania: Il Museo/Area di Interpretazione sul Monte Nebo
Anche se su vari siti trovate che l’intera visita può essere fatta in circa 1 ora, vi consiglio di prendervi il tempo per poter visitare tutto con calma e avere l’opportunità di ammirare, come meritano, gli splendidi mosaici e i panorami che da quassù non mancano!
Cosa vedere nei dintorni del Mar Morto in Giordania:
Il Dead Sea Museum e Grotta di Lot.
Il Museo nel punto più basso della terra.
Il Dead Sea Museum fa parte del complesso denominato Dead Sea Panoramic Complex. Questo museo si trova poco distante dal centro turistico di Sweimeh ed è progettato per informare i visitatori sull’importanza ecologica, storica e scientifica di questa regione straordinaria.
Al suo interno, il museo ospita esposizioni interattive e multimediali che spiegano la formazione del Mar Morto, la sua geologia e la sua fragilità ecologica, ma non solo.
Anche lo storia e l’archeologia vogliono la loro parte. In questo complesso potrete ammirare una collezione di reperti archeologici provenienti dalla vicina grotta di Lot e testimonianze della presenza di greci e romani nell’area.
Grazie ai panorami spettacolari sul Mar Morto che è possibile vedere dalle sue terrazze, il museo offre anche un’esperienza indimenticabile.
Percorrendo un sentiero che parte dal museo, si raggiunge la Grotta di Lot, un sito di grande rilevanza storica e religiosa, legata al racconto biblico di Lot. La Bibbia narra che questa grotta sia stato il rifugio di Lot e delle sue figlie, dopo l’ecatombe di Sodoma e Gomorra.
Orari di apertura e costo del biglietto di ingresso:
- 9.00-16.00 in inverno;
- 9.00-17.00 in estate;
- Giorni di apertura: tutti i giorni tranne il martedì;
- Costo del biglietto di ingresso: 2 JOD.
Mar Morto in Giordania: Le Spiagge libere, quelle
pubbliche a pagamento e i Pass degli Hotel.
Cosa conviene scegliere?
Considerate le grandi proprietà di acque e fanghi del Mar Morto, il passo successivo è letteralmente fare “il pieno di benessere naturale”, accedendo alle spiagge che contornano le coste giordane del grande lago salato.
Parlare di spiagge “libere” è un eufemismo però, considerato che la maggior parte sono “pubbliche” ma a pagamento, o ricomprese all’interno dei resort.
Di spiagge libere gratuite ne trovate due, in particolare:
- Una nell’area contraddistinta su Google Maps con il nome Dead Sea Free Swimming, poco distante dall’ingresso del Wadi Mujib nel Mar Morto.
- La Free Beach Dead Sea.
I contro sono abbastanza notevoli:
- Non avrete una doccia per lavare via l’eccesso di sale e/o di fango;
- Sono difficili da raggiungere e dovete stare attenti a non tagliarvi con i cristalli di sale.
Le spiagge pubbliche a pagamento sono invece due:
La Amman Beach – E’ la spiaggia frequentata anche dagli stessi giordani. E’ gestita è gestita da un ente pubblico chiamato Amman Tourist Beach Resort. Qui è bene tenere un comportamento in linea con le consuetudini giordane.
- Questa spiaggia è attrezzata con docce, ombrelloni, spogliatoi, campi sportivi, un ristorante e la piscina. Se siete in auto, avrete modo di parcheggiare comodamente vicino all’ingresso dello stabilimento balneare.
La struttura è spesso affollata, soprattutto in concomitanza con i weekend e le festività
La Amman Beach ha un costo di ingresso di 20 – 25 JOD a persona. Dovrete aggiungere 3 JOD per noleggiare gli asciugamani e 3 JOD per poter fruire dei fanghi.
- C’è poi la O Beach, posta poco più a sud dell’Amman Beach. Il costo di ingresso è di circa 25 JOD, a cui vanno aggiunti i costi del noleggio asciugamani, lettino e ombrellone.
Attenzione – I costi dell’ingresso alle spiagge a pagamento, o in quelle degli hotel che concedono il pass di ingresso alle spiagge ed ai propri servizi, possono variare a seconda del periodo. Per avere un quadro dei costi “reali”, accessoriati dei servizi che vi interessano, è bene chiedere direttamente in loco o telefonando alle strutture.
All’hotel Dead Sea Spa, ad esempio, pagherete:
- 20,00 JD a persona per l’ ingresso in spiaggia e piscine;
- 10.00 JD per i bambini da 6 a 12 anni ingresso alla spiaggia e alle piscine;
- 15,00 JD a persona per pranzo a buffet;
- 10.00 JD costo del pranzo a buffet per i bambini da 6 a 12 anni.
Se poi volete fare l’esperienza di una Spa sul Mar Morto e avete voglia di provare “l’ebbrezza del galleggiamento”, vi consiglio di contattare la ZARA SPA al Mövenpick Resort & Spa Dead Sea, fissare un trattamento (min. 100 JOD) e fruire dopo della sua spiaggia privata e delle sue spettacolari piscine.
Contatti dell’Hotel:
- Recapito telefonico: Tel: +96253561111
- Email: resort.deadsea.reservations@movenpick.com
Il mio consiglio – Pagare per pagare, concedetevi una mezza giornata o una giornata di total relax accedendo ad una spiaggia degli hotel. Oltre ad avere il beneficio dell’esperienza, potrete godere sicuramente di ambienti puliti e curati, oltre che della possibilità di fare qualche massaggio nelle Spa.
E’ questo uno dei motivi per cui vi consiglio di pernottare almeno una notte nel Mar Morto in Giordania. Alla fine, chi più spende all’inizio, meno spende alla fine. Occhio quindi! Fate due conti prima di decidere.
Galleggiare sul Mar Morto in Giordania: Avvertenze e
“precauzioni d’uso” di acque e fanghi.
E’ un’esperienza da fare almeno una volta nella vita! Per godere appieno dei suoi benefici, occorre fare però attenzione a poche semplici regole.
La salinità di queste acque vi faranno galleggiare senza sforzo, ma sarebbe bene anche sapere che:
- Nelle acque del Mar Morto è praticamente impossibile nuotare (e navigare). Rilassatevi quindi e non cercate di “andare contro natura”;
- Usate le scarpette di gomma per non “tagliarvi” sui cristalli di sale.
- Prima di entrare in acqua, non radetevi. L’elevata salinità potrebbe provocare fortissimi bruciori. Stessa considerazione va fatta se avete delle ferite;
- Immergetevi per non più di 15-20 minuti. Il mare salato è curativo, ma ogni eccesso diventa difetto;
- Attenzione a non bere l’acqua e a non bagnare gli occhi. L’elevata salinità è aggressiva per le mucose gastriche e per quelle oculari. Niente tuffi e schizzi quindi;
- Non bagnate i capelli se potete. Potrebbero sfibrarsi;
- Appena terminato il bagno nelle acque del Mar Morto, fatevi una bella doccia di acqua dolce per non asciugare i cristalli di sale direttamente sulla pelle.
Le medesime considerazioni vanno fatte anche per l’uso dei fanghi, i cui principi attivi penetrano in profondità e agiscono per effetto del principio dell’osmosi inversa. Li troverete disponibili all’interno di vasi sulle spiagge dei resort e in quelle a pagamento.
Spargeteli sul corpo, lasciate asciugare e poi immergetevi nelle acque salate del Mar Morto. Al termine del bagno, lavatevi sotto una doccia di acqua dolce et voilà! La pelle sarà morbidissima, levigata e altrettanto leggero sarà lo spirito.
Cosa curano le acque del Mar Morto e i suoi fanghi?
Sull’utilità di queste acque e fanghi sono stati scritti un’infinità di studi scientifici.
Fra le patologie che risentono positivamente del loro uso, ci sono in primis la psoriasi e, a seguire, i problemi muscolo-scheletrici, l’artrite, l’artrosi e i problemi a livelli respiratorio. Ovviamente, se cure devono essere, meglio prima consultare un medico di fiducia per sapere come comportarsi.
Fra i benefici cosiddetti “minori”, ci sono poi quelli a livello estetico e di carattere generale, fra i quali vi cito:
- Riduzione della cellulite e dei problemi di ritenzione;
- Detossificazione della pelle;
- Utile contro acne e eczemi;
- Benefici vari per i muscoli e le articolazioni;
- Riduzione del gonfiore di gambe e caviglie;
- Benefici al cuoio capelluto;
- Alleviano le allergie.
Dove dormire sul Mar Morto in Giordania: La scelta.
Se state pianificando un viaggio in Giordania e avete intenzione di fare tappa, o estendere il vostro soggiorno con una rilassante sosta di più giorni sul Mar Morto, vi conviene scegliere al più presto la struttura dove alloggiare. Nel Mar Morto in Giordania, la “zona hotelera” per eccellenza, si sviluppa in prossimità del piccolo centro di Sweimah, a nord della Amman Beach.
Le strutture che troverete in quest’area sono prevalentemente resort di lusso, o hotel a 5 o 4 stelle, dotati di spiaggia privata e con ogni ulteriore sorta di servizio aggiuntivo possiate desiderare. Includendo le SPA e tante piscine, ovviamente!
Tranquilli! Per le caratteristiche dei luoghi, gli hotel sono concepiti per garantire tranquillità e privacy agli ospiti di questa immensa spa naturale che è il Mar Morto.
Come vi ho già scritto all’inizio di questo articolo, ho avuto l’opportunità di visitare il Mar Morto due volte: la prima volta ci sono rimasta 5 notti, mentre la seconda volta solo una notte.
Nel primo caso ho alloggiato nel magnifico e lussuoso Mövenpick Resort & Spa Dead Sea, con all’interno lo spettacolare complesso termale “ZARA Spa”, mentre nel secondo caso mi sono “accontentata” del Dead Sea Spa Hotel, un 4 stelle che, sul sito ufficiale, viene presentato come 5 stelle.

Cosa vedere e fare sul Mar Morto in Giordania: i rilassanti interni del Mövenpick Resort & Spa Dead Sea, una delle strutture dove dormire
Dove dormire sul Mar Morto in Giordania:
Le mie 2 esperienze.
- Il Dead Sea Spa Hotel
Questo hotel offre un’atmosfera accogliente e una vasta gamma di servizi, che lo rendono ideale per una fuga rigenerante. Il Dead Sea Spa Hotel è un’ottima scelta per coloro che vogliano pernottare una notte sul Mar Morto e per le famiglie con i bambini, grazie alle molteplici attività e strutture pensate per i più piccoli.
Qui troverete:
- Diversi ristoranti e bar;
- La SPA dell’hotel è collegata al Dead Sea Medical Center, che offre trattamenti dermatologici e reumatologici.
- Spiaggia sabbiosa privata con accesso diretto al Mar Morto, con lettini, ombrelloni e fanghi naturali disponibili gratuitamente;
- Varie piscine all’aperto.
Personalmente, posso dirvi che non mi ha particolarmente colpita l’atmosfera da grande hotel “anonimo”, anche se i servizi poi non sono male. Probabilmente, dopo l’esperienza al Mövenpick Resort & Spa Dead Sea, i paragoni vengono spontanei.
- Il Mövenpick Resort & Spa Dead Sea
Il Mövenpick Resort & Spa Dead Sea è un vero paradiso. Durante il mio soggiorno, ho avuto l’opportunità di esplorare ogni angolo di questa struttura straordinaria. Posso dire che è stata un’esperienza davvero rilassante e bellissima.
Le architetture costruttive denotano una cura particolare, con una perfetta combinazione di comfort moderno e design ispirato a un villaggio locale tradizionale.
Il resort è certificato Green Globe e utilizza sistemi di riscaldamento solare, per ridurre l’impatto ambientale. Le camere, alcune delle quali hanno una splendida vista sul Mar Morto o sui giardini circostanti, sono dotate di comfort moderni come aria condizionata, minibar, TV LCD e balconi.
Il resort ospita 9 ristoranti e bar, ciascuno con un’atmosfera magica. Fra questi, meritano:
- Luigi’s: Specializzato in cucina italiana, con pizze cotte nel forno a legna e piatti di pasta.
- Chopsticks: Offre una selezione di piatti asiatici, tra cui sushi e dim sum.
- The Grill: Perfetto per una cena elegante, con carni e frutti di mare alla griglia.
- Al Khayyam Bar & Lounge: Ideale per cocktail e snack leggeri.
- Valley Café & Bar: Situato vicino alla piscina, offre bevande rinfrescanti e spuntini.
- Beach Lounge: Un luogo rilassante sulla spiaggia per gustare drink e piatti leggeri.
Zara Spa
La Zara Spa, con una superficie di 6.000 m², è il cuore del relax al Mövenpick Dead Sea. Si tratta di una delle spa più grandi e all’avanguardia del Medio Oriente.
Offre:
- Trattamenti terapeutici: Massaggi, scrub e impacchi con fanghi del Mar Morto.
- Piscine termali: Alcune arricchite con minerali del Mar Morto.
- Sauna e bagno turco: Perfetti per il relax.
- Area relax: Con viste mozzafiato sul Mar Morto.
Strutture Esterne:
- Spiaggia privata;
- Diverse piscine, tra cui una Infinity pool con vista sul Mar Morto. E che vista al tramonto!
- Giardini per passeggiate rilassanti.
- Attrezzature moderne al suo centro fitness.
Di seguito, ecco alcune ulteriori informazioni sui nomi degli hotel situati sul Mar Morto in Giordania.
- Tuttavia, per dettagli specifici come il numero di camere, i costi in JOD e l’accessibilità delle spiagge, vi consiglio di verificare direttamente con le strutture o sui loro siti ufficiali.
- Kempinski Hotel Ishtar Dead Sea
- Servizi: Offre ristoranti gourmet, una spa di classe mondiale e piscine a sfioro.
- Spiaggia: Accesso diretto al Mar Morto.
- Hilton Dead Sea Resort & Spa
- Posizione: Situato lungo la costa del Mar Morto.
- Servizi: Ristoranti, spa e piscine.
- Spiaggia: Spiaggia privata per gli ospiti.
- Crowne Plaza Jordan Dead Sea Resort & Spa
- Posizione: Sulla costa del Mar Morto.
- Servizi: Ristoranti, spa e piscine.
- Spiaggia: Spiaggia privata con accesso al Mar Morto.
Altri Hotel Economici sul Mar Morto
- Grand East Hotel – Resort & Spa Dead Sea
- Servizi: Include una spa e ristoranti.
Mar Morto in Giordania: Quando andare.
I periodi migliori.
Come spesso ripeto, il periodo migliore per fare un viaggio dipende da quando si ha il tempo (o le ferie) per farlo.
Il Mar Morto ha un micro-clima molto particolare, che unisce la sua posizione (siamo in una delle depressioni più profonde al mondo) con i benefici derivati direttamente o indirettamente dalle sue acque. Il risultato è un soggiorno di svago, benessere e relax in uno degli ambienti termali naturali più efficaci al mondo.
Tuttavia, potendo scegliere quando andare in Giordania e, in particolare, sul Mar Morto, vi consiglio il periodo compreso fra febbraio e fine aprile, oltre ai mesi di ottobre e novembre.
Le temperature sono meno alte che nel periodo estivo, quando al caldo torrido si aggiunge un altissimo tasso di umidità che rende davvero soffocante l’aria. Ovviamente tutto dipende dal “grado di sopportazione” al clima di ciascuno.
Anche per quanto riguarda la temperatura delle acque del Mar Morto vale la medesima considerazione. Le temperature più alte delle acque si hanno nel mese di agosto (33°C), quelle più basse a febbraio, con 19°C.
Pochissimi sono i giorni di pioggia, che si concentrano principalmente nei mesi invernali.
Per chi ha deciso di trascorrere più giorni sulle coste giordane del Mar Morto, magari dedicando il proprio tempo alla salute e al benessere termale di queste acque e dei fanghi, il mio suggerimento è di scegliere “i mesi intermedi” di marzo-aprile o di ottobre-novembre.
Trattandosi di un luogo posto a circa 420 metri sotto il livello del mare, anche l’effetto dei raggi solari vengono parzialmente “schermati”. In pratica, grazie all’evaporazione spontanea delle acque del Mar Morto, si attenuano gli effetti deleteri dei raggi UV, che vengono praticamente filtrati. Ciò permette di esporsi per tempi più lunghi ai raggi del sole ma, egualmente non sottovalutateli. Utilizzate sempre le creme solari protettive.

Scorci della città di Madaba e la sua moschea: Una delle mete per fare un’escursione di 1 giorno nei dintorni del Mar Morto in Giordania
Mar Morto in Giordania: Come arrivare sin qui.
Sia che scegliate il Mar Morto come tappa finale o intermedia del vostro viaggio in Giordania, sia che scegliate questa zona per un soggiorno benessere più lungo, gli aeroporti di riferimento sono:
- L’Aeroporto Internazionale Regina Alia ad Amman;
- L’Aeroporto internazionale Re Hussein ad Aqaba.
Dall’Aeroporto di Amman all’Ammann Beach Dead Sea, scelto come punto di riferimento per il Mar Morto, potrete facilmente arrivare con un panoramico on the road in auto, per essere pienamente autonomi, attraversando la Desert Highway.
In alternativa potrete appoggiarvi ad uno dei taxi ufficiali che troverete all’uscita degli arrivi internazionali o, ancora andarci in bus. Le distanze sono relativamente brevi – circa 60 chilometri – e i tempi di percorrenza di circa 1 ora, un’ora e un quarto.
L’alternativa migliore è quella del taxi, i cui costi, possono variare dai 100 ai 150 euro. Contrattate il transfer o accordatevi con una persona di fiducia in loco, se potete!
Per quanto riguarda i bus, potete verificare fra le varie compagnie che operano sino al Mar Morto.
Unico neo è che la maggior parte forniscono il servizio dalla città di Amman e non direttamente dall’aeroporto. Potrete acquistare un biglietto di corsa singola o di andata e ritorno nella stessa giornata. I costi sono di 10.00 o 15 JOD, a secondo i casi, sia per gli adulti che per i bambini. Vi consiglio di consultare il sito della compagnia JETT.
Per arrivare dall’aeroporto di Aqaba al Mar Morto le opzioni sono le seguenti:
- Acquistare un’escursione che vi porti sino al Mar Morto;
- In taxi: opzione consigliata ma costosa;
- Noleggiare un’auto: la migliore scelta;
- Con un trasferimento privato o con servizio navetta;
- Arrivare sino a Amman o Madaba in bus e da qui proseguire con un altro bus.
Vi siete lasciati affascinare dalla bellezza naturalistica e dal benessere offerto dalle acque e dai fanghi del Mar Morto in Giordania? Nel frattempo, se ciò che avete letto sin qui è stato di vostro gradimento, condividetelo sui vostri canali social!
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Lasciatevi Ispirare e al prossimo Spunto di Viaggio by Mimì
















































10 comments
Bellissimo paese e consiglio il Mar Morto anche a chi soffre di eczemi della pelle. Sono arrivata qui con uno sfogo su tutta la schiena e dopo le sorgenti di Ma’in e i bagni di fango e acqua del Mar Morto in 2 giorni è incredibilmente sparito tutto
Hai perfettamente ragione: immergersi nelle acque del Mar Morto e poi nelle sorgenti termali di Ma’in è il meglio!
Il Mar Morto era una delle mete che avevo inserito all’interno del mio itinerario alla scoperta della Giordania: era un viaggio programmato per il 2021 ma alla fine, causa COVID, non è stato possibile realizzarlo. Da quel momento la Giordania è rimasta nella mia lista: spero di poterla visitare prestissimo e di fare un bagno, ovviamente, tra la acque del Mar Morto (breve ma intenso, così si dice no?)!
Breve e meraviglioso il bagno nelle acque del Mar Morto in Giordania! Ti auguro di andarci al più presto
ci sono stato diversi anni fa durante un tour della Giordania. Davvero un posto bellissimo e esperienza unica!
Sono davvero felice che il Mar Morto in Giordania sia piaciuto tanto anche a te!
Un articolo davvero completo e utilissimo per chi ha in mente di organizzare un viaggio che prevede come tappa il Mar Morto, e non solo! Si tratta di una delle destinazioni che ho in mente di vedere prima o poi, e visto che si tratta di un’esperienza unica e irripetibile non avrei dubbi: mi concederei il lusso di un hotel con spa e spiaggia per avere il “pacchetto completo”!
La pensi esattamente come me. Il Mar Morto in Giordania, vale la pena di viverlo pienamente, fra bagni nel lago salato e massaggi in una spa!
Non sono mai stata in Giordania né tanto meno sul Mar Morto, e questo articolo mi ha fatto sognare di bagni nel mare, fanghi, alberghi favolosi dove potrei rimanere per settimane, oltre a tutti gli stupendi luoghi da visitare.
Come darti torto? Il Mar Morto in Giordania, il lago più salato del mondo, è solo uno spunto per visitare un paese meraviglioso!