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Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni la Via delle mille Kasbah e Ksar

Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni – La Via delle Kasbah e delle Rose

by Mimì

Al centro della via delle mille Kasbah e della spettacolare Valle delle Rose, si incontrano Ouarzazate e la splendida Kasbah di Ait Ben Haddou, esempi e simboli iconici della bellezza e della cultura del Sud del Marocco. Comprendere cosa vedere a Ouarzazate e dintorni e cosa aspettarsi da questa visita, diventa quindi importante per organizzare al meglio il Viaggio che state per fare, ma anche per non perdere di vista l’obiettivo di conoscere e scoprire la cultura berbera.

Questa regione del Marocco infatti, rappresenta l’essenza più vera di un luogo lontano ancora mille miglia dal turismo di massa! Qui i deserti, le montagne, le oasi, le kasbah, le antiche architetture berbere e l’ocra dei villaggi, dipingono un paesaggio da mille e una notte, dedicato a coloro che hanno ancora la voglia di vivere come in un sogno ad occhi aperti, le straordinarie forme paesaggistiche, ambientali, architettoniche ed etnografiche di una realtà che pulsa alle “porte del deserto” e che segna l’inizio dell’Africa nera!

Con tutti gli elementi di contrasto ovviamente, che ne rappresentano la ricchezza più profonda …

Cosa-vedere-a-Ouarzazate-e-dintorni Kasbah e e Ksar

Dintorni di Ouarzazate

 


Ouarzazate Ksar di Ait Ben Haddou

Lo Ksar di Ait Ben Haddou

Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni:

Non solo la Via delle Kasbah e delle Rose.

Cose da sapere prima di partire.

Ci sono degli aspetti che è meglio conoscere prima di partire verso queste località, per avere sin dall’inizio la giusta consapevolezza di stare intraprendendo un magnifico Viaggio, che certamente non può essere equiparato ad una passeggiata domenicale o al più facile viaggio nelle Città Imperiali del Marocco!

Per rendervi conto di tutto ciò, basta guardare bene una mappa del Marocco o di questa regione in particolare, per rendersi conto delle distanze che intercorrono fra le varie località, le tipologie di strade, che spesso sono a zig-zag e attraversano passi montani, villaggi e zone desertiche …

Nelle due cartine tratte dal web potrete gia comprendere di cosa vi sto scrivendo.

Se infatti decidete di visitare Ouarzazate ed i suoi dintorni, potete farlo sia con un viaggio autogestito, sia nel corso di un Tour che tocchi il Sud del Marocco o ancora, nel corso di una escursione giornaliera in partenza dalla città di Marrakech.

Dall’esperienza acquisita nel corso di due Viaggi in Marocco, mi sento di consigliarvi di pernottare a Ouarzazate almeno una notte, non solo per potere visitare i suoi splendidi dintorni con la dovuta calma.

L’itinerario che da Marrakech porta alla città di Ouarzazate, è di circa 200 chilometri (questo per ciascun senso di percorrenza), ma occorrono dalle tre ore e mezza alle quattro ore di tempo per percorrerlo in un senso, su strade ricche di tornanti che arrancano sino al Passo di Tizi n-Tichka a quota 2260 metri, fra paesaggi lunari sorprendenti!

Ovviamente se il vostro tempo in Marocco è limitato andateci comunque!

L’itinerario che invece ho scelto, mi ha permesso di giungere a Ouarzazate arrivando dal deserto di Merzouga, prima della successiva tappa verso la città di Zagora.

Si ha così modo di percorrere una delle zone paesaggisticamente fra le più belle di tutto il Marocco, attraversando la meravigliosa Strada e Valle delle Mille Kasbah, la thousand kasbah road, la splendida Valle delle Rose con il centro di El Kelaat M’Gouna e il suo villaggio fortificato, zona nota per la produzione dell’Acqua di Rose della sua essenza ottenute dai petali delle Rose Damascene, fino a giungere nell’Alto Atlante e rimanere a bocca aperta  davanti allo scenario spettacolare del canyon Gole del Todra.

Un percorso on the road che difficilmente si dimentica!

Dove ho alloggiato: Hotel Club Hanane a Ouarzazate

Gole del Todra cosa vedere a Ourzazate e dintorni

Gole del Todra

El Kelaat M’Gouna - La Valle delle Rose Cosa vedere a Ourazate e deintorni

El Kelaat M’Gouna – La Valle delle Rose

Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni dalla mappa politica del Marocco

Cartina politica del Marocco

Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni Kasbah Taourirt

La bella Kasbah di Taourirt a Ouarzazate

Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni:

Da “Porta dell’Africa” a “Holliwood del Marocco”!

Ouarzazate, la città che oggi potete vedere, è stata edificata nel 1928 dai francesi che in queste zone avevano molti interessi inclusi quelli legati alla famosa “legione straniera“, di cui il nuovo centro rappresentava un vero e proprio avamposto logistico verso il deserto del Sahara.

Una storia moderna quindi, che nasce però intorno ad un antico villaggio berbero e alla sua Kasbah, la Kasbah Taourirt, da dove i Glaoui – pascià di Marrakech – controllavano i movimenti commerciali dei carovanieri che provenivano da Timbuctu e dal profondo del Sahara!

Forse anche questo è il motivo per cui Ourzazate, che nel linguaggio berbero vuole dire  “luogo tranquillo, senza rumore”, venne soprannominata “la porta dell’Africa”!

Sta di fatto che proprio i suoi splendidi scenari e paesaggi pre-sahariani, le vicine oasi di palme, la ricchezza di valli e gole, non potevano che attrarre i registi ed il mondo della celluloide, che proprio qui vi costruirono nel 1983 gli studi cinematografici Atlas – Atlas Corporation Studios – in occasione della realizzazione del film “Il Gioello del Nilo”.

Un set cinematografico vivente in pratica che si avvale sia degli studi Atlas ( gli studi infatti sono due: uno è l’Atlas, l’altro è il CLA Studios, nato da una partnership tra Dino de Laurentiis, Cinecittà e una società del posto), ma anche delle ambientazioni del vicino deserto, della Kasbah di Taourirt e del Ksar di Ait Ben Haddou, come sfondo di kolossal cinematografici, fra i quali vale giusto la pena ricordare pellicole come  Lawrence d’Arabia, Star Wars, Il tè nel deserto, Il Gladiatore, Cleopatra, Kundun, Gesù di Nazareth, La Mummia, Alexander, Asterix e Obelix, egli ultimi episodi della serie TV Il Trono di Spade.

Tutto questo gran da fare ha valso a Ouarzazate il soprannome diHollywood del Marocco”, una vera e propria industria che coinvolge migliaia di comparse locali, artigiani e manovalanza per la costruzione dei set cinematografici!

L’ Atlas Corporation Studios non è molto distante dal centro di Ouarzazate (circa 5 Km.) e anche se non si tratterà di una visita coinvolgente al massimo, vi consiglio comunque di non perdere l’occasione per scoprire anche questo aspetto della vita del Marocco.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 80 dirham, per la visita – base, che comprende l’accompagnamento di un addetto degli Studios in lingua inglese, francese o tedesca.

Fate attenzione ai prezzi ed agli orari delle visite, perchè sono in continuo aggiornamento.

Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni - Studios Atlas

Murales negli Studios Atlas


Atlas Studios cosa vedere a Ourzazate e dintorni

Murales agli Atlas Studios

 

Cosa vedere a Ourzazate e dintorni gli studios cinematografici Atlas

Set cinematografici agli studi Atlas

Studios Atlas Ouarzazate Marocco


Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni:

Le Kasbah e i Ksar più belli del Marocco!

 

Visitare il Sud del Marocco porta con se, oltre al valore dato da un viaggio tradizionale in questo paese, l’emozione di scoprire davvero il popolo berbero, i fieri uomini liberi, gli “amazigh” e  la loro “tamazight”, attraverso la loro cultura, la storia, le loro architetture, ma anche toccare con mano quello che viene definito “l’orgoglio berbero”!

Qui, nella terra delle mille Oasi, dei deserti, delle mille Kasbah e Ksar, potrete vedere la lettera “zed”, simbolo degli uomini liberi e della coscienza berbera incisa sulle case o sui sui versanti montani, darvi il benvenuto!

Ve ne scrivo qui, prima di addentrarmi nei particolari e nelle informazioni di cosa vedere a Ouarzazate e dintorni, perchè questa impressione e spunto di viaggio, possa divenire il mio personale contributo alla vostra esperienza di turismo responsabile in questa terra fantastica!

Anche se avete poco tempo a disposizione, due sono i luoghi assolutamente da non perdere a Ouarzazate e nelle sue vicinanze: lo splendido “castello di sabbia” della Kasbah di Taourirt, ubicato nella prima periferia della città e lo spettacolare Ksar di Ait Ben Haddou, a trenta chilometri dal  suo centro.

Queste due gioielli rappresentano il meglio dell’architettura e delle tecniche costruttive del popolo berbero nel Marocco del Sud.

La differenza fra Kasbah e Ksar è essenzialmente legata alle finalità a cui ciascuna delle due strutture veniva utilizzata! 

La kasbah era il luogo del potere, una fortezza nella quale abitavano lussuosamente le autorità e le relative famiglie, protette da guarnigioni di soldati. Lo Ksar invece era una fortezza all’interno della quale vivevano le famiglie dei contadini. Gli ksar racchiudevano i granai a guisa di fortezza nella fortezza, nel punto più alto dell’insediamento, per mettere al riparo i preziosi raccolti dalle incursioni dei predoni, che poi altro non erano che le popolazioni nomadi.

 

Ksar di Ait Ben Haddou a Ouarzazate Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni

Panorama dallo Ksar di Ait Ben Haddou a Ouarzazate


Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni la Kasbah di Taourirt

Kasbah di Taourirt

Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni –  La Kasbah di Taourirt

 

Costruita con il fango, la paglia e piccoli ciotoli utilizzando la tecnica del pisè, è sicuramente una delle attrazioni di Ouarzazate da non perdere!

Palazzo-fortezza edificato nel 1754 dai Glaoui  – pascià di Marrakech, oggi è stata  trasformata in un Museo che fa toccare con mano la vita quotidiana di un’antica corte berbera.

Qui al tempo vivevano il pascià con il suo harem di concubine, i funzionari e gli esattori delle tasse e i soldati di presidio. Centododici stanze per un centinaio di persone all’incirca

Per poterne visitare l’interno ho pagato un biglietto di 20 Dirham, circa 2 euro, che pare vadano a coprire i costi del mantenimento di questa struttura.

La Kasbah di Taourirt oggi, al suo interno è vuota, ma ricca ancora di tutti quei dettagli architettonici che un tempo la rendevano una dimora sontuosa! 

Potrete infatti ammirare alcuni muri dipinti con elementi berberi davvero interessanti, i cui colori sono stati ricavati naturalmente da fiori, dall’indaco o dallo zafferano, ornate da splendidi elementi decorativi costituiti da coloratissime zellige ( le mattonelle mosaico marocchine).

Molto belli anche i soffitti in legno di cedro, intarsiati ed intrecciati preziosamente, le porte in legno e i pannelli divisori, che permettevano alle concubine di poter guardare all’esterno senza essere viste!

Degne di nota sono la sala di rappresentanza dove venivano accolti commercianti e altri nobili, ma che al tempo fungeva anche come sala per la riscossione delle tasse, la stanza delle concubine e quella dedicata alla moglie preferita dal pascià.

Al momento della visita, molti locali erano ancora in fase di restauro, ma già quello che si è avuto modo di ammirare, lascia ampiamente immaginare lo sfarzo ed il lusso di questa piccola “reggia personale” del Pascià di Marrakech.

Se aggirandovi per queste stanze vi sembrerà di conoscere già questi luoghi, non preoccupatevi, non avete una crisi da deja vu, ma state ricordando qualche scena del film Un tè nel deserto, o di Lawrence d’Arabia che sono stati girati proprio qui!

Qualche locale viene ad oggi adibito per l’esposizione e la vendita di dipinti berberi di buona fattura e dai prezzi un po’ più elevati che altrove, quindi ponete attenzione nelle fasi dell’acquisto!

All’esterno della Kasbah-palazzo si possono  fare quattro passi nei negozietti di tappeti del villaggio di Taourirt, ancora oggi abitato. Qui vivono ancora gli artigiani che tramandano da padre in figlio l’arte dei colorati tappeti berberi, che prevede l’utilizzo di lana mescolata a fibre naturali ricavate da agave e cactus! Delle vere e proprie opere d’arte moderna  …

Cosa vedere a Ouarzazate e dintorn dall'alto della Kasbah di taourirt

Dall’alto della Kasbah di Taourirt

decorazioni dentro la Kasbah di Taourirt Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni


kasbah di Taourirt da una finestra cosa vedere a Ouarzazate e dintorn


Coda vedere a Ourzazate e dintorni dall'alto del Ksar Ait Ben Haddou

Dall’alto del Ksar Ait Ben Haddou

Cosa vedere a Ouarzazate e dintorni – Lo Ksar di Ait Ben Haddou.

Un ricamo di sabbia e paglia fra deserto e Oasi

 

Ripercorrendo l’antica strada che porta alla valle dell’Ounila e a trenta chilometri dal nuovo centro cittadino di Ouarzazate, si arriva a quello che a mio parere è il più bell’insediamento del sud del Marocco: lo spettacolare Ksar di Ait Ben Haddou!

Una bellezza, un patrimonio culturale  ed uno stile architettonico, che ben ci descrivono di come la popolazione e la cultura locale siano riuscite a vincere la sfida di un ambiente pre-desertico, partendo dalla disponibilità di materiali in loco, per costruire edifici in terra cruda con le tecniche del pisé e dell’adobe.

L’edificazione di Ait Ben Haddou viene fatta risalire al XVII secolo anche se alcune credenze locali narrano che la fondazione risale invece al 757 d.C ad opera di Ben-Haddou. 

Lo Ksar Ait Benhaddou è stata dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1987.

Nella scheda che l’UNESCO ha dedicato alle motivazioni ed ai criteri per questa scelta, si può leggere in particolare che questo Ksar:

  • “illustra il tradizionale habitat terrestre della cultura del sud del Marocco, ed è diventato vulnerabile a seguito di cambiamenti socio-economici e culturali irreversibili;
  • è un esempio eminente di uno ksar del sud del Marocco risalente al XVII secolo, che illustra i principali tipi di costruzioni di terra osservabili nelle valli di Dra, Todgha, Dadès e Souss;
  • rispetto ad altri ksour della regione, lo Ksar di Ait-Ben-Haddou, ha conservato la sua autenticità architettonica, per quanto riguarda la configurazione e i materiali. Lo stile architettonico è ben conservato e le costruzioni in terra sono perfettamente adattate alle condizioni climatiche e sono in armonia con l’ambiente naturale e sociale.”

La straordinaria posizione del Ksar di Ait Ben Haddou è sicuramente stata frutto, al tempo della sua realizzazione, non di valutazioni estetiche, quelle che oggi noi possiamo fare nell’ammirarlo, ma strategiche, che hanno tenuto conto:

  • della vocazione commerciale e della posizione dell’oasi di Ouarzazate  rispetto alla vicina Algeria;
  • della possibilità di approvvigionarsi facilmente di acqua;
  • dell’accessibilità del Ksar;
  • della possibilità di difendersi con maggiore facilità.

cosa vedere a Ourzazate Ait ben Haddou

In parte restaurato, questo villaggio fortificato è abbarbicato sul fronte di una collina raggiungibile attraversando a piedi un ponte sull’ouadi dell’Ounila, oppure camminando direttamente sul greto del fiume, quando questo è in secca.

Lo Ksar di Ait Ben Haddou è un vero e proprio museo alla luce del sole che è possibile visitare gratuitamente!

L’unica cosa che eventualmente dovrete pagare al suo interno è la  visita di qualche casa, con una spesa compresa fra i 10 ed i 20 Dirham. Il sito infatti è ancora abitato.

All’interno del Ksar tutto sembra sospeso in un tempo non ben definito, anche se il notevole afflusso dei turisti, ha fatto sì che alcune case venissero trasformate in negozietti di artigianato.

Il modo più bello di visitate questo magnifico luogo, è quello di “perdersi” fra i suoi caratteristici vicoletti in salita, raggiungendo la parte più alta della collina dove un tempo sorgeva il granaio della comunità, l’ Ighrem n’iqqdarn, di cui oggi rimane ben poco.

Il paesaggio che da lassù si può ammirare è davvero fantastico!  Un’atmosfera incantata dove l’ocra delle abitazioni nel  Ksar, si mescolano con il calore del sole e la dolcezza delle forme intrise di sabbia fin oltre l’orizzonte visibile …

E ad rimanere incantati da tanta bellezza  sono stati certamente anche parecchi registi, che hanno utilizzato lo Ksar di Ait Ben Haddou come scenario di film importanti come “Lawrence d’Arabia”,  “Il diamante del Nilo”, “Il Gladiatore”,  “Alexander”, “Gesù di Nazareth”, “L’ultima Tentazione di Cristo”, “La mummia”, la serie Tv “Game of Thrones” e molti altri ancora!

Ritornando indietro verso la nuova cittadina di Ait Ben Haddou, sull’altra sponda del ouadi, è inevitabile voltarsi indietro mille volte per ammirare questo gioiello, per imprimere nella mente ogni sfumatura che questa città sa donare agli occhi ed alla mente! 

E’ il regalo più bello che porterete dalla Valle delle mille Kasbah e da un viaggio nel Sud del Marocco… 


 

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Quali fra queste foto vi piace maggiormente? Negli ultimi tempi amo fotografare paesaggi e volti, e molto meno farmi fotografare, visto che non sono molto fotogenica!😂😂 ☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆ Fotogenica invece è la meravigliosa #KasbahAitBenHaddou, vero gioiello di architettura locale, interamente realizzata in fango e argilla,ubicata metà strada tra Ouarzazate e Marrakech! Questa Kasbah di un fascino incredibile è stata riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1987, ma per la sua particolarità, Ait Benhaddou è stata scelta come set cinematrografico per molti film, tra cui Jesù di Nazareth, Il Gioiello del Nilo, Il Lume dell’Intelletto, L’Ultima Tentazione di Cristo, ecc! #morocco🇲🇦 #travelblogger #travelbloggeritaliane #dametraveler #dametraveler #picsofday #ig_morocco #morocco_official #visit_morocco #passionpassaport #moroccotrip #magazine

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Ksar Ait Ben Haddou Ourzazate

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Al prossimo Spunto di Viaggio by Mimì! Lasciatevi Ispirare …

 

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