Affascinante e colmo di sorprese, il Nord del Marocco è una destinazione di viaggio davvero indimenticabile. Ancora poco gettonata dal turismo di massa, questa parte del paese nord africano riesce a sorprendere con il suo straordinario mix di culture e paesaggi incantevoli, capaci di regalare autenticità a piene mani! Con questo articolo vi invito ad organizzare un itinerario di viaggio interamente dedicato al Nord del Marocco, condividendo con voi la mia esperienza su come organizzare da soli questo tour, le informazioni utili legate alle cose da vedere e da fare tappa dopo tappa, ma anche tutti quei dettagli e suggerimenti che vi torneranno utili per scegliere dove dormire, mangiare e come spostarvi da un luogo all’altro.
Nord del Marocco: Cosa vedere,
Itinerario e come organizzare il Viaggio da soli.
Perché visitarlo ora?
Il Nord del Marocco è una fusione di influenze europee e arabe, con città che raccontano storie di antiche civiltà e paesaggi che spaziano dalle montagne del Rif alle coste dell’Atlantico e del Mediterraneo. È una destinazione ideale per chi è in cerca di autenticità, di cultura, di tradizioni e natura, ma non vuole farsi mancare un pizzico di “esotismo a portata di mano”.
Dato la vicinanza di questa destinazione e il clima mite, l’itinerario nel Nord del Marocco può essere consigliato a tutti, incluse le famiglie con i bambini. Vi spiego il perchè.
- Non ci sarà bisogno del visto sul passaporto né della patente internazionale, per chi vuole organizzare il proprio on-the-road in auto. Per soggiorni sino ad un massimo di 3 mesi, basterà avere dietro la patente di guida in corso di validità, accompagnata naturalmente dal passaporto, anch’esso in corso di validità.
- Il Marocco è un paese sicuro che permette un viaggio in sicurezza anche alle donne da sole. Motivo in più per andarci quindi! Altri dettagli li potrete trovare sul sito di “Viaggiare Sicuri”, di cui vi lascio la “scheda paese in pdf scaricabile”.
- Considerata poi la multiculturalità del Nord del Marocco, che è un po’ Africa e un po’ Europa, questo viaggio può tranquillamente essere consigliato a chi non è molto avvezzo a spostarsi fuori dal nostro continente.
- Inoltre, di non poco conto è il fatto che, Chefchaouen a parte, le mete di questo itinerario nel Nord del Marocco – Tangeri, Asilah e Tetouan – sono sorprendentemente tranquille, non affollate da turisti.
- Da ultimo ma non ultimo, fra i fattori che mi spingono a consigliarvi l’effettuazione di un Viaggio nel Nord del Marocco, c’è la grande economicità della destinazione. Se vi organizzate per tempo, acquistando i voli low cost e prenotando gli hotel o i riad sulle piattaforme con almeno tre mesi di anticipo, potrete trascorrere un weekend o un’intera vacanza a prezzi competitivi.
Noi, per 12 giorni di viaggio (includendo anche Chefchaouen) abbiamo speso, a coppia, circa 2.000 euro. In tale cifra sono inclusi i voli (Ryanair da Bergamo Orio al Serio), gli alloggi (riad), gli ingressi nei siti da visitare, gli spostamenti e le cene. Senza lesinare su nulla e concedendoci ciò che desideravamo. Ovviamente vale il consiglio di contrattare sempre, nel caso di acquisti o di ingaggio dei taxi o di driver.
Cosa vedere nel Nord del Marocco: Tangeri,
la più “intrigante” città marocchina.
Grazie alla sua posizione geografica, Tangeri è facilmente raggiungibile sia dall’Europa che da altre parti del Marocco. I collegamenti via mare e terra facilitano gli spostamenti, facendo di questa città un ottimo punto di partenza o di arrivo per esplorare il resto del Nord, un hub essenziale oserei dire.
Tangeri è una città magnetica, un mix armonioso tra tradizione marocchina e influenze internazionali che la rende una tappa obbligata per viaggiator e appassionati di storia, arte e gastronomia. Situata all’ingresso dello Stretto di Gibilterra, questa città ha sempre rappresentato la porta fra l’Africa e l’Europa, teatro di una cultura dinamica e in costante evoluzione.
La sua posizione strategica le ha permesso di giocare un ruolo importante nel Mediterraneo, sia dal punto di vista storico che dei commerci.
Cuore della città di Tangeri è la sua medina, un labirinto di stradine impreziosite da mercati tradizionali, boutique artigianali e caffetterie dove gustare un tè alla menta. Un mare di bianco, come l’intonaco delle facciate delle case, interrotto dall’apparire dei minareti delle moschee e dei bei palazzi storici, spesso trasformati in Musei.
Tangeri è “due città in una”. La parte più vecchia che ricomprende la medina e la Kasbah, e la zona più nuova, la Ville Nouvelle, che inizia da Piazza del 9 aprile 1947, la piazza principale di Tangeri, dove un tempo si svolgeva il grande mercato. Oggi, qui ci si può rilassare, magari bevendo qualcosa nella caffetteria del mitico Cinema Rif, o facendo un giro nel vicino souk, nel vivace mercato del Pesce o facendo 4 passi nel vicino Parco della Mendoubia nel quartiere di Marshan.
Da Piazza del 9 aprile 1947, vi consiglio di raggiungere la vicina Place de France, cuore della Ville Nouvelle di Tangeri. Qui potrete sostare nello storico Grand Café de Paris, ammirare i palazzi ed i negozi costruiti lungo l’avenue Belgique e il Boulevard Pasteur, sostare sulla Terrasse des Paresseux (la Terrazza dei Pigri), per ammirare il panorama o raggiungere il Quartiere Iberia, per ammirare la Moschea di Mohamed V.
Se invece proseguite verso la zona del Porto di Tangeri Ville (rinnovato alla grande oramai), avrete modo di ammirare dall’esterno la Moschea di Lalla Abla. Come quasi tutte le moschee del Marocco, anche questa non è visitabile per i non mussulmani.
Ancora una sosta consigliata sulla piazza Bab El Bahr, per ammirare i bastioni e le fortificazioni della Città di Tangeri e lo storico Hotel Continental, prima di risalire verso la medina e la Kasbah di Tangeri, attraverso la porta Bab el Hira. Senza mancare di fare una sosta alla panoramica terrazza/Belvedere.
Nella Kasbah di Tangeri, da non perdere sono:
- Il Museo dedicato a Ibn Battouta, allestito nel Palazzo Borj Naam;
- Il Museo della Cultura Mediterranea della Kasbah, lo Spazio D’Arte Contemporanea e i giardini “Riad As Sultan”, con ingresso dalla Piazza della Kasbah, accessibili con un unico biglietto cumulativo;
- Il Belvedere all’esterno della porta Bab Al Bahr;
- Il Centro d’Interpretazione delle Fortificazioni.
Ovviamente, vi consiglio di girovagare per le viuzze della Kasbah, per goder di scorci davvero unici.
Attrazioni da non perdere nella medina di Tangeri, sono invece:
- Il Museo degli “Artisti Viaggianti” nel Palazzo Dar Niaba;
- Il Museo della Legazione Americana di Tangeri, la Tangier American Legation Museum (TALIM);
- Il Museo della Lorin Foundation;
- La Sinagoga Moshe Nahon;
- La Grande Moschea (solo esterni);
- Il Gran Caffè Centrale.
Per rilassarsi “fronte mare”, fate una splendida passeggiata lungo la Corniche di Tangeri, su Blvd. Mohamed VI, raggiungendo, se vi va, Cap Malabata.
Lungo questa strada, visitate il Museo di Villa Harris e il suo Parco. Questa residenza, appartenuta al giornalista del The Times Walter Burton Harris, è stata trasformata in un museo circondata da uno splendido parco.
L’esposizione permanente del museo, ospita opere di artisti occidentali affascinati dal Marocco e artisti marocchini che hanno contribuito alla modernità artistica del paese.
Tangeri è un invito a immergersi in un mondo dove storia, cultura e modernità si incontrano in ogni angolo, anche nei suoi caffè-simbolo!
Da non perdere è poi una sosta con vista al Caffè Hafa, un luogo amato e frequentato, in passato, da artisti e intellettuali di fama mondiale in cerca di ispirazione! Situato su una scogliera che domina l’oceano, il caffè offre una vista mozzafiato sullo Stretto di Gibilterra.
È il posto ideale per una pausa rilassante, gustando un tè alla menta!
Di quel crocevia di civiltà che è stata Tangeri, meritano una gita fuori porta in particolare:
- Cap Spartel con il suo faro, punto di incontro tra mar Mediterraneo e Oceano Atlantico;
- Le Grotte di Ercole;
- La medina di Asilah;
- Il Parco Perdicaris, noto anche come Foresta di Rmilat.
Per chi vuole approfondire tutto ciò che è possibile vedere e fare a Tangeri in più giorni, qui sotto trovate il link all’articolo che ho scritto.
Cosa vedere e fare a Tangeri in più giorni
Cosa vedere nel Nord del Marocco:
Capo Spartel, il Faro e le Grotte di Ercole.
Naturale complemento e completamento alla visita della vicina città di Tangeri, imperdibile l’escursione di un’intera giornata a Capo Spartel con il suo Faro e alle Grotte di Ercole.
Capo Spartel è ubicato a 12 chilometri da Tangeri. Segna il tratto di mare in cui il Mediterraneo incontra l’Oceano Atlantico. Da questo promontorio naturale la vista è davvero unica.
Il faro di Capo Spartel è uno dei più grandi del Marocco ed è visitabile a pagamento. All’interno del complesso, vi consiglio anche di faro una passeggiata nel giardino botanico e visitare il Museo dei Fari del Marocco. Un faro strategicamente importante, tanto che nel 1865 venne messo sotto tutela internazionale
Imperdibile è la salita all’interno del faro: il panorama è di quelli che lasciano senza fiato.
Le Grotte di Ercole.
Un luogo da inserire assolutamente nel vostro itinerario dedicato al nord del Marocco. Le grotte, che qui si aprono sull’oceano Atlantico, derivano in parte dalla struttura naturale del terreno, ed in parte dall’intervento umano nel corso dei secoli.
Qui, raccontano i miti, dimorò Ercole dopo aver completato le sue dodici fatiche. Bellissima la grotta nota a tutti con il nome de “La Mappa dell’Africa”.
Cosa vedere nel Nord del Marocco:
La magia di Asilah e la sua medina.
Continuando nel nostro Itinerario nel Nord del Marocco, altra tappa imperdibile è la visita di Asilah e alla sua colorata medina. Il suo centro storico si sviluppa seguendo verso sud la costa dell’Oceano Atlantico.
Asilah è un’esperienza di viaggio autentica, fuori dai soliti circuiti turistici. La città è perfetta per chi desidera ricaricare le batterie, vivere momenti di tranquillità o immergersi nella vivacità delle sue manifestazioni culturali. Senza dimenticare le sue immense e dorate spiagge sull’ Oceano.
Una delle caratteristiche più affascinanti di Asilah è la perfetta fusione tra elementi storici e innovazioni artistiche. La città ha saputo mantenere vivo il suo patrimonio culturale, valorizzandolo attraverso eventi artistici e iniziative che coinvolgono la comunità locale e i visitatori.
La medina di Asilah è letteralmente avviluppata dalle mura di cinta, edificate da Alfonso V del Portogallo nel 15° secolo. Alla medina si accede tramite le porte Bab Homar, Bab el Kasbah e Bab el Bahar. Quest’ultima si trova accanto ad un’altra attrazione iconica di Asilah: la Torre quadrata di Al-Qamra.
Di altrettanta suggestione è il bastione/torre Bori Krikia. Da qui, la vista spazia sull’Oceano Atlantico, sulle spiagge a nord e sud, sulla medina e sul sottostante marabutto. Quasi accanto, ecco spuntare “la porta decorata in ceramica”, testimonianza del Festival Internazionale della Cultura di Asilah.
Un Festival che potrete “toccare con mano” attraverso i caratteristici murales che celebrano l’arte contemporanea e ammantano di bellezza questa cittadina sull’Atlantico. Oppure, perché no, parteciparvi in prima persona.
Perchè visitare Asilah e cosa vedere
Cosa vedere nel Nord del Marocco:
Tetouan una gemma autentica.
Tetouan è una città che racchiude in sé il fascino di secoli di storia e tradizioni in cui, le influenze andaluse e berbere si sono fra di loro integrate e arricchite vicendevolmente. Non è quindi un caso se, nel 1997, la splendida medina è stata inserita dall’UNESCO nella Lista dei Patrimonio Mondiali dell’Umanità.
Tetouan è una di quelle mete da inserire in ogni itinerario nel Nord del Marocco, per immergersi in un’atmosfera autentica, poco turistica e diversa da molte altre destinazioni che visiterete in questo Paese. Distante solo 60 chilometri da Tangeri, è facilmente raggiungibile da questa città in auto e in bus
Il cuore pulsante di Tetouan è la sua medina. Girando fra i suoi stretti vicoli vi sembrerà di fare un salto indietro nel tempo. Mura bianche, case tradizionali, cortili, botteghe artigianali, souk e luoghi di culto, raccontano storie e offrono scorci autentici ed indimenticabili. La chiamano “la Paloma Blanca” e vi accorgerete sin da subito del perché!
Rifondata nel 1492 dai profughi mussulmani provenienti da Granada, Tetouan, circondata da lunghe mura difensive, divenne ben presto un centro culturale di primaria importanza, con una struttura urbanistica che ricalcava lo stile ispano-moresco.
Risale invece al periodo del Protettorato spagnolo in Marocco, la realizzazione dell’Ensache di Tétouan, l’ampliamento di Tetouan, armonicamente collegato alla medina.
Sono ben 5 i chilometri di mura che contornano la medina e la Kasbah di Tetouan! Lungo questo perimetro, invece, 7 porte aprono la medina verso il Quartiere di El Ensanche.
Di luoghi da vedere dentro e fuori queste mura fortificate ne avrete parecchi, motivo per cui vi consiglio di soggiornare qui più giorni.
Qui, i souk sono “autentici” anche nella loro funzione primaria. Fa eccezione il cosiddetto “suq dei gioiellieri”, ordinato e sfavillante, che troverete poco distante da Piazza El- Feddan (Place El Mechouar).
Sempre nella medina, non perdetevi la visita alle vecchie concerie in disuso, il quartiere di Mellah, le moschee (dall’esterno) e il vecchio quartiere che porta alla Kasbah.
Per gli appassionati di storia e arte, a Tetouan non mancano i Musei. Fra questi, vi consiglio di visitare:
- Il Museo Archeologico di Tetouan, con i suoi splendidi mosaici;
- Il Museo d’Arte Moderna di Tetouan;
- Il Museo Bab El Oqla (Museo Etnografico di Tetouan), poco distante dalla omonima e scenografica porta cittadina.
Immancabile poi, una sosta nelle tre piazze principali della “Paloma Blanca”:
- Piazza Mechouar (ex Piazza al-Feddan), sul cui perimetro si staglia il Palazzo Reale e la porta Bab Rouah.
- Piazza Moulay el Mehdi nell’Ensanche di Tetuan, con la chiesa di Nostra Signora della Vittoria;
- Il meraviglioso e scenografico Parco Feddan, inaugurato nel 2016, al posto di un vecchio e fatiscente ex parcheggio.
Se volete approfondire meglio cosa vedere e fare a Tetouan in più giorni, vi lascio sotto il link all’articolo che ho scritto su questa splendida destinazione del Nord del Marocco!
Cosa vedere e fare a Tetouan in Più giorni
Cosa vedere nel Nord del Marocco:
Visitare Chefchaouen, la Perla Blu.
Malgrado si tratti della città più fotografata, istagrammata e visitata di questo paese, nell’organizzare il vostro itinerario nel Nord del Marocco, non tralasciate di inserire fra le tappe del vostro viaggio la splendida Chefchaouen, la Perla Blu del Marocco.
Le sfumature di blu che qui imperano, sono da sempre fonte di mille spiegazioni. C’è chi afferma che questo colore tenga distante le zanzare, chi dice che sia il colore scelto dagli ebrei qui fuggiti ai tempi dell’Inquisizione Spagnola e ancora, c’è chi sostiene che così, le case si manterrebbero più fresche!
Chefchaouen, la “città blu del Marocco”, la troverete incastonata tra le montagne del Rif, ad appena 63 chilometri da Tetouan. Se avete voglia di visitarla e viverla al meglio, vi consiglio di soggiornarvi almeno una notte. Così facendo, potrete girare per la sua medina e i suoi vicoli colorati quando c’è meno gente, la mattina e al tramonto!
Passeggiando per i suoi vicoli potrete ammirare le casette decorate nei toni di blu, mercati odorosi di spezie ed essenze, babbucce coloratissime appese ai muri e dettagli architettonici che riflettono le influenze andaluse e berbere.
Non perdete poi l’occasione di soffermarvi nella splendida e vivace Plaza Uta el-Hammam, contornata da caffè, negozi e dalla moschea Tarik-Ben-Ziad. Poco distante, troverete invece la Grande Moschea Al Aadam e la Kasbah di Chefchaouen.
Il modo migliore per scoprire Chefchaouen è esplorarla piedi, soffermandosi nei negozietti del souk, o bevendo un tè alla menta sulla terrazza di uno dei tanti riad che troverete nella medina. Non perdetevela!
Visitare Chefchaouen, la città Blu del Marocco
Come organizzare un viaggio nel Marocco del Nord:
Gli aeroporti e i porti di ingresso.
Per pianificare al meglio il vostro itinerario nel Nord del Marocco, dovete avere ben chiaro sin dall’inizio il periodo in cui volete partire. Solo così potrete trovare delle ottime quotazioni sui voli, prenotando per tempo.
Per quanto riguarda gli aeroporti, vi consiglio di prendere come riferimento l’aeroporto di Tangeri o, per chi vola da Napoli, quello di Tetouan. Non per nulla, fra le mille definizioni che sono state date a questa città, c’è anche quella di “Porta dell’Africa”.
L’aeroporto di Tangeri, dedicato a Ibn Battuta, si trova a circa 12 chilometri dal centro della città, raggiungibile in auto, in taxi o in bus.
La compagnia aerea Ryanair opera con voli diretti su questo scalo marocchino, con partenze plurisettimanali da Bergamo-Orio al Serio e da Roma Ciampino. Dalle altre città è possibile raggiungere Tangeri facendo scalo in Spagna (in genere Barcellona).
Il percorso dall’aeroporto Ibn Battuta al centro di Tangeri
In alternativa, come già ho avuto modo di scrivervi, la Ryanair collega Napoli a Tetouan con volo diretto. Ovviamente occorre sempre verificare il mantenimento dell’operatività da parte della compagnia aerea.
Se il vostro mezzo preferito rimane l’aereo, esiste anche una terza possibilità: raggiungere in aereo Casablanca e da qui, recarsi a Tangeri in treno. La linea ad Alta Velocità LGV Casablanca–Tangeri, è servita dal treno “Al Boraq”, che riesce a coprire la distanza in 2h10m.
La compagnia aerea low cost Air Arabia, serve l’aeroporto di Casablanca- Muhammad V con voli diretti da Bergamo-Orio al Serio, Napoli Capodichino, Catania e altre destinazioni. La Royal Air Maroc parte con voli diretti per Casablanca da Bologna e Roma Fiumicino, mentre la ITA Airways da Fiumicino.
È possibile arrivare a Tangeri anche via mare, con l’aliscafo, da Tarifa per Tangeri Ville o, in alternativa, da Algeciras per Tangeri Med. I traghetti operano invece con corse da Genova e Barcellona.
Come organizzare un viaggio nel Nord del Marocco:
clima e periodi migliori per andarci.
È una delle variabili da prendere in considerazione, soprattutto se volete evitare i periodi di maggiore caldo che, in questo lembo di Marocco, vanno da fine giugno a inizio settembre. Altro dato meteo da tenere in considerazione è che novembre è il mese più piovoso dell’anno.
E’ nella collocazione geografica del Nord del Marocco la chiave d’interpretazione del suo clima. Il territorio subisce sia le influenze dell’Atlantico che del Mar Mediterraneo. Questo influsso, unito alla presenza delle montagne del Rif, rende il clima piacevolmente mite tutto l’anno. Un clima essenzialmente di tipo mediterraneo.
I periodi migliori per pianificare questo itinerario nel Nord del Marocco, sono quello primaverile e i mesi di settembre ed ottobre.
Itinerario nel Nord del Marocco: Cosa mangiare.
L’itinerario nel Nord del Marocco è anche l’occasione di fare un’esperienza gastronomica autentica, in cui le influenze andaluse, mediterranee e berbere si intrecciano nel creare piatti che raccontano la storia e l’identità culturale del territorio. La cucina nel Nord del Marocco è quindi il risultato di secoli di scambi culturali.
Città costiere come Tangeri, Asilah e Mdi’q a Tetouan, che beneficiano dell’accesso al Mediterraneo o all’Atlantico, offrono in abbondanza di pesce freschissimo e frutti di mare. Allo stesso tempo, l’interno della regione, caratterizzato da montagne e campagne rigogliose, favorisce la produzione di agrumi, verdure e spezie che arricchiscono ogni piatto.
Dalla tradizionale tajine, preparata con carne, pesce o verdure, al celebre couscous, ogni piatto è un invito a esplorare una cultura che abbraccia la convivialità e il rispetto per gli ingredienti genuini.
I Piatti Tipici del Nord del Marocco
Couscous: Il Piatto Simbolo.
Il couscous è senza dubbio uno dei piatti più rappresentativi del Marocco. Nella versione del Nord, spesso viene preparato con ingredienti freschi e locali: semola finemente lavorata, accompagnata da verdure di stagione come carote, zucchine, ceci e, a seconda della tradizione locale, anche un po’ di carne di agnello, pollo o pesce.
In alcune varianti, il couscous viene arricchito da aromi come cumino, coriandolo e paprika, che donano un profumo inconfondibile e un sapore deciso.
Le Tajine
Possono spaziare dal classico tajine di pollo con limone e olive, a varianti di tajine di pesce, in cui il pescato fresco del Mediterraneo viene cucinato con pomodori, aglio e una miscela di spezie tipiche. Questa tecnica di cottura, non solo esalta il gusto dei singoli ingredienti, ma rende ogni boccone un vero e proprio viaggio nei sapori locali.
Pastilla: Dolcezza e Contrasti
La pastilla è un piatto dal sapore sorprendente, che combina elementi dolci e salati in un’armoniosa fusione. Tradizionalmente preparata con pollo (o talvolta piccione) e mandorle, racchiusa in strati sottili di pasta fillo e spolverata di zucchero a velo e cannella, la pastilla è un vero capolavoro di contrasti. Questo piatto, originariamente riservato a occasioni speciali, rappresenta la raffinata convivialità della cucina del Nord che ha sposato gusti andalusi.
Pesce Fresco e Frutti di Mare
Le città costiere del Nord del Marocco vantano una reputazione invidiabile anche per la qualità del pesce. Ristoranti e bancarelle dei mercati offrono calamari, polpi, gamberi e persino spigola, preparati in maniera semplice ma gustosa: spesso grigliati e conditi con limone, prezzemolo e un filo d’olio extravergine d’oliva.
Insalate e Contorni Freschi
Nel Nord del Marocco, oltre ai piatti principali, vengono proposte insalate fresche e contorni che accompagnano egregiamente ogni pasto. La taktouka, ad esempio, è un’insalata a base di pomodori e peperoni grigliati, condita con aglio, olio e spezie. Altra proposta è l’insalata di carote speziate, che unisce la dolcezza naturale del vegetale a un tocco di zenzero e coriandolo, offrendo un contrasto equilibrato, ideale per esaltare il sapore del couscous o della tajine.
Dolci Tradizionali e Tè alla Menta
Il pasto marocchino non può prescindere da un momento dolce, spesso accompagnato da un tè alla menta, fresco e aromatico. Tra i dolci tradizionali troviamo la chebakia, pasta fritta a forma di fiore imbevuta di miele e aromi, tipica durante il Ramadan ma amata tutto l’anno.
Gli altri dessert includono msemen e baghrir, tipici pancake marocchini serviti con miele e burro.
- Per chi vuole scoprire i cibi del Nord del Marocco, una visita ai mercati locali è d’obbligo;
- Nel Nord del Marocco, la scelta dei ristoranti è variegata. Oltre ai ristoranti e trattorie tipiche, anche nei riad all’interno delle medine, si può gustare una cucina autentica immersi in ambienti tradizionali.
- In alcune città come Tangeri e Tetouan, stanno affermandosi ristoranti che reinterpretano i classici in chiave innovativa, utilizzando ingredienti locali per creare ricette gustose e sorprendenti.

Cosa vedere e fare nel Nord del Marocco: Caffè e ristoranti nella piazza del Piccolo Socco a Tangeri
Informazioni pratiche per organizzare
un itinerario di Viaggio nel Nord del Marocco.
- Passaporto: Necessario, con validità residua di almeno sei mesi.
- Visto: Non richiesto per soggiorni turistici fino a 90 giorni.
- Salute e vaccinazioni: Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per entrare in Marocco. Bere preferibilmente acqua in bottiglia e prestare attenzione all’igiene del cibo.
- Moneta e pagamenti: La valuta locale è il dirham marocchino (MAD). Per conoscere il tasso di cambio, eccovi un utile convertitore euro/dirham;
- È possibile prelevare contanti dagli sportelli bancomat o cambiare la valuta in loco.
- Le carte di credito sono accettate in molti hotel, ristoranti e negozi, ma portatevi dietro il contante, se volete acquistare qualcosa nei vari suq;
- Prenotate in anticipo i vostri alloggi, soprattutto durante l’alta stagione.
- Vestitevi in modo da rispettare la cultura locale, evitando abiti troppo succinti;
- Contrattate sui prezzi, soprattutto nei souk (mercati). Io mi diverto tantissimo a farlo!
Affascinante il giro nel Nord del Marocco. Se questa Guida è stata di vostro gradimento, condividetela sui vostri canali social e/o ponete qui sotto le vostre domande.
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O ancora, scoprire la bellezza, la Natura e la Cultura nelle altre regioni della nostra Bella Italia!
Lasciatevi Ispirare e al prossimo Spunto di Viaggio by Mimì.

























15 comments
Eè un sollievo leggere che il marocco sia un paese sicuro per le donne che amano viaggiare da sole. Io ho iniziato da qualche anno a viaggiare in solitaria perchè mio marito non prende l’aereo e mi torvo benissimo, m ho sempre uno sguardo attento sulla pericolosità dei paesi e delle zone che visito. A quanto pare posso mettere Marocco in lista!
Assolutamente sí. Da Sud a Nord, il Marocco é un Paese estremamente sicuro da visitare
Il Marocco è veramente un paese bellissimo. Io sono stata solo a Marrakesh ma mi piacerebbe tanto vedere il resto del paese.
E il Nord del Marocco, sono certa, saprá incantarti
ho letto con grande interesse e ho trovato le tue immagini quasi irresistibili, impossibile non avere voglia di ripercorrere i tuoi passi, e come sempre con i tuoi preziosi consigli tutto risulta più facile
Ti ringrazio Cinzia! Il Nord del Marocco merita una lunga visita
Che meraviglia e che bei colori!
Sono davvero molto felice che i colori del Nord del Marocco ti abbiano colpito
Sono molto felice che ti piaccia il Nord del Marocco!
Ho fatto un tour del Marocco fai da te 12 anni fa e devo ammettere che mi è piaciuto molto, uno dei viaggi di cui conservo i ricordi più belli. Delle città da te citate in quest’articolo mi manca Asila, sarebbe da tornarci! :) Comunque fa piacere sapere che è rimasta una meta non cara, 2000 euro a coppia per 12 giorni mi sembra davvero ottimo!
In un periodo in cui tutto sale alle stelle, il viaggio nel Nord del Marocco è in effetti a portata di molte tasche
Grazie per questo bellissimo articolo, ricco di spunti utili! Andrò in Marocco a settembre e il tuo itinerario nel nord è proprio quello che cercavo: perfetto per un viaggio on the road tra storia, cultura e panorami mozzafiato. Chefchaouen mi incuriosisce tantissimo! Complimenti per i consigli pratici.
Ti ringrazio Paola! Sono al mio terzo viaggio in Marocco e il Nord lo ho apprezzato moltissimo. Vale la pena andarci e non solo per visitare la splendida Chefchaouen! Tangeri, Tetouan e Asilah sono dei gioielli
Non avevo considerato seriamente il Marocco per un viaggio in solitaria, ma il tuo articolo mi ha colpito e le informazioni pratiche sono super utili per chi viaggia da sola, come di solito faccio io. Prima o poi ci farò un pensierino!
Vale la pena fare un viaggio a sè stante nel Nord del Marocco! E’ poco turistico, sicuro e bellissimo! Merita