Impossibile non rimanere affascinati dall’Isola di Creta e da tutto da quello che essa riesce ad offrire ai visitatori! Spiagge, ma non solo, perché la bellezza dei suoi paesaggi, la natura mozzafiato, le testimonianze storico-archeologiche che racchiude (pensate al Museo Archeologico di Heraklion e il sito di Cnosso), la magia delle sue città gioiello e dei pittoreschi villaggi, oltre che alle sue tradizioni millenarie, ne fanno una destinazione adatta a tutti, in ogni stagione. Un piccolo continente in miniatura dove, di luoghi magici capaci di sedurre, ve ne sono davvero un’infinità! Ed è un luogo simbolo per i cretesi (e non solo), che andiamo a visitare attraverso questo articolo. Vi porto a scoprire cosa vedere e perchè visitare il Monastero di Arkadi a Creta, a meglio conoscere quella parte della sua storia assurta a simbolo della lotta per la libertà e l’indipendenza di Creta dai Turchi, ma anche le informazioni su come arrivare.
Perché visitare il Monastero di Arkadi a Creta:
Il simbolo della libertà Europea
Che il Monastero di Arkadi sia un luogo simbolo di resistenza e di libertà per l’isola di Creta e per l’intera Grecia, lo si comprende sin da subito da due cose:
- Il Monastero è stato designato dall’ UNESCO quale Monumento alla Libertà Europea;
- Nel 2016 è stata emessa dal governo greco una moneta da 2 euro raffigurante la facciata del Monastero di Arkadi, realizzata dall’artista George Stamatopoulos.
L’episodio a fondamento di tutto ciò, trova la sua genesi in quello che è stato anche definito come l’Olocausto di Arkadi, un episodio davvero triste, accaduto nel novembre del 1866. In quella giornata, 964 Greci, fra monaci, donne e bambini assediati all’interno del monastero, scelsero di far saltare in aria i locali della polveriera, immolandosi, anziché arrendersi ai turchi.
Un episodio che al tempo, suscitò una vasta eco nell’intera Europa e che venne fatta conoscere anche grazie agli scritti di Victor Hugo nelle sue Lettere Aperte, del 2 dicembre 1866 e del 18 febbraio 1867.
Proprio per questo credo che sia importante approfondire, sia pur brevemente, la storia di questi luoghi, prima di visitarlo. Vi va di scoprirla con me?
Visitare il Monastero di Arkadi a Creta:
Quattro Passi nella sua Storia
La fondazione del Monastero di Arkadi (in greco Moní Arkadhíou), è un mix fra tante storie e qualche leggenda, come si conviene a questa isola millenaria.
Secondo alcuni, il monastero venne edificato per la prima volta nel V secolo d. C., dall’imperatore bizantino Eraclio, secondo altri, a fondare il monastero fu invece Arkadios.
Di storicamente provato c’è che l’imponente Monastero, costruito come una fortezza, ha una struttura architettonica che ha subito l’influenza dello stile rinascimentale e della dominazione veneziana dell’isola.
L’attuale chiesa (Katholikon) a due navate, dedicata a San Costantino, Sant’Elena e alla Trasfigurazione del Salvatore, venne edificata intorno 1587. Le altre strutture vennero aggiunte man mano, intorno al 1600.
Sulla superficie della sua splendida facciata, appaiono opere e manufatti d’arte, la cui influenza stilistica richiama la presenza degli architetti italiani Sebastiano Serlio e Andrea Palladio.
Ispirazioni architettoniche di matrice veneziana quindi, a dimostrazione di quanto Venezia tenesse a questa sua perla che, oltre ad essere un avamposto militare e mercantile verso l’Oriente, lo era anche dal punto di vista culturale.
Cosa vedere nel Monastero di Arkadi a Creta
Fra luci e ispirazioni
Giungendo nel grande spiazzo di polvere e brecciolino bianco, il parcheggio del Monastero di Arkadi, si viene anzitutto colpiti dall’aspetto esteriore della cinta muraria che lo contorna. Più che di un Monastero sembra di essere dinanzi ad un fortino a forma rettangolare, illuminato dalla potente luce del sole cretese.
Una costante, la forza della luce sull’Isola di Creta, che sa imprimere nei ricordi, volti, luoghi e cose.
Le spesse mura esterne (1,20 metri), avvolgono il bellissimo chiostro su due piani, il cortile (l’Atrium) con i giardini, il piccolo Museo e la chiesa centrale, ovvero il Katholikon.
Una superficie di 5.200 mq, dove la storia dei muri color ocra si mescola con i colori ed i profumi delle bouganville, delle ortensie e dei cipressi, con il frinire di grilli e cicale, oltre che con il miagolio degli innumerevoli gatti e gattini che qui hanno trovato dimora. Un luogo di pace e serenità, oggi.
Più ci si avvicina all’ entrata del Monastero, più ci si rende conto di quanto sia vera l’affermazione dello scrittore cretese Nikos Kazantzakis, quando descrisse quest’isola come “la perfetta sintesi tra Oriente e Occidente”.
Entrando dalla porta principale, la Rethemniotiki o Haniotiki, si apre dinanzi una superba vista sulla Katholikon.
Prima di procedere alla sua visita, vi consiglio di soffermarvi a guardare i locali che compongono la parte interna del recinto. Suddivisi fra piano terra e secondo piano, si trovano edifici come la casa dell’abate (l’igumeno), le celle monastiche, la Cappella di Sant’Arcadio, il refettorio storico, i magazzini, le cantine, la polveriera, le stalle e quello che poi è divenuto l’ospizio.
Dalle arcate che si affacciano sul cortile centrale, sempre in compagnia dei socievoli gatti cretesi, sarà bello soffermarsi ad ammirare il colpo d’occhio sull’intero Monastero di Arcadi.
Cosa vedere nel Monastero di Arkadi a Creta:
La Chiesa – Katholikon di Arkadi
Katholikon di Arkadi, cioè la chiesa del Monastero di Arkadi, è ubicato quasi al centro dell’ampio cortile interno racchiuso dal chiostro. Gli elementi architettonici esterni che attraggono l’attenzione, sono:
- La sua bella facciata, realizzata su due livelli in pietra arenaria, è ornata da quattro coppie di colonne con capitello corinzio. Su tutto, svetta il campanile con tre campane.
- Le due absidi esterne, di forma semi circolare, danno preziosamente sui giardini e sulla zona che, un tempo, i monaci utilizzavano per fare meditazione.
Gli interni della Chiesa, dedicata a San Costantino, Sant’Elena e alla Trasfigurazione di Cristo Salvatore, riprendono i dettami dell’architettura rinascimentale, con gli spazi suddivisi su due navate. Malgrado le varie vicissitudini storiche e il sistematico tentativo degli ottomani di distruggere sia il monastero che questa Chiesa, essa venne sempre ristrutturata o ricostruita.
Durante l’aspra battaglia del 1866, vennero dati alle fiamme e distrutti l’altare e le icone presenti.
La splendida iconostasi che è possibile ammirare all’interno della Katholikon di Arkadi, è stata realizzata nel 1902, utilizzando il legno dei cipressi.
Focus: Ma cosa è una iconostasi?
Si intende per iconostasi quel divisorio, realizzato con vari materiali e spesso decorato riccamente, che delimita il presbiterio dall’aula dedicata ai fedeli. È il luogo dove si celebrano le messe, e dove è proibito l’ingresso ai fedeli laici.
Visitare il Monastero di Arkadi a Creta:
Informazioni e curiosità sulla Katholikon
L’aria che si respira nel Monastero di Arkadi e nell’annessa Chiesa, ha il sentore della sacralità di questi luoghi per tutti i Greci e, in particolare, per il popolo cretese. Ricordatevi quindi di utilizzare un abbigliamento consono alla spiritualità di una Chiesa. Non è consentito l’ingresso con i pantaloncini corti, canotte o minigonne.
A proposito del Monastero di Arkadi, ma il discorso vale anche per tutti gli innumerevoli monasteri e chiesette di cui l’isola di Creta è punteggiata, vi renderete conto, nel visitarli, quanto essi furono importanti, in passato, nella storica resistenza contro gli Ottomani e nel corso della Seconda Guerra mondiale.
Ancora prima, i centri monastici come Arkadi, hanno rappresentato il fulcro per la vita intellettuale e culturale delle proprie comunità. Ad Arkadi esisteva una biblioteca con più di mille volumi, ma andò distrutta durante i cruenti eventi del 1866. Gli unici “reperti” sopravvissuti all’insurrezione del 1866, li potrete vedere nel Museo annesso al Monastero
Cosa vedere nel Monastero di Arkadi a Creta:
Il cortile e i giardini
Prima di visitare il resto del Monastero di Arkadi, fate un giretto nel suo cortile/giardino.
Rilassatevi dinanzi ai magnifici scorci fioriti che si aprono fra i porticati del chiostro, impreziositi da pergolati, Ammirate da diverse angolazioni il lato esterno delle due absidi della Katholikon.
In ogni angolo prendono posto degli enormi otri di terracotta a mò di fioriere. Qui, i colori vividi di Creta si fanno ancora più intensi.
Su di un lato del cortile, potrete scorgere lo scheletro carbonizzato di quello che un tempo doveva essere stato un verdissimo cipresso.
Soffermatevi a guardare la sua corteccia: potrete scorgere ancora dei proiettili conficcati nel suo tronco. Sono le tracce dei combattimenti che qui si svolsero nel 1866. Muta testimonianza di un estremo gesto eroico di una battaglia impari, durata dei giorni.
Cosa vedere nel Monastero di Arkadi a Creta:
La polveriera, il sepolcro
degli Eroi cretesi del 1866
Si trova nell’angolo nord-occidentale del Monastero. Prima del 1866 era stata una pacifica cantina con il soffitto a forma di cupola. Nel 1866, fu teatro dell’esplosione in cui perirono più di 960 persone.
La volta dell’edificio non venne mai più riparata, ad imperitura memoria dei martiri immolatisi per resistere e non cadere in mano avversa. Oggi, è un luogo di pellegrinaggio, rievocato da un dipinto realizzato da Maravas e da una stele commemorativa.
Cosa vedere nel Monastero di Arkadi a Creta:
Il Museo del Monastero
Ubicato al primo piano dell’edificio posto sulla destra rispetto alla Chiesa, il piccolo Museo del Monastero di Arkadi, racchiude al suo interno le testimonianze più importanti della sua Storia e degli eventi legati alle lotte per l’indipendenza di Creta, incluse quelle del tragico 1866. A quest’ultimo episodio, ad esempio, è legata la presenza del frammento dell’antica iconostasi, sopravvissuta all’incendio della Chiesa.
Al suo interno sono custoditi oggetti di culto e liturgici, paramenti, icone del periodo bizantino, alcuni oggetti personali legati alla figura dell’abate Gabriel Marinakis, igumeno del Monastero nel 1866 e alcune armi utilizzate durante la rivoluzione cretese fra il 1821 e il 1866.
Di grande interesse storico poi, gli antichi e preziosi manoscritti, testimonianza dell’opera certosina di copiatura di vecchi codici.
Informazioni utili per visitare il Monastero di Arkadi a Creta:
Orari di visita e costi del Biglietto
Orari di Apertura del Monastero di Arkadi
- Marzo dalle ore 09:00 alle ore 18:00
Da aprile a ottobre, il Museo e il Monastero di Arkadi saranno aperti alle visite tutti i giorni. con i seguenti orari:
- Nei mesi da aprile a maggio: dalle 09:00 alle ore 19:00
- Nei mesi di giugno, luglio e agosto: dalle ore 09:00 alle 20:00
- Settembre: dalle ore 09:00 alle 19:00
- Ottobre: dalle ore 09:00 alle 18:00
- Novembre: dalle ore 09:00 alle 17:00
- La domenica il Museo apre dopo il completamento delle Liturgie, officiate secondo il rito ecclesiastico ortodossi.
Costo del biglietto di Ingresso al Monastero di Arkadi
- Adulti- 4 €
- I ragazzi con età minore di 14 anni non pagano
Dal 2023 i biglietti di ingresso al Monastero di Arkadi sono prenotabili anche online da QUI.
Contatti utili del Monastero di Arkadi
Uffici del monastero +30 28310 83135
Ingresso e negozio di articoli da regalo +30 28310 83136
Fax +30 28310 83137
E-mail info@arkadimonastery.gr
Dove si trova il Monastero di Arkadi a Creta Ovest
Il Monastero greco-ortodosso di Arkadi è ubicato a circa 23 chilometri a Sud-Est dalla città di Rethymno, sui contrafforti del Monte Ida, luogo dove, secondo le leggende, trascorse i primi anni della sua vita il Dio Zeus.
La grande struttura monastica si trova non distante dal villaggio di Amnatos, contornata da splendidi paesaggi coltivati ad uliveti e vigneti, punteggiati dalle fronde di cipressi, pini e querce. Un territorio con una ricca biodiversità, contornato da greti di torrenti, gole e grotte, tanto da invitare a percorrere trekking panoramici.
- Trekking della gola di Arkadi – Si snoda per circa 6,5 km., dal villaggio di Pikris fino al monastero.
- Il Sentiero Europeo E4 – Va da Prasies, procede lungo una la strada di campagna e, da Kavousio, arriva al monastero di Arkadi.
Come arrivare da Rethymino al Monastero di Arkadi
Al Monastero di Arkadi ci si può arrivare in auto, in bus o in taxi. Le opzioni per arrivare autonomamente le trovate nelle due mappe sottostanti.
La prima vi indica il percorso da Rethymno, la seconda invece, il percorso da Heraklion. In entrambi i casi troverete evidenziati sia il chilometraggio che i tempi di percorrenza.
Come arrivare in bus e taxi da Rethynmo al Monastero di Arkadi
Il Monastero di Arkadi è raggiungibile dalla stazione centrale dei bus pubblici delle linee Ktel, da Rethymno. Il biglietto costa all’incirca dai €2 ai €4 e i tempi di percorrenza sono di circa 40 minuti.
Se invece volete raggiungere il Monastero in taxi, potete accordarvi con un tassista perché vi attenda anche per il ritorno. Le tariffe dei Taxi da Rethymno a Arkadi variano dai €18 – €25 euro a tratta, per vettura (non a persona quindi!)
Vi siete lasciati affascinare dalla storia e dalla bellezza delle cose da vedere nel Monastero di Arkadi, a Creta? Nel frattempo, se ciò che avete letto nell’articolo dedicato è stato di vostro gradimento, condividetelo sui vostri canali social!
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10 comments
Trovo questo monastero davvero interessante, sia per gli spunti storici che per le meraviglie architettoniche. Un luogo da visitare assolutamente se ci Si trova in zona. Me lo segno subito!
Sono davvero felice di averti ispirata! Il Monastero di Arkadi a Creta è il simbolo stesso dell’isola!
Il monastero di Arkadi sembra un luogo sospeso nel tempo, intriso di storia e spiritualità. Assolutamente da visitare!
Il Monastero di Arkadi è uno dei gioielli di Creta, da non perdere.
Guardo le tue foto ( bellissime complimenti ) leggo l’articolo e mi assale una grande nostalgia di Creta, isola dove le cose da vedere sono tantissime.
Ti ringrazio davvero di cuore! Creta è un gioiello e ha tanti gioielli che meritano di essere visitati. Il Monastero di Arkadi è uno dei suoi gioielli meno conosciuti, ma è straordinario
Sono stata a Creta tanti anni fa ma non ho avuto l’occasione di visitare questo incredibile monastero: la sua storia e la sua architettura sono davvero eccezionali e devo ammettere che scoprire della sua esistenza solo ora mi fa rimpiangere di non aver programmato al meglio il mio viaggio!
Sarà il motivo perchè tu possa tornare a Creta, allora! Il monastero di Arkadi è un luogo davvero “intenso”, in ogni senso
Ma che luce, è meravigliosa. Chissà che posto di pace, dove stanno i gatti sono posti sempre particolari con forti energie, qui ci saranno sicuramente se ce ne sono così tanti!
Proprio così! Nel Monastero di Arkadi c’è tanta energia, oltre ai meravigliosi gatti!