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Cosa vedere a Cosenza e cosa fare a Piazza XV Marzo

Cosa vedere a Cosenza e perchè visitare il suo antico centro storico

by Mimì

Un viaggio o una vacanza in Calabria, permette di scoprire una terra che va aldilà di ogni aspettativa! Qui troverete mare, montagne, Natura, Cultura, Borghi e città a misura d’uomo, ricchi di testimonianze storiche, cultura ed ospitalità, tradizioni e antichi saperi e sapori! In tutto questo non dovete assolutamente mancare di visitare le sue città capoluogo di Provincia, ed è per questo motivo che qui vi porto alla scoperta di cosa vedere e cosa fare a Cosenza, partendo dalla scoperta di quella che viene definita la “Vecchia Cosenza”, la città più antica nel suo cuore storico!

L’antica Consentia” è una città che affonda le sue radici, etimologicamente parlando, nel trattato di pace stipulato fra le popolazioni bruttie e lucane che portò nel IV sec. a.C, alla nascita della Confederatio Bruttium.

Una splendida città ricca di leggende e di Storie, che hanno lasciato un’impronta importante nell’urbanizzazione del suo centro storico, un vero e proprio “Borgo nella città”, emozionante ed imperdibile!

E proprio per non farvi perdere nulla, ma proprio nulla dell’antica Consentia, sarà Alessandra Scanga Guida turistica abilitata e storico dell’arte, fondatrice del team Guide in Calabria, a raccontarvi la  sua Vecchia Cosenza e cosa qui potrete vedere!

Ma ora, lasciatevi ispirare dall’itinerario che vi propone nel centro storico di Cosenza! 

Panorama di Cosenza dal Fiume Cosa vedere a cosenza

Panorama di Cosenza dal Fiume – foto by @Alessandra Scanga


Cosa vedere a Cosenza e perchè

visitare il suo antico centro storico

La Città che non ti aspetti

Cosenza è una delle più interessanti cittadine Calabresi sia per la sua storia che per la sua cultura. Mi piace definirla “la città dalle tre anime”: quella antica, quella moderna e l’aspetto contemporaneo.

Cosenza antica resiste da diversi secoli alle intemperie e ai terremoti, la città “moderna” si è sviluppata a partire dai primi decenni del ‘900 e quella “contemporanea, ha portato delle novità, rendendo Cosenza una nuova destinazione turistica nel Sud Italia.

Inizieremo a scoprire cosa vedere nel centro storico della città di Cosenza del punto più alto, da uno dei sette Colli, in particolare da Colle Pancrazio, dove ancora oggi è presente il Castello Normanno-Svevo.

Il Castello Svevo - Normanno sul colle San Pancrazio a Cosenza

Il Castello Svevo – Normanno sul colle Pancrazio a Cosenza


Cosa vedere nel cuore di Cosenza Vecchia

Il Castello Normanno – Svevo 

Il castello Normanno Svevo è una fortezza con una storia millenaria. Fu edificato già a partire dall’XI secolo dai Normanni, sull’antica roccaforte dei Brettii.

Varcando l’ingresso, scopriremo ed apprezzeremo sala dopo sala lo stile architettonico che ricorda quello utilizzato dalle maestranze cistercensi nei luoghi religiosi.

Ancora oggi il castello conserva una delle due torri ottagonali, simbolo indiscusso dell’architettura federiciana, la prima in assoluto progettata nel castello dal grande Stupor Mundi, Federico II di Svevia.

Il grande imperatore Federico II di Svevia, si occupò non solo della ricostruzione del Castello ma anche della Chiesa Cattedrale, entrambi realizzati nel periodo normanno e distrutti dal terribile terremoto del 1184.

Federico II di Svevia attuò importanti iniziative culturali ed interventi urbanistici in città decidendo, fra l’altro, di istituire una delle sette fiere del regno delle Due Sicilie, la famosa Fiera della Maddalena, ancor oggi attiva con il nome di Fiera di San Giuseppe.

La Fiera della Maddalena rappresentava al tempo uno degli eventi più importanti della città, in cui si decideva il prezzo della seta.

Perchè Cosenza era uno tra i più importanti centri per la produzione del baco da seta, esportata a livello internazionale!

Dopo gli attenti lavori di recupero e restauro, gli spazi, le Sale, le terrazze ed i giardini del Castello di Cosenza, possono essere essere visitati tutti i giorni della settimana, ad esclusione del lunedì.

Orari di apertura al Castello di Cosenza – Dal martedì al Sabato dalle 9.30 –18.00, la domenica e nei giorni festivi, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. 

A causa dell’epidemia da Covid-19, l’accesso al Castello potrebbe non essere possibile, o gli orari indicati potrebbero subire modifiche. Vi consiglio di informarvi prima, magari telefonando ai contatti Qui Indicati. 

Cosa vedere nel centro storico di Cosenza Piazza XV Marzo 1844

La storica Piazza XV Marzo 1844 – Foto by @Alessandra Scanga

Piazza XV Marzo – Fra i luoghi imperdibili

nel cuore del centro storico  di Cosenza

Scendendo da Colle Pancrazio e lasciando il Castello, raggiungiamo una delle piazze più belle del centro storico di Cosenza: la Piazza XV Marzo!

Si tratta di una Piazza ricca di storia e di monumenti – simbolo della città di Cosenza.

Qui troviamo il grande Teatro Comunale Rendano, dedicato al pianista Alfonso Rendano, inventore del terzo pedale indipendente del pianoforte, un vero gioiello dell’architettura del 1800, arricchito  dalle pitture decorative e dagli stucchi sul soffitto, del pittore Enrico Salfi.

A seguire ecco il Palazzo del Governo e la storica Accademia Cosentina, che rappresenta la più antica accademia umanistica e filosofica in Italia, fondata nel 1511 a Cosenza da Aulo Gianni Parrasio e portata all’apice del suo splendore da Bernardino Telesio.

Al centro di questa meravigliosa piazza è presente una straordinaria scultura in bronzo raffigurante Bernardino Telesio, illustre filosofo e naturalista cosentino del Cinquecento, il cui operato contribuì a che la città venisse soprannominata l’Atene della Calabria”, per la sua grande cultura e la vivacità intellettuale!

Da ricordare inoltre, che il pensiero del filosofo Bernardino Telesio influenzò pensatori e filosofi dell’epoca, come Giordano Bruno e lo stilese Tommaso Campanella.

Le cose da fare assolutamente a Cosenza – Percorrere Corso Telesio e fermarsi al Gran Caffè Renzelli

Percorrendo l’antica Giostra Nuova, l’attuale Corso Telesio, si raggiunge una delle 100 caffetterie storiche d’Italia, il Gran Caffè Renzelli.

Qui è doveroso sorseggiare un buon caffè e degustare la “varchiglia alla monacale”, dolce tipico cosentino.

Se si è fortunati, è possibile ascoltare dolci melodie suonate al pianoforte.

Un tavolo a Caffè Renzelli - La varciglia monacale

Caffè Renzelli – La varchiglia monacale – Foto by @Alessandra Scanga


Cose da vedere assolutamente a Cosenza:

Il Museo Diocesano

Non distante dal Gran Caffè Renzelli, nel cuore del centro storico della Città è d’obbligo una visita allo splendido Museo Diocesano di Cosenza.

Inaugurato nel 2013, questa esposizione museale raccoglie al suo interno tanti tesori provenienti da varie Chiese della Diocesi.

Fra i più preziosi ed importanti beni qui conservati, c’è lo stupendo Reliquiario, noto con il nome di Stauroteca che significa “Custode della Croce”.

In questa croce tutta d’oro, ricca di pietre preziose, smalti e filigrana, si preserva un frammento della vera croce di Gesù.

Questa straordinaria opera di oreficeria Normanna, fu donata alla città dal grande Federico II di Svevia a Cosenza, in occasione della riconsacrazione della Chiesa Cattedrale avvenuta nel lontano 30 Gennaio 1222.

Cose da vedere a Cosenza Vecchia - La Stauroteca bizantina nel Museo Diocesano

La preziosa Stauroteca bizantina – Foto by @Alessandra Scanga

Come già detto riguardo al Castello di Cosenza, se volete visitare il Museo Diocesano, vi consiglio di contattare telefonicamente e verificare le modalità di accesso e gli orari di apertura dell’esposizione (Qui i contatti). In tempo di Covid-19 è un’avvertenza utile per tutti i luoghi! 


La Cattedrale di S. Maria Assunta a Cosenza

Cose da vedere a Cosenza: La splendida Cattedrale – Foto by @Alessandra Scanga

I luoghi iconici da visitare e vedere a Cosenza:

La Cattedrale di S. Maria Assunta

Non lontana dal Museo, percorrendo Via degli Orefici ed osservando le botteghe storiche presenti, si raggiunge la maestosa piazza Grande in cui è presente l’imponente Cattedrale di Cosenza.

La Chiesa mostra nella facciata i simboli tipici dell’architettura Gotico – Cistercense, mentre al suo interno presenta lo stile romanico e Barocco, mostrando i diversi rifacimenti avvenuti nel corso dei secoli.

Una delle opere più preziose custodita all’interno della Cattedrale di Cosenza, è l’Icona della Vergine del Pilerio, protettrice della città che la salvò dalla terribile pestilenza che ci fu nel 1576 e dal terribile sisma del 1854.

Cosenza è molto devota alla Vergine del Pilerio, nome che deriva dal termine spagnolo Pilar, che significa Pilastro, poiché l’icona inizialmente si trovava posizionata sul primo pilastro a sinistra della Cattedrale.

Interno del Duomo di Cosenza

Interno del Duomo di Cosenza – Foto by @Alessandra Scanga

Sarcofago di Enrico VII lo Zoppo nel Duomo di Coswnza centro storico

Sarcofago di Enrico VII lo Zoppo – Foto by @Alessandra Scanga

Mausoleo della Regina Isabella d’Aragona nel Duomo di Cosenza

Mausoleo della Regina Isabella d’Aragona – Foto by @Alessandra Scanga

Cappella della Madonna del Pilar nel Duomo

Cappella della Madonna del Pilerio – Foto by @Alessandra Scanga

Sempre all’interno della Chiesa si può ammirare, lo splendido Mausoleo della Regina Isabella d’Aragona.

Un’altra splendida opera da ammirare è il prezioso sarcofago del periodo tardo – antico, in cui sono custoditi i resti del figlio primogenito di Federico II, Enrico VII lo Zoppo, re di Germania, detto “lo sciancato”, scomparso forse per mano dello stesso padre o secondo altri, morto suicida.

La Cattedrale di Cosenza è l’unica Chiesa della città ad aver ottenuto nel 2012, un riconoscimento da parte dell’UNESCO come Testimone di Cultura e di Pace, luogo di comunità, ricco di arte e storia, che ricorda anche il grande operato di Federico II a Cosenza.


Confluenza fra Crati e Busento nel centro storico di Cosenza

Confluenza fra Crati e Busento – Foto by @Alessandra Scanga

Luoghi, storie e leggende di Cosenza

La confluenza dei fiumi Crati e Busento

e il mito di Alarico

Uscendo dal Duomo di Cosenza e percorrendo l’antica Via dei Mercanti”, si raggiunge Piazza dei Valdesi, che ricorda l’eccidio che ci fu a Guardia Piemontese nel 1561 contro i Valdesi.

In prossimità della piazza si trova la confluenza dei fiumi Crati e Busento, che cingono la parte vecchia della città, e sono i protagonisti di una delle vicende più affascinanti della storia. E’ un luogo molto caro a tutti gli abitanti di questa città e quindi vi consiglio di inserirlo  assolutamente fra le cose da vedere e da fare nel centro storico di Cosenza.

Si narra che a Cosenza abbia sostato Alarico, il Re dei Visigoti, Alarico, dopo aver saccheggiato nel 410 d.C. la grande città eterna.

Alarico morì improvvisamente nell’antica metropoli dei Brettii, forse di malaria ed in quella occasione, i cavalieri al suo seguito decisero di dare una degna sepoltura al proprio re.

Secondo varie fonti tra storia e leggenda, il Re Alarico fu sepolto insieme al suo cavallo e al tesoro che aveva portato via durante il noto sacco di Roma, proprio alla confluenza dei due fiumi.

Le fonti raccontano che per l’avvenimento, fu addirittura deviato il corso del fiume Busento e tutti gli schiavi coinvolti nello scavo, furono uccisi affinché nessuno sapesse il punto preciso di sepoltura.

Nei secoli successivi molti studiosi ed appassionati di storia, hanno ricercato le tracce di questo preziosissimo tesoro, ma nulla è stato ancora ritrovato.

Per il momento rimane il mito del re Alarico, che affascina turisti da tutto il mondo.

Nel 2016 si è voluto omaggiare il mito del Re Alarico, con una scultura che ricorda Alarico a Cavallo, eseguita dall’artista torinese Paolo Grassino, posizionata alla confluenza dei fiumi, proprio nel punto ipotetico della sua sepoltura.



Cosa vedere e visitare a Cosenza

Piazza dei Bruzi: il confine tra antico e moderno!

Continuando il percorso verso la città moderna, si raggiunge il Municipio (palazzo dei Bruzi) della città a Piazza dei Bruzi, luogo emblematico e vivace, che divide la città nuova da quella antica.

La piazza presenta una bellissima scultura di Mimmo Paladino, che rappresenta un Elmo in bronzo stilizzato, posizionato su una fontana di colore nero.

Quest’opera ricorda due eventi storici accaduti in città: il primo rappresentato dall’elmo, ricorda le gesta del popolo guerriero dei Bruzi, e in particolare la loro battaglia vinta contro i Lucani per ottenere la loro l’indipendenza, e la seconda rappresentata dalla stessa architettura principale della fontana in colore nero, che ricorda un letto funebre, dove al di sopra scorre dell’acqua, quasi a voler richiamare la famosa “Tomba di Alarico nel Busento”.

Cosenza ha interessi e meraviglie che danno la tentazione di girarla tutto il giorno. E’ inadeguato chiamarla pittoresca; a ogni passo, dall’inizio della strada principale al piede della collina fino al severo castello medievale che ne corona la sommità, c’è da stupirsi e da ammirare.”

Cit. by George R. Gissing, da“By the Ionian sea”.

Tramonto su San Domenico a Cosenza

Tramonto su San Domenico a Cosenza – Foto by @Alessandra Scanga


Il nostro viaggio alla scoperta della città di Cosenza non è finito, perchè sono ancora davvero tante le bellezze da scoprire, come la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, Villa Rendano, il Museo dei Brettii e degli Enotri e molte altre, fra la città vecchia e quella moderna, con la sua grande vivacità culturale!

Questo è solo uno “Spunto di Viaggio” da cui partire, per scoprire un ”tesoro di città”.

A  conclusione di questo articolo voglio ringraziare Alessandra Scanga per il testo e le immagini, attraverso le quali ci ha condiviso il suo amore per questa città e la passione che mette nel proprio lavoro di guida turistica abilitata dalla Regione Calabria.

Attraverso questi spunti, ci ha portati in modo leggiadro a scoprire cosa vedere e vivere la bellezza della città Vecchia di Cosenza, un borgo antico con tutte le connotazioni che lo contraddistinguono in tal senso!

Ricordate che se volete vivere al meglio questa città, potete contattare Alessandra, di cui di seguito vi lascio i suoi contatti diretti e dove potete continuare a seguirla sui canali social:

Contatti di GuideInCalabria di Alessandra Scanga

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E Mail di GuideInCalabria: info@guideincalabria.it

Recapito telefonico del cellulare: 329 445 2028

Il Ponte di Calatrava a Cosenza

Ponte di Calatrava a Cosenza – Foto by @Alessandra Scanga

A tutti Auguro una buona Vacanza nella nostra bella Italia!

Continuerò a scriverne e a parlarvene attraverso i miei “spuntidiviaggio”, dedicando alla mia bella Calabria uno spazio ed un’attenzione sempre particolare, perchè c’è sempre qualcosa da scoprire e che non ti aspetti in questa Regione…

Voi lasciatevi Ispirare! Vi aspetto!

Mimì

Nel frattempo potrebbe interessarvi continuare a navigare ed approfondire la Sezione del Blog dedicato alla Calabria, oppure scoprire una bella località di mare non molto distante da Cosenza, come Cetraro …

Continuate a scoprire la Calabria da qui!

Cetraro, il Museo dei Brettii e del mare – Perchè visitarlo e cosa vedere

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1 comment

Cetraro, il Museo dei Brettii e del mare - Perchè visitarlo e cosa vedere 30 Giugno 2020 - 16:05

[…] E che dire di una visita alla città Vecchia di Cosenza? […]

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