Un viaggio in Birmania, l’odierno Myanmar, è un’esperienza che ciascun viaggiatore non potrà mai dimenticare! Tutti i luoghi che visiterete concorreranno al raggiungimento di questa emozione! Fra gli infiniti simboli iconici di questo Paese nel mondo però, ve ne è uno che considero assolutamente da vedere, non solo per la grande bellezza architettonica che lo contraddistingue, ma anche per la grande valenza storica-religiosa e filosofica che possiede per il popolo birmano e per la religione buddhista Theravada! Mi riferisco alla magnifica Pagoda Shwedagon di Yangon (l’ex Rangoon e Dangon), ufficialmente nota anche con il nome di Shwedagon Zedi Daw! Con questo articolo cercherò di fornirvi tutte quelle informazioni utili per visitare le splendide architetture della Pagoda Shwedagon a Yangon, una piccola guida essenziale per amarla!

Guida e informazioni per visitare la Pagoda Shwedagon di Yangon- La magnificenza del complesso religioso
Sono mille i modi in cui questo splendido complesso religioso buddhista è stato definito dai visitatori di ogni tempo!
“La corona della Birmania”, “il mistero dorato”, come definita da Rudyard Kypling, ha incantato un tempo e continua a farlo ancor oggi!
A distanza di tempo dal mio primo viaggio in Birmania, il ricordo della visita alla leggendaria Pagoda d’Oro di Yangon è rimasto vivido, come ancora lo sono tutte le sensazioni provate!
In tempo di Covid-19 poi, sono proprio questi i ricordi di viaggio che donano forza ed energia ed è anche per questo che, anche se al momento non possiamo muoverci o viaggiare come vorremmo, voglio condividere con voi questa piccola Guida contenente le informazioni utili per visitare al meglio la Pagoda Shwedagon di Yangon!
Lasciatevi ispirare e seguitemi nella sua visita …

Guida e informazioni per visitare la Pagoda Shwedagon di Yangon in Birmania- Una delle mille statue di Buddha
Perchè visitare la Pagoda Shwedagon
a Yangon in Birmania
“La sua guglia d’oro, toccata dal sole fiammeggiante, è il primo oggetto su cui si posano gli occhi del viaggiatore del mondo mentre si avvicina a Rangoon, ed è l’ultimo della città che guarda quando il suo piroscafo
lo sta portando via; e il ricordo di esso non svanisce mai dagli occhi di chi l’ha guardato una volta. “
– Cit. tratta da The Silken East di VC Scott O’Conner, 1904 –
–
Se davvero volete conoscere il cuore più vero della Birmania e della sua splendida popolazione, non potete assolutamente mancare di visitare le svariate pagode che incontrerete in ogni piccolo o grande centro di questa nazione!
A guardare bene, il sorriso sfolgorante di ogni birmano sa accogliere ogni turista e viaggiatore con la medesima sfolgorante, disarmante e mistica bellezza delle luccicanti pagode, di cui essi stessi sono i costruttori!
La terra del sorriso e delle mille Pagode d’Oro, è una terra antica, intrisa di una profonda ed autentica spiritualità buddhista, conservata nel tempo praticamente intatta, nonostante le vicissitudini naturali (i terremoti distruttivi e i monsoni) e politiche!
Proprio mentre sto scrivendo questo articolo, le varie agenzie stampa nel mondo stanno battendo la notizia di un nuovo colpo di Stato in Myanmar da parte dei militari e l’arresto di Aung San Suu Kyi. Un ulteriore duro colpo alle libertà di questo Paese e al suo percorso non facile verso la democrazia. Ciò nonostante, voglio mantenere fede allo spirito che mi ha ispirata nello scrivere questa Guida alla Pagoda Shewdagon di Yangon nella speranza che, come in passato, questo luogo diventi il simbolo non cruento, di tutte le libertà da ritrovare in questo Paese! E di pace per il suo popolo!
La Pagoda (Paya in lingua birmana) Shwedagon a Yangon, è sicuramente una fra le più grandiose, belle e rappresentative costruzioni religiose dell’intera Birmania e dell’Asia intera, simbolo da millenni di un Paese in cui la pratica del Buddhismo Theravada, ha governato e governa le tradizioni storiche del suo popolo e i suoi cambiamenti!
Un simbolo così importante per tutti i birmani, da divenire luogo di protesta contro i vari regimi coloniali e dittatoriali!
Qui Aung San Suu Kyi radunò oltre un milione di persone per opporsi al regime dittatoriale nel 1988.
Qui nel 2007, i monaci buddhisti iniziarono quella protesta contro il regime, che poi passerà alla storia come “rivoluzione zafferano”, dal colore della veste dei monaci!
Una Pagoda che quindi, oltre al significato religioso e culturale, è a pieno titolo un simbolo della Birmania moderna.
Giova anche ricordare che, come per molti altri siti importanti del Myanmar (Bagan, ad esempio), l’UNESCO non si è ancora pronunciato relativamente al riconoscimento della Pagoda Shwedagon!
La sua candidatura rimane però consultabile nella “Tentative List UNESCO”.
Per chi oggi visita Yangon, la Shwedagon Paya rappresenta anche un punto di riferimento nello skyline dell’affascinante capitale asiatica!
Visibile da gran parte della città, la spettacolare pagoda diventa un sogno ad occhi aperti dopo il tramonto, quando la sua superficie massiccia e dorata viene illuminata dalla luce dei riflettori!
Anche questo è lo spirito della Yangon moderna, ma sempre mistica!
Pianta conoscitiva della Pagoda Shwedagon di Yangon
Guida e Informazioni per visitare la
Pagoda Shwedagon a Yangon:
Storie e leggende
La data di nascita della Pagoda Shwedagon di Yangon, come molte volte accade in Asia, si mescola fra storie e leggende!
Secondo le più recenti ricerche storico-archeologiche, il primo nucleo della grande pagoda, venne edificato dai Mon, fra il VI e il X secolo d.C..
Un’altra parte della sua storia leggendaria invece, fa risalire la costruzione a 2.600 anni fa, in concomitanza con alcuni episodi della Vita del Buddha.
Narrano le leggende che circa 2600 anni fa, due fratelli, mercanti di Okkalapa (l’attuale Yangon), nel corso di un viaggio in India incontrarono il Buddha Gautama (il Buddha storico). Questi, diede loro otto ciocche dei propri capelli, con l’incarico di seppellirli sulla collina dove erano stati sepolte le reliquie dei precedenti Buddha.
Ritornati a Okkalapa, i due fratelli e il re locale, cercarono per anni il luogo indicato da Buddha.
Solo grazie a Sularata, un antico spirito Nat (i Nat sono spiriti animisti cari al popolo birmano, simboli della resilienza delle credenze inglobate successivamente nel buddismo), riuscirono a identificare il punto esatto dove erano custodite le altre tre reliquie, sulla collina di Singuttara, a Yangon.
Ed è in questo punto preciso, come narrano le leggende, che il re fece costruire la pagoda Shwedagon.
La coesistenza in un unico luogo di tutte e quattro le reliquie dei Buddha e cioè il filtro d’acqua di Konagamana, il sostegno di Kakusandha, un lembo del vestito di Kassapa, oltre agli otto capelli di Gautama (il Buddha storico), rende la pagoda Shwedagon un luogo sacro per i buddisti, che qui vi compiono pellegrinaggi e riti devozionali!
L’innalzamento dello stupa centrale, è avvenuta per stratificazioni, nel tempo.
A ciò contribuirono con donazioni in oro, sia i monarchi birmani che si succedettero nel tempo, sia i devoti buddisti che, provvedendo a mantenere la Pagoda Shwedagon e i monaci, guadagnavano meriti in questa vita e nelle vite future.
Una tradizione questa, iniziata nel XV secolo dalla regina Shin BinnyaThau che, oltre ad una consistente donazione in oro, fece innalzare la pagoda sino a 40 metri.
Anche i terremoti, nei secoli, causarono danni alla struttura della Pagoda Shwedagon, ma ogni volta essa venne risistemata e innalzata! Oltre ad essere aggiunti padiglioni e stupe nei dintorni.
Fra le molte curiosità e fantasie che contornano la pagoda, quella legata alla quantità d’oro che la ricopre, è sicuramente la più gettonata e non solo in Birmania!
Una quantità di oro che aumenta ogni cinque anni.
Perché ogni 5 anni, infatti, la Pagoda di Shwedagon viene ristrutturata, lucidata e viene aggiunto un altro strato d’oro sulla sua superficie.
Ma ora, visitate con me passo passo, la monumentale Pagoda Shwedagon di Yangon, posta su circa 47 ettari della collina naturale di Singuttara, non lontano dal Royal Lake …
Quattro maestose scalinate coperte, chiamate in loco zaungdan, una per ciascuna delle quattro direzioni cardinali, accolgono devoti, i turisti e i pellegrini e portano verso la piattaforma centrale del monumentale complesso religioso!
A “presidiare” ciascuna di queste scalinate troverete una coppia di Chinthe, esseri mitici, con il corpo metà leone e metà drago (o grifone)!
Potrete decidere se salire a piedi o utilizzare uno degli ascensori o scale mobili posizionate su tre delle scalinate di accesso.
Il mio consiglio è di fare a piedi questa “ascesa simbolica”, accedendo dalla porta meridionale o da quella orientale, in modo da poter vivere appieno l’aria che si respira, ma anche per poter curiosare fra le mille bancarelle di venditori che incontrerete! Oltre a poter ammirare gli splendidi dipinti presenti sulla volta delle scalinate, che ritraggono scene della vita del Buddha.
La mercanzia posta in vendita è ricca di oggetti votivi, fiori, immagini di Buddha, incensi, libri e tutte quelle cose che i pellegrini locali portano come offerta al tempio!
Per facilitare la visita e la comprensione a quanto vi sto raccontando, vi lascio anche una Mappa Turistica scaricabile dettagliata in formato pdf, per iniziare a scoprire le meraviglie di questa Pagoda e meglio orientarvi.
Per poterla scaricare, cliccate sul link sotto e salvatela sul vostro pc. Potrete poi anche stamparla ovviamente!
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Mappa della Pagoda scaricabile

Guida e informazioni per visitare la Pagoda Shwedagon di Yangon in Birmania – I guardiani della Pagoga : Chinthe
In segno di doveroso rispetto per i luoghi che visiterete, vi verrà sempre chiesto di non indossare abiti succinti e di avere un abbigliamento decoroso e consono.
Questo principio vale sia per gli uomini che per le donne.
Nel caso foste sprovvisti di pantaloni lunghi, potrete indossare un Longyi, un quadrato di stoffa in cotone indossato stretto alla vita, che arriva sotto le ginocchia.
A questo punto riponete le vostre scarpe e i calzini in uno dei tanti punti adibiti alla raccolta, oppure metteteli nel vostro zainetto (scelta che vi permetterà di essere più autonomi, quando deciderete di andare via) e iniziate la visita!
Lo Stupa principale:
La Pagoda Shwedagon e le Emozioni
La prima cosa che colpisce l’attenzione arrivando sulla grande piattaforma centrale del complesso, è la spettacolare stupa dorata principale, circondata alla sua base da ben 64 piccoli santuari intarsiati, orientati secondo un simbolismo che riprende i giorni della settimana e i punti cardinali.
Tutto intorno una miriade di altri templi, stupe, statue buddhiste e il brulicare di devoti e monaci che lavano le statue, come segno di buon augurio, offrono fiori o accendono incensi in un braciere, accompagnando i gesti con le preghiere mentre camminano in senso orario intorno alla pagoda, o meditano in qualche padiglione un pò più defilato!
Un colpo d’occhio grandioso e mozzafiato anche per chi, come me, ha visitato molte altre pagode in giro per l’Asia!
Ciò che più colpisce è l’atmosfera magica, impregnata del misticismo che qui si respira e annebbia i sensi, fra volute di incenso, profumi di fiori e frutti tropicali e il tintinnio di mille campanellini che stordiscono i sensi!
Guardandovi intorno con calma, vi accorgerete che i birmani vivono la pagoda non solo come un luogo di culto, ma anche come luogo per socializzare ed incontrarsi! Qui le famiglie e gli amici si incontrano, possono anche fare una pennichella o mangiare qualcosa insieme!
I monaci birmani invece, oltre a meditare e pregare, cercheranno di entrare in contatto con voi, per poter fare pratica di lingua inglese e non si sottrarranno ad una foto ricordo, sorridendovi!
Tutto questo, è anche il modo di vivere il Buddhismo proprio del Myanmar e che non incontrerete in nessun altro luogo, in Asia!
Con tutte le sue implicazioni e contraddizioni apparenti, che noi Occidentali faticheremo sempre a comprendere! Come sembrerà incomprensibile lo stridore fra l’immensa quantità d’oro che qui troverete, e la povertà del popolo birmano …
Una povertà che certamente non è una povertà morale e lo scoprirete proprio attraverso i loro sorrisi e quelli dei Buddha che incontrerete!

Guida e informazioni per visitare la Pagoda Shwedagon di Yangon in Birmania – Fedeli buddhisti intorno allo stupa
L’architettura della
Pagoda Shwedagon di Yangon
Lo Stupa
Il grande stupa d’oro che cattura l’attenzione di tutti i turisti e i viaggiatori, è composto da diversi livelli che si elevano su una base ottagonale, visitabile solo dai monaci buddhisti.
La parte inferiore dello stupa è ricoperto dall’equivalente di 8.688 lingotti d’oro, mentre la parte superiore è stato stimato che sia ricoperto da un equivalente in oro pari a 13.153 lingotti.
La cupola centrale a forma di campana è adornata da bande orizzontali con una guglia in cima a forma di ombrello, dal nome di hti.
L’ombrello sulla corona è impreziosito da 1065 campane d’oro, da più di 2.300 rubini, zaffiri e 5.500 diamanti, fra i quali uno da 76 carati, situato nella parte superiore dell’ombrello.
Una Pagoda d’Oro a tutti gli effetti, che brilla alla luce del sole e sfavilla al chiarore della luna e dei fari luminosi, e che sa fare risuonare nell’aria quelle campanelle dorate lassù!

Guida e informazioni per visitare la Pagoda Shwedagon di Yangon in Birmania – Preghiere e meditazioni

Guida e informazioni per visitare la Pagoda Shwedagon di Yangon in Birmania -immagine della Pagoda che rifulge al sole
Guida e informazioni per visitare
la Pagoda Shwedagon di
Yangon in Birmania:
Cosa vedere nelle altre strutture sulla
Shwedagon Hill
Se guardate bene sulla mappa la dislocazione dei vari templi sulla Shwedagon Hill, vi accorgerete della carica simbolica di ogni elemento che vi ritroverete ad osservare, con lo Stupa a rappresentare il Monte Meru.
La magnifica stupa sicuramente riesce ad ipnotizzare con il suo fascino, ma non è l’unico edificio buddhista che troverete!
Nei dintorni, dello stupa principale sorgono almeno un centinaio fra stupe, templi padiglioni di preghiera, statue di Buddha e altre statue di Nat e personaggi illustri.

Guida e informazioni per visitare la Pagoda Shwedagon di Yangon in Birmania – Padiglioni dedicato all’immagine di Buddha
Fra i molti templi di cui la collina è disseminata, sicuramente colpisce per la sua particolarità, il tempio Mahabodhi allo Shwedagon, che riproduce nelle forme il Tempio Mahabodhi a Bodh Gaya, in India
Di lato troverete una piccola stupa dorata e un padiglione all’interno del quale viene custodita un’antica e preziosa statua del Buddha, legata a molte leggende locali.
Nella zona posta verso l’angolo a nord-est della terrazza principale si trova la Pagoda Naungdawgyi, costruita per accogliere le reliquie dei capelli del Buddha, prima di essere collocati definitivamente nello stupa principale.
Nella medesima area troverete anche due baniani, uno dei quali si dice sia sia stato ottenuto per talea dall’albero indiano di BodhGaya sotto il quale il Buddha ricevette l’illuminazione .
Di notevole interesso storico, oltre che religioso, sono alcune grandi campane custodite all’interno dei padiglioni!
Fra le più grandi c’è la Tharrawaddy Min Bell, risalente al 1775 e conosciuta anche con il nome di Maha Ganda Bell, dal considerevole peso di 23 tonnellate.
Fra le cose da non perdere nell’area della Pagoda Shwedagon, vi cito anche il tempio che racchiude le impronte di Buddha e quello del Buddha disteso, ma la visita continua seguendo i ritmi che sentite più consoni a Voi, lasciandovi trasportare e coinvolgere dalle sensazioni che provate!
Guida e Informazioni utili per
visitare la Pagoda Shwedagon a Yangon
e costi di ingresso.
La Pagoda è aperta tutti i giorni dalle ore 4 alle ore 22. L’ultimo ingresso è alle ore 21:45.
In concomitanza con le festività birmane del giorno della luna piena di Taboung (nel mese di Marzo) e il giorno della luna piena del mese lunare del Wakhaung (intorno a giugno), la Pagoda rimane aperta 24 ore su 24.
Il Centro Visitatori è aperto dalle ore 8 alle ore 21
Il Costo del Biglietto di ingresso è di $ 8.00, da pagare in contanti e in loco.
Come arrivare alla Pagoda Shwedagon di Yangon
La visita alla Pagoda Shwedagon è possibile organizzarsela in piena autonomia, oppure affidandosi alle guide locali oppure ancora, prenotando un tour organizzato on-line.
Altro discorso vale per chi parte con un viaggio organizzato, perchè questa visita sono certa che non mancherà mai!
Se vi organizzate da soli, il mio consiglio è di prendere un taxi prenotato presso la reception del vostro hotel a Yangon. Il costo non è elevato (circa 3.000 – 4.000 kyats è la cifra che noi abbiamo pagato. 1 Euro equivale a circa 1600 Kyat birmani).
Tenete conto però che non tutti i tassisti parlano inglese e quindi vi consiglio di portare con voi un bigliettino dell’hotel, scritto sia in inglese che in birmano. Questa è un’accortezza da tenere in tutte le località della Birmania, ovviamente!
Così facendo non vi perderete mai.
Alla più perfetta delle dittature preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie.”
– Cit. di Sandro Pertini –
Una frase che dedico a tutto il Myanmar e al suo popolo in questo momento particolare!
Perchè la Birmania possa nuovamente affrancarsi dalla dittatura e ritrovare la strada della libertà!
A voi che invece avete letto questo articolo, spero di aver trasmesso alcune delle emozioni che fanno parte della visita alla Pagoda Shwedagon di Yangon!
Con l’augurio che possiate vivere in prima persona l’esperienza di visitare questo Paese, vi dò appuntamento al prossimo spunto di Viaggio!
Mimì
Un mese in Myanmar – Il mio itinerario di viaggio in Birmania
Dove si trova su Google Maps la
Pagoda Shwedagon a Yangon
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Lasciatevi Ispirare e al prossimo Spunto di Viaggio by Mimì
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7 comments
Che spettacolo!!? e poi un luogo davvero ricco di storia! Una guida utilissima e ricca di informazioni, grazie!
Grazie mille Rita! Un articolo messo on line in un momento infausto per questo splendido Paese, ma spero serva a chi vorrà visitarlo quando ritornerà un pò di pace e tranquillità in questo Paese!
La Pagoda Shwedagon sono certa che saprà stupirti in mille modi! Sono ben 100 i templi che qui è possibile ammirare! Una vera e propria cittadella buddhista a Yangon! Son certa che te ne innamorerai anche tu!
Mimì
Un grande abbraccio e grazie a te per averlo letto
Un tributo doveroso al Myanmar in un momento come questo, ho adorato questo paese e sono realmente rattristata per quanto sta accadendo. La pagoda Shwedagon è veramente di una bellezza unica e rappresenta realmente la la cultura e prosperità del popolo birmano
Ciao Arianna! Pensa che il giorno che ho messo on line questo articolo in tv stavano passando la notizia del colpo di Stato e sono rimasta impietrita! In Myanmar ho ancora tantissimi amici e la prima cosa che ho fatto è stata quella di mettermi in contatto con loro!
Hai perfettamente ragione! La Birmania ed il popolo birmano non possono che rimanere per sempre nel cuore! E la Pagoda Shwedagon, è il loro simbolo!
Speriamo di poterci tornare presto!
Un caro abbraccio!
Mimì
Che bello leggere la storia di questo monumento. Credo che molte storie di luoghi legati alla cultura del Buddha e siddharta siano vere e magiche al tempo stesso.
Avevo pianificato un viaggio in Birmania qualche anno fa, ma poi ho cambiato destinazione e sono andata in nepal; adesso me ne pento perchè non so quando sarà di nuovo possibile visitare questa terra meravigliosa!
Peccato davvero! Ma anche il Nepal è stato u n viaggio straordinario, da quel che ho potuto leggere sul tuo blog! Spero che la Birmania possa tornare preaso a quel processo democratico che era appena iniziato