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Panorama di Cetraro dal Museo dei Bretti e del Mare

Cetraro, il Museo dei Brettii e del mare – Perchè visitarlo e cosa vedere

by Mimì

Una delle cose che scelgo di fare quasi sempre nel visitare borghi e centri storici in Calabria, è iniziare l’approccio ai luoghi con la visita ad una esposizione museale locale, per entrare in possesso delle basi di comprensione di ciò che poi vado a vedere: una modalità che consiglio vivamente anche a voi tutti! A Cetraro, il Museo dei Brettii e del Mare, rappresenta il pass migliore per scoprire al meglio non solo le radici di questo splendido centro sulla costa dell’alto tirreno Cosentino, ma anche per comprendere la sua secolare tradizione marinara e la sua vocazione al turismo culturale, oltre a quello balneare.

 

Cetraro Museo dei Brettii e del Mare Facciata di palazzo Del Trono

Facciata di palazzo Del Trono


Alla scoperta del centro storico di Cetraro e

del Museo dei Brettii e del Mare

 

Per quanto io stessa sia nata e vissuta in Calabria a lungo, non mi stancherò di rimanere stupita ed estasiata da quanta bellezza si nasconde dietro ogni luogo che questa nostra splendida Regione racchiude sul suo territorio, da Nord a Sud!

Un patrimonio di bellezze elargite a larghe mani dalla Natura, attraverso i suoi paesaggi, la sua immensa biodiversità che spazia dalle montagne al mare e ai suoi cieli, ma anche un patrimonio umano archeologico-storico-culturale e delle tradizioni costruito attraverso i millenni, che fa emergere la stratificazione di antiche culture e civiltà!

Tutto questo e molto altro ancora è possibile ammirarlo attraverso le sue Aree archeologiche, nei musei, nei castelli e torri costiere, nelle dimore storiche come nelle ville urbane e rurali,  nei conventi, nelle chiese, nei centri storici come nei borghi antichi!

Forse giova ripeterlo spesso: ma la Calabria non è solo mare e quindi anche Cetraro non è solo un luogo “balneare” per la stagione estiva! E’ molto di più e per tutto l’anno!

Vi porto a scoprire attraverso i miei occhi e le emozioni, un piccolo grande gioiello di Calabria: seguitemi e lasciatevi ispirare!

A Cetraro ci sono tornata questa estate, dopo diversi anni che penso di farlo …

 

Cetraro Museo dei Brettii e del Mare Vetrina

Cetraro Museo dei Brettii e del Mare Vetrina


Tutto è nato per caso, da una conoscenza fatta su Linkedin, la nota piattaforma social, dove ogni tanto riesco a scambiare qualche idea in campo blog e travel, ma di questo vi racconto più avanti da qui!

Cetraro è lì, abbarbicata fieramente da millenni su di uno sperone roccioso a guardare dall’alto i luccichii del sole che riverberano nell’azzurro del suo mare cristallino, spaziando lo sguardo sulle coste dell’Alto Tirreno cosentino sino alle isole Eolie all’orizzonte e oltre, ammirando stupita i versanti montani alle sue spalle, splendido preludio della maestosità del vicino Parco Nazionale del Pollino, vigilando amorevolmente sulla sua “borgata marinara” e la vicina Lampetia!

Un incantevole quadro paesaggistico che fa da sponda anche alle sue antiche origini, alla sua storia importante e strategica di centro medievale, sotto l’aura dei Benedettini di Montecassino sin dal 1086, fino a giungere alla Cetraro di oggi, con un presente fatto di contraddizioni, come per tutta la Calabria, misto alla voglia di riemergere ed affermare la sua vocazione di bellezza e mecenatismo culturale!

Per questo motivo e per mille altri ancora, Cetraro merita di essere visitata e vissuta a fondo, a cominciare appunto da suo Museo dei Brettii e del Mare, un popolo, i Brettii, che tante cose ha da svelarci ancora!

 

Uno splendido panorama di Cetraro Marina dal suo centro storico

Uno splendido panorama di Cetraro Marina dal suo centro storico


Cetraro, il Museo dei Brettii e

del Mare: 4 passi nella sua Storia antica

fra miti e misteri ancora da svelare!

Il fascino ed il mistero antico di Cetraro, iniziano proprio dalle origini del suo nome e dalla sua storia!

Usualmente in molti asseriscono che il nome “Cetraro” derivi dalla coltivazione dei Cedri in queste zone, ma non tutti concordano con questa ipotesi.

Un’altra teoria riconduce l’origine del nome al fiume Aron, Citra-Aron – al di qua dell’Aron – definizione latina che si discosta di poco dal nome dialettale, Citràru.

A tutte queste ipotesi, più o meno fondate su basi storiche, vi aggiungo quella che al momento più mi attira, frutto delle quattro chiacchiere con  lo Storico dell’Arte e Direttore del Museo Luigi Orsino, proprio su quest’argomento!

Secondo il direttore del Museo: “Dalle recenti scoperte archeologiche effettuate nell’entroterra di Cetraro che hanno permesso di documentare la presenza di numerose fornaci di varie epoche installate in aree ricche di giacimenti argillosi, trova fondamento l’idea che l’etimologia di Cetraro, possa derivare dallo sfruttamento di un determinato materiale  presente sul territorio, l’argilla, e che la lavorazione di tale materiale fosse diventata una vera e propria tradizione lavorativa, attiva dall’età ellenistica fino agli inizi del secolo scorso.

 Tra l’altro, ancora oggi esiste un toponimo che richiama la lavorazione, come ad esempio la località “Ceramile” dal greco Keramis – tegola.

Potrebbe quindi essere accreditata l’ipotesi che il nome derivi da “Cretaro” ovvero, luogo della creta, termine che per effetto di rotacismo e comodità di pronuncia, modifica la posizione del digramma da “CR” a “TR” da qui in “Cetraro”. (Per facilitare la pronuncia si è prodotto, di fatto, un addolcimento della parola.)” .

 

Sala d'ingresso al Palazzo Del Trono a Cetraro, oggi anche Museo dei Bretti e del Mare

Sala d’ingresso al Palazzo Del Trono a Cetraro, oggi anche Museo Civico

Sezione di ingresso al Museo dei Brettii e del mare

Sezione di ingresso al Museo dei Brettii e del mare

Ma chi erano i Brettii?

Secondo le fonti storiche e letterarie i Brettii rappresentano una tribù staccatasi nel 356 a.C. dai Lucani, popolazione italica di stirpe oscaproveniente dall’Abruzzo e dal Molise. La loro migrazione testimonia gli esiti della pratica del ver sacrum, un rito di iniziazione diffuso tra i popoli italici per cui un’intera generazione, appena maggiorenne, era costretta ad allontanarsi dal proprio territorio alla ricerca di nuove aree da occupare, vivendo lontano nei boschi per anni. Secondo Strabone (VI, 1, 4, c. 255) e Diodolo Siculo (XVI, 15, 1) i Brettii erano servi-pastori dei Lucani, dai quali si emanciparono in maniera forzata, dandosi al brigantaggio, e solo successivamente si riunirono in una confederazione.

 

I Brettii giunsero ad occupare la parte settentrionale della Calabria, organizzandosi intorno a due grandi città (metropoleis), Consentia e Petelia (l’odierna Strongoli) e presidiando gran parte delle aree collinari e paracostiere ioniche e tirreniche intorno alla Silua, l’odierna Sila.

 

La documentazione evidenzia la presenza delle due città e di altri insediamenti fortificati, posti in posizione di controllo militare e geografico delle naturali vie di comunicazione, in vita tra la seconda metà del IV e la metà/fine del III sec. a.C. intorno a cui si organizza, forse in forme cantonali (come emerge anche dalla monetazione confederale dei Brettii), un territorio popolato da una miriade di insediamenti agricoli o di piccole fattorie, disposti katà komas.

 

La loro vocazione preminente, l’allevamento e la pastorizia, trovò una consacrazione nelle foreste silane e calabresi in genere, da dove ricavarono legname e la celebre pix bruttia, la pece impiegata in varia settori, soprattutto per la calafatura degli scafi delle navi oltre che per impermeabilizzare e sigillare i contenitori come le anfore da trasporto”

 

(Informazioni tratte dal sito web del “Museo dei Bretti e del Mare”)

 

Cetraro: Museo dei Brettii e del Mare –

Immagini di alcuni reperti archeologigi Brettii rinvenuti nella Necropoli di Treselle a Cetraro

Cetraro museo dei Brettii e del Mare Reperti rinvenuti nella necropoli di Treselle

Reperti rinvenuti nella necropoli di Treselle di Cetraro.

 

Piatto da pesce a figure rosse rinvenuto nella Necropoli di Treselle a Cetraro

Piatto da pesce a figure rosse rinvenuto nella Necropoli di Treselle a Cetraro

 

Volendo restare nell’ambito del fascino misterioso delle sue origini più antiche, di certo c’è che Cetraro fu la prima città marittima bruzia, donata nel 1086 dalla duchessa Sichelgaita, seconda moglie di Roberto il Guiscardo, all’abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino, quale compenso per aver facilitato la riconciliazione tra i Normanni e il papa Leone IX, a Melfi.

Comunque sia, la storia e la genesi di Cetraro sono legate al mare tanto che, già nel 1200 d.C.  esisteva un fiorente cantiere navale regio dove si costruivano le navi da guerra, un centro tanto importante e strategico da essere obiettivo di incursioni, come nel 1534, quando venne assalito dalla flotta di Solimano il Magnifico che incendiò i galeoni ancora in costruzione.

 


Stemma Familiare sulle volte del Palazzo Del Trono a Cetraro - Sede Museo dei brettii e del mare

Stemma Familiare sulle volte del Palazzo Del Trono


Il Museo dei Brettii e del Mare a Cetraro:

Una splendida location nel centro storico!

 

Una visita della città di Cetraro, non può che partire dal “suo salotto buono” nel centro storico: la splendida Piazza del Popolo.

Una piazza che accoglie fra le altre cose il neo-classico Palazzo Del Trono, all’interno del quale si trova l’esposizione museale civica, e la splendida“Fontana del Nettuno”, la cui bella vasca ottagonale è stata progettata e costruita dall’Ingegnere Luigi De Seta nel 1898, mentre “u giganti”, come qui chiamano la statua di Nettuno, è stata realizzata a Milano presso l’Officina dei Ratelli Dall’Ara, forse su disegno dello scultore Andrea Boni.

Piazza del Popolo è anche il capolinea di quello che può essere definito “il Corso” principale del centro storico di Cetraro, la Via Luigi De Seta, ricca di negozietti, locali e caffè, luogo d’incontro e di ritrovo in ogni periodo dell’anno dei cetraresi e dei turisti, luogo per vivere momenti di piacevole relax o sbirciare i meravigliosi panorami dell’affaccio/belvedere sul mare sottostante e su parte del paese aggrappato sul crinale della rupe!

Tornando verso il Palazzo Del Trono, colpiscono l’occhio la gradevolezza del selciato alberato che lo distingue dal resto della Piazza, le magnolie poste dinanzi all’ingresso principale di quello che fu il palazzo e dimora dell’antica famiglia cetrarese nobiliare.

La facciata dell’elegante palazzo si fa ammirare per la bellezza delle ringhiere, per il portale d’ingresso in tufo  dotato di lucernaio a raggiera in ferro battuto sormontato dallo stemma della famiglia Del Trono, ma anche per per le sue splendide decorazioni esterne. Non ultimo inoltre, è motivo di sosta per la gente del posto ma anche per i turisti e i viaggiatori, l’invitante enoteca/caffè letterario posto al piano terra del Palazzo, che d’estate s’anima con i suoi tavolini all’aperto sotto gli alberi.

Il palazzo, la cui edificazione risale al 1791, è stato acquistato dal Comune di Cetraro nel 1983  direttamente da un discendente dell’antica famiglia Del Trono, effettuandovi importanti lavori di consolidamento e recupero.

Dal 2011 è qui che è stata allestita la sede del “Museo dei Brettii e del Mare”, nel quale sono ospitati la Biblioteca Civica, il Fondo cartografico donato alla città dal prof. Raffaello Losardo e numerose Mostre Temporanee!

Piazza del Popolo di notte e sullo sfondo il Palazzo Del Trono - Cetrar

Piazza del Popolo di notte e sullo sfondo il Palazzo Del Trono


 

Perchè visitare il Museo dei Brettii e del Mare a Cetraro:
un Viaggio nel tempo dei Brettii e non solo!

La visita a questa esposizione museale è stata anche l’occasione per fare la conoscenza e scambiare quattro chiacchiere con alcuni cetraresi DOC, che già operano da anni a Cetraro con le proprie strutture ricettive, facendo del proprio impegno nell’accoglienza turistica l’applicazione concreta dell’ospitalità calabrese.

Una passione per la valorizzazione del proprio territorio che si è concretizzata ultimamente con la creazione di una pagina Facebook evocativa delle matrici storiche di Cetraro: Riviera dei Brettii”, di cui QUI vi lascio il collegamento!

Maria Grazia La Costa, Marisa Ogliastro, Domenico Avolio, Enrico Rizzo e Gianluca Abbate: cinque persone per cinque strutture a misura d’uomo di qualità, che sono stata ben felice di conoscere e che mi hanno costantemente guidata nella scoperta della Cetraro nota e meno nota!

Altrettanto appassionato conoscitore e studioso di questi territori lo Storico dell’Arte e Direttore del Museo Dott. Luigi Orsino, che ci ha accompagnato nella visita del Museo dei Bretti e del mare e del centro Storico di Cetraro.

In sua compagnia io e Peter abbiamo avuto modo di scoprire quella Cetraro che non ti aspetti, attraverso un mix di storie, racconti e ipotesi che spaziano dalle origini del suo nome al suo legame con il popolo dei Bretti, ai perchè dei legami ancora presenti fra gli abitanti di Cetraro con i Benedettini di Montecassino, alla sua secolare tradizione marinara e molto altro ancora!

 

Anfore ritrovate in mare a Cetraro Museo dei Brettii e del Mare

La sezione dedicata al mare del Museo con alcune anfore ritrovate lungo la costa antistante Cetraro

 

E’ stato un bellissimo modo di scoprire Cetraro e la sua antica storia in modo autentico, alternando le informazioni con ipotesi e riflessioni di grande interesse, sulla realtà turistica cetrarese!

Storico dell’arte, direttore del museo e Presidente della cooperativa socio-culturale C.A.S.T.E.R, Luigi Orsino e i giovani della cooperativa, gestiscono al Museo dei Brettii e del Mare di Cetraro, i servizi di accoglienza, le attività didattiche, la nuova sezione multimediale, curandone inoltre la promozione, la comunicazione  e l’organizzazione di eventi e mostre.

Appena entrati nell’atrio dello splendido Palazzo del Trono, colpiscono la luminosità dei locali sulla cui volta è possibile ammirare lo stemma dell’antica famiglia cetrarese, e un ceppo d’ancora in piombo di epoca tardo – ellenistica, ritrovato al largo della costa fra Belvedere Marittimo e Diamante!

E’ il Benvenuto a tutti i visitatori che da qui iniziano la visita del Museo dei Brettii e del Mare …

 

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Buongiorno Amici Viaggiatori! ⚜Anche se ci sono nata, la #calabria sa stupire sempre anche me, con i mille #borghi che racchiude fra mare, cielo e terra! ⚜Quest’anno poi, ho scoperto la bellezza di #cetraro e del suo borgo antico, che si affaccia sul blu del Mar Tirreno, dall’alto della roccia su cui è stato edificato! ⚜A dir la verità, non c’è solo il borgo antico da vivere e scoprire, ma anche le varie marine e le zone più collinari, fresche e panoramiche, su cui si ergono santuari e necropoli, raggiungibili in auto o facendo delle lunghe camminate! ⚜ #nonsolomare a Cetraro, ma mille aspetti di una #calabriadascoprire tutto l’anno! E voi, conoscete questo splendido borgo? #LasciateviIspirare, vi aspetto! Ps: la foto la ho scattata dall’alto del #palazzodeltrono , sede del #museodeibrettiiedelmare! ⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜⚜ #travelblogger #dametravel #travelbloggeritaliane # #picsofday #passionpassaport #traveladdict #brettii #rivieradeibrettii @casalacostacetraro

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La tomba Brettia e i corredi funerari in una tomba nella necropoli di Treselle di Cetraro Museo dei Brettii e del Mare a Cetraro

La tomba Brettia e i corredi funerari in una tomba nella necropoli di Treselle di Cetraro

Cinturone in bronzo rinvenuto nella necropoli di Treselle di Cetraro Museo dei Bretti e del Mare

Cinturone in bronzo rinvenuto nella necropoli di Treselle di Cetraro.

Cetraro si presenta!
Fra Storia, Multimedialità e Tecnologia, una visita al Museo
dei Brettii e del Mare per scoprirla al meglio!

 

Il percorso espositivo, suddiviso in tre sezioni su tre livelli strutturali e 12 sale, è di facile comprensione ed abbastanza coinvolgente grazie anche alla nuova sezione multimediale che lo rende uno dei Musei più all’avanguardia della Calabria, senza dimenticare il coinvolgente apparato didattico di cui dispone, come ad esempio il Laboratorio di Restauro Archeologico.

  • Nella Sezione archeologica, si possono ammirare reperti risalenti al IV – III sec. a.C. provenienti dai siti Brettii rinvenuti su questo territorio, di cui vi parlerò più avanti in modo più approfondito, oltre ad una collezione di anfore greco-romane e medioevali provenienti dai fondali del medio Tirreno cosentino, In quest’ultima sezione, dedicata prevalentemente al Mare e all’antica navigazione commerciale, si possono ammirare i modellini delle imbarcazioni tipiche del periodo greco – romano, gli strumenti da pesca utilizzati al tempo ed altri ritrovamenti subacquei, effettuati nelle acque antistanti la città di Cetraro, che sino al 1500 fu sede di un importante cantiere navale. 

Visitando le vetrine espositive in questa sezione, non perdetevi assolutamente di ammirare lo splendido bronzetto di 18 centimetri, un tempo elegante manico di uno specchio, che riproduce le fattezze di una figura femminile avvolta in un peplo drappeggiato. 

Nell’ammirarlo sono certa che riaffioreranno le analogie esistenti con le rappresentazioni similari presenti nelle sculture e nei  pinakes locresi!

 

Museo dei brettii e del mare a Cetraro La statuetta bronzea utilizzata come sostegno di uno specchio.

La statuetta bronzea utilizzata come sostegno di uno specchio. Il reperto pare risalire alla seconda metà del V sec. a.C.

Di altrettanto appeal archeologico poi, sono i reperti  provenienti dall’area della Necropoli di Treselle, rappresentati da alcune ceramiche, da anforette ricoperte di vernice nera, da cinturone a sbalzo decorato di tipo sannitico e da uno splendido anello in argento con sigillo;

  • La Sezione Storica racchiude l’importante Fondo Cartografico donato alla città dall’Ing. Raffaello Losardo, una splendida collezione di carte geografiche del territorio italiano e calabrese in modo più specifico, che ci fa ripercorrere gran parte delle trasformazioni naturali ed antropiche di questi territori, dal 1400 al periodo post-unitario. Chi è appassionato di antiche cartografie, carte topografiche e carte nautiche, qui potrà davvero perdersi nei meravigliosi dettagli delle cartografie fiamminghe di Gerard Marcator o nella particolareggiata Mappa dell’Italia meridionale “Italia Nam Tellus Graecia Maior”, realizzata da A. Ortelius!

Un viaggio nel viaggio di grande interesse nel mondo delle antiche Mappe e Carte qui a Cetraro, nel Museo di Brettii e del Mare, dove vi consiglio di non perdervi anche le antiche Carte Corografiche della Calabria Ulteriore di Padre Eliseo della Concezione realizzate nel 1784, subito dopo il grave terremoto avvenuto in Calabria nel 1783, tanto dettagliate e descrittive degli sconvolgimenti del territorio, da rappresentare anche le prima Carta Sismica italiana!

 

Carte Corografiche della Calabria Ulteriore di Padre Eliseo della Concezione

Carte Corografiche della Calabria Ulteriore dal Fondo Losardo

Cetraro, il Museo dei Brettii e del mare - Perchè visitarlo e cosa vedere - Carte Corografiche della Calabria Ulteriore di Padre Eliseo della Concezione

Carte Corografiche della Calabria Ulteriore di Padre Eliseo della Concezione

 

Antichi volumi nella Biblioteca Civica Museo dei Brettii e del Mare a Cetraro

Antichi volumi nella Biblioteca Civica

 

     Di questa Sezione fanno parte anche la Biblioteca Civica, costituita da oltre 15.000 volumi di cui alcuni volumi antichissimi provenienti da collezioni private di famiglie cetraresi, come il fondo Lanza e dai Padri Pallottini, una piccola esposizione di reperti di epoca medioevale provenienti dal centro storico, ed una serie di plastici che riproducono in scala le principali architetture religiose e civili di Cetraro, come la Chiesa di San Benedetto, il Palazzo del Vicario, la Chiesa di San Nicola, Santa Maria delle Grazie e il Convento delle Suore Battistine.

 

Museo dei Brettii e del mare a Cetraro Un plastico che rappresenta il centro storico di Cetraro

Un plastico che rappresenta il centro storico di Cetraro


 

Museo dei Brettii e del Mare a Cetraro

Multimedialità e Tecnologia per vivere da vicino l’Archeologia

  • Nella sezione multimediale sono stati ricostruiti minuziosamente in 3D, alcuni interessanti reperti provenienti dalla della prima delle 12 tombe ad inumazione ritrovate nella necropoli di Treselle a Cetraro, una località posta lungo la strada di collegamento fra il Monte Serra e S. Angelo.

Questi ritrovamenti, la cui datazione storica li fa risalire al periodo compreso fra il IV e la prima metà del III secolo a.C., sono di grande importanza per essere stati tra i pochi contesti funerari Brettii ritrovati in zona, capaci di fornire un chiaro spaccato delle pratiche funerarie in uso fra queste popolazioni.

Ma l’innovazione tecnologica che accompagna la visita al Museo dei Bretti e del mare a Cetraro non si esaurisce qui, perché lo storico dell’arte Luigi Orsino, con la cooperativa CASTER, ha sviluppato e reso consultabile gratuitamente on line, una nuova APP – CASTERAPP, a cui potete accedere tramite il vostro smartphone cliccando QUI e che vi permette di approfondire tutti i contenuti espositivi museali, ma anche gli itinerari e i luoghi da non perdere nel centro storico di Cetraro, nel suo borgo marinaro e a Lampetia.

Chi sin ora ha pensato che visitare un Museo o un luogo d’arte fosse appannaggio degli amanti del genere, qui avrà modo di ricredersi, perché si troverà davanti ad un approccio centrato sul visitatore e i suoi sensi, immerso in una dimensione esperienziale molto marcata.

Per chi vuole approfondire la conoscenza di Cetraro, della sua Storia e del perchè è sorto questo Museo, di seguito lascio un File in formato pdf da scaricare, una vera e propria “Guida al Museo dei Brettii e del Mare”, curata da Gregorio Aversa e del Prof. Fabrizio Mollo: Approfondimento_F_Mollo-G_Aversa_Il_Museo_dei_Brettii-e-del-mare-a-Cetraro.

Nell’ammirare le vetrine contenenti i reperti archeologici, non mancate di dare uno sguardo dalle finestre e dalla terrazza del Museo, al magnifico dedalo di vicoli e viuzze del centro storico di Cetraro!

Oltre allo splendido panorama viene subito da riflettere che in queste fantastiche terre di Calabria, ricche di un inestimabile patrimonio culturale e delle tradizioni proveniente dal passato, occorre proiettarsi sempre più al futuro utilizzando i mezzi che oggi abbiamo a disposizione, con una mentalità sempre più aperta alle innovazioni, proprio come proprio in questo Museo si è fatto!

Ci vuole passione vera, ma anche tanta dedizione, spirito di sacrificio e voglia di condividere tutto questo uscendo dagli schemi oramai vetusti del coltivare il proprio orticello, non guardando oltre!

Anche questa sarà la bellezza della Calabria, non ne ho dubbio alcuno: una sfida oramai lanciata e che attende di essere presa al volo da chi ancora è in ritardo!

Terminando la visita al Museo Civico però, è bello continuare la scoperta del Borgo medievale di Cetraro con i miei nuovi amici, avendo come guida speciale il prof. Orsino: ma di questo “capitolo”, ve ne scriverò a breve, in un articolo dedicato ad hoc!

Pannelli illustrativi della storia del centro srorico di  Cetraro

Pannelli illustrativi della storia del centro srorico di Cetraro

Museo dei Bretti e del Mare a Cetraro Panorami

Dalla finestra del Museo, con vista …


Cetraro, il “Museo dei Brettii e del mare” e “oltre” …

Guardando a queste “pietre vive che parlano”  dal Museo o dal centro storico, con le sue viuzze e i suoi suggestivi scorci e monumenti,  si comprende bene del perché  abbia scritto che “Cetraro non è solo mare o turismo estivo”!

Non è un caso poi che tutto questo, unito al clima mite di questi luoghi tutto l’anno, permette di effettuare qui un viaggio od una vacanza anche “fuori stagione”, godendo al massimo (anzi di più) dei benefici e delle attrattive di queste zone e dintorni!

Non sarebbe difficile inserire tutto ciò nei circuiti internazionali del turismo culturale, religioso, eno-gastronomico e naturalistico ed attivare persone che abbiano le idonee conoscenze e competenze per seguirne le evoluzioni conseguenti!

Sono sempre più convinta che ogni centimetro di questa terra di Calabria, possieda già tutte le potenzialità per restituire lavoro, vitalità, attrattività ai piccoli centri, ai borghi e alle città!

Voi cosa ne pensate al riguardo?

vicoli del centro storico di Cetraro Cosenza

Fra i vicoli del centro storico di Cetraro


 

Informazioni utili per chi vuole recarsi a Cetraro

Poche righe ma utili, per orientarvi nello scegliere quale sia il miglior modo per arrivare a Cetraro, cosa vedere nei suoi dintorni, ma anche per scegliere dove dormire sulla base della mia esperienza, e di ciò che ho potuto verificare in loco.

Come arrivare a Cetraro e Cetraro Marina.

  • Se siete in auto e provenite da Sud: Uscite dall’Autostrada SA-RC a Falerna o a Rende-Cosenza Nord, proseguire sulla SS107 in direzione Paola e quindi proseguire poi sulla SS18 direzione Salerno, sino a Cetraro o a Cetraro Marina;
  •  Se siete in auto e provenite da Nord: Uscite dall’Autostrada SA-RC  a Lagonegro, proseguite sulla strada statale 18 verso Praia a Mare e quindi proseguite verso Cetraro o Cetraro Marina;
  • Aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Lamezia Terme, ma potete anche atterrare negli aeroporti di Crotone o di Reggio Calabria. Da qui potrete proseguire verso Cetraro in auto, treno o bus.
  • Treni: dalla Stazione di Paola, sulla direttrice tirrenica, è possibile trovare Treni Regionali e arrivare alla Stazione di Cetraro.
balconcini nel centro storico di Cetraro

I balconcini nel centro storico di Cetraro


 

Cosa vedere nei dintorni di Cetraro dopo aver visitato il Museo dei Brettii e del Mare: il centro storico, il borgo marinaro, Lampetia e oltre …

Nell’Agosto del 2017 il Quotidiano francese Le Monde, in un bellissimo articolo che vi invito a rileggere (QUI trovate il link!) anche per riflettere, ha definito la Calabria: “La Calabre, pauvre, belle, nonchalante”, scrivendo fra le altre cose che “Peu à peu, la Calabre est en train de devenir à la mode – Poco a poco la Calabria sta diventando di moda”.

Personalmente, preferisco dire che c’è voglia di Calabria nell’aria, ed è importante esserci in questa fase di cambiamento, per non farla rimanere solo una voglia, per fare conoscere e scoprire le bellezze, il grande patrimonio archeologico e culturale che questa terra può offrire!

Leggendo qui di Cetraro e del suo splendido Museo dei Brettii e del Mare, potrete avere una ulteriore conferma che in questa splendida Riviera, potete venirci tutto l’anno senza timore di non sapere cosa fare o cosa vedere!

Se state pensando di venire a Cetraro vi indico anche qualcuna delle infinite località che potrete aver modo di visitare nei suoi dintorni! Si tratta di zone raggiungibili facilmente in auto e/o treno in poco tempo da Cetraro:

  • Le Terme Lunigiane, nel vicino comune di Acquappesa, con lo splendido Parco Termale Acquaviva, dove vengono utilizzate acque ipertermali di natura solfuree salsobromojodiche;
  • Fagnano Castello con i vicini castagneti, i boschi e i laghetti dell’area protetta ed il contiguo Parco Naturale Regionale di Monte Caloria e della Catena Costiera;
  • L’altopiano della Sila con il suo meraviglioso Parco Nazionale e le infinite opportunità che qui potrete cogliere per praticare lo sci in inverno, fare trekking, canyoning o degustare i prodotti dell’enogastronomia locale;
  • Paola con il mistico Santuario/Basilica di San Francesco, dedicato al Santo fondatore dell’ordine dei Minimi, meta di pellegrinaggi durante tutto l’arco dell’anno. San Francesco da Paola, raccoglie la devozione di gran parte del popolo calabrese;
  • e ancora i mille centri ed i Borghi che si trovano risalendo verso Nord sulla Costa dei Cedri come Diamante, San Nicola Arcella e il suo splendido Arco Magno o Praia a Mare;  discendendo verso Sud, vale la pena visitare Guardia Piemontese, Fiumefreddo Bruzio o ancora, fare una gita verso le dirimpettaie Isole Eolie, partendo dal Porto Turistico di Cetraro!

Non c’è che l’imbarazzo della scelta!

Panorama di Cetraro dal Monte Serra

Panorama di Cetraro dal Monte Serra

 


Dove dormire a Cetraro: Le strutture che vi consiglio!

E a questa voglia di Calabria che si sente potentemente nell’aria, rispondono anche le strutture ricettive di Cetraro che accolgono e ristorano turisti e viaggiatori, portando con professionalità il senso profondo dell’ospitalità calabrese nelle proprie attività.

Casa La Costa a Lametia, Cetraro Marina

Il bel giardino e il mare dinanzi … Il Benvenuto da Casa La Costa a Lametia, Cetraro Marina

Casa La Costa a Cetraro

Per il mio soggiorno a Cetraro ho fruito della splendida accoglienza di Maria Grazia La Costa, nella sua struttura di Casa La Costa, ubicata a due passi dal meraviglioso e cristallino mare che lambisce la spiaggia di Lampetia

La struttura si trova a nord del Porto di Cetraro, non distante dal promontorio su cui l’antica Torre di Rienzo domina dall’alto la Scogliera dei Rizzi e il mitico Scoglio del Leone.

Una splendida posizione da cui si possono raggiungere a piedi, in auto o con il bus, le diverse zone di Cetraro Marina e del centro storico di Cetraro, per vivere appieno un soggiorno rilassante e coinvolgente allo stesso tempo, in ogni periodo dell’anno.

Casa La Costa è costituito da sei appartamenti da due – tre camere ciascuno, totalmente indipendenti, dotati di cucina arredata, bagno, linea internet, uno splendido balcone/terrazza e molto altro ancora. Gli appartamenti sono suddivisi su tre piani (includendo il piano terra nel suddetto conteggio), arredati con funzionalità ma senza nulla togliere alla comodità di avere a portata di mano tutti i servizi essenziali di una vera casa!

Completano favolosamente la location color arancione (il colore della facciata del palazzo e delle tende!), un ampio e verde giardino con alte palme, dove gli ospiti possono prendere il sole o rilassarsi pigramente, e un elegante gazebo centrale coperto, luogo di relax serale o per scambiare magari 4 chiacchiere in compagnia e socializzare! Sicuramente poi, non  guasta avere il posto auto interno, non credete anche voi?

A mio parere la struttura è altamente indicata a nuclei familiari ma anche a gruppi di amici, che vogliano vivere la propria vacanza in modo autonomo, gestendo in libertà il proprio spazio ed i propri tempi, cogliendo l’occasione di effettuare splendide escursioni nei dintorni di Cetraro (sopra vi ho dato un rapido cenno del cosa vedere in zona!).

A Casa La Costa però, il centro di tutto sarete voi, perchè potrete fruire delle attenzioni ed il calore della gestione familiare di Maria Grazia e Pino, sempre attenti, gentili e disponibili nei confronti di ogni ospite! Ma d’altro canto siamo in Calabria e ogni ospite qui, è sacro più che altrove! Lo scoprirete in prima persona …

Io e Peter qui, ci siamo trovati d’incanto  e non possiamo che consigliarvi di venire a provare qui  la vostra Casa Vacanze sulla Riviera dei Brettii a Cetraro!

Per contattare questa struttura, vi lascio qui la E Mail:

 

 Casa La Costa a Cetraro Marina dove dormire a Cetraro

Vista del mare da Casa La Costa a Cetraro Marina

 

Se ben ricordate, all’inizio di questo articolo, nello scrivervi del perchè visitare il Museo dei Brettii e del Mare a Cetraro, vi anche fatto cenno della Pagina Facebook dedicata alla Riviera dei Brettii creata da alcuni cetraresi che operano su questo territorio nel settore della ricettività, con strutture proprie!

In un certo qual modo, dopo averli conosciuti, a Cetraro sono stata ospite presso le loro strutture, anche se fisicamente “localizzata” presso la struttura “Casa La Costa”! Non ridete di me, ma davvero è stato così!

Queste strutture le ho visitate e ho avuto modo di vedere in azione i rispettivi proprietari e, con un sorriso, sono qui a scrivervi brevemente di ciascuno di loro, a consigliarveli perchè ciascuna di queste location possiede delle caratteristiche diverse che le rende uniche, ma in tutte troverete la pura essenza dello spirito dell’ospitalità made in Calabria!

Marghaerita B&B

Marisa gestisce questo splendido e curato Bad and Breakfast posto in posizione centralissima, in una viuzza perpendicolare a Piazza del Popolo, nel centro storico di Cetraro.

Camere molto carine con servizi, aria condizionata, TV a schermo piatto, frigorifero e WiFi gratuito. Un piccolo gioiello. Potete contattarla al suo indirizzo E Mail:  marisaoleastro62@gmail.com

 

Una camera del B&B Margherita a Cetraro

B&B Margherita – Una Camera

 

B&B Verzavò

Domenico e Santina gestiscono questo splendido B&B ubicato a 3 chilometri dal centro storico di Cetraro, in un’oasi di pace e tranquillità da cui poter godere di un meraviglioso panorama.

Le 4 camere hanno nomi evocativi di pure Emozioni e ciascuna ha un suo colore a tema! Meriggio, Crepuscolo, Tramonto e Alba, dispongono di  Bottiglia d’acqua di benvenuto, Wc & Doccia privati, TV a schermo piatto, Asciugacapelli, Linea cosmetica personalizzata, Accappatoio e ciabattine, Aria condizionata e riscaldamento autonomi, Teiera e Wi-Fi.

Al servizio degli ospiti, questa vera chicca dell’ospitalità cetrarese, mette a disposizione anche una piccola SpA interna  e una piscina esterna di acqua salata!

Potete contattarli alla E Mail bbverzavo@gmail.com

 piscina esterna del B&B Verzavò a Cetraro

La piscina esterna del B&B Verzavò a Cetraro

 

Luna Muta B&B

Gianluca Abbate gestisce questo antico casale di campagna immerso nel verde della campagna con una magnifica vista sul centro storico di Cetraro e sul Mar Tirreno! Una location con un panorama mozzafiato, molto usata anche per eventi e matrimoni!

B&B L’Ulivo sul Mare

Enzo Rizzo gestisce questo B&B ubicato a circa 500 metri dal mare di Cetraro Marina. 

Le camere sono dotate di servizi, aria condizionata, angolo cottura, collegamento internet e balcone con vista sul mare. L’Ulivo sul Mare offre inoltre un giardino, una terrazza in comune, servizi gratuiti quali il parcheggio e la connessione wi fi.


Sopra i tetti di Cetraro dal museo dei Bretti e del Mare

Sopra i tetti di Cetraro

 

Se ciò che avete letto nell’articolo “Cetraro, il Museo dei Brettii e del mare – Perchè visitarlo e cosa vedere” ti è piaciuto, non esitare a condividerlo!

Al prossimo Spunto di Viaggio con Mimì

 

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