Di ritorno verso Bolzano, reduci da un bellissimo weekend dedicato alle Tre Cime di Lavaredo, abbiamo deciso di percorrere le spettacolari strade panoramiche che da Cortina d’Ampezzo conducono sino al capoluogo altoatesino. Non una semplice strada quindi, ma lei, la Grande Strada delle Dolomiti, Die Große Dolomitenstraße, un on the Road fra Trentino Alto Adige e Veneto (da Bolzano a Cortina e/o viceversa), ad alta panoramicità, dove ogni curva svela scorci mozzafiato e regala mille spunti per tornare!
Una strada da percorrere con lentezza, con l’auto, in moto o con la bicicletta, non solo per i tornanti che la contraddistinguono!
Soffermatevi in più punti per poter ammirare i panorami montani più belli del mondo, ma anche per curiosare fra i piccoli centri montani che attraverserete e che solo percorrendo questa storica strada, potrete scoprire! Un grande patrimonio di biodiversità e di cultura!
110 chilometri la grande strada turistica, 145 quelli della grande strada inizialmente progettata!

I tornanti che portano al Passo del Pordoi sulla grande strada delle Dolomiti da Bolzano a Cortina e vic.
Un itinerario che si può percorrere in entrambi i sensi, ovviamente, che scollina attraverso tre Passi spettacolari:
Un itinerario che da solo vale un viaggio e che, a tutt’oggi, è di grande ispirazione per gli appassionati delle due ruote e per chi ama la guida sportiva! Non a caso è una tappa fondamentale per i ciclisti del Giro d’Italia!
Se volessimo trovare un esempio per affermare che la vera essenza del viaggio non è la meta finale, ma il percorso che si segue, l’itinerario attraversato dalla strada statale n. 48 da Cortina d’Ampezzo a Bolzano, potrebbe esserne il caposaldo rappresentativo!
Sulla Grande Strada delle Dolomiti – in tedesco Die Große Dolomitenstraße, in inglese The Great Dolomites Road, ci sono mille cose da dire e mille emozioni da condividervi! Perché nel percorrerla, ho trovato mille e più spunti di viaggio, preludio ad altrettante esperienze da fare fra le Dolomiti!
Ma è ora di raccontarvi di più su questa spettacolare e panoramica strada, partendo dalla sua storia e da cosa ha rappresentato, sin dall’inizio, per l’economia e lo sviluppo turistico delle Regioni che attraversa!
Il Trentino, l’Alto-Adige e il Veneto, devono molto a questa grande opera ingegneristica. Noi viaggiatori, più prosaicamente, ci accontentiamo di lasciarci incantare dalla bellezza dei paesaggi e dalla Natura che le Dolomiti sanno donarci!
Anche e soprattutto “per Strada”… Seguiteci!

On the Road fra Trentino Alto Adige e Veneto sulla ss.48 delle Dolomiti – Panorama della conca di Cortina d’Ampezzo
Grande Strada delle Dolomiti
da Bolzano a Cortina e viceversa:
Panorami on the Road fra
Trentino Alto-Adige e Veneto
Quattro passi nella Storia della Grande Strada delle Dolomiti
da Bolzano a Cortina e viceversa
La grande strada panoramica delle Dolomiti che attraversa il Trentino-Alto Adige e il Veneto, venne progettata e realizzata a cavallo della fine del XIX° secolo e gli inizi del XX° secolo. Figlia di strategie che preludevano alle grandi guerre degli anni a seguire, ma nel contempo antesignana di un nuovo concetto di economia montana e di sviluppo turistico.
Un’opera costosissima anche ai tempi – 1.115.400 corone – alla quale lavorarono per decenni diverse migliaia di operai!
Se siete curiosi di conoscere altri dettagli tecnici dell’opera, al Passo Pordoi, a 2.239 m di altezza, potrete leggerli sull’obelisco commemorativo
I primi lavori di cantierizzazione di questa importante opera ingegneristica, iniziarono subito dopo l’approvazione del progetto, avvenuto nel 1897, mentre l’ultimo tratto di strada, dal passo Falzarego a Cortina d’Ampezzo, fu completato e inaugurato il 13 settembre 1909.
Un evento che al tempo fece scalpore a livello mondiale, aprendo al Turismo internazionale queste zone.
Gli interessi in gioco erano davvero tanti, come pure i sostenitori dell’opera! Senza dimenticare che al tempo della progettazione e realizzazione della strada, il passo del Pordoi segnava la linea di confine fra il Regno Austro-Ungarico e quello Italico.
Un forte impulso alla costruzione della grande strada delle Dolomiti, venne da Theodor Christomannos, un ricco magistrato nato a Vienna nel 1854 da una famiglia di origini greche, ma trasferitosi giovane a Merano, spalleggiato nell’intento dagli ambienti ministeriali di Vienna.
Theodor Christomannos, oltre ad essere un grande appassionato di montagne e di Dolomiti, ricopriva il ruolo di segretario del Deutsch-Österreichischer Alpenverein, l’equivalente del Club Alpino austro – tedesco di Bolzano e di Merano.
Se vogliamo fare un paragone con i nostri tempi, Christomannos avrebbe potuto essere definito come un geniale “imprenditore turistico dell’epoca”. Sua l’intuizione che: “Senza strade nessun hotel, senza hotel nessuna strada”!
Lungo il nuovo tracciato della grande strada delle Dolomiti, la Die Große Dolomitenstraße austriaca, vennero costruiti per la prima volta numerosi alberghi e realizzati ulteriori tratti stradali e valichi, a collegare fra di loro le valli minori e i piccoli paesi dell’area dolomitica.
Dopo la Grande Guerra del 1915 – ’18, la Grande Strada delle Dolomiti passò sotto la giurisdizione italiana, senza perdere le sue iniziali finalità, tanto da permettere, nel secondo dopoguerra, il rilancio del turismo e la ripresa dell’economia valliva.
Un’opera che ha impresso un segno profondo nelle consuetudini delle genti locali, interrompendo l’isolamento fra le diverse culture esistenti nelle valli e diversificando un’economia, sino ad allora improntata prevalentemente sull‘agricoltura, la pastorizia, la falegnameria e l’artigianato.
Se volete approfondire il quadro della situazione al tempo, vi consiglio di leggere il libro scritto da Karl Felix Wolff, La Grande Strada delle Dolomiti.
Il testo è stato tradotto anche in lingua italiana da Isabella Ferron e pubblicato su iniziativa dell’Istitut Cultural Ladin – Istituto Culturale Ladino, Majon di Fascegn, per la collana Nuovi Sentieri Editore, con il patrocinio della Fondazione Dolomiti UNESCO.
Perchè, non dobbiamo mai dimenticarlo, le Dolomiti son uno dei 55 siti italiani riconosciuti dall’UNESCO quali Patrimonio dell’Umanità.
Mappa dei nove sistemi dolomitici compresi nel riconoscimento UNESCO
Il Percorso della Grande Strada
delle Dolomiti – Strada statale n. 48 su Google Maps –
Die Große Dolomitenstraße
Il nostro on the Road da Cortina a Bolzano fra i panorami della Dolomiti

On the Road fra Trentino Alto Adige e Veneto sulla ss. 48 delle Dolomiti o viceversa- Corso Italia a Cortina d’Ampezzo
La Grande Strada delle Dolomiti attraversa la Val d’Ega, scollinando quindi dal Passo di Costalunga sino in Val di Fassa, per giungere sino a Canazei. Da qui, una serie impressionante di tornanti portano prima in quota sino al Passo Pordoi – confine geografico fra Trentino Alto-Adige e Veneto – per poi ridiscendere sino ad Arabba.
Si prosegue quindi sulla grande strada delle Dolomiti sino al Monte Lagazuoi, noto per essere stato luogo di grandi scontri nel corso della prima guerra mondiale, giungendo al Passo Falzarego.
Pochi chilometri separano il passo di Falzarego dalla Valle d’Ampezzo e dalla magica Cortina.
Soffermatevi per poter ammirare la spettacolare conca ampezzana dall’alto, prima di dedicarvi ad una rilassante passeggiata nel suo delizioso centro storico.
Innegabilmente, la Grande strada delle Dolomiti ha offerto in passato la possibilità, alle comunità locali delle singole vallate, di valorizzare i propri territori, oltre che avviare uno scambio culturale ed economico con il resto del mondo.
Il rovescio della medaglia di tutto questo, lo abbiamo visto e continuiamo a vederlo al presente, con la presenza massiva di un turismo di massa, spesso giornaliero, e un afflusso di auto davvero esponenziale.
Un problema quest’ultimo, diffuso in tutte le Dolomiti e il cui esempio più eclatante è dato dall’enorme accesso di auto verso il lago di Braies durante il periodo estivo, contrastato negli ultimi anni con divieti, accessi contingentati ai parcheggi e utilizzo di navette.
Dovremmo fare tutti un passo indietro, adottando delle modalità di approccio sostenibile alle Dolomiti, ricordando che bellezza di queste aree è strettamente legata alla grande fragilità delle montagne ed all’equilibrio delicato della loro bio-diversità.
Più cammini e comportamenti eco-compatibili e meno transiti singoli allora, per inquinare meno e rispettare davvero ciò che qui la Natura ci ha donato.
Alcune tappe fondamentali della Grande Strada delle Dolomiti:
Cortina d’Ampezzo
Tappa storica della grande strada delle Dolomiti è la splendida Cortina d’Ampezzo, località sciistica invernale fra le più quotate d’Italia e meta di prestigio per il turismo montano, riconosciuta all’interno dall‘Associazione Best of the Alps, fra le tredici località più esclusive delle Alpi.
Località che, occorre anche ricordare, sarà anche teatro degli eventi legati ai giochi olimpici Milano Cortina 2026.
I suoi numeri sono davvero da capogiro, legati non solo al suo centro storico, ma anche ai dintorni. Chilometri e chilometri di reti sentieristiche e di piste da sci, la rendono una meta adatta per tutto l’anno e per ogni età. Oltre ad essere punto di partenza per escursioni, trekking e ferrate fantastiche sulle montagne che contornano il centro!
Anche se l’avete già visitata mille volte, vale sempre la pena soffermarsi per fare una passeggiata sul suo iconico Corso Italia, la via dello struscio, delle boutique e di caffè di Cortina d’Ampezzo, con il campanile della Basilica dei Santi Filippo e Giacomo visibile da ogni sua parte!
In questo nostro on the road da Cortina a Bolzano, non potevamo mancare l’appuntamento con l’iconica passeggiata, prima di imboccare la Grande Strada delle Dolomiti!
Quello che da qui vi consiglio, visto che poi dedicherò un articolo particolareggiato a questa località fantastica, è di visitare anche i dintorni di Cortina d’Ampezzo e fare qualche escursione! Non ve ne pentirete!
Noi abbiamo fatto due splendidi giri verso il Lago di Misurina ed il vicino Lago di Antorno, oltre al magnifico trekking delle Tre Cime di Lavaredo! Di questi luoghi, di cui vi lascio una “traccia fotografica” sotto, ve ne scriverò a lungo prossimamente.
Se anche voi volete cimentarvi in qualcuna di queste escursioni, il mio consiglio è di “prendervi del tempo”, dedicando un weekend lungo o un’intera vacanza, a quest’area!
Per rendervi più facile la localizzazione dei luoghi, li geolocalizzo: vi basterà quindi cliccare sul loro nome per poterli individuare su Google Maps.
Come arrivare dal Lago Antorno a Cortina d’Ampezzo – La Mappa del percorso
Ma adesso riprendiamo il nostro on the sulla grande Strada delle Dolomiti, imboccando, da Cortina la ss. n. 48!

La Conca ampezzana vista dall’alto – I primi chilometri della Grande Strada delle Dolomiti da Cortina a Bolzano
On the Road lungo la
Grande Strada delle Dolomiti
Da Cortina al Passo di Falzarego
Un piccolo consiglio che mi sento di darvi, è quello di non avere la tentazione di fermarvi ad ogni passo, lungo questo on the road! Vi assicuro che il “rischio”, in tal senso, è davvero altissimo. Peter ne sa qualcosa!
Godetevi semplicemente il tragitto e scattate molte foto durante il percorso! I guidatori, devono porre molta attenzione alla guida, fra tornanti, ciclisti e strade a volte abbastanza strette! Chiedere di fermarsi ad ogni scorcio che si intravede, può trasformare i 110 chilometri di questo on the road, in uno stress!
Quindi, fermatevi in prossimità dei Passi o di qualche paesino, per una pausa caffè o una breve passeggiata fotografica, e godetevi anche voi la magnificenza delle Dolomiti dall’auto o dalla moto!
La strada che porta da Cortina al Passo di Falzarego, a 2109 metri s.l.d.m., è densa di panorami davvero strepitosi su conche, vallate, picchi Dolomitici e paesaggi naturalistici da cartolina!
In questo tratto ci siamo soffermati per poter ammirare meglio i panorami dall’alto sulla conca ampezzana, le spettacolari cime delle Tofane e delle Cinque Torri, al Passo di Falzarego (con sosta caffè e dolce tipico), in prossimità dell’inizio della funivia che porta verso il Rifugio Lagazuoi.
Siamo nel Parco Naturale delle Dolomiti Ampezzane, una zona paesaggisticamente e naturalisticamente fiabesca. Tutto ciò senza dimenticare che, proprio questo tratto della Die Große Dolomitenstraße, fu teatro di aspri combattimenti fra truppe italiane ed austriache, nel corso della prima Grande Guerra.

Die Große Dolomitenstraße – La Mappa del del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo: la trovate al passo di Falzarego

Die Große Dolomitenstraße – Panorami on the Road sulla Grande strada delle Dolomiti (ss. n.48) – Le Tofane e le Cinque Torri

Panorami on the Road sulla Grande strada delle Dolomiti (ss. n.48) Da Bolzano a Cortina e viceversa – Il Monte Lagazuoi
On the Road lungo la Grande Strada delle Dolomiti
Dal Passo di Falzarego ad Arabba
sino al Passo del Pordoi
Dal Passo Falzarego la strada prosegue snocciolando tornanti, fra paesaggi spettacolari, vallate, boschi e prati dalle mille tonalità di verde, quasi a voler competere con le sfumature di un cielo azzurro, terso e pulito nel quale qualche nuvola gioca a rimpiattino con il sole!
Su tutto questo dominano loro: le rocce e le vette irte e puntite delle Dolomiti, che cambiano colore sotto i raggi del sole!
L’aria è fresca, si fa respirare con piacere dal finestrino socchiuso, dal quale non smetto di ammirare la bellezza, quasi inaspettata, che dietro ogni curva ed ogni tornante si presenta davanti agli occhi!
Una bellezza mozzafiato, che ci mostra nelle vallate, piccoli centri montani e mille alti campanili di chiesette dai tetti spioventi! Ogni tanto sulla grande strada delle Dolomiti si incontrano falegnamerie e l’aria si arricchisce di note legnose!
E ci sono anche dei castelli, come quello di Andraz, nel comune di Livinallongo del Col di Lana, che ingioiella strategicamente una vallata! Lo guardo e lo seguo con gli occhi, ripromettendomi di tornarci per visitarlo!
La strada non è molto trafficata dalle auto, ma da moto e da tanti ciclisti.
Ciclisti che incontriamo numerosi ad Arabba, alle prese con una corsa, che interrompe per quasi un’ora e mezza il nostro percorso su strada! Niente male però, visto che questo ci ha dato modo di fare un bel giretto in questo paese!
Ho sempre pensato ad Arabba (Rèba in ladino), come ad un centro di vacanze prevalentemente invernali, sci ai piedi. Mi sono dovuta ricredere alla grande!
La sua splendida posizione ai piedi del massiccio del Sella, nella vallata di Fodom, facilmente raggiungibile proprio grazie alla grande strada delle Dolomiti che lo attraversa, lo rende un fantastico punto di partenza per le molte escursione ed i trekking che da qui si possono effettuare!
Ovviamente, come avrete ben capito, ci ho fatto più di un pensierino!
Ma anche fare una bella passeggiata nel centro storico ha il suo perchè!
Immancabile la visita alla piccola chiesetta neogotica intitolata a San Pietro e Paolo, o una sosta per le vie del piccolo centro, disseminato di caffè, piccoli pub, ristoranti ed alberghi.
Un’aria estiva di spensieratezza, in quello che è uno dei comprensori sciistici più grandi del mondo: quello del Sellaronda!
Lo potrete capire dalle piste coperte da un bel manto erboso, che vedrete intorno.
Ma è ora di riprendere il nostro on the road, sulla grande strada delle Dolomiti, per raggiungere il Passo del Pordoi!
On the Road lungo la Grande Strada delle Dolomiti:
Da Arabba al Passo del Pordoi
e alla Val di Fassa
Il Passo Pordoi – Jouf de Pordou in ladino e Pordoijoch, in tedesco – segna il confine fisico tra il Trentino Alto-Adige e il Veneto, a quota 2.239 metri sul livello del mare, nel cuore delle Dolomiti ladine, fra il Gruppo del Sella e quello della Marmolada!
E’ uno degli spettacolari passi della grande strada della Dolomiti, che congiunge Bolzano a Cortina d’Ampezzo!
Da Arabba ci si inerpica sin qui percorrendo 33 tornanti e ridiscendendo poi verso Canazei e la Val di Fassa, con altri 28 curvoni!
Una strada spettacolare con viste e panorami mozzafiato, che va affrontata al volante con le dovute attenzioni, tenendo anche conto dei molti ciclisti che potrete incontrare on the road.
E’ una zona molto amata dal Giro d’Italia e funge da naturale “palestra” per gli amanti del genere, per gli allenamenti e le gare!
Per chi ha del tempo a disposizione, può soffermarsi al Passo e prendere la funivia che lo collega alla cima del Sass Pordoi, per ammirare da quella che viene definita la “terrazza delle Dolomiti”, il panorama spettacolare che da lì, a 3000 metri di altezza, si apre davanti agli occhi!
Il Pordoi è anche il punto naturale di inizio per mille spettacolari sentieri e camminate, ferrate, arrampicate, escursioni e trekking fra le montagne della Val di Fassa.
In inverno, invece, tutta la zona si trasforma nel paradiso per agli amanti dello sci.
Ma il Passo del Pordoi è anche un luogo di “memorie” e di storia, legato principalmente agli scontri e ai combattimenti avvenuti nel corso alla Grande Guerra. Qui troverete infatti il Sacrario germanico, in memoria dei caduti austro-tedeschi della prima guerra mondiale.

On the road lungo la Grande strada delle Dolomiti da Bolzano a Cortina o viceversa – Dal Passo Pordoi verso valle

On the road lungo la Grande strada delle Dolomiti da Bolzano a Cortina o viceversa – Dal Passo Pordoi verso la Val di Fassa
Scollinando da Passo Pordoi si entra nel cuore e nella bellezza della Val di Fassa, la valle delle tradizioni e della lingua ladina, con le sue tradizioni culturali e le sue leggende!
Qui, gli idilliaci paesini si susseguono lungo la strada statale 48 delle Dolomiti, impreziosendo i panorami montani come dei camei ricamati su una coperta verde! Chi non ha sentito nominare almeno una volta il nome di Canazei, Campitello di Fassa, Mazzin, Pozza, Vigo di Fassa, Soraga o Moena?

On the road lungo la Grande strada delle Dolomiti da Bolzano a Cortina o viceversa – Albergo storico a Canazei
Canazei è forse il gioiello più conosciuto e fra i più belli, che si incontra on the road sulla grande strada delle Dolomiti.
Le sua ladinità la si può percepire anche attraverso l’architettura tradizionale della cultura ladina, ricca di affreschi, decorazioni in legno e torrette, ripresa anche dagli hotel che incontrerete strada facendo!
Canazei è anche sentieri, benessere e sci alpinismo in ogni stagione, grazie anche ai numerosi impianti di risalita esistenti!
Soffermarsi lungo il nostro on the road è quasi un obbligo! Con tanta voglia di ritornarci al più presto e rimanerci più a lungo!

On the road lungo la Grande strada delle Dolomiti da Bolzano a Cortina o viceversa – il Passo di Costalunga
On the Road lungo la Grande Strada delle Dolomiti:
Dalla Val di Fassa al
Passo di Costalunga e a Bolzano
La grande strada delle Dolomiti continua quindi verso il Passo di Costalunga, che separa la provincia di Trento da quella di Bolzano, in Alto-Adige, sfiorando il Lago di Carezza, la foresta del Latemar, Nova Levante la Val d’Ega, prima di concludersi nella bellissima città di Bolzano, regalandoci ancora scorci idilliaci!
Da Vigo di Fassa la grande strada che attraversa le Dolomiti assume la denominazione di Strada Statale 241 (strada statale della Val d’Ega) e quindi, ponete attenzione alla cartellonistica stradale.
Anche questa zona è un vero inno alle Dolomiti e non delude mai in ogni stagione!
Da qui, lasciata l’auto, si ha la possibilità di fare mille escursioni naturalistiche a piedi o in mountain bike o, in inverno, sci ai piedi, lanciarsi fra le piste innevate del Catinaccio e proseguire lungo il grande comprensorio sciistico di Carezza/Val di Fassa.

il Lago di Carezza (Karer See) – Ultima sosta lungo la grande strada delle Dolomiti da Cortina a Bolzano o viceversa
On the Road sulla Grande Strada delle Dolomiti
nei pressi del Lago di Carezza e
nella Val D’Ega: Due stagioni, un Fascino unico !

On the road lungo la Grande strada delle Dolomiti da Bolzano a Cortina o viceversa – Strada della Val d’Ega in inverno
Il Lago di Carezza (Karer See) incornicia e riflette, nelle sue acque smeraldo cristalline, la bellezza dei massicci del Latemar e del Catinaccio, dando vita al tramonto al fenomeno dell’Enrosadira, uno dei fenomeni più belli da vedere sulle Dolomiti!
Sopra, vi ho lasciato traccia di alcuni scorci fotografici del Lago di Carezza e della Strada che attraversa la Val d’Ega, nelle versioni estive ed invernali, per farvi comprendere come, ad ogni stagione, queste strade ed i luoghi che attraversano, posseggano un fascino unico!
Da Nova Levante poi, si arriva a Bolzano in circa 20 minuti, ma questa è già un’altra storia, che continuerò a raccontarvi passo passo e in ogni stagione!
Vi confesso che questa strada fantastica fra le Dolomiti, mi ha fortemente ispirata!
E voi, l’avete già percorsa? Perchè non lasciate qui un vostro commento o la vostra esperienza?
Se non l’avete già fatto, o se volete “appuntarvi” questo itinerario per poterlo “testare” anche voi, in auto, in moto o in bici, o ancora, se volete consigliarlo ai vostri amici, condividetelo dai vostri canali social, o segnatelo fra i vostri “preferiti”!
Al prossimo spunto di viaggio by Mimì
Panorami dalla passeggiata sul Guncina a Bolzano
Se volete scoprire quali sono le altre passeggiate, trekking, camminate o escursioni in Trentino Alto-Adige, in Veneto, o in altre Regioni d’Italia, continuate a navigare su questo Blog!
Potrebbe interessarvi anche:
Scoprire come arrivare con un trekking dal Lago d’Antorno alle Tre Cime di Lavaredo
Scoprire dove fare Trekking in Italia sui sentieri italiani più belli e panoramici
Sapere cosa vedere e fare a Bolzano e dintorni
Fare un trekking al Lago di Braies in Val Pusteria;
Scoprire come visitare Castel Thun in Val di Non;
Fare una passeggiata alle Cascate di Stanghe e nel Gilfenklamm, in Val Racines;
Scoprire la bellezza della Val di Fassa nelle Dolomiti Trentine
Visitare la zona dell’Alpe di Siusi e lo Sciliar, facendo una passeggiata ai due laghetti di Fiè allo Sciliar e ai borghi vicini e alle malghe nei dintorni;
… e molto altro ancora!
Dal Lago Antorno alle Tre Cime di Lavaredo: Trekking sino al Rifugio Auronzo
Dove fare Trekking in Italia: i 12 sentieri italiani più belli e panoramici
























6 comments
Conosco molto bene questa strada e questi luoghi, in cui torno sempre ogni anno e, sempre, rimango senza parole al loro cospetto! Che meraviglia le nostre Dolomiti!
Ciao Valentina!
Difficile non innamorarsi di questa strada e dei panorami che attraversa! Le Dolomiti sono divenute anche per me, lo sfondo di molte mie giornate e gite! Sono spettacolari in ogni stagione e questa grande Strada le fa amare ancora di più!
Mimì
Meravigliose queste zone – ci andavo spesso da bambina e ora vorrei tanto tornarci con il mio fidanzato.
Alle Tre Cime di Lavaredo e al Lago di Misurina collego ricordi bellissimi… pensa che ho festeggiato i 5 anni ai piedi delle tre cime… c’era moltissima neve e con i miei genitori ho fatto un giro con la motoslitta.
una strada semplicemente fantastica, di sicuro tra le più belle del mondo!
Ciao Andrea! Ne sono rimasta davvero o affascinata e mi ripropongo di tornare, facendo delle soste, al più presto!
Merita!
Hola, iremos desde Belluno a Brunico el fin de semana del 6 de diciembre y nos gustaría saber qué carretera es la mas bonita y menos peligrosa en caso de nieve, así como los pueblos a visitar en el camino.