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Cosa vedere al Museo Egizio di Torino: Guida e consigli per una sua visita

Una guida ricca di informazioni e consigli, per organizzare la visita e sapere cosa vedere nei nuovi allestimenti del Museo Egizio di Torino, ma anche come prenotare e molto altro.

by Mimì
Cosa vedere al Museo Egizio di Torino il nuovo allestimento della Galleria dei Re

Se state organizzando una visita al Museo Egizio di Torino, dovete mettere in conto che di cose da vedere e al suo interno, ne troverete un’infinità! Quella che si può ammirare nella capitale piemontese è, infatti, la più grande ed importante raccolta di collezioni e reperti della civiltà egizia, seconda sola a quella del Cairo, in Egitto.

I nuovi allestimenti della Galleria dei Re al Museo Egizio di Torino: la statua di Ramesse II seduto tra il Dio Amon e la dea Mout

I nuovi allestimenti della Galleria dei Re al Museo Egizio di Torino: la statua di Ramesse II seduto tra il Dio Amon e la dea Mout

Il gruppo scultoreo in granito raffigurante Ramesse II seduto tra il Dio Amon e la dea Mout

Visitare i nuovi allestimenti del Museo Egizio di Torino, è nel contempo una splendida esperienza nella millenaria storia dell’antico Egitto, ma anche nella capacità di continuo rinnovamento dimostrata negli anni da questa struttura museale.  Sono gli aspetti che potrete conoscere attraverso questo articolo dedicato a quello che, personalmente, ritengo essere uno dei più bei Musei italiani! Senza farvi mancare dettagli ed informazioni sui reperti più importanti da vedere nella meravigliosa esposizione museale e, immancabile, un approfondimento sui nuovi allestimenti.

(Articolo completamente riscritto il 24/10/2025)

Visita in collaborazione con Torino Turismo e provincia e Fondazione Museo Egizio di Torino

Entrata dell'Accademia delle Scienze a Torino

Visitare il Museo Egizio di Torino – Ingresso da Via Accademia delle Scienze

 

Jean-François Champollion al Museo Egizio di Torino

Visitare il Museo Egizio di Torino – la frase iconica di Jean-François Champollion

 


Ho visitato il Museo Egizio di Torino diverse volte, sia prima che dopo la grande ristrutturazione del 2015 e, nuovamente, nel maggio 2024 e nel 2025, dopo i lavori di ampliamento e rifunzionalizzazione attuati per il Bicentenario. Nel corso dell’ ultima visita, grazie ad Alessia Fassone, egittologa ed esperta curatrice del Museo Egizio che mi ha accompagnata in questo tour, ho potuto approfondire molti aspetti di questa recente trasformazione che, altrimenti, non avrei mai avuto modo di conoscere.

Un rinnovamento del percorso espositivo che valorizza la ricerca e la storia dei reperti, rendendo gli spazi museali ancora più accessibili ai torinesi e ai visitatori.

 

Visita ai nuovi allestimenti del Museo Egizio a Torino, in compagnia della curatrice Alessia Fassone

Visita ai nuovi allestimenti del Museo Egizio a Torino, in compagnia della curatrice Alessia Fassone


 

Guida e Consigli per una Visita

al Museo Egizio di Torino:

Perchè visitarlo mille volte

 

Il Palazzo che ospita il Museo Egizio di Torino. La sua storia.

 

Come spesso accade per i musei, anche l’Egizio di Torino è ospitato in un palazzo storico.

Edificato a far data dal 1679, per volere del gesuita Carlo Maurizio Vota su progetto dell’architetto ed ingegnere Michelangelo Garove, l’attuale Palazzo dell’Accademia delle Scienze, negli intenti iniziali, doveva essere un collegio per i giovani aristocratici del tempo.

 

Visita al Museo Egizio - Ingresso alla Collezione permanente "Materia forma del Tempo"

Visita al Museo Egizio – Ingresso alla Collezione permanente “Materia forma del Tempo”

Con la soppressione dell’Ordine dei Gesuiti lo splendido Palazzo divenne proprietà allo Stato sabaudo che, dopo aver riconosciuto l’Accademia Reale delle Scienze nel 1783, gli concesse quale sede una parte del Palazzo del Collegio dei Nobili. Storico è il legame fra l’Accademia e l’egittologia. In questa sede infatti, furono esposte nel 1824 le collezioni raccolte dal console Bernardino Drovetti.   Nello stesso anno poi, il 1824, fu fondato il Museo Egizio.

Ancora oggi l’Accademia delle Scienze ed il Museo Egizio condividono la sede dello storico Palazzo.

Un luogo vivo ed emozionante il Museo Egizio che, per festeggiare il Bicentenario della sua nascita, nel 2024, ha avviato i grandi lavori di rinnovamento ed ampliamento.

La statua in arenaria di Seti II , ubicata al centro della seconda sala della nuova Galleria dei Re al Museo Egizio di Torino. Raffigura il faraone della diciannovesima dinastia figlio di Merenptah e di Isinofret II.

La statua in arenaria di Seti II , ubicata al centro della seconda sala della nuova Galleria dei Re al Museo Egizio di Torino. Raffigura il faraone della diciannovesima dinastia figlio di Merenptah e di Isinofret II.

 


Quattro passi nella storia del Museo Egizio

di Torino e nell’egittologia.

Dalla sua fondazione ad oggi.

 

Per comprendere appieno ciò che oggi è possibile ammirare all’interno dei nuovi spazi espositivi del Museo Egizio di Torino, ma anche come questa struttura è giunta a possedere così tanti reperti archeologici dell’antica civiltà egizia, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo di qualche secolo!

Un viaggio nel viaggio immersivo in quel fascino intriso di mistero, che da sempre l’Egitto e la sua antica civiltà hanno esercitato sul mondo ed in particolare sui popoli europei.

Il sarcofago ligneo di Puia (Galleria della Scrittura) appartenente alla collezione di Schiaparelli

Il sarcofago ligneo di Puia (Galleria della Scrittura) appartenente alla collezione di Schiaparelli

Il primo passo fu l’acquisto, nel 1824, da parte di Carlo Felice, re di Sardegna, della grande collezione di antichità egizie di Bernardino Drovetti, piemontese di nascita e console generale di Francia ad Alessandria d’Egitto.

Dal 1824 la collezione di Drovetti veniva ospitata dalla Reale Accademia delle Scienze, all’interno del Palazzo del Collegio dei Nobili.

Ma questo era solo l’inizio, perché le campagne di scavo in Egitto continuavano e si consolidava la sezione dedicata agli studi e alle ricerche archeologiche, condotte con metodi scientifici (non solo accumulo, quindi!), grazie anche all’istituzione della Cattedra di Egittologia a Pisa.

Bisogna però attendere la direzione del Museo da parte dell’archeologo Ernesto Schiapparelli per vedere “risorgere” il Museo.

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino- Sarcofaghi, mummie: Le persone al tempo degli Egizi

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino- Sarcofagi e mummie

 

Con le sue dodici campagne di scavo in diverse aree dell’Egitto, la Missione Archeologica Italiana riuscì ad ampliare la collezione, arricchendola con reperti come quelli trovati nella tomba violata della regina Nefertari e il naos di Sethi.

Arrivando quasi ai giorni nostri, sotto la direzione del prof. Silvio Curto, la struttura museale collaborò al salvataggio delle antichità della Nubia, minacciate dalla realizzazione dell’invaso del Lago Nasser. Per aver partecipato a questa operazione, l’Egitto donò al Museo Egizio di Torino il tempietto di Ellesija, realizzato da Thutmosi III nel 1430 a.C. .

Il resto è  storia dei giorni nostri per questo Museo, così vivo ed in continuo accrescimento e mutamento!

Entrata al Museo Egizio di Torino

La vera visita al Museo Egizio inizia da qui …


I nuovi allestimenti del Museo Egizio a Torino

I nuovi allestimenti e le nuove soluzioni architettoniche, curate da David Gianotten e Andreas Karavanas, fanno parte del progetto complessivo presentato dallo studio OMA di Rotterdam. Un museo che vive al passo con i tempi, che accoglie le nuove sensibilità e i nuovi modi di comunicare la Cultura Egizia.

 

Nuovi allestimenti del Museo Egizio a Torino: La statua di Ramesse II nella Galleria dei Re

Nuovi allestimenti del Museo Egizio a Torino: La statua di Ramesse II nella Galleria dei Re


L’allestimento visitabile fino al 2023, faceva invece parte del progetto di modernizzazione curato al tempo dalla Società Isolarchitetti. Si caratterizzava per il tocco dello scenografo e premio Oscar Dante Ferretti, evidente nel suggestivo “Percorso Nilotico” e nei “Riflessi di Pietra” dello Statuario. Ovviamente,  troverete anche la testimonianza fotografica della mia visita al vecchio allestimento.

Fotogallery del vecchio Statuario – la Galleria dei Re  – allestita dallo scenografo e premio Oscar Dante Ferretti. Dal 2024 ha cambiato volto.

Allestimento di Dante Ferretti del vecchio Statuario al Museo Egizio di Torino

Visitare il Museo Egizio di Torino nel tempo – Allestimento di Dante Ferretti del vecchio Statuario al Museo Egizio di Torino

Lasciano sempre senza fiato le statue delle sfingi, delle divinità e dei faraoni!

Ramesse II, Sethi II, Thutmosi III, Amenofi II, Tutankhamon, Horemheb, ma anche Amon, Hathor e Sekhmet, sembrano parlarci ancora dei loro tempi, di storie, miti, leggende e misteri che, da sempre fanno grande questa civiltà! 

Galleria dei Re: Testa reale

Galleria dei Re: Testa reale

Galleria dei Re- Statua del dio Ptah

Galleria dei Re- Statua del dio Ptah

Nuovo allestimento della Galleria dei Re: Statue della dea Sekhmets

Nuovo allestimento della Galleria dei Re: Statue della dea Sekhmets

Il nuovo allestimento della Galleria dei Re ha senza dubbio il pregio di aver restituito alle statue la loro autenticità originaria, ricollocandole in uno spazio che richiama l’architettura dei cortili templari dell’antica Tebe. Il visitatore è invitato a muoversi tra di esse come avrebbe fatto un antico egiziano in un tempio dedicato agli dei e ai faraoni.

Anche l’illuminazione fa la sua parte, valorizzando i volumi delle statue e creando un dialogo tra le sculture e lo spazio che le ospita. Tutto ciò vuole sottolineare la trasformazione di questo museo da luogo di conservazione a spazio di narrazione, quasi fosse un portale verso l’antico Egitto.


Cosa vedere nel Museo Egizio di Torino.

I Lavori di riallestimento terminati al Museo Egizio di Torino

(alla data odierna).

Di seguito troverete uno schema che illustra lo stato di avanzamento dei lavori di ampliamento e riorganizzazione, effettuati in occasione del Bicentenario al Museo Egizio di Torino.

  • Ad oggi son terminati i lavori del riallestimento della cosiddetta “Galleria dei Re”.
I nuovi allestimenti della Galleria dei Re nel Museo Egizio di Torino: La statua di Tutmosi III

I nuovi allestimenti della Galleria dei Re nel Museo Egizio di Torino: La statua di Tutmosi III

 

  • È stato restaurato e riallestito il Tempio rupestre di Ellesiya. La nuova veste espositiva, che si avvale delle tecniche del video mapping per simulare il trasporto del Tempio di Ellesiya dalla Nubia a Torino, fa comprendere ai piccoli visitatori ma anche agli adulti, l’importanza del ciclo del Nilo nell’agricoltura e nella quotidianità dell’antico Egitto.
  • E’ stata allestito il nuovo spazio espositivo della Galleria della Scrittura.
  • Sono stati realizzati l’orto egizio e il giardino funerario sul terrazzo del Museo.
  • È stato realizzata, fra il piano terra e piano ipogeo, la nuova esposizione permanente: “Materia. Forma del Tempo”.
Visita al Museo Egizio di Torino: la nuova esposizione permanente “Materia. Forma del Tempo": Oro grezzo usato dagli artigiani egizi

Visita al Museo Egizio di Torino: la nuova esposizione permanente “Materia. Forma del Tempo”: Oro grezzo usato dagli artigiani egizi

  • Sono stati aperti i due nuovi ingressi al Museo Egizio, di via Duse e di via Maria Vittoria, oltre a quelli già esistenti da Accademia delle Scienze e da Via Principe Amedeo.
  • È stata approntato il riallestimento della sala dedicata alle mummie e sarcofagi con una narrazione che è insieme storica, visiva e scientifica, resa anche con radiografie e  Tac. Una chicca.
  • Sono state riallestite le sale dedicate ai Iti e Neferu e la saletta dedicata alla Principessa Ahmos.
  • E’ stata effettuata la copertura del cortile interno con una struttura in vetro e acciaio, per l’allestimento della Piazza Egizia .

 

Dettagli della nuova sala dedicata alle mummie e sarcofagi: La narrazione scientifica delle mummie passa attraverso le radiografie e le  Tac.

Dettagli della nuova sala dedicata alle mummie e sarcofagi: La narrazione scientifica delle mummie passa attraverso le radiografie e le  Tac.

L’ultimo tassello per completare i lavori di rinnovamento del Museo Egizio di Torino, sarà l’apertura della cosiddetta “Piazza Egizia”, prevista per la fine del 2025. I nuovi accessi al museo avverranno da via Accademia Albertina, da via Eleonora Duse e da via Maria Vittoria. Insieme al Tempio di Ellesiya, la Piazza Egizia sarà accessibile a tutti gratuitamente, configurandosi come un importante spazio ricreativo e culturale con la Città di Torino.

  • Questa piazza pubblica / “agorà”, suddivisa su due livelli, sarà impreziosita dal “Giardino Egizio”, dalla biglietteria e dagli altri servizi museali, oltre che dal bookshop e dalla caffetteria.

 

Rendering dall'alto della piazza egizia al museo egizio di Torino

Rendering della nuova Piazza Egizia

 

I visitatori potranno “sbirciare” attraverso le vetrate sulla splendida Galleria dei Re, venendo invogliati ad entrare e visitare mille volte il Museo Egizio! Consiglio vivamente questa esperienza a tutti: una tappa fondamentale e imperdibile per chi, come me, ama l’antica civiltà egizia, l’Egitto e la meravigliosa città di Torino.

Stele dell'artigiano al Museo Egizio a Torino

Cosa vedere in una visita al Museo Egizio di Torino -Stele dell’artigiano

Mensa Isiaca al Museo Egizio di Torino

Visitare il Museo Egizio di Torino è anche la storia della Mensa Isiaca – foto fonte del Museo Egizio


Visitare il Museo Egizio di Torino:

Un museo inclusivo sempre al passo con i tempi.

Grande, questo Museo, lo è stato sempre, anche nel corso della pandemia, non dimentichiamocelo! Con le sue visite virtuali on line, le “Passeggiate del Direttore” – pubblicate sul canale tematico YouTube, Christian Greco (giovane direttore di questa struttura museale), ci ha accompagnati e coinvolti nell’esperienza di scoperta e approfondimento!

Nel visitare il Museo Egizio, il primo consiglio che mi sento spassionatamente di darvi è quello di non andare di fretta.  Per la visita, mettete in conto dalle due alle quattro ore. Se amate soffermarvi ad ammirare i dettagli, direi che una mattinata o un pomeriggio intero sono l’ideale. Non ve ne pentirete!

 

La splendida statua di Ramesse II nei nuovi allestimenti della Galleria dei Re al Museo Egizio di Torino

La splendida statua di Ramesse II nei nuovi allestimenti della Galleria dei Re al Museo Egizio di Torino

 


Prima di consigliarvi i reperti da non perdere al Museo Egizio di Torino, vorrei brevemente raccontarvi l’origine di questa istituzione museale e il ruolo centrale dell’egittologia italiana.

Occorre anzitutto ricordare le numerose campagne di scavo condotte dagli archeologi italiani in Egitto, oltre agli interventi di salvataggio dei beni storici e archeologici, a cui gli stessi hanno partecipato, durante la costruzione della Diga di Aswan.

Statua egizia al piano Ipogeo del Museo Egizio di Torino

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino –   Statua di  Iside


Vivere il Museo Egizio di Torino:

Un Viaggio nel Viaggio e nel Tempo

“Un museo che ripensa a se stesso, è un’istituzione culturale viva, dinamica e moderna, che mira a diffondere conoscenza.”
Christian Greco – Direttore del Museo Egizio-

Il viaggio nel viaggio che percorreremo all’interno del Museo Egizio di Torino, non può che partire dalle parole del suo Direttore che sopra avete letto.  Una visita che è anche un viaggio a ritroso nel  nel tempo, attraverso i quasi 5000 anni di storia dell’Antico Egitto testimoniati dai quasi 50.000 reperti archeologici racchiusi in quello che è uno dei Musei più visitati al mondo.

Distribuito su 4 piani, il percorso di visita al Museo Egizio inizia del piano 0 per risalire al terzo piano, quello della “Galleria della Scrittura, per poi discendere ed arrivare al piano  terra e all’ipogeo, seguendo una logica espositiva tematica e cronologica.

Cosa vedere al Museo Egizio: I nuovi allestimenti della "Galleria della Scrittura"

In particolare, l’esposizione del terzo piano, del piano terra e dell’ipogeo seguono un percorso di tipo tematico, mentre quelle del primo e secondo piano presentano percorsi di tipo cronologico.

Si tratta di affascinante percorso di circa 2,5 chilometri lineari, distribuiti su più di 10.000 metri quadri di superficie.  I reperti sono esposti  fra 4 livelli espositivi, che vanno dal periodo predinastico sino all’epoca copta.

Sulla terrazza poi, è stato allestito l’orto egizio funerario, un quinto livello che si aggiunge ai 4 più propriamente espositivi.

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino - Gli Orti funerari sul roof garden del palazzo

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino – Gli Orti funerari sul roof garden del palazzo

 

Ai visitatori viene data l’opportunità di vivere gli spazi museali con maggiore consapevolezza, grazie all’utilizzo delle tecnologie più moderne come le video-guide, i video-mapping, le ricostruzioni tridimensionali e i totem multimediali interattivi, pensati anche per i più piccoli e per le persone con disabilità.

Non mancate di ammirare le testimonianze fotografiche e pittoriche che rappresentano la storia e l’evoluzione del Museo nei secoli, oltre che le immagini più rappresentative delle varie campagne di scavo della Missione Archeologica Italiana (M.A.I.).

 

Visitare il Museo Egizio di Torino Donne della Missione Archeologica Italiana in Egitto

Visitare il Museo Egizio è scoprire anche la storia delle Donne della Missione Archeologica Italiana in Egitto

 

Vi sorprenderà scoprire quante donne, nel corso degli anni e dei secoli, si siano dedicate con passione e impegno all’attività di archeologhe!

Un’altra interessante curiosità riguarda il logo del Museo Egizio di Torino, ispirato a un antico segno geroglifico che simboleggia l’acqua e il fiume Nilo


Cosa vedere al Museo Egizio di Torino

piano dopo piano: Guida  alla sua visita.

Il Museo Egizio si rinnova sempre. È un luogo vivo ed emozionante che, per festeggiare il bicentenario della sua nascita nel 2024, si è letteralmente trasformato, come già evidenziato sopra. Ma ora viviamone tutta la sua emozionante ed intrigante bellezza, visitandolo piano dopo piano.

 

Ingresso alla Galleria della Scrittura

Ingresso alla Galleria della Scrittura

 

  • Al terzo piano è stata allestita la Galleria della Scrittura con circa 248 reperti, comprendenti i vari tipi di scrittura egizia, dal geroglifico al copto, passando per lo ieratico e il demotico.

 

La stele dedicata al generale Callimaco nella Galleria della Scrittura al Museo Egizio di Torino

La stele dedicata al generale Callimaco nella Galleria della Scrittura al Museo Egizio

La Galleria della Scrittura

Il percorso di visita della Galleria della scrittura si suddivide su varie tematiche, fra le quali:

  • Le prime fasi della scrittura egiziana
  • Supporti scrittori
  • La decifrazione del geroglifico
  • I testi egiziani come fonte storica
  • Gli scribi e l’insegnamento della scrittura
  • Parole di pietra
  • Amministrare e archiviare
  • Gli scribi e la loro eredità testuale
  • Il potere della scrittura.
Particolari della Stele di Meru nella Galleria della Scrittura

Particolari della Stele di Meru nella Galleria della Scrittura

Cosa vedere al Museo Egizio, Torino: la Stele di Meru nella Galleria della Scrittura

Cosa vedere al Museo Egizio, Torino: la Stele di Meru nella Galleria della Scrittura

L’intero percorso è accompagnato da dettagliate spiegazioni di carattere generale, oltre che da diverse postazioni multimediali. Il percorso tattile e la cosiddetta “Quiet room” completano in modo eccellente ed inclusiva questa sezione del Museo Egizio di Torino.

Stele votiva con geroglifici

Stele votiva con geroglifici

 

Il Secondo Piano

Il secondo piano è quello dedicato alla “Cultura Materiale Egizia”, ovvero a tutti quei reperti che testimoniano come si viveva nell’antico Egitto attraverso i manufatti, gli utensili casalinghi e quelli legati alle varie attività.

L’esposizione è così suddivisa:

  • Epoca Predinastica, Antico Regno
  • Gallerie della Cultura Materiale
  • Tomba degli Ignoti,
  • Tomba di Iti e Neferu
  • Sala dei Tessuti
  • Medio Regno,
  • Nuovo Regno

 

Il Primo Piano del Museo Egizio

Al primo piano si possono ammirare i reperti ritrovati da Schiaparelli nel villaggio di Deir el-Medina, l’odierna Luxor, oltre a molte altre testimonianze risalenti al periodo Tolemaico, Romano e Tardoantico e le favolose collezioni nella Galleria dei  Sarcofagi. La vasta esposizione segue un andamento di tipo cronologico ed include:

  • I reperti rinvenuti nel Villaggio di Deir el-Medina
  • Alla Ricerca della Vita
  • Giardini Egizi
  • Tomba di Kha e Merit e il corredo funerario
  • Galleria dei Sarcofagi
  • Anatomia di un sarcofago
  • Gli scavi nella Valle Regine: Nefertari
  • Gli scavi nella Valle delle Regine: Ahmose, Nebiry e QV39
  • Valle delle Regine
  • Epoca Tarda
  • Gallerie della Cultura Materiale
  • Epoca Tolemaica
  • Epoca Romana e Tardoantica.

 

Coppia di vasi canopi al primo piano del Museo Egizio di Torino

Coppia di vasi canopi al primo piano del Museo Egizio di Torino

Di grande interesse e nuovo di zecca il percorso” Alla Ricerca della Vita” in cui, con un nuovo approccio ai riti funerari e alla mummificazione nell’antico Egitto. Un approccio rispettoso dei resti mummificati e delle sensibilità di chi oggi li osserva, attraverso una narrazione visiva e scientifica sull’evoluzione del culto dei morti nell’Antico Egitto.

 

 

"Alla Ricerca della Vita" - Radiografie e TAC di alcune mummie che diventano narrazione

“Alla Ricerca della Vita” – Radiografie e TAC di alcune mummie che diventano narrazione

"Alla Ricerca della Vita" - Informazioni scientifiche sulle mummie studiate rese disponibili al pubblico al Museo Egizio di Torino

“Alla Ricerca della Vita” – Informazioni scientifiche sulle mummie studiate rese disponibili al pubblico

Solo sei fra le novantuno mummie sono rese alla visione del pubblico attraverso speciali teche. Non solo resti umani mummificati, ma anche di animali.

Un’altra caratteristica interessante della nuova sala, è legata alla divulgazione scientifica relativa alle ricerche effettuate sui resti umani mummificati. Grazie alle analisi radiologiche e genetiche dei soggetti imbalsamati è possibile, anche per noi visitatori, osservare i dettagli che hanno svelato al mondo aspetti del processo di mummificazione ma anche della vita all’epoca egizia.

Di grande interesse sono anche le proiezioni multimediali, i video-mapping e le infografiche esplicative riguardanti l’imbalsamazione e le sepolture.

Videomapping del sarcofago di Butehamon

Videomapping del sarcofago di Butehamon

Devo ammettere che questa sezione del Museo Egizio di Torino è quella che mi ha maggiormente affascinata e colpita, grazie alla quantità incredibile di informazioni condivise con i visitatori e al grande lavoro multidisciplinare che vi sta dietro.

 


 

Il Piano Zero.

 

Nuovo allestimento “Materia. Forma del Tempo”

al Museo Egizio di Torino.

 

Nel nuovo allestimento del Museo Egizio di Torino, questa sezione museale, che si sviluppa fra piano terra e l’ipogeo, accoglie molti reperti un tempo racchiusi nei depositi del Museo.

Statua Iside di copto nei nuovi allestimenti della collezione "Materia. forma del Tempo"

Statua Iside di copto nei nuovi allestimenti della collezione “Materia. forma del Tempo”

Il progetto curatoriale ha privilegiato reperti inediti o poco esposti, facendo dialogare collezione e ricerca scientifica per costruire una lettura della materia come archivio del tempo.

E’ un vero e proprio viaggio alla scoperta della civiltà egizia, che permette di svelare l’ingegno e l’abilità degli artigiani nella selezione dei materiali per creare oggetti di uso quotidiano, vasi e manufatti votivi. La collezione permanente ricomprende oggetti in legno, pigmenti, vasi in ceramica e oggetti in pietra che vanno dal 4000 a.C. al 642 d.C. ,  e si avvale delle ricerche scientifiche effettuate al riguardo.

L’allestimento è organizzato in sezioni tematiche: “Legno e struttura”, “Colore e superficie”, “Forma e funzione”, “Compositi e tecniche miste”, e “Materia e ritualità”.

Di grande impatto è la ricostruzione della realizzazione e la decorazione del sarcofago della dama e cantatrice di Amon Tamutmutef, raccontata con la tecnica del videomapping.

 

Il sarcofago di Tamutmutef raccontato con la tecnica del videomapping

Il sarcofago di Tamutmutef raccontato con la tecnica del videomapping

 

Uno dei nuovi spazi dell'allestimento curati dallo studio OMA: La mostra permanente "Materia forma del tempo", sarcofago di Tamutmutef

Uno dei nuovi spazi dell’allestimento curati dallo studio OMA: La mostra permanente “Materia forma del tempo”, sarcofago di Tamutmutef

Sorprendente ed intrigante scoprire la perizia con la quale gli artigiani del tempo utilizzavano pigmenti e coloranti naturali per decorare templi, tombe, sarcofaghi e gli altri oggetti! 

Sempre al piano terra poi, si trovano la nuova Galleria dei Re e la Cappella rupestre di Ellesiya. Quest’ultima, completamente restaurata, è ora accessibile gratuitamente da Via Duse.

Al piano ipogeo, oltre all’esposizione Forma del Tempo, troverete un vasto excursus relativo alla Storia del Museo Egizio.


 

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino:

Focus su alcuni dei reperti più importanti esposti.

Approfondimenti: La Mummia di Gebelein.

 

Al secondo piano la visita inizia dal primo importante reperto: la Mummia di Gebelein. Risalente al periodo Predinastico. Si tratta di una mummia ritrovata a Gebelein, nell’Alto Egitto dalla Missione Archeologica Italiana del 1920, a cui partecipò il Prof. Giovanni Marro.

La mummia appartiene ad un uomo vissuto circa 5600 anni fa, il cui corpo avvolto in stuoie in posizione fetale, si è disidratato mummificandosi naturalmente per il natrum contenuto nella sabbia sotto cui era stato sepolto.

Il suo corpo è accompagnato da un semplice corredo funerario di oggetti da utilizzare nell’Aldilà.

 

la Mummia di Gebelein. risalente al periodo Predinastico.

Visitare il Museo Egizio – la Mummia di Gebelein, risalente al periodo Predinastico.

 

Un reperto di grande importanza quindi, che permette di comprendere meglio l’evoluzione nel tempo della grande civiltà egizia, ma anche del concetto dell’aldilà delle grandi religioni, nate nel cuore del Mediterraneo!

Sempre legata all’importanza dell’aldilà è la Tela di Gebelein, un reperto unico nel suo genere, rappresentato da una pittura su lino risalente al 3600-3500 a.C.  

Mutuo qui una frase, colta fra le mille interviste rilasciate dal Direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, nella quale, parlando dell’imbalsamazione e mummificazione, dice:

Uno dei fenomeni che più ci affascinano dell’Antico Egitto è quello della preservazione del corpo. Preservare il defunto, si legge nel capitolo 151 del libro dei Morti, fare in modo che il corpo sia “intatto” di modo che la morte non costituisca un punto finale ma un punto di partenza. La morte infatti viene definita nuova nascita”

La mummia di Gebelein, Fred per i visitatori

La mummia di Gebelein, Fred per i visitatori

Il fulcro di un concetto fondamentale, che consente di proseguire nella visita dell’esposizione museale torinese con una prospettiva significativa, utile a comprendere meglio la ricerca della bellezza nella cultura egizia! Nella vita e nella morte come parte della vita stessa.

Una cultura che ha sempre saputo affascinare e continua a esercitare il suo fascino!

 

 

Visitare il Museo Egizio di Torino.

Approfondimento: Le Gallerie della Cultura materiale.

Continuando nella visita del secondo piano, vale la pena soffermarsi sui reperti esposti nella Galleria della Cultura Materiale. Una parte dell’esposizione prosegue anche al primo piano. Da non mancare anche la visita alla Sala dei Tessuti, ovviamente.

 

Sala dei Tessuti al Museo Egizio di Torino

Sala dei Tessuti al Museo Egizio di Torino

Vetrine e scaffali che contengono un’ampia rassegna di manufatti, circa 10.000, che meglio fanno comprendere momenti di quotidianità e di vita, al tempo degli antichi Egizi! Che dire poi del fascino genuino esercitato dai turchesi Ushabti in faience?

Per meglio farvi vivere le emozioni che ho vissuto, vi lascio alle foto scattate: parlano più di mille parole, non credete anche voi?

 

 

Galleria della Cultura Materiale Museo Egizio di Torino Piemonte

Galleria della Cultura Materiale al Museo Egizio di Torino

Galleria della Cultura Materiale al Museo Egizio di Torino

Cosa vedere in una visita al Museo Egizio di Torino – Galleria della Cultura Materiale

 


Altri reperti esposti al secondo piano del Museo Egizio.

Sono davvero moltissime le testimonianze spettacolari da vedere su questo piano del Museo!  Dai mille modellini delle imbarcazioni che al tempo navigavano sul Fiume Nilo, alla Statua della principessa Redji lavorata minuziosamente.

 

Passeggiata fra i dipinti murari rinvenuti nella Tomba di Ifi e Neferu

Passeggiata fra i dipinti murari rinvenuti nella Tomba di Ifi e Neferu

 

Qui troverete:

  • La Tomba degli Ignoti, con le sue mummie ed il corredo funerario;
  • La spettacolare Tomba di Ifi e Neferu, risalente al 2118-1980 a.C., con le stupende pitture sulle sue pareti;
    La Tomba di Ini da Gebelein, appartenente ad un nobile porta-sigilli del Re del Medio Regno, con i suoi modellini minuziosi e preziosi  in legno a corredo della Tomba;
  • La Statua di Uahka, risalente al 1850 a.C,

 

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino La tomba degli Ignoti

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino  – La tomba degli Ignoti

 

Cose da vedere al Museo Egizio La Tomba di Ini

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino  – La Tomba di Ini

particolari del sarcofago della Tomba di Ini

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino  – particolari del sarcofago della Tomba di Ini

La splendida Statua calcarea di Uahka al Museo Egizio di Torino

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino  – La splendida Statua calcarea di Uahka


 

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino.

Approfondimenti: La Tomba integra ed inviolata

di Kha e della moglie Merit.

Tra tutti i reperti esposti al primo piano di questo museo, nella sezione dedicata ai ritrovamenti del 1906 effettuati dalla Missione Archeologica Italiana diretta da Ernesto Schiaparelli nella necropoli di Deir el Medina, un posto di grande importanza è riservato alla tomba di Kha e Merit.

  • Storia di un ritrovamento

Il ritrovamento comprendeva non solo le mummie all’interno dei preziosi sarcofagi riccamente decorati, ma anche l’intero corredo funerario, i monili, il corredo tessile, un cubito ricoperto di foglia d’oro recante un’iscrizione del faraone Amenhotep II (rimasto al Museo de Il Cairo), gli oggetti usati per la cura personale, la parrucca di Merit, i vasi canopi e lo splendido papiro del “Libro dei Morti”, ritrovato ripiegato all’interno del sarcofago intermedio di Kha.

Quella fra Kha e Merit è una storia di un nobile e dell’amore di una coppia quasi – regale, che ci giunge dall’Egitto del 1400 a.C., attraverso gli oggetti e la ricostruzione della loro vita!

Kha fu il “Soprintendente Capo dei lavori della Grande Sede” e “Scriba Regale” al servizio dei faraoni Tutmosi IV, Amenhotep II e III.

Oggi potremmo dire che Kha era il Direttore ed Architetto dei lavori della grande necropoli della Valle dei Re. Un grande personaggio del tempo insomma, che aveva costruito e fatto progettare la propria tomba ed il sarcofago mentre era in vita.

Ma quel sarcofago e la tomba invece, accolsero non lui, ma l’amata moglie Merit.

I tre preziosi sarcofagi lignei che custodivano la mummia di Kha e il doppio sarcofago di Merit si trovano al Museo Egizio, pronti ad essere ammirati e a raccontare a ogni visitatore la storia di questi due straordinari personaggi!

Maschera di Merit Cosa vedere al Museo Egizio

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino –  Maschera di Merit

Museo Egizio di Torino - Sarcofago di Kha

Cose da vedere al Museo Egizio di Torino –  Sarcofago di Kha

Museo Egizio di Torino - Sarcofago di Merit

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino  – Sarcofago di Merit

Museo Egizio di Torino - Tunica di Kha

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino  – Tunica di Kha

 

Papiri e Libro dei Morti di Kha

 

FOCUS sul Libro dei Morti di Kha- Cosa rappresentava per gli antichi Egizi e quali potete ammirare al Museo Egizio.

Il Libro dei Morti” è una Raccolta di Testi Magici, inni e incantesimi Funerari dedicati alle divinità di Ra e ad Osiride, attraverso i quali si voleva aiutare il defunto nel viaggio attraverso l’Aldilà.

Le formule riportate sui papiri, venivano prima pronunciate durante il rito funerario dai sacerdoti che officiavano il rito, per poi venire arrotolati e riposti nelle tombe.
Questo testo secondo gli antichi egizi, doveva essere utilizzato dal defunto come mappa per orientarsi nell’Aldilà, prima di raggiungere il Tribunale di Osiride e sottoporsi al Giudizio Finale.

Fra i molti papiri che si possono ammirare al Museo Egizio di Torino, oltre a quello proveniente dalla Tomba di Kha, lungo più di 14 metri e finemente illustrato, occorre ricordare “Il Libro dei morti di Iuefankh”, un papiro di 19 metri, che faceva parte della collezione Drovetti.

Libro dei Morti di Kha

Cose da vedere al Museo Egizio di Torino – Libro dei Morti di Kha

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fra gli altri papiri che non dovete perdere di vedere al Museo Egizio di Torino, c’è il cosiddetto “Canone Reale”, noto anche come il “Papiro di Torino”, sul quale sono annotati, in ordine cronologico, i nomi dei sovrani egizi che si sono succeduti al comando del magnifico Regno dell’Egitto e la durata del loro Regno.

Per coloro che hanno voglia di approfondire la conoscenza ed i dettagli degli altri Papiri posseduti dal Museo Egizio, c’è la possibilità di accedere on-line registrandosi QUI, e consultare il database e le collezioni della “Papiroteca” del TPOP,  la “Turin Papyrus Online Platform“.

 


 

Approfondimenti: La Galleria dei Sarcofagi

( al primo piano)

Una delle Sezioni più emozionanti dell’esposizione museale dedicata alla civiltà egizia, la si ritrova senza dubbio nella Galleria dei Sarcofagi. Qui troverete   sarcofagi risalenti all’epoca compresa fra il Terzo Periodo Intermedio e la cosiddetta epoca tarda  (1100 – 600 a. C.). Questi sarcofagi provengono quasi totalmente dalla Collezione Drovetti e dagli scavi effettuati da Schiapparelli.

 

Visitare il Museo Egizio di Torino; Il coperchio del sarcofago appartenuto al principe Khaemuaset

Visitare il Museo Egizio di Torino; Il coperchio del sarcofago appartenuto al principe Khaemuaset

Vi consiglio di soffermarvi davanti al prezioso sarcofago ligneo finemente decorato dello scriba Butehamon.

Il sarcofago di Butehamon, scriba reale vissuto durante la XXI dinastia a Tebe è uno dei reperti più iconici del museo, decorato con scene tratte dal Libro dei Morti e iscrizioni che invocano la protezione degli dei. Il volto dorato e le pitture vivaci testimoniano l’altissimo livello artistico raggiunto dagli artigiani egizi.

Proseguendo nella visita, vi accorgerete il popolo egizio mummificava anche gli animali. Dopo la morte venivano imbalsamati, messi nei sarcofagi e sepolti nella necropoli. A volte poi, venivano addirittura sepolti  insieme ai loro padroni.

Sarcofagi e Mummia di Tamit

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino – Sarcofagi e Mummia di Tamit

Particolari di un corredo funerario

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino – Particolari di un corredo funerario

Cose da vedere al Museo Egizio di Torino – Particolari delle decorazioni su un sarcofago

Sarcofago di Buthehamon Museo Egizio di Torino

Cose da vedere al Museo Egizio di Torino – Sarcofago di Buthehamon

 


Cosa vedere al Museo Egizio di Torino.

Approfondimenti: La tomba e il corredo funerario

della regina Nefertari.

 

La sala dedicata a Nefertari (che troverete al primo piano del Museo riallestito), è stata rinnovata per offrire al visitatore non solo gli oggetti, ma anche la storia e la figura dietro il corredo funerario. Nefertari, Grande Sposa Reale di Ramses II, era una figura centrale della corte ramesside e protagonista di una straordinaria rappresentazione iconografica e politica.

 

Sala di Nefertari: Il coperchio esterno del sarcofago che la conteneva

Sala di Nefertari: Il coperchio esterno del sarcofago che la conteneva

 La sua tomba nella Valle delle Regine (QV66) è una delle più riccamente decorate dell’Antico Egitto. Il nuovo allestimento racconta la sua storia come intreccio di potere femminile, devozione religiosa e maestria artigianale, mettano in risalto il valore storico della regina, che va oltre la bellezza degli oggetti esposti.

L’allestimento unisce continuità storica e tecnologie contemporanee. Le vetrine storiche ottocentesche, conservate come legame con l’eredità museale di Schiaparelli, sono integrate da dispositivi microclimatici e da sistemi di illuminazione a spettro controllato che preservano materiali organici e pigmenti.

Documenti d’archivio e fotografie di scavo introducono la sezione iniziale, mentre pannelli e supporti multimediali contestualizzano ogni oggetto dal punto di vista rituale e simbolico.

Nuovo allestimento della Sala di Nefertari: Le vetrine di Schiaparelli e il modellino del tempio di Nefertari nella Valle delle Regine

Nuovo allestimento della Sala di Nefertari: Le vetrine di Schiaparelli e il modellino del tempio di Nefertari nella Valle delle Regine

 

Al centro della sala trovano posto gli elementi più emblematici del corredo funerario di Nefertari: il coperchio della sua tomba, gioielli, amuleti e parti lignee appartenenti alla cassa esterna.  Il corredo funerario è presentato con una duplice chiave di lettura: estetica (forme, materiali, tecniche) e rituale (funzione, testi, simboli).

 

Nuovo allestimento della Sala di Nefertari: Un talismano con impresso il cartiglio della regina Nefertari

Nuovo allestimento della Sala di Nefertari: Un talismano con impresso il cartiglio della regina Nefertari

Celebrata nei monumenti del marito, appare accanto al faraone in ruoli rituali e diplomatici. Tutto ciò sottolinea la centralità del ruolo femminile nella legittimazione regale. Il suo corredo funerario testimonia invece il prestigio e le risorse mobilitate per garantire la sua immortalità

Una sala che riporta la regina al centro del racconto storico, restituendo dignità politica e profondità rituale alla sua figura.

 

 


La Cappella di Maia  e Tamit

Un altro splendido gioiello del Museo Egizio dedicato all’artista Maia e alla moglie, Tamit.

Le pitture della cappella sono state asportate nel corso della campagna di scavi da Ernesto Schiaparelli a Deir el-Medina, ed esposte in Museo, insieme alla stele della collezione Drovetti.

Basta ammirarla con un pizzico di attenzione, per accorgersi della bellezza ed i colori di questi dipinti antichi ed innamorarsene!

 

tomba di Maia al Museo Egizio di Torino

Visitare il Museo Egizio di Torin-  Tomba di Maia

Statua di Pendua e Nefertari visita al Museo Egizio

Visitare il Museo Egizio di Torino – Statua di Pendua e Nefertari

 

L’Ostrakon della ballerina

Un piccolo reperto che merita di essere ammirato per la grazia e l’eleganza che esprime. Si tratta di una ballerina disegnata su di un ostraka, una scheggia di calcare utilizzata come block notes del tempo, colta in uno scenografico momento di danza.

Sicuramente colpiscono anche i colori ben conservati ed i dettagli della rappresentazione!

Ostrakon della Ballerina

Visitare il Museo Egizio di Torino -Ostrakon della Ballerina

Scalinate al Museo

Visitare il Museo Egizio di Torino -Scalinate al Museo: alternativa agli ascensori


Nei miei svariati viaggi in Egitto ho avuto modo di girarlo da Nord a Sud e di innamorarmene perdutamente ogni volta di più!

L’ultima volta che ci sono andata però, ho avuto modo di approfondire ancora di più la parte di Aswan e di Abu Simbel, località dove ci sono arrivata via terra e vi ho pernottato, anziché fare una visita mordi e fuggi!

Questo mi ha permesso di comprendere maggiormente l’importanza dei salvataggi dei templi di Abu Simbel e della terra nubiana, effettuati dalla missione internazionale presieduta dall’UNESCO.

 

Cappella rupestre di Ellesiya

Nell’operazione di salvataggio dei siti e dei templi posti fra Abu Simbel e la Nubia, partecipò anche l’Italia. In segno di ringraziamento l’Egitto donò al nostro Paese il  Tempio di Ellesiya.

Oggi è stato ricollocato ed esposto al piano terra (piano zero) del Museo Egizio a Torino, con accesso da via Duse.

Si tratta di un Tempio rupestre della Nubia costruito da Thutmosi III, arricchito successivamente  dai faraoni Akhenaten e Ramses II, fino ad arrivare ai cristiani e oltre, che hanno lasciato croci e stelle a cinque punte come testimonianza del loro passaggio.

Tempio di Ellesija - Visitare il Museo Egizio di Torino -

Visitare il Museo Egizio di Torino – Tempio di Ellesija

 

Il Bookshop del Museo Egizio

Il mio consiglio, terminata la visita, è quella di soffermarvi presso lo Shop del Museo (Qui il collegamento), se non lo avete fatto prima, o magari per acquistare un buon libro dedicato all‘esposizione museale!

 

 Cosa vedere al Museo Egizio di Torino - Statua Stelofora di Amenemipet

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino – Statua Stelofora di Amenemipet


Come prenotare una visita al Museo Egizio

di Torino  – Aggiornamento Ottobre 2025.

Informazioni utili per visitare il Museo Egizio di Torino.

Orario di apertura del Lunedì
9:00 – 14:00

Orario di apertura dal Martedì alla Domenica
9:00 – 18:30

 

Tariffe di entrata:

Avviso importante: le prenotazioni vanno fatte on line, scegliendo la giornata e la fascia di entrata a questo link specifico.

I prezzi che sotto leggerete, includono la visita autonoma al Museo Egizio e alla Cappella rupestre di Ellesiya. Per quest’ultima va effettuata la prenotazione sul sito web ufficiale, per la scelta della fascia oraria di ingresso.

Il Museo Egizio e la Cappella rupestre di Ellesiya hanno ingressi separati e non sono comunicanti. I locali  della Cappella sono accessibili da via Eleonora Duse.

 

Visita del Museo Egizio a Torino: La statua di Anen, sacerdote di Amon, nella Galleria della scrittura

Visita del Museo Egizio a Torino: La statua di Anen, sacerdote di Amon, nella Galleria della scrittura

  • Ingresso intero per adulti – Museo – 18 €  
  • Ingresso ridotto per i giornalisti con tessera valida e per over 70 – 15 €
  • Family Ticket, è la tariffa dedicata ai nuclei composti da due adulti e due minorenni, al costo di 36 euro.
  • Ingresso ridotto per i visitatori da 15 a 18 anni e universitari – Museo  – 3 €
  • Ingresso ridotto per i visitatori da 6 a 14 anni1 €;
  • Ridotto Famiglia TRENITALIA 2 adulti+2 minori –30,00 €;
  • Ridotto Trenitalia (promozione valida fino al 31/12/2025) -15,00 €

Ingresso Gratuito per:

  • Bambini fino a 5 anni
  • Grandi invalidi (con invalidità certificata superiore o uguale al 74%) + 1 accompagnatore
  • Membri International Council of Museums (ICOM).
    Per i membri dell’ICOM, alla gratuità si aggiunge la possibilità di saltare la fila all’ingresso.
  • Abbonamento Musei Torino Piemonte;
  • Torino + Piemonte Card. Questi ultimi devono in ogni caso validare la tessera alla biglietteria d’ingresso.
Torino dal Museo

Visitare il Museo Egizio di Torino  – La vista da una finestra del Museo

Per le visite guidate occorrerà aggiungere 7,00 € a persona al costo del biglietto di ingresso. La prenotazione dovrà essere effettuata qui on-line.

Per altre informazioni o per contattare il Museo Egizi vi lascio i Contatti.

  • Per informazioni potete chiamare dal lunedì al sabato,  dalle ore 9:00 alle ore 17:00
  • Qualsiasi ulteriore info su prezzi ed eventi, la potete trovare sul sito ufficiale
  • Recapiti Telefonici:+39 011 440 6903 – Uffici: +39 011 5617776
  • E Mail per info su prenotazioni: info@museitorino.it
  • E Mail del Museo Egizio: info@museoegizio.it 
Cosa vedere al Museo Egizio di Torino: La splendida "Galleria dei Sarcofagi con in primo piano il Sarcofago di Butehamon (primo piano nuovi allestimenti)

Cosa vedere al Museo Egizio di Torino: La splendida “Galleria dei Sarcofagi con in primo piano il Sarcofago di Butehamon (primo piano nuovi allestimenti)

 


Come oramai sapete amo da sempre i Musei, l’Archeologia e la Storia, che sento e vivo come entità vive, capaci di trasmettere profonde vibrazioni all’anima e allo spirito! Di una cosa sono certa: tornerò ancora a visitare il bellissimo Museo Egizio di Torino.

 

Reperti provenienti dal Villaggio di Deir el Medina: primo piano sugli Ushabti in faience

Reperti provenienti dal Villaggio di Deir el Medina: primo piano sugli Ushabti in faience

Spero di avervi fornito mille altri motivi per visitare e tornare mille volte questa meravigliosa esposizione museale che è il Museo Egizio di Torino.  Se l’articolo è stato di vostro gradimento, condividetelo sui canali social! Se volete fare due chiacchiere, potete trovarmi anche sulla Pagina Facebook di Spunti di Viaggio, su Linkedin, Pinterest o sul profilo Instagram. Se vi interessano altri Consigli di Viaggio, potreste consultare anche questi articoli correlati sul blog:

 

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⇒⇒ Articolo scritto in Collaborazione con Turismo Torino e Provincia e Museo Egizio di Torino

 

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17 comments

Cosa vedere a Torino: la città che non ti aspetti in un weekend 4 Giugno 2020 - 19:30

[…] Museo Egizio di Torino rappresenta il più importante Museo di antichità egizie al mondo dopo quello del Cairo e […]

Reply
La Reggia di Venaria Reale a Torino: lo spirito moderno in un luogo storico! 4 Giugno 2020 - 19:38

[…] Se poi volete approfondire la conoscenza dei Musei di Torino, non perdetevi assolutamente la mia piccola Guida alla visita al Museo Egizio di Torino! […]

Reply
Rita 30 Gennaio 2021 - 9:43

Mi hai fatto venire una gran voglia di tornare!! ? consigli e info preziosissimi!

Reply
Mimì 30 Gennaio 2021 - 10:49

Grazie mille a te carissima! Come sai, ho sempre dedicato una bella fetta delle mie vacanze a girovagare per Musei e in questo periodo ne ho sentito fortemente la loro mancanza!

Spero che i miei consigli alla visita in presenza, e non solo virtuale a questa meraviglia, possa portare o riportare oltre te, tantissime altre persone a visitare il Museo Egizio di Torino, ma anche a tutte quelle esposizioni museali italiane, di cui il nostro bel Paese è ricchissimo!

Buon week end Rita … e a presto!

Mimì

Reply
Teresa 30 Aprile 2021 - 18:25

Sono anni che mi propongo di andare a visitare il Museo Egizio di Torino, ma poi per un motivo o per un altro non lo faccio mai. Eppure non abito molto lontano da Torino, quindi la cosa non sarebbe neanche troppo complicata. L’ironia è che invece ho visto il Museo del Cairo e mi è piaciuto yantissimo!

Reply
paola 3 Maggio 2021 - 10:12

Ho visitato il Museo ai tempi della scuola e in seguito per interesse personale. Sono passati moltissimi anni e le sale espositive sono state modificate e sicuramente troverò molti motivi per stupirmi ancora. Ho in mente una visita al Museo Egizio da anni, anche solo per rivedere Torino, città che mi piace tantissimo. Spero di riuscire presto a rivivere uno dei periodi storici che più mi affascinano.

Reply
Michela 4 Maggio 2021 - 7:45

Ho visitato questo museo ormai nel 2009, quando ancora studentessa vivevo e frequentavo le lezioni di egittologia a Torino.
Ve lo stra consiglio!

Reply
Mimì 8 Maggio 2021 - 13:49

Grazie mille Michela!

Ci tornerò una terza volta!

Mimì

Reply
Marina Fiorenti 22 Maggio 2021 - 22:47

Da sempre appassionata della civiltà egizia, ho visitato quasi tutti i principali musei egizi del mondo, Sono tornata a Torino, dopo moltissimi anni, proprio per rivedere questo museo lo scorso ottobre, dopo aver seguito le passeggiate del direttore durante la pandemia. È davvero un gioiello di cui essere orgogliosi in Italia.

Reply
Mimì 5 Giugno 2021 - 19:18

Concordo con te al cento per cento! E per quanto riguarda l’Egitto e la sua immensa cultura, non smetterò nemmeno io di amarla e di tornarci!

Reply
Silvia The Food Traveler 23 Luglio 2021 - 9:49

Ci sono stata alle elementari e alle medie, perchè per noi bambini della provincia piemontese era una tappa fissa delle gite scolastiche, poi ci sono tornata un paio di anni fa e ho avuto la stessa sensazione che hai descritto tu, cioè che si trattasse di un museo diverso. Se prima delle prime visite ho un ricordo di un posto buio e non troppo grande, durante l’ultima visita ho avuto l’impressione di trovarmi catapultata in un allestimento davvero grandioso.

Reply
Eliana 7 Marzo 2022 - 14:07

Pensa che sono stata a Torino tante volte ma solo una volta ho visitato il Museo! Mi ha letteralmente sbalordito, è uno dei musei più ricchi e interessanti che io abbia mai visto, un vero fiore all’occhiello per il nostro Paese!

Reply
Mimì 7 Marzo 2022 - 19:10

Vero, verissimo Eliana! Il Museo Egizio a Torino è gestito in maniera impeccabile dal suo direttore e riesce ad offrire il meglio della civiltà egizia! Non stanca mai!

Reply
Alessandra 8 Marzo 2022 - 9:45

Ho visitato questo bellissimo museo parecchi anni fa quando ero ragazzina e abitavo ancora in Piemonte. Sapevo che era stato rinnovato completamente. Qualche tempo fa anche Alberto Angela ha dedicato una puntata al Museo Egizio. Spero un giorno di tornare a visitarlo con calma!

Reply
Mimì 8 Marzo 2022 - 19:43

Ciao Alessandra! E si, il Museo Egizio, è divenuto ancora più affascinante dopo la sua ristrutturazioe! Non perdertelo! Merita!
Mimì

Reply
marina 19 Maggio 2023 - 20:37

Shame on me! Non ho mai visitato il Museo Egizio di Torino! é una vergogna, me ne rendo conto. Grazie per questo racconto dettagliato!

Reply
Mimì 20 Maggio 2023 - 13:59

Allora la visita del Museo Egizio di Torino ti aspetta a braccia aperte!

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