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5 Trekking fantastici sulle Dolomiti, per innamorarsi della Val di Fassa

by Mimì

Non c’è davvero nulla di più bello con l’avvicinarsi della primavera, del ritrovare la possibilità di pianificare dei trekking fantastici sulle Dolomiti, o delle tranquille passeggiate sui sentieri del Trentino Alto Adige!

Sono luoghi incantevoli, dove i profumi della Natura ed gli ampi panorami, invitano a ritrovare ritmi più “umani”, lenti, per assaporare con tutti i sensi le emozioni che queste antiche montagne sono capaci di donare!

 Sentieri immersi in boschi che profumano l’aria di resine e legni, dove i panorami sembrano aprirsi verso panorami fantastici, dove le Dolomiti, patrimonio mondiale dell’Umanità riconosciute dall’ Unesco, sanno incantare con una bellezza davvero disarmante!

Le due Province del Trentino – Alto Adige, Trento e Bolzano, sono un vero e proprio scrigno per chi vuole vivere queste emozioni!

E per iniziare l’approfondimento dedicato ai trekking fantastici che si possono fare sulle Dolomiti la Travel Vlogger e Blogger Sara Bonfili, dei Blog Travel Keller e PinkFusion22.

Vi invito a leggere allora le sue indicazioni, su 5 fantastici trekking da fare sulle Dolomiti della Val di Fassa, in Trentino!

Lasciatevi ispirare: vi aspetto anche io, questa primavera sulle Dolomiti, in Trentino – Alto Adige!

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5 Trekking fantastici sulle Dolomiti – Verso l’Antermoia


5 Trekking fantastici sulle Dolomiti,

per innamorarsi della Val di Fassa

La montagna è uno di quegli ambienti che ci aiuta a star meglio, a ritrovare noi stessi e a condividere il respiro della natura, dalla quale spesso siamo distanti. 

La vera fortuna della vita e della vacanza in montagna, è la possibilità di provare varie attività tutte allo stesso modo salutari e divertenti: sci alpino e di fondo, scialpinismo, trekking, arrampicata sportiva o alpinismo, corsa in montagna o nordic walking, discesa con gli slittini, kayak o canyoning a seconda della stagione.

Fare trekking in particolare, è per me il modo più democratico di scoprire i panorami e godersi la montagna.

Vivo in Val di Fassa, tra le Dolomiti trentine, un luogo che consente di sbizzarrirsi. Sono un’ottima camminatrice, corro, vado in mountain bike, faccio arrampicata sportiva, ma scio controvoglia e male…

Quindi non mi azzardo di parlare di sport da fare sulla neve, ma solo di trekking!

Sono infinite le passeggiate di ogni difficoltà da compiere qui, ma provo a scegliere 5 trekking fantastici sulle Dolomiti, per andare sul sicuro, tra grandi classici e piccole chicche.

 

Asinelli in Val Contrin, trekking sulle Dolomiti

Asinelli in Val Contrin


5 Trekking fantastici sulle Dolomiti:

1. Il Trekking della Val Contrin

E’ un grande classico, ricco di panorami sul Colac, Gran Vernel e Marmolada, impegnativo per alcuni tratti in forte salita ma per altri rilassante e alla portata di un buon camminatore di ogni età. Impegna dalle 3 alle 4 ore per un dislivello di 630 mt.  I bimbi sotto i 3-4 anni certamente andranno di buon grado nello zaino del papà (ho visto anche mamme portarli, ma affidiamoci all’uomo); se cammineranno, probabilmente si fermeranno nelle tappe intermedie che indicherò. Per quante volte ripercorrete questo itinerario, non sarete mai stanchi dell’emozione che vi darà, perché dentro c’è tutto: salite, contatto con gli animali, panorami, buon cibo.

Il Contrin è una delle tante valli laterali rispetto al torrente Avisio, che disegna la Val di Fassa e la congiunge con la Val di Fiemme.

Per scoprire questa valle si parte da Alba di Canazei, dietro alla partenza della funivia Ciampac, imboccando il sentiero 602 nel bosco, che sale subito, e va affrontato con passo lento e costante (il passo del montanaro!).

Potrete seguire la strada principale o prendere le scorciatoie nel bosco, brecciose e spesso scivolose (occhio, quindi siate consapevoli del vostro passo).

Le scorciatoie vi daranno però la possibilità di vedere una cascatella nel bosco prima di arrivare dritti dritti alla piccolissima Baita Locia (o Locia de Contrin), la vostra prima tappa per bere, mangiare, o semplicemente vedere il Sassolungo e l’alta Val di Fassa, riprendendo fiato.

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Panorama sul Sassolungo e Canazei da Baita Locia


 

Dalla Baita Locia in poi, si cammina su un falsopiano per un paio di chilometri, costeggiando il Rio Contrin e ammirando una cascata dal sentiero principale. 

Troverete sulla vostra sinistra una splendida falesia per arrampicarvi e quasi certamente, mucche al pascolo e  asinelli. 

Il panorama cambierà più volte.  Riprenderete quindi la salita impegnativa fino al Rifugio Contrin, gestita dall’Associazione Nazionale degli Alpini.

Nulla vi vieta però di fare una pausa sui prati, specialmente se avete bambini, mangiando dei panini, anche se al Rifugio si può mangiare di tutto e prendere il sole.

Ancora uno strappo per la salita, a cui segue una discesa che vi permetterà di  ammirare uno dei più bei panorami delle Dolomiti!

Siete alla Malga Contrin e davanti a voi avrete il piccolo e il gran Vernel, il versante sud della Marmolada, la Cima Ombretta, la Cima Uomo e tanto altro ancora!

Val Contrin davanti alla parete sud della Marmolada

Davanti alla parete sud della Marmolada

indicazioni vi conducono alla Malga

Indicazioni verso la Malga

La luce e il verde vi riempiranno gli occhi, e il buon cibo della Malga lo stomaco! Provate il latte freschissimo, i dolci fatti in casa, i formaggi…

Poi voglio sapere che voto darete alla Malga Contrin e all’intera esperienza! 

Il ritorno si svolge sulla stessa strada e forse, la discesa metterà a dura prova le ginocchia più della salita.

Spettacolo suono delle Dolomiti in Val Duron

Spettacolo suono delle Dolomiti in Val Duron


5 Trekking fantastici sulle Dolomiti trentine

2. La Val Duron

Altro grande trekking classico, molto agevole con un buon passo, indicato sia d’estate che d’inverno (si può fare anche in e-bike o in mountain bike).

Si parte da Campitello di Fassa, nella parte alta del paese lì dove il rio Duron scorre  con belle cascatelle ed è attraversato da un ponte scenografico.

Sarà la vostra prima salita impegnativa finché non scavalcherete una sorta di “passo” che vi farà “scendere” verso la valle.

Vi consiglio di seguire la variante del sentiero forestale in mezzo al bosco, per tre motivi:

  1. Passerete sulle scalinate naturali delle radici degli enormi alberi nella penombra costante (in estate fa la differenza);
  2. E’ più varia e meno ripida dell’altra via;
  3. L strada principale ha il breccino e vi transita un servizio navetta che dal paese porta al rifugio Micheluzzi (1860 mt), e questo può infastidire! Meglio vivere il trekking in silenzio!

La prima Baita che incontrate si chiama Fraìnes ed è un posto splendido con il suo pratone e i giochi per bambini.

La variante nel bosco si prende a sinistra, 50 metri dopo la Baita. La troverete segnata con il colore blu sugli alberi, come tutti i sentieri forestali.

Dopo una bella camminata, durante la quale scoprirete che le foglioline rotonde dei cespugli di mirtilli sono ovunque intorno a voi (ad agosto li potrete raccogliere), superando un ponticello arriverete al Rifugio Micheluzzi.

Il mio rito in questo caso è togliere gli scarponi ed entrare nel fiume, per far passar la stanchezza.

La scorsa estate, l’enorme prato dietro al Rifugio Micheluzzi è stato teatro naturale del concerto di apertura della rassegna “I Suoni delle Dolomiti” con Giovanni Sollima e Avi Avital.

Naturalmente noi c’eravamo e lo abbiamo raccontato qui.

 

Al Micheluzzi si mangia benissimo (come nella gran parte dei rifugi della valle) e si può fare una doverosa pausa.

Si prosegue fino alla Baita Lino Brach (1856 mt), ristrutturata nell’estate del 2019,

Questa baita è caratterizzata da pazze sculture di legno raffiguranti strani personaggi e da splendide stelle alpine nel suo cortile.

E’ il posto adatto sia per mangiare che per rilassarsi!  Volendo si può concludere qui la passeggiata per poi tornare indietro, oppure arrivare fino a Malga Miravalle (1890 mt).

Anche in questo caso potrete optare per un pranzo al sacco, senza togliervi lo sfizio di degustare una buona fetta di strudel o sorseggiare una birra!

Il vostro umore ne trarrà sicuramente dei benefici.

 

Trekking verso il Duron

Verso il Duron


3 . Passo Principe – In mezzo al Catinaccio d’Antermoia
Un trekking favoloso sulle Dolomiti trentine, in Val di Fassa

Si tratta di trekking impegnativo di almeno 5 ore, che parte subito in quota.

Si prende la funivia a Vigo di Fassa fino al rifugio Ciampedie, oppure la seggiovia di Pera fino al Rifugio Gardeccia.

Un tempo qui, nella conca del Gardeccia, un teatro naturale dalle quinte rocciose, vi giungeva il bus.Ora non più per la franosità della zona. 

Al Gardeccia si può ammirare un panorama da favola, dal Catinaccio al Vajolet  e nei pressi dei Dirupi di Larsech.

Non è un caso quindi, che una buona metà dei turisti si ferma in queste zone per prendere il sole, o per degustare qualche buon piatto tradizionale nei vari rifugi.

 

Vista del Catinaccio Rosengarten dalla conca del Gardeccia dolomiti della Val di Fassa

Vista del Catinaccio Rosengarten dalla conca del Gardeccia

5 fantastici trekking in Trentino alto adige sulle DolomitiIl Gardeccia con il rifugio Stella Alpina

Camminate e trekking nel Paradiso delle Dolomiti


Prendendo il sentiero 546, pian piano ci si alza, fino a uno strappo finale e tortuoso che sicuramente v’impressionerà, ma è fattibilissimo.

Si arriva a due rifugi vicini e scenografici: il Preuss eretto dall’alpinista fassano Tita Piaz su un dirupo naturale, e il Vajolet (2243 mt), dove si dorme confortevolmente (è un punto di partenza per le più classiche arrampicate del Catinaccio) e, si mangia benissimo.

Forse molti conosceranno le imprese eroiche di Tita Piaz, ma pochi conoscono la sua battaglia per l’indipendenza dal fascismo e la diffusione di un socialismo popolare, in una valle totalmente legata ai valori cattolici ed estranea alla militanza.

Ovviamente oltre le sue doti di scrittore e poeta, in lingua ladina.

Sono certa che questa escursione, in uno dei luoghi più fotografati delle intere Dolomiti, diventerà ancora più entusiasmante grazie alla scoperta di questo personaggio, abilmente ritratto nel libro “Tita Piaz, Il diavolo delle Dolomiti”che vi invito a leggere.

 

trekking fantastici sulle Dolomiti il Rifugio Vajolet

5 Trekking fantastici sulle Dolomiti -il Vajolet

Dopo aver fatto una buona pausa in uno dei due rifugi, potete scegliere se fermarvi qui e tornare indietro o, se proseguire per la valle del Vajolet, costeggiando le leggendarie torri dove la narrazione trentina vuole si riunissero le strie, le streghe. 

Le torri del Vajolet è uno dei luoghi del Trentino Alto Adige, avvolto da leggende dolomitiche, come racconto QUI, nel mio blog

Salite pian pianino sul sentiero ghiaioso fino al Rifugio Passo Principe.

Arrivati all’omonimo valico, potrete ammirare il panorama su tutta la conca!

Siete al cospetto della regina del gruppo del Catinaccio, l’Antermoia, sulla cui cima si può arrivare attraverso una via ferrata, che inizia proprio da qui.

Il Rifugio Passo Principe, vi donerà una vista affascinante sull’immensità, un’immensità simile a quella del mare dal bordo di una nave.

Godetevi la fatica, il silenzio, il sole e il freschetto e non attardatevi troppo, per ritornare sulla stessa via già fatta.

Sotto le Torri del Vajolet: in basso si notano i rifugi Vajolet e Preuss Fare fantastici trekking in Trentino Alto Adige sulle Dolomiti

Sotto le Torri del Vajolet – I rifugi Vajolet e Preuss

Trekking e passeggiate imperdibili sulle Dolomiti

4.  Il Giro del Sassolungo

Il trekking verso il Sassolungo è meno gettonato del precedente, ugualmente impegnativo, ma molto bello!

Si articola attorno alla montagna che domina la Val di Fassa e la Val Gardena.

Della Val Gardena vi lascio QUI un documento – video, di ulteriore approfondimento!

Per il giro del Sassolungo,  mettete in conto una giornata di cammino. 

Da Canazei si raggiunge il Passo Sella in auto. Dal rifugio Passo Sella (2183 mt) si inizia il cammino per il sentiero 528 con vista su Sassolungo, Pues e Odle della Val Gardena e le Torri del Sella sulla vostra destra.

 

Il passo Sella sulle Dolomiti Trentine

Il Passo Sella

Il sentiero passa vicino al franone che ha dato luogo alla famosa “Città dei sassi”, salendo facilmente fino al Rifugio Emilio Comici a 2153 metri.

Approfondimento per la Città dei Sassi – Prendetevi un’intera giornata per passeggiarci nel mezzo. Attraversatela per i vari sentieri, provate ad arrampicarvi sulla falesia, se ne siete capaci, o più semplicemente,  guardate chi lo fa. E’ un mondo tutto particolare, che vi appassionerà!

Torniamo al Rifugio Comici: questo accogliente rifugio, è stato recentemente ristrutturato. E’ molto famoso per la sua ottima cucina di pesce!

Se siete interessati a fermarvi e provare, è consigliata la prenotazione!

Dal Comici si scende lievemente e si prosegue fino al Rifugio Vicenza, altro ristoro storico di questo luogo.

In quota si cammina tagliando sui detriti, sino a quando si incrocia il sentiero 525, proseguendo fino al Sassopiatto e il rifugio Sassopiatto (2300 mt).

Il sentiero da qui prende il nome dal re Federico Augusto di Sassonia, e vi conduce sino al Rifugio Sandro Pertini, da dove si gode di una stupenda vista sul Sasso Piatto, al Rifugio Federico Augusto, oltre che alla forcella Rodella.

Un bel giro che vi consente di vedere il Sassolungo da tutti i lati, rimanendo sempre in quota e sfruttando l’intera giornata.

Ma occorre essere allenati ed abituati alle camminate sui ghiaioni d’alta montagna, che non sono per tutti.

 

 Le Torri del Sella viste dalla Città dei Sassi trekking sulle Dolomiti

Le Torri del Sella viste dalla Città dei Sassi

Il Sassolungo un trekking fantastico sulle Dolomiti

Il Sassolungo: un trekking fantastico sulle Dolomiti!


Il quinto dei Trekking fantastici sulle Dolomiti Trentine
5 – Al Lago Antermoia, dalla Val Udai!

Bello al pari del più noto lago di Carezza, il Lago Antermoia è incastonato nella roccia e delimitato da una vedretta di neve perenne, con un’acqua limpida e azzurrissima!

Sono molti i modi per arrivarci, ma vi consiglio il mio preferito, con partenza dalla Val Udai vicina al paese di Mazzin.

(Di Mazzin come sede di un sito archeologico retico, ve ne parlo qui)

Questa escursione è lunga e in alcuni tratti difficile, ma non presenta ferrate, mentre se sceglieste di arrivare all’Antermoia dal Gardeccia, dovreste prendere un sentiero attrezzato con cordino che si chiama “Le Scalette”.

 

Val-Udai-5-trekking-fantastici-sulle-Dolomiti-trentino-alto-adige

Val Udai

In questo caso, invece, si percorre sempre in ripida salita tutta la Val Udai fino al pratone di Camerloi; fatto  il Passo di Dona, si scende al Rifugio Antermoia (2497 mt).

Si prende il sentiero Cai 584 e si arriva allo scenografico Lago Antermoia, in cui si specchiano il cielo e la roccia. Lo si può aggirare per entrare anche sotto la vedretta. A parer mio la bellezza di questo panorama ripaga dalla grande fatica della salita.

Si può scendere per la stessa via tenendo conto che la discesa può essere maggiormente faticosa, soprattutto per chi non è abituato!

Questa è la nostra via preferita perché così si possono raggiungere elevate altezze completamente a piedi.

In alternativa, se vi attrezzate lasciando una delle due auto, si torna da Passo Antermoia, si raggiunge Passo Principe, che abbiamo già vi abbiamo presentato, e da lì si scende, gambe in spalla, fino al Gardeccia, da cui si tornerà con la funivia a Vigo fino al parcheggio della vostra auto.

Fino all’anno scorso il Gardeccia era servito da un bus navetta, ora non più, quindi va calcolato poi il tempo per arrivare alla funivia

Vista dalla vedretta del Lago Antermoia

Vista dalla vedretta del Lago Antermoia

 

Se vi sono piaciuti questi trekking seguite i link che vi riportano anche alle altre curiosità sulle Dolomiti, e se vi va iscrivetevi al nostro canale youtube travelkeller, dove pubblico costantemente reportage e interviste!

Mappa della Val di Fassa in modalità invernale (fonte sito ufficiale della Valle

Mappa della Val di Fassa in modalità invernale (fonte sito ufficiale della Valle di Fassa)

 

In conclusione di questo articolo, dedicato ai 5 trekking e alle passeggiate più belle nella Val di Fassa, voglio ringraziare Sara Bonfili, per aver voluto condividere dal mio sito, questa sua “Passione Dolomitica”!

Vi invito ad avvicinarvi a queste splendide montagne con amore ed il rispetto che meritano, non solo per la bellezza che esse emanano!

Rispettarle, vuole anche dire rispettare la Natura e avere a cuore se stessi, facendo tesoro delle emozioni e delle esperienze che esse ci donano!

Mi ci sono avvicinata anche io, con il tempo, ho imparato ad amarle profondamente! Monti Pallidi che parlano all’anima …

Al prossimo spunto di viaggio insieme!

Mimì

Sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni e il sollievo di dimenticare le miserie terrene. Tutto questo perché siamo più vicini al cielo.
( – Cit. by Emilio Comici – )

 

 

 

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2 comments

Il MUSE di Trento - Un Museo di Scienze Naturali per tutte le età 2 Marzo 2020 - 16:18

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Reply
Una passeggiata alle Cascate di Stanghe e nel Gilfenklamm in Val Racines 8 Luglio 2020 - 23:02

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